Vincere è facile, farsi spennare di più
30/06/2009 - GRATIS – Questa è la parolina magica che dovrebbe mettere in allerta. Perché c’è tanta gente che, senza farsi pagare alcunché, è disposta a far diventare ricchi tutti quanti? Posto che i filantropi sono un’esigua minoranza, e che di solito
GRATIS – Questa è la parolina magica che dovrebbe mettere in allerta. Perché c’è tanta gente che, senza farsi pagare alcunché, è disposta a far diventare ricchi tutti quanti? Posto che i filantropi sono un’esigua minoranza, e che di solito non amano l’eccessiva pubblicità, una domanda bisognerebbe farsela. E la risposta non è difficile come sembra. Prendiamo il caso del Professor Sebastian Klein. A parte i conti sbagliati sulle vincite – quando scrive 8 euro, in realtà si deve leggere 1 –, una cosetta la noterebbe anche uno che non ha mai letto Agatha Christie. Quale che sia la ragione per la quale vi vengano “consigliati”, dall’asserito felice esito di test di efficacia alla necessità di nascondere ai gestori il vostro IP (sic!), perché mai un metodo scientifico dovrebbe funzionare in determinati Casinò e non in altri? E, tra tanti, perché sono quasi sempre gli stessi? Ok, ci siete arrivati. Il trucco è proprio quello. I vostri angeli custodi guadagnano dai programmi di affiliazione offerti dai network di Casinò on-line. Ad esempio, quello offerto da 888.com che è uno dei più noti. La cosa buffa è che i promoter guadagnano sul fatturato delle case da gioco, cioè sulle perdite di coloro che si bevono la favola del sistema e si iscrivono ai Casinò consigliati. Ovviamente il professor Klein vale tranquillamente il Dottor Croce – fategli anche la donazione, mi raccomando – con tutta la presunta storia di partecipazione alla scrittura dei software e relativ
a conoscenza dei punti deboli.
DULCIS IN FUNDO – Insomma, al Casinò ci si può anche andare, ma mettetevi nella capoccia che si tratta di andarci, personalmente o via web, per passare una serata senza pensare di uscirne milionari. Anzi, meglio se ci si va lasciando a casa le tentazioni, contanti o carte di credito che siano. Poi ognuno faccia come gli pare, ma non si dica che non gli era stato detto. Del resto, lo si evince dalla FAQ del sito dell’esimo Dottor Croce al punto 5, quando risponde alla domanda: “Se io guadagno, qualcuno paga … Chi paga?”. La risposta è corretta: “Il tuo guadagno rappresenta una vincita su un sistema di intrattenimento on-line. Pertanto a rimetterci di fatto sono tutti gli altri partecipanti che non utilizzano il nostro sistema, ma in realtà tu guadagnerai direttamente dagli organizzatori del sistema di intrattenimento. La società che organizza il sistema di intrattenimento ovviamente guadagna sugli altri partecipanti.” Appunto. Solo che per comprendere appieno il significato dovere fare lo sforzo di leggerla come si deve perché la società che organizza il sistema di intrattenimento non è il Casinò, ma lui. Siccome voi, che non siete affiliati, siete quelli che non usano il suo sistema, indovinate un po’ chi la piglia in saccoccia.













Vedi il detto: “Mettere pezzette peggiora la situazione”
@greg: ho un sistema infallibile, statisticamente sicuro (cit.)
E’ facile, conoscendo il calcolo delle probabilità, dimostrare che il 100% di quanto detto nell’articolo è vero mentre lo è lo 0% di quanto si trova nei siti per spennare i gonzi. Quello che è meno facile è accettare che, per le vittime del gioco d’azzardo, non vi sono motivazioni razionali che tengano: il gioco, come le droghe, si lega alla particolare struttura di dipendenza psicologica degli individui che vi si dedicano. Per un amante del gioco d’azzardo c’è sicuramente un modo per ottenere che 2+2=5 e non c’è richiamo alla razionalità che possa salvarlo. E qui mi fermo e passo la parola allo psicologo (e poi allo psicanalista, che a noi ci piace approfondire). Gregorj, aspetto fiducioso i prossimi articoli.
Quello che sfugge sempre in questi casi è il meccanismo con cui i casinò guadagnano: il gioco non è equo, cioè il banco ha più probabilità di vincere del giocatore. Es. come mai nella roulette c’è il numero 0 (a volte anche il doppio 0) ed è verde? Che succede quando esce questo numero? Una volta su 37 vince il banco di sicuro. Non è tanto, ma pensate a quante volte fanno girare la pallina e moltiplicate per le giocate sul tavolo.