Esteri

Neda Soltan(i): viva, morta o X?

26 giugno 2009

Neda Soltani, poco più che ventenne, è viva, un po’ stressata da tutto quello che va costruendosi intorno al suo nome da qualche giorno, ma viva. Neda Salehi Agha Soltan, 26 anni, studentessa di filosofia, potrebbe essere davvero morta invece, ammazzata durante la manifestazione di sabato scorso a Teheran da un proiettile sparato non si sa bene ancora, né da chi, né perché, nonostante le dichiarazioni in merito. Neda e Neda sono due donne diverse che hanno in comune, dando per buono quanto stiamo per dirvi, un nome, parzialmente un cognome e, soprattutto, una foto,

LEI, LEI. ANZI, NO LEI - L’avrete vista tutti: un primo piano del volto di una splendida ragazza dal trucco leggero e i capelli rossicci raccolti da un foulard nero a fiori, che indossa una camicia scura. Nei giorni scorsi la sua immagine ha fatto rapidamente il giro del web finendone persino fuori, nelle piazze e per le strade, simbolo di una rivoluzione in nome della libertà. Ebbene. Ad essere ritratta in quello scatto che ci è diventato così rapidamente familiare potrebbe non essere stata la giovane ragazza insanguinata, colpita al petto nel fiore degli anni, quella per cui abbiamo sospeso un attimo il respiro prendendo visione di un video che qualcuno-ma questa è un’altra storia, tenta di dimostrare essere un fake. Più di qualcuno, anzi. No, le vere foto di Neda Salehi Agha Soltan sono presumibilmente quelle che ci sono state fatte vedere dopo, consegnate al web ed alla stampa dalla famiglia, o piuttosto dall’insegnante di musica, l’uomo che, erroneamente scambiato per il padre, era con lei al momento del decesso, o, ancora, dal fidanzato che ha parlato in questi ultimi giorni ai giornali. Il viso della ragazza incorniciato dal foulard a fiori potrebbe essere piuttosto quello dell’altra Neda, la Soltani, qualche anno più giovane, iraniana anche lei. A raccontarci questo presunto ed assurdo equivoco è una bionda signora, la dottoressa Amy L. Beam, professoressa, scrittrice ed editrice, come indica nel suo profilo.

CHI LO DICE – Scrive sul suo blog il 23 giugno un post esplicativo dal titolo: “Come la foto della Neda sbagliata è diventata il simbolo della libertà iraniana “. Parlando di sé dapprincipio in terza persona ci spiega la sua verità in proposito, chiamandosi direttamente in causa. A suo dire l’errore in cui sarebbero cascati tutti sarebbe nato su Facebook. Tra i primi 120 utenti ad aver visionato il video uplodato su youtube da un amico dell’amico del medico iraniano che compare nella drammatica clip, ora scappato fuori dal suo Paese-ci fa sapere Paulo Coelho nel suo blog, – la dottoressa Beam avrebbe poi inviato un messaggio all’intestatario del canale di videosharing per chiedergli il nome della ragazza. “Neda Soltani”, lui le avrebbe risposto. Così la donna, dopo una ricerca su facebook tra i vari profili, avrebbe tentato di identificare quello della ragazza morta, contattando le varie Neda, come dire, per esclusione. La ragazza dal foulard a fiori le avrebbe risposto e, a seguito dell’amicizia, avrebbe cominciato a frequentare anche la sua bacheca. Un messaggio, nel quale le consegnava un link con la traduzione in inglese di un articolo, tratto da un sito scritto in farsi, che parlava della vicenda della giovane iraniana sua omonima, con allegato a fianco, come sarà facilmente intuibile per quanti frequentano il SN, il suo avatar, avrebbe indotto gli amici della dott Bean a credere che quell’immagine fosse proprio quella della povera giovane donna ammazzata. Capita spesso, infatti, che in molti su Facebook si vestano della figura che incarna la propria causa. E’ difficile da credere ma, stando al racconto della donna americana, che ci fa sapere che la ragazza con la quale è entrata in contatto ha poi cancellato la sua foto dal profilo e che sta vivendo un periodo piuttosto complesso a causa di questo che potremmo definire, un viral mistake, rinunciando anche a comunicare tramite il social network come era solita fare, le cose sarebbero andate così. Fa eco a questa incredibile storia un paio di video su youtube dallo stesso utente. In uno si indica la foto sbagliata,  nell’altro quella giusta, una delle tante di cui, forse, ora possiam star certi.

ALTRI ERRORI  - Se si dimostrasse vero quello della foto non sarebbe però l’unico falso che ci è stato raccontato in questa triste vicenda, per la comprensibile impossibilità di verificare tutte le fonti, per la confusione che pesa su tutta questa storia.  Alla luce delle ultime notizie ufficiose di cui disponiamo ci è dato soprattutto sapere che la bellissima studentessa di filosofia, amante della musica e del viaggiare, cui il destino sembra aver riservato una sorte ingiusta ed incomprensibile, aveva 26/27 anni, non 16 come era stato raccontato , e che l’uomo con la maglia a righe che la assiste insieme al presunto medico, nel video che abbiamo visto tutti, non era suo padre, bensì Hamid Panahi, il suo insegnante di piano. Ma persino Saeed Valadbaygi, meglio noto come the Revolutionary Road, il blogger che continua impavido a raccontare la rivoluzione in Iran dalla sua tastiera e i social network, non si cura dell’errore o non lo ritiene tale e, difatti, sono le 16.19 di giovedì 25 giugno quando posta sulla sua bacheca di facebook un articolo in italiano nel quale si parla della vicenda, in questi termini leggermente errati, citandolo. Si potrebbe obiettare a questa mia osservazione che, in fondo, padre o insegnante che fosse quell’uomo, non fa la differenza. Neda, se è morta, mentre, come ci racconta qualcuno per il web, veniva trasportata in ospedale, è morta. Punto. E’ comunque stata assunta a simbolo di una voce, quella della libertà. Voce, tra l’altro, è anche il significato letterale del suo nome. Eppure, questo dettaglio, mette in dubbio qualcos’altro, ovvero, la lettera diffusa all’indomani della tragedia, quella nella quale una donna iraniana le si rivolgeva come ad una sorella. Ne esistono anche dei corrispettivi video su youtube, in tedesco. In molti, leggendo tra i commenti, sembra continuino a pensare che l’autrice di quel messaggio possa essere davvero la sorella di Neda. Qualcuno giustifica la lingua pensando possa trattarsi di una iraniana che studia in Germania, qualcun altro ci fa giustamente notare: “I can answer all the questions in the description. This German girl is not Neda’s sister. She means “sister” in the hippie sense — all people are her sisters and brothers. She doesn’t have the correct facts about Neda as these weren’t available initally (e.g., It was her music teacher, not her father, etc.)”. L’appellativo sorella dunque, e lo si ipotizza anche qui potrebbe essere stato usato alla stregua di “compagna”, poiché chi scrive sembra non essere adeguatamente informato sull’accaduto. Il messaggio recita, infatti, ad un certo punto: ”Invece ora io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre”. Fosse stata della famiglia non avrebbe commesso questo errore. Tra l’altro, il giorno precedente, la stessa persona, uomo o donna che fosse (poiché nemmeno questo, ad esser sinceri, ci è chiaro) aveva diffuso una nota, una sorta di messaggio alle generazioni future. Pubblicata in diversi blog persiani ma anche in occidente, la nota aveva avuto una grande diffusione. Una coincidenza piuttosto strana se a scriverla fosse stata per davvero la sorella biologica di Neda. Non trovate?

38 commenti a Neda Soltan(i): viva, morta o X?

  1. luigi

    premesso che il video è terribile da guardare, questa storia della foto e dei risvolti da gossip su internet a me sta dando la stessa sensazione di mal di pancia. E’ davvero necessaria quest’esasperazione del “voglio esserci anch’io”? gente che studia se sia un fake, gente che scrive lettere, gente che pubblica foto prese su facebook perché bisogna essere i primi a far vedere la faccia della defunta…ma che cosa siamo diventati?
    a me non cambia nulla se fosse bella o brutta, se quello fosse l’insegnante o no, se quell’altra la chiamasse sorella in un senso o un altro. Mi resta la sensazione che parecchi, coscientemente o meno, si siano ammalati di protagonismo alle spalle di chi la storia la sta facendo, forse solo per poter dire “ho contribuito anch’io, sono andato sul giornale, ho scritto un articolo che tutti hanno letto…”.

  2. (vedo or ora che il video nel quale si mostra la presunta foto sbagliata di Neda è stato appena rimosso dall’utente)

  3. “a me non cambia nulla se fosse bella o brutta, se quello fosse l’insegnante o no, se quell’altra la chiamasse sorella in un senso o un altro.” a te no, a me nemmeno, ma proviamo a metterci nei panni della ragazza cui, eventualmente, è stata rubata in qualche modo l’identità attraverso la sua foto. Ti piacerebbe vedere la tua in giro per l’Italia al posto di quella di un altro Luigi morto?
    Io ho i miei dubbi anche che Amy racconti tutta la verità perché non mi sembrano del tutto diverse queste due ragazze, ma potrebbe averla detta.

  4. ieri l’ho contattata (Amy) e in tarda serata mi ha confermato tutto ma ammetto che il fatto che sia scomparso il video proprio oggi mi faccia insospettire

  5. “E’ comunque stata assunta a simbolo di una voce, quella della libertà. Voce, tra l’altro, è anche il significato letterale del suo nome.”

    La libertà è stata una grande conquista della nostra cultura; per essa si è lottato su tutti i piani: politico, religioso, morale e sociale! eppure a volte tale libertà sembra vuota…fine a se stessa!

    Complimenti per l’articolo Gloria…veramente bello!

  6. e loro, i ragazzi iraniani, stanno lottando davvero tanto, da quello che possiam vedere. Non so dove trovino la forza ed il coraggio cara Lucia

  7. luigi

    scusa gloria, credo non ci siamo capiti.
    Io parlavo di una fase anteriore: quella della spasmodica caccia alla foto della ragazza. A che serve? Certo che se fossi al posto della vittima dello scambio di persona ci terrei a che si facesse luce. Ma è proprio questa necessità di far luce che secondo me fa capire che siamo diventati una società ossessionata dall’immagine.
    ripeto, la domanda è: a che serviva andare a cercare una foto della ragazza morta? (per giunta su facebook, dove ci sono omonimie e rischi di fake)

  8. gloria

    sì, hai ragione, ci ho riflettuto poi, anzi, scusa. Credo che siamo tanto ossessionati da non riuscire a fermarci a pensare un attimo, dalle immagini, anche dalle parole, io per prima.
    Per risponderti: credo che Amy sia andata a cercare su facebook il profilo della ragazza morta per trovare una qualche conferma al video ed a quello che le aveva risposto chi l’aveva uplodato. Io, che pure sono abbastanza ossessionata in effetti, lo faccio di continuo per molte vicende. Quanto alla foto, è abbastanza rappresentativo di quello che dici il fatto (se vero) che è bastato poco a molti per cadere in equivoco e dare per scontato che un avatar associato al nome di una quasi omonima fosse l’immagine che tutti stavano cercando

  9. arash

    C’E’ ANCORA QUALCUNO IN GRADO DI LEGGERE TRA LE RIGHE?

    questo tipo di informazioni io le chiamo con il loro nome: DEPISTAGGI!

    TERRORISTA E’ IL GIORNALISTA che li scrive, è piu macabro lui di chi si è fatto esplodere in aria rinunciando alla vita, sacrificando il proprio sangue pur di far saltare in aria con se la tomba dell’ayatollah!

    DIRITTO AL LIBERO PENSIERO!

    E’ per questo che la gente muore oggi in iran: il diritto a vivere la prorpia vita.
    non unicamente per il diritto al voto.

    sono trent’anni (30!!!) che in iran c’è un regime dittatoriale di tipo integralista islamico, la gente è stufa.
    stufa di torture, impiccagioni in piazza, lapidazioni pubbliche, sopprusi
    violenza, assolutismo.
    I giornalisti oggi non riescono a lavorare, io mi sento stupido a scrivere su un blog quello che penso, ma credo che un pensiero debba andare a tutte quelle ‘Neda’ maschi e donne che sono stati uccisi lontano dall’obbiettivo di una telecamera in grado di portarne il ricordo in Europa.
    un pensiero per chi SCEGLIE di scendere in strada con un casco contro chi è armato di manganello lacrimogeni e equipagiamenti da guerra.
    A CHI E’ DISPOSTO A PERDERE LA VITA PUR DI ESIGERE LA LIBERTA’ PER CHI RESTERA’ VIVO.
    La gente scende in strada al grido di ahsadi (=LIBERTA’), i loro corpi morti vengono sottratti all’affetto dei cari; perchè i telegiornali europei non possano far arrivare i dati effettivi.
    So solo una cosa, mia zia vive a Teheran con un pupo di appena un anno.
    dov’è la democrazia che il nostro governo riconosce? personalmente, da italiano, mi vergogno che ahmadinejad sia stato invitato a partecipare al g8 in italia. e l’oppositore non è diverso da lui.

    CONTRO I DITTATORI PER
    LA LAICITA’ DELLO STATO,
    UGUAGLIANZA FRATERNITA’ E LIBERTA’

    SOSTENIAMO IL POPOLO IRANIANO

  10. arash

    la domanda è: A CHE SERVE CHE VOI PARLIATE DELLA FOTO MENTRE LA GENTE MUORE SOTTO I COLPI DI FUCILE?

    A DEPISTARE L’INFORMAZIONE.

    questo tipo di notizie trasversali al fatto in se vengono messe in circolazione dal regime iraniano che cerca di far arrivare meno verità possibile aglle orecchie di chi il diritto ad esprimersi ce l’ha tutto, ma come te gloria lo spreca cosi.

    non rispondermi sono sordo e cieco.

    LIBERTA’. unica via, e solo dove per libertà si intende quella dei partigiani che la strapparono con il proprio sangue.
    non la sintetica libertà di cambiare canale. non la libertà di scegliere se comprare il digitale terrestre o non guardare piu la televisione.
    SVEGLIA ITALIA!

    proprio ieri un ragazzino riguardo l’iran mi ha detto: ‘eeeeh, ma li devono cambiare mentalità’.

    me lo so mangiato. nessuno a Roma rinuncerebbe mai alla partita la domenica, alla briscola e al tresette. non è la mentalità orientale che devecambiare. E’ la cecità dell’uomo moderno che si riduce a consumare in silenzio.

    povera Italia mia, eri il paese di Leonardo e di Caravaggio. Oggi di Berlusca e Pulcinella!

  11. gloria

    Ieri una donna iraniana mi ha datto della Zionist agent solo perché le facevo qualche domanda. Oggi tu scrivi che questa notizia trasversale è un depistaggio. Evidentemente non sono chiara quando cerco di esprimere qualcosa. Il punto, per me, è che questi episodi: l’eventuale messa in circolo di una foto sbagliata al posto di quella vera che avrebbe portato l’immagine di una ragazza ancora viva in giro per le strade (non solo quelle del web), la gente che crede che a leggere in tedesco una lettera nella quale si parla di Neda come “sorella”, probabilmente in senso metaforico dimostrano, dal mio punto di vista, come l’emozione e la voglia di partecipare possa farci cadere in equivoci. A volte possono far anche male, come potrebbe essere se davvero c’è stato un equivoco sull’identità di Neda (mi riferisco sempre alla foto). Per questo può servire che noi si parli della foto, perché se fosse capitato a me di vedere la mia foto scambiata per qualcun’altra e portata in giro per il mondo, forse non mi avrebbe fatto piacere, così come mi avrebbe creato qualche problema non poter usare facebook perché scambiata per qualcun’altra. Che poi, i colpi di fucile e le urla di dolore e di protesta si sarebbero fatte sentire uguale, probabilmente

    Nsomma, nessuno qui mette in dubbio la legittimità della protesta iraniana, anzi, onore a tutti quei ragazzi. Vorrei avere il loro coraggio.
    Questo non è un post pro o contro l’Iran, raramente qui scrivo con la pancia (e si vede). Questo è un post che solleva un paio di dubbi. Se qualcuno fosse in grado di aiutarci a vederci più chiaro saremmo tutti più contenti.

  12. gloria

    scusa per tutte le ripetizioni e per i periodi sospesi o poco chiari, spero di essermi spiegata comunque

  13. Nino Vassallo

    Scusami Gloria, il tuo articolo, sicuramente al di là delle tue intenzioni, si presta oggettivamente a screditare le notizie che provengono dall’Iran. Notizie che pervengono in modo caotico, discontinuo e di cui è difficile verificarne la fondatezza. Ma è di oggi la notizia che la stampa filogovernativa iraniana ha accusato un giornalista della BBC dell’assassinio di Neda. L’avrebba fatta uccidere per fare uno Scoop! Leggo anche su facebook alcuni interventi abbastanza capziosi che sostengono che la cosiddetta rivolta in Iran sia tutta una montatura mediatica organizzata dalle potenze occidentali! Ora è molto probabile che quanto tu abbia scritto sia giusto. Ma con la rivolta in atto, con la repressione violenta in corso, questo intervento viene letto negativamente per gli effetti di delegittimazione che potrebbe avere sulla credibilità della rivolta. Perchè? Ma perchè va a colpire l’icona di questa insurrezione: Neda. Gloria io questo articolo l’avrei pubblicato ad acque più serene. Dopo di che ognuno è libero di fare quello che vuole. Ma per favore sosteniamo lo stesso, un popolo che combatte per la libertà. Ciao

  14. IO invece penso che la verità vada ricercata sempre. Per questo apprezzo l’articolo, chi si dà da fare per verifcare le fonti, le informazioni, per darci una mano a CAPIRE. Perchè altrimentio ci viene venduta come verità qualcosa di molto meno chiaro

    Perchè è solo CAPENDO che riusciamo a farci un’opinione sui fatti.

    Brava Gloria, e grazie perchè di molte di queste cose (as usual) non si parla.

    Se si accetta supinamente la verità che ci viene “rivelata” (da un TG, da un SN, da chi vi pare a voi) si finisce per credere che gesù morì di freddo.

    Un sorriso C.

    C.

  15. gloria

    che dire, nell’incertezza, tra le varie foto di Neda che ora abbiamo a disposizione, non usiamo la prima che è stata diffusa.
    grazie Comicomix ma anche Nino e chi comprende che non volevo screditare il coraggio e la forza di quei ragazzi

  16. s

    veramente interessante questo articolo.

    io suggerirei un’altra inchiesta dagli esiti esplosivi: ma quella che si stampa sulle magliette era veramente la faccia del Che Guevara?
    no, perché sennò rischiamo di scoprire che a cuba c’è sempre batista

  17. gloria

    beh però vien da chiedersi come abbia fatto la faccia di Che Guevara a finire sulle magliette firmate

  18. cinzia

    Ciao Gloria
    leggo ora questo tuo articolo
    lo ha pubblicato su FACEBOOK Saeed Valadbaygi
    Ora non è chiaro se sia il vero Saeed dato che in FACEBBOK ce ne sono tre , inoltre sul sito revolutionary road Saeed non mette
    il link di FACEBoOk , VICEVERSA su FACEBook NON METTE REVOLUTIONARY ROAD

    sono piuttosto confusa: lo avevo accettato tra gli amici per capire
    meglio cosa accade oggi in Iran

    ora devo concordare con chi qui sopra nei coomenti ha parlato di
    DEPISTARE L’INFORMAZIONE
    CREARE DUBBI E CONFUSIONE

    non vi conosco
    è la prima volta che Vi leggo
    si riesce a fare un po di chiarezza?
    sopratutto non sarebbe meglio appoggiare
    chi sta morendo per le strade in Iran in nome di
    ideali forse non proprio uguali ai nostri ma comunque
    in nome di una parola che tutti conosciamo: LIBERTa’

    grazie

  19. gloria

    Cinzia,
    questo articolo non è a sostegno o non a sostegno di nessuno e non vuole depistare. Tutt’altro semmai.

    L’articolo cerca di dire, in sintesi, che occorre fare attenzione a quello che si linka, a quello che si diffonde. Punta l’attenzione sulla foto di una ragazza che potrebbe, sottolineo ” potrebbe”, essere invece quella di una sua omonima, una delle tante, e sulla lettera che in molti hanno attribuito alla sorella di Neda. Da quel che ho capito io chi l’ha scritta parlava in senso metaforico. Tra l’altro, mentre son riuscita a ritrovare quella antecendete, in farsi, questa non sono stata capace di trovarla, sempre in linguaa originale intendo. Questa è un’altra storia però.
    Tutto ciò nulla toglie al valore dei ragazzi iraniani che stanno lottando in nome della libertà e che hanno assunto Neda a simbolo della loro missione.
    Se ho scritto che Saeedi aveva linkato un articolo con dei dati errati nel quale veniva, giustamente, citato, è stato per far capire che le inesattezze viaggiano ovunque, che esse abbiano valore oppure no.

    Poi, qui non ho voluto esprimere la mia opinione ma solo dare voce a delle incongruenze.
    Quanto al profilo di Saeed, di nuovo…
    Lo seguo anch’io e sinceramente non sto capendo cosa stia succedendo. Gli rimproverano di aver parlato italiano nell’altro accout in chat ma non è capitato a me , quindi non so che dirti.
    Poi, forse non ha tempo di postare sempre le stesse cose sul suo blog
    (http://shooresh1917.blogspot.com/) e su facebook ma sulla sinistra della sua bacheca vedrai linkati gli altri suoi indirizzi nel web, compreso, appunto, revolutionary blog.
    Onore a questo ragazzo…
    A concludere, che dire, magari potevo scrivere meglio questo pezzo, ma non sarebbe stato comunque un pezzo di parte, ma non perché io non abbia cuore e non sappia per cosa stanno lottando quei ragazzi, ma perché non era nell’intento di questo articolo.

  20. gloria

    ” Se ho scritto che Saeedi aveva linkato un articolo con dei dati errati nel quale veniva, giustamente, citato, è stato per far capire che le inesattezze viaggiano ovunque, che esse abbiano valore oppure no.” come vedi viaggiano anche qui. Ho scritto il suo nome in modo errato. Può succedere ed a volte può generare equivoci

  21. cinzia

    Grazie Gloria … ho scritto anche a Saeed:

    OK Saeed … I hope that this is the true and that you are all right!
    I will go on sharing infomation about Iran and video from you
    and youtube on my facebook!

    you should be carefull when you share something in italian
    I don’t think you really understand my language so sometimes
    you make a little bit of confusion.

    someone is saying that NEDA is not dead and also that there is
    another Neda…

    I think that
    doesn’t matter her name, her age , and whose sister she was…
    SHE WAS MY SISTER, SHE WAS THE SISTER OF ALL OF US …
    SHE WAS MY DOUGHTERS ‘S SISTER!
    i think that Neda is a maryir and that she is dead for the only
    world you cannot mistake, misunderstand:
    LIBERTE’ FRATERNITE’ EGALITE’
    LIBERTA’ FRATERNITA’ UGUAGLIANZA
    FREEDOM FRIENDSHIP EGALITE…

    AN HUG!

    e Saeed mi ha risposto (ho visto che sta rispondendo anche su
    Revolutionary Road…9

    ecco la sua risposta nella mia posta facebook:

    from Saeed:
    that’s mine cuz facbook acc are under limitation,we can have 5000 frined in each acc!

    Thank you for your concern.
    Love ya all

    SCUSAMI GLORIA AVEVO FRAINTESO LE TUE INTENZIONI :)
    capisco quello che hai voluto dire
    quando ho aggiunto Saeed fra gli amici ho avuto qualche dubbio,
    ma tutto sommato credo nella forza della rete che
    ci dà la possibilità e la libertà di conoscere le notizie
    direttamente da chi sta vivendo la storia sulla sua pelle
    e di diffonderle in tempo reale…
    … è vero a volte facciamo confusione
    e c’è anche il problema della lingua non credo lui capisca l’italiano, noi ‘ce la caviamo ‘ con l’inglese … ma la loro
    lingua … il farsi …è incomprensibile per la maggior parte di noi….
    ciao!

  22. gloriademo

    Grazie a te Cinzia, tu e gli altri mi avete fatto capire che non sono stata chiara. Il punto che più mi preme chiarire è quello della foto, perché potrebbe esserci una ragazza la cui immagine sta ancora facendo il giro del mondo per un equivoco. La cosa potrebbe anche non farle piacere…

    Dunque, provo a rispiegare.
    Da quello che ci racconta la dott Amy L. Beam sul suo sito, che vi prego di andare a leggere(http://wipoun.blogspot.com/2009/06/how-wrong-neda-photo-became-irans-face.html), in modo molto più articolato e, ovviamente, più preciso rispetto a quanto ho fatto io, la prima foto di Neda Salehi Agha Soltan che è stata diffusa, ovvero quella della ragazza dal trucco leggero e dal viso incorniciato da un foulard scuro a fiori (quella che vedi a destra nell’immagine qui postata con lo sfondo rosso) corrisponderebbe invece a Neda Soltani, una ragazza che per sua fortuna sarebbe ancora viva.

    L’equivoco sarebbe nato su facebook, dove la dott Amy L. Bean, dopo aver chiesto informazioni sul nome della donna che moriva nel video, avrebbe cercato il profilo di Neda Soltani, così le era stato detto si chiamasse, e non quello di Neda Agha Soltan (ora io non so come “funzionino” i cognomi in Iran, insomma, non so se sia attendibile questo ragionamento)
    Entrata in contatto con Neda Soltani, quella viva, le due (e ci sono pure altre sue omonime)son diventate “amiche”. Neda ha lasciato sulla bacheca di Amy una traduzione in inglese da un sito web in farsi che si occupava della storia della sua quasi omonima ammazzata nel video. Chi, tra i contatti della dott Bean, l’ha letto, ha equivocato il tutto pensando che l’avatar della Soltani rappresentasse l’immagine della Soltan. Dopo qualche ora, stando al racconto di Amy, quella foto, quella sbagliata, avrebbe fatto il giro della rete, passando di account in account, di bacheca in bacheca…

    Il giorno prima che Amy pubblicasse il suo post qualcuno aveva upolodato su youtube un video per avvisare del presunto errore in cui forse siamo cascati anche noi. Ieri quel video è stato rimosso ma google ne conserva ancora traccia
    http://img20.imageshack.us/i/20090627033441.gif/

    Prima di inciampare nel blog di Amy, in giro in rete, mi è capitato di trovare qualche commento a riguardo, che non riuscivo a comprendere. Ne sto trovando qualcuno tutt’ora, ma ora capisco.
    http://img43.imageshack.us/i/nedano.png/

    Ora, nonostante tutto questo se io accosto alla foto di cui si discute l’altra nota e certa, almeno ufficiosamente, di Neda Soltan, non vedo due ragazze del tutto dissimili, ma l’espressione, lo sguardo, forse, potrebbero effettivamente, secondo me, farcele sembrare come due persone diverse. Oppure forse son io che voglio vederle così. L’emozione gioca brutti scherzi. E’ tutto per ora.

  23. la bi

    Bell’articolo, Gloria.

    ritengo pure io importante risolvere questo nodo e per gli stessi motivi da te elencati.

    No, non si tratta di divulgare notizie trasversali che minino il fatto importantissimo della volantà di questo popolo di conquistare la sua libertà (che potrebbe essere diversa dalla nostra nel concetto), non si sta sminuendo un fatto che ha avuto il potere di risvegliare le coscienze su questo paese noto alle cronoche sino a ieri per la sua volontà atomica, ma si tratta di riportare in termini oggettivi e reali una notizia e cosa ancor più importante in questo caso, di stabilire una vera identità.

    Ho amici iraniani, esuli con famiglia nel paese di origine, conosco le loro difficoltà, quindi

    grazie Gloria

    la bi

  24. Pingback: Il video di Neda è un falso? « Rivolta in Iran

  25. la bi

    Dopo la lettura del “Il video di Neda è un falso”, se Neda è viva son ben contenta, ad ogni modo non si può che condivere la chiusura dell’articolo: all’appello mancano molte persone e tante altre son morte, la repressione è feroce, le scuse del governo sterili (i disordini sarebebro stati fomentatia adiruttura dai giornalisti, sono venuti a scuola di complottismo in Italia, forse) .

    E’ pure vero che se noi qui non siamo al corrente del fatto che il popolo iraniano si è mosso da tempo, non significa che non lo abbia fatto, anzi conferma quanto poco in realtà sappiamo di quel Paese.

    Posso testimoniare che il mercoledì 10 Giugno, ultimo giorno prima del silenzio elettore del giovedì, la manifestazione pro Mousavi contava un corteo di circa 2 km e mezzo, e per Teheran i cittadini già parlavano di possibili brogli perchè non era gradito un cambio al potere dagli ayattolah.

    Ora personalmente mi sono piuttosto stupita quando i TG hanno dato la prima notizia della vittoria di Ahmadinejad come fosse stata una normale scelta e probabilmente senza i disordini successivi mai e poi mai staremo qui a discutere della volontà di quantomeno una parte degli Iraniani, di un cambiamento.

    la bi

  26. Ludovica

    Al di la’ di tutti i discorsi su complottismi ed opportunita’… io, in tutta sincerita’, guardo quelle due foto e non solo mi sembra nettamente la stessa persona… ma perfino la stessa foto.
    La domanda sarebbe “perche’” e non credo abbia una ovvia risposta.

  27. gloria

    “Ora personalmente mi sono piuttosto stupita quando i TG hanno dato la prima notizia della vittoria di Ahmadinejad come fosse stata una normale scelta e probabilmente senza i disordini successivi mai”
    grazie La Bi, io non ci ho fatto caso, interessante in effetti

    Ludovica: io pure continuo a guardarle e mi fermo sui tratti simili, come la bocca, e mi dico che sembrano diverse per via del trucco, però poi ripenso al racconto di Amy e mi dico: perché mai si sarebbe dovuta inventare tutto. Forse allora potrebbe mentire la ragazza con cui lei ha parlato, mi dico. Magari è quella vera e tenta di nascondersi …
    Non è facile per niente capire come stanno le cose se non le si vive in prima persona.

  28. la bi

    La mia personale impressione sui due volti è che sono molto somiglianti, ma cambia l’ovale del volto.

    Non possiamo fare nessun affidamento per esempio sugli occhi e le soppraciglia, in quanto quasi tutte le ragazze iraniane usano lo stesso tipo di make up e disegno soppracigliare.

    La bocca e lo sguardo lasciano aperto l’interogativo in qualunque modo.

    Certo che a mio avviso se mai lei fosse viva, è a lei che dobbiamo tanta attenzione sul paese Iran, quindi dico meglio un eroe vivo che un eroe morto.

    Si, lasciamo le polemiche complottiste, non cambiano l’assenza di democrazia e la voglia di rivalsa di quel popolo. Alla fine è di questo che si tratta.

  29. gloria

    concordo: meglio un eroe vivo che uno morto:)

    “e soppraciglia, in quanto quasi tutte le ragazze iraniane usano lo stesso tipo di make up e disegno soppracigliare.” a me oltre alla forma del viso, che potrebbe dipendere anche da quanto stretto è il foulard intorno al volto, forse, son gli occhi quelli che sembrano più diversi mentre le sopracciglia son disegnate allo stesso modo ma, come hai scritto tu
    “quasi tutte le ragazze iraniane usano lo stesso tipo di make up e disegno soppracigliare”. Infatti c’è un’altra Neda Soltani, un’altra ancora, della quale posso leggere la bacheca e vedere le foto, che ha pur lei 26 anni, capelli rossicci, stesso makeup, ma è comunque diversa, un’altra donna

  30. Ludovica

    Io non credo ci si debba fermare a guardare l’ovale del viso, ma l’abilita’ di photoshop. e come dici tu, gloria, quel che mi colpisce e’ proprio la bocca. stessa identica piega, identica. Idem l’occhio destro, e proprio accanto ad esso si indovina il punto preciso dove nella foto di sinistra dovrebbe partire il velo, sostituito a destra da un foulard. Ora, io non ho letto ancora nulla in giro. Ma questa cosa mi puzza di marcio, e non e’ il mio senso di ragno a vibrare ma qualcosa che solitamente non mi inganna. E francamente guardo verso questa storia con un forte senso di preoccupazione, perche’ per quanto non sorprenderebbe se sia passato il rullo dell’intelligence, ci troviamo di fronte ad un wag the dog di cui ho paura di disegnare i contorni.

  31. la bi

    In effetti Ludovica, in effetti ragionando a mente fredda. Si, perchè ho impiegato 2 ore a meditare sul tuo post.

    Non nascondo che avendo amici iraniani, quando ho pensato al Neda fake lo immaginavo di “origine interna” una sorta di “buoan fede fake” , ora tu mi fai riflettere e gli scenari si schiudono magicamente. Potrebbe….

    Per esempio io stessa ho pubblicato un link ad un lungo tributo dedicato a tutti quelli che in Iran lottano, ieri nel pomeriggio, che contiene un fotogramma sospetto : una ragazza di spalle, le dita alzata a V, davanti all’auto di Ahlmadineja. Legegndo qua e là non sono l’unica ad aver sospettato un fotomontaggio. E che dire dei blogger che spariscono?

    Sì Ludovica c’è da riflettere, grazie non ero stata così attenta colpita appunto, dall’onda emotiva che nel mio caso collimava col desiderio.

  32. Pingback: In Iran la protesta continua, mentre da noi i complottisti delirano teorie naziste | AleksFalcone.Org

  33. gloria

    aggiornamenti: ora posso esser certa che nel suo post Amy non ha mentito, o, almeno, non del tutto (non posso verificare ogni cosa)raccontando l’equivoco accaduto sulla sua bacheca di fb.
    Dunque: la prima foto diffusa, a meno che la stessa Amy non sia stata presa in giro, è di Neda Soltani, che non è la Neda Soltan (senza la i) del video. Ora la prima ha un profilo fb nascosto. Inutile che la cerchiate. Non può più usare il sn come un tempo.

  34. gloria

    “un messaggio, nel quale le consegnava un link con la traduzione in inglese di un articolo, tratto da un sito scritto in farsi, che parlava della vicenda della giovane iraniana sua omonima, con allegato a fianco,” qui devo rettificare. Sicuramente ho frainteso io. Non era un link, ma una citazione, una traduzione da un articolo in farsi, postati entrambi sulla bacheca di chi ci ha raccontato la storia.

  35. Pingback: In voce di Neda Soltan

  36. Neda non e’ lei. L’immagine del volto insanguinato della ragazza divenuta un emblema nel mondo della lotta per la democrazia degli iraniani riformisti non e’ quella di Neda Agha-Soltan, la ragazza 26enne uccisa a Teheran il 20 giugno da un colpo d’arma da fuoco, bensi’ quella di Neda Soltani, docente di 32 anni che insegnava inglese all’universita’ di Teheran e che e’ stata costretta a rifugiarsi in Germania. http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=343988

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