A dar retta ai giornali, il problema del dopo Silvio – del quale abbiamo parlato qui - ha cominciato a porselo anche qualcuno all’interno della coalizione che oggi è al governo. In realtà, quello che dice il Financial Times a proposito della successione è talmente generale, oltre che citare fonti anonime, che potrebbe significare tutto o il contrario di tutto. “Fedeli sostenitori di Silvio Berlusconi negano che si sarà un “fuggi fuggi” (in italiano nel testo originale) come conseguenza degli scandali che circondano la sua vita privata - dice il FT - ma importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già contemplando un futuro politico senza il loro leader“; anzi, secondo il quotidiano della City c’è di più: “A condizione di mantenere l’anonimato, queste “alte fonti di governo” premettono di non credere che il 72enne presidente del Consiglio si dimetterà “presto”. Eppure “ministri chiave” stanno iniziando a “posizionarsi” per l’eventualità che rivelazioni più dannose lo inducano a dimettersi. “Questo è uno scenario completamente nuovo, il panorama sta mutando“.
Il fatto che non ci sia nemmeno un nome a prova di smentita fa comprendere l’intero valore dell’operazione: quasi nullo. Anzi: se nessuno dei cosiddetti “ministri chiave” del governo Berlusconi non si è ancora pubblicamente smarcato, per lo meno con tutti i distinguo invalsi nelle parole del presidente della Camera Gianfranco Fini, è poco credibile che qualcuno lo abbia fatto privatamente, specialmente con un “nemico pubblico numero uno” da tutti riconosciuto come la stampa estera. Ma anche se fosse vero, rimane che il discorso del Financial Times suona come quantomeno prematuro: come già detto, sfogliando la margheritina, l’unico che non potrebbe approdare sulla poltrona di premier, oggi come oggi, è Gianfranco Fini. Suonerebbe troppo uguale alla storia di D’Alema e Prodi nel 1996-97. E poi ci sono settori del centrodestra – i cattolici nel PdL e nella Lega – che lo vedrebbero davvero male. Stesso discorso per l’ipotesi “tecnica” che è stata fatta circolare ad arte giusto per il gusto di bruciarla: Mario Draghi premier è un’utopia, a meno di non pensare a un contemporaneo oscuramento della “stella” di Giulio Tremonti… Alla fin fine, gli unici veri candidati rimarrebbero Gianni Letta e lo stesso Tremonti. Il braccio destro di Berlusconi costituirebbe una scelta di continuità politica, da tutti i punti di vista. Non solo: rispetto al Cavaliere, l’ex direttore del Tempo ascolterebbe di più certi ambienti Oltretevere. Una bella svolta teocon fuori tempo massimo, quando il mondo comincia a girare dall’altra parte, condita dall’ingresso dell’Udc al governo e dal ridimensionamento della Lega come potere di ricatto. Benedetto XVI ne sarebbe felice, forse anche la Confindustria sarebbe d’accordo – in cambio di vere riforme economiche, che il Cavaliere non sembra intenzionato a fare. Tremonti rimarrebbe ministro dell’Economia? Probabile, sapendo che si giocherà la leadership con Fini alle prossime, eventuali, elezioni. Sarebbe sicuramente il candidato, se il commercialista di Sondrio riuscisse a diventare presidente del consiglio.
Ma di un’ipotesi del genere c’è da aver terrore. Basta vedere l’incredibile spettacolo di sé che riesce a dare l’inquilino di via XX Settembre ogni volta che gli tocca – o gli capita - aprire bocca. Soltanto ieri è riuscito a criticare proprio Draghi, il quale ha avuto la colpa di fornire qualche numero sulla situazione economica italiana, lanciando un allarme del quale un ministro responsabile dovrebbe preoccuparsi invece che farsi beffe. “L’Italia, se le cose rimarranno così, rischia di avere un -5% di crescita del Pil a fine anno“, ha detto il Governatore. Non sparando parole a caso, ma notando il ritmo dell’economia in questo periodo e avvertendo che le cose potrebbero andare peggio al ritorno dalle vacanze, quando tante persone potrebbero avere l’amara sorpresa di non ritrovare più il posto di lavoro che avevano lasciato. Tremonti se ne frega, e preferisce invece perculare a sproposito via Nazionale: “Pochi mesi fa avevate detto -2%!”, risponde a Draghi, come se questo fosse un argomento valido: se hanno previsto di meno era perché all’epoca le condizioni dell’economia apparivano meno drammatiche di oggi. Non perché fossero campate in aria, come vorrebbe dare a intendere un ministro che preferisce denigrare invece di agire. E che questo sia uno dei suoi passatempi preferiti lo certifica un’intervista di Tremonti in studio al Tg1 l’altroieri, nel quale l’obiettivo erano invece le statistiche sul lavoro: “Sapete come le fanno, queste statistiche? Chiamando a casa e rompendo le scatole alla gente. E quando chiamano, quelli buttano giù e allora il ricercatore scrive: ‘Tanta disoccupazione‘”. L’Istat ieri ha persino replicato alla boutade: “Le nostre rivelazioni sono ampie e affidabili. Sono indagini non solo telefoniche, ma a domicilio con interviste alle famiglie faccia a faccia. La metodologia è quella Eurostat“: E ha perso tempo. Perché quando uno è talmente irresponsabile da non capire che “di ciò di cui non si può parlare (perché non si conosce), si deve tacere”, è meglio non rispondergli. Perché proprio non ne vale nemmeno la pena.

























O sfrucugliatori di Berlusconi, prendete atto che lo sfrucuglio non funziona e desistete
Lo sfrucuglio (vedi nota a piè di testo) nun funziona più.
Lo conoscono tutti ormai..
Nun ce casca più nessuno..
E’ una valutazione pratica la mia..
Non morale..
Nun è che sto stigmtizzando lo sfrucuglio coem tecnica immorale.
VE STO A DI’ CHE NUN FUNZIONA PIU’.
So’ mesi che lo state a sfrucuglia co le veline.
Se ne frega..
Ve pija pe culo..
Voi siete convinti che funziona e continuate.
Se siete ntelligenti te ne accorgerete da solo..
Che nun funziona.
E smetterai..
Se soete scemi continuerete.
Continuando a dimostrare a tutti che siete scemi.
Volte continuà?
Continuate.
So’ cazzi v ostri.
A me ch me frega?
NOTA (A PIE’ DI TESTO NATURALMENTE, COME OGNI NOTA CHE SI RISPETTI)
Sfruculiare o sfrucugliare
«I piccoli, però, dopo mezz’ora di scuola cascavan dal sonno; qualcuno anche s’addormentava col capo sul banco; e il maestro lo svegliava, stuzzicandogli un orecchio con la penna»: è probabile che il gesto del maestro descritto da De Amicis in Cuore provocasse l’effetto desiderato sugli alunni addormentati, suscitando nel contempo reazioni infastidite e irritate.
In senso proprio, infatti, stuzzicare indica l’azione di chi tocca ripetutamente, e con insistenza, qualcosa servendosi, per lo più, di un oggetto sottile e appuntito o delle dita. Il tratto semantico della molestia e del fastidio si conserva anche nell’accezione figurata del verbo, alla quale si ricorre per descrivere il comportamento di chi suscita l’irritazione altrui servendosi di parole allusive, o di rimprovero, di insinuazioni e simili. Proprio a questo significato si devono ricollegare numerose espressioni idiomatiche o proverbiali oggi quasi del tutto uscite dall’uso ma un tempo largamente attestate, come documenta il Tommaseo nel suo Dizionario: «Stuzzicare il can che dorme, le pecchie, il formicajo, il vespajo, il naso dell’orso quando fuma, e altre simili maniere proverb., vagliono Irritare chi ti può nuocere, o chi è adirato, o chi può più di te». Fra l’altro anche in latino ci si poteva servire di analoghe locuzioni dal valore proverbiale, se già Plauto, nell’ Amphitruo, così ammoniva: irritabis crabrones.
La trafila etimologica di stuzzicare non è stata ancora accertata in modo incontrovertibile. Due, però, sono le ipotesi che godono di maggiore attendibilità: la prima prospetta un’origine onomatopeica, quella alla quale si ricorre in tutti casi in cui elementi lessicali creati per suggerire acusticamente, con l’imitazione fonetica, l’oggetto o l’azione significata subiscono un completo adattamento grammaticale, con l’aggiunta di desinenze e suffissi che li rendono elementi stabili del lessico della lingua (il tipo bisbigliare, tentennare); la seconda, invece, propone una connessione con alcune voci di area meridionale: i due verbi napoletani tuzzare – «urtare contro qualcuno o qualcosa, anche con significato figurato» – e tuzzolare (o tuzzuliare) – «bussare, battere alla porta», entrambi derivati dallo spagnolo tozar «cozzare, urtare con violenza».
Alla stessa area semantica di stuzzicare , infine, appartengono anche il verbo sfruculiare (con le varianti sfrucugliare, sfruguliare), sempre di area meridionale e il gergale o colloquiale sfruconare, che dal significato proprio – «cercare di rimuovere o di togliere via, o anche di ritrovare qualche cosa depositata o rimasta in un tubo o in un condotto (meno spesso in un ammasso di materiale), rovistando e frugando con una bacchetta o con qualsiasi altro oggetto allungato e sottile: scaccia fuori la pipa e comincia a sfruconare la cannuccia con uno stelo di saggina (Silone)» (Vocabolario Treccani) – sviluppa quello figurato di «pungolare, tormentare».
C’è un personaggio, un aristocratico, nella Recherche che, nella serata in cui un suo cugino è agonizzante sul letto di morte, organizza tutta la giornata in modo da fare in modo di non saperlo: infatti ciò, ovvero la scandalosa verità di questa morte, sconvolgerebbe tutto il programma di feste e balli previsto.
E quando il duca di notte torna a casa e trova due vecchiette che gli comunicano la ferale notizia, lui (che deve subito recarsi al ballo in maschera) risponde: “Morto? Ma via, non esageriamo, non esageriamo!” e fugge via.
La stessa perentoria insensatezza con cui Tremonti fa di tutto per
simulare di non sapere ciò che, invece, è: sta. Paradigmatico dello sprezzo della verità dei fatti che, è evidente, intossica la vita pubblica.
Gregorio e Cordapazza, ormai disperati, cercano di sfrucugliare con ipotesi sulla successione..
Già fatto a zio..
Nun funiona manco quello..
E’ Totoò che ha rovnato lo sfrucuglio..
L’hanno visti tutti i films de Totò..
L’ hanno visto tuti l’onoerevole Trombetta sfrucugliato co la trombetta in bovva de la sorella che era na trombona, co l’ostetrico trasormato in ostricaro che vende pure le sigarette..
E’ infalzionato, logoro, non usabile..
frucuglio dico..
Tremonti ar posto de Silvio?
Ma Tremonti è na criatura..
Na criatura de Sivlio peraltro..
Ma scejetelo mejo armeno..
Ma tutto ve devo di’..
Tutto..
ti sbagli, io non faccio ipotesi e per struttura mentale manco mi coinvolgono tutti i giochi di possibili strategie politiche, sia chiaro!
Mò te speigo Cordapa..
Silvio è maschio terreno, cresciuto senza alcuna criminalizzazione del sano e naturale egoismo e senza alcuna colpevlizzaione del fatto di non occuparsi degli altri.
Questo vuol dire che si fa i cazzi suoi serenamente e consapevolmente, senza alcun senso di colpa su cui lo sfrucuglio possa eventualemnete agire..
Lo sfrucuglio funziona sui cattocomunisti, su quelli che se fanno i cazzi loro, come tutti perlatro, però de nascosto e con sensi di colpa, perchè considerano il farsi i cazzi propri un crimine..
Che succede poi?
Succede che sta gente, cioè i cattocomunisti, siccome sta cosa funziona sui di loro, la usano con gli altri..
Senza essere consapevoli che sta cosa nun funziona con gli altri, proprio perchè nun so’ come loro.
CAPITO ZIO?
Non dire “Ho capito” se non hai capito..
Dì “Non ho capito” e zio te lo rispiega..
no no, ho capito tutto zio! ma non mi chiedere di ripassare e ripetere che sono alle prese con gli esami di maturità:-)
Eh..
Insegnaje ste cose a li regzzzini..
Che servono nella vita.
Dichiarazione di oggi di Berlusconi a seguito degli articoli de IL GIORNALE (quindi del SUO giornale di famiglia)
“(AGI) – Roma, 26 giu. – “Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno.
Esprimo percio’ tutta la mia solidarieta’ a Lorenzo Cesa…Se si leggono gli articoli sul Giornale di oggi si vede che su Cesa non c’e’ nulla di nulla ma basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia…Lo stesso voglio dire espressamente nei confronti dell’onorevole Massimo D’Alema, dei suoi collaboratori, della famiglia Agnelli e per quanti siano stati colpiti oggi da questo tipo di polemiche…Sono stato facile profeta quando ho previsto che l’imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poiche’ io ho denunciato aggressioni a mio danno nessuno puo’ pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque”.
Ma questo ci prende per scemi?
Il Tremonti vero che racconta come si fanno le statistiche è più grottesco dell’imitazione in abiti del ‘700 di Guzzanti: è proprio vero quello che dice nel suo show, noi italiani siamo una specie avezza alle condizioni più estreme, e quello che succede nella realtà, purtroppo, ce lo ricorda ogni giorno. E chissà a quante statistiche ho contribuito a falsare, sbattendo il telefono in faccia ai poveri operatori!!
Disoccupata! Arrangiati e cercati un lavoro, nonostante il -5% di Pil. Magari prova come ragazza-immagine, visto che qualcuno non sembra voler cambiare interessi…
Io non so chi sostituirà Berluisconi, che non cadrà certo per i gossip (in Italia ci vuole ben altro),ma sono quasi certo che il suo sostituto sarà il prossimo Premier.
In ogni caso, un Governo con Tremonti è una ipotesi che fa meno paura di un Governo con Franceschini.
E sì perchè a sinistra sono così intelligenti che sapranno scartare uno che ci chiappa come Bersani, per non lasciarsi sfuggire l’abilità di Franceschini, ampiamente dimostrata nelle ultime tornate elettorali, a sua detta, brillantemente vinte
O ezimauri, o repubblichi, o sfrucugliatori di Berlusconi, prendete atto che lo sfrucuglio non funziona e desistete
Il tenerone Ezio Mauro, con la sua faccia da pacioccone (chissà perchè quando penso a lui mi vengono tutte parole che finiscono in -one), inizia così il suo quotidiano sfrucuglio antiberlusconiano sul tenero quotidiano sfrucuglione che dirige:
Con un passo in più verso il suo personale abisso politico, ieri Silvio Berlusconi si è collocato all’opposizione rispetto all’establishment internazionale di cui dovrebbe far parte come imprenditore e come capo del governo italiano
Abisso politico…. Ullallà..
Establishment internazionale..Ullallà..
Sfrucuglio forte..
Peggio della trombetta in bocca della sorella trombona dell’onorevole Trombetta.
Peggio, molto peggio, dell’ onorevole Trombetta trasformato da ostetrico in ostricaro che venne le ostriche e le sigarette de contrabbando.
So’ cose forti, teriiibbbbili..
C’è un piccolo problema però..
Qual è?
Il problema è che nessuno ha avvertito gli ezimauri ed i repubblichi che lo sfrucuglio (vedi nota a piè di testo) nun funziona più.
Lo conoscono tutti ormai.
Nun ce casca più nessuno.
Intendiamoci..
Nun è che sto a stigmatizza’ lo sfrucuglio come tecnica immorale.
VE STO A DI’ CHE NUN FUNZIONA PIU’.
E’ una constatazione pratica la mia.
Non una valutazione morale.
Non funziona più perchè tutti hanno visto i films di Totò, l’onorevole Trombetta con la trombetta in bocca della sorella trombona, l’ostetrico che diventa ostricaro che venne le ostriche e le sigarette de contrabbando.
Ma soprattutto non fuziona con uno come Silvio.
So’ mesi che lo state a sfrucuglia co le veline.
So’ mesi che lo state a sfrucuglia con ipotesi sulla sua successione.
So’ mesi che lo state a sfrucuglia in tutti i modi possibili ed immaginabili.
Se ne frega..
Ve pija pe culo..
Vorrei far notare al sig Giamba che Tremonti non è affatto una creatura di Berlusconi, il sig Tremonti faceva parte della squadra di collaboratori del ministro Reviglio nel governo Amato del 1992 ed è uno dei responsabili del famigerato prelievo forzoso dai conti correnti bancari, e si dilettava di scrivere articoli contro la globalizzazione negli anni 80, solo che allora li pubblicava solo “il Manifesto”.
Sospetto che in realtà dal punto di vista della politica economica Berlusconi sia un frutto di Tremonti più che il contrario, perchè credere che Berlusconi solo perchè è molto capace a raccogliere voti capisca qualcosa di economia è veramente ridicolo.
Anche come imprenditore tutti i successi di Berlusconi ci sono stati in campi in cui l’essenziale era avere gli appoggi giusti come l’edilizia e le telecomunicazioni, infatti al di fuori dell’Italia ha sempre miseramente fallito….
Continuate a scrivere di cose che non capite, illudendovi che qualcuno possa darvi ascolto. la cosa brutta è che qualcuno potrebbe farlo sul serio.
anche tremonti quando faceva previsioni di crescita non ci azzeccava quasi mai
erano sempre superiori alla crescita reale