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Esteridi talentosprecato
pubblicato il 26 giugno 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

Neda Soltani, poco più che ventenne, è viva, un po’ stressata da tutto quello che va costruendosi intorno al suo nome da qualche giorno, ma viva. Neda Salehi Agha Soltan, 26 anni, studentessa di filosofia, potrebbe essere davvero morta invece, ammazzata durante la manifestazione di sabato scorso a Teheran da un proiettile sparato non si sa bene ancora, né da chi, né perché, nonostante le dichiarazioni in merito. Neda e Neda sono due donne diverse che hanno in comune, dando per buono quanto stiamo per dirvi, un nome, parzialmente un cognome e, soprattutto, una foto,

3661496734 71ef77a5c0 o Neda Soltan(i): viva, morta o X?LEI, LEI. ANZI, NO LEI - L’avrete vista tutti: un primo piano del volto di una splendida ragazza dal trucco leggero e i capelli rossicci raccolti da un foulard nero a fiori, che indossa una camicia scura. Nei giorni scorsi la sua immagine ha fatto rapidamente il giro del web finendone persino fuori, nelle piazze e per le strade, simbolo di una rivoluzione in nome della libertà. Ebbene. Ad essere ritratta in quello scatto che ci è diventato così rapidamente familiare potrebbe non essere stata la giovane ragazza insanguinata, colpita al petto nel fiore degli anni, quella per cui abbiamo sospeso un attimo il respiro prendendo visione di un video che qualcuno-ma questa è un’altra storia, tenta di dimostrare essere un fake. Più di qualcuno, anzi. No, le vere foto di Neda Salehi Agha Soltan sono presumibilmente quelle che ci sono state fatte vedere dopo, consegnate al web ed alla stampa dalla famiglia, o piuttosto dall’insegnante di musica, l’uomo che, erroneamente scambiato per il padre, era con lei al momento del decesso, o, ancora, dal fidanzato che ha parlato in questi ultimi giorni ai giornali. Il viso della ragazza incorniciato dal foulard a fiori potrebbe essere piuttosto quello dell’altra Neda, la Soltani, qualche anno più giovane, iraniana anche lei. A raccontarci questo presunto ed assurdo equivoco è una bionda signora, la dottoressa Amy L. Beam, professoressa, scrittrice ed editrice, come indica nel suo profilo.

CHI LO DICE – Scrive sul suo blog il 23 giugno un post esplicativo dal titolo: “Come la foto della Neda sbagliata è diventata il simbolo della libertà iraniana “. Parlando di sé dapprincipio in terza persona ci spiega la sua verità in proposito, chiamandosi direttamente in causa. A suo dire l’errore in cui sarebbero cascati tutti sarebbe nato su Facebook. Tra i primi 120 utenti ad aver visionato il video uplodato su 3660697189 56c9e61699 o Neda Soltan(i): viva, morta o X?youtube da un amico dell’amico del medico iraniano che compare nella drammatica clip, ora scappato fuori dal suo Paese-ci fa sapere Paulo Coelho nel suo blog, – la dottoressa Beam avrebbe poi inviato un messaggio all’intestatario del canale di videosharing per chiedergli il nome della ragazza. “Neda Soltani”, lui le avrebbe risposto. Così la donna, dopo una ricerca su facebook tra i vari profili, avrebbe tentato di identificare quello della ragazza morta, contattando le varie Neda, come dire, per esclusione. La ragazza dal foulard a fiori le avrebbe risposto e, a seguito dell’amicizia, avrebbe cominciato a frequentare anche la sua bacheca. Un messaggio, nel quale le consegnava un link con la traduzione in inglese di un articolo, tratto da un sito scritto in farsi, che parlava della vicenda della giovane iraniana sua omonima, con allegato a fianco, come sarà facilmente intuibile per quanti frequentano il SN, il suo avatar, avrebbe indotto gli amici della dott Bean a credere che quell’immagine fosse proprio quella della povera giovane donna ammazzata. Capita spesso, infatti, che in molti su Facebook si vestano della figura che incarna la 3660697151 69f667a13d o Neda Soltan(i): viva, morta o X?propria causa. E’ difficile da credere ma, stando al racconto della donna americana, che ci fa sapere che la ragazza con la quale è entrata in contatto ha poi cancellato la sua foto dal profilo e che sta vivendo un periodo piuttosto complesso a causa di questo che potremmo definire, un viral mistake, rinunciando anche a comunicare tramite il social network come era solita fare, le cose sarebbero andate così. Fa eco a questa incredibile storia un paio di video su youtube dallo stesso utente. In uno si indica la foto sbagliata,  nell’altro quella giusta, una delle tante di cui, forse, ora possiam star certi.

ALTRI ERRORI  - Se si dimostrasse vero quello della foto non sarebbe però l’unico falso che ci è stato raccontato in questa triste vicenda, per la comprensibile impossibilità di verificare tutte le fonti, per la confusione che pesa su tutta questa storia.  Alla luce delle ultime notizie ufficiose di cui disponiamo ci è dato soprattutto sapere che la bellissima studentessa di filosofia, amante della musica e del viaggiare, cui il destino sembra aver riservato una sorte ingiusta ed incomprensibile, aveva 26/27 anni, non 16 come era stato raccontato , e che l’uomo con la maglia a righe che la assiste insieme al presunto medico, nel video che abbiamo visto tutti, non era suo padre, bensì Hamid Panahi, il suo insegnante di piano. Ma persino Saeed Valadbaygi, meglio noto come the Revolutionary Road, il blogger che continua impavido a raccontare la rivoluzione in Iran dalla sua tastiera e i social network, non si cura dell’errore o non lo ritiene tale e, difatti, sono le 16.19 di giovedì 25 giugno quando posta sulla sua bacheca di facebook un articolo in italiano nel quale si parla della vicenda, in questi termini leggermente errati, citandolo. Si potrebbe obiettare a questa mia osservazione che, in fondo, padre o insegnante che fosse quell’uomo, non fa la differenza. 3661496642 84f30510da o Neda Soltan(i): viva, morta o X?Neda, se è morta, mentre, come ci racconta qualcuno per il web, veniva trasportata in ospedale, è morta. Punto. E’ comunque stata assunta a simbolo di una voce, quella della libertà. Voce, tra l’altro, è anche il significato letterale del suo nome. Eppure, questo dettaglio, mette in dubbio qualcos’altro, ovvero, la lettera diffusa all’indomani della tragedia, quella nella quale una donna iraniana le si rivolgeva come ad una sorella. Ne esistono anche dei corrispettivi video su youtube, in tedesco. In molti, leggendo tra i commenti, sembra continuino a pensare che l’autrice di quel messaggio possa essere davvero la sorella di Neda. Qualcuno giustifica la lingua pensando possa trattarsi di una iraniana che studia in Germania, qualcun altro ci fa giustamente notare: “I can answer all the questions in the description. This German girl is not Neda’s sister. She means “sister” in the hippie sense — all people are her sisters and brothers. She doesn’t have the correct facts about Neda as these weren’t available initally (e.g., It was her music teacher, not her father, etc.)”. L’appellativo sorella dunque, e lo si ipotizza anche qui potrebbe essere stato usato alla stregua di “compagna”, poiché chi scrive sembra non essere adeguatamente informato sull’accaduto. Il messaggio recita, infatti, ad un certo punto: ”Invece ora io sono qui, viva, e a essere uccisa è stata mia sorella. Sono qui a piangere mia sorella morta tra le braccia di mio padre”. Fosse stata della famiglia non avrebbe commesso questo errore. Tra l’altro, il giorno precedente, la stessa persona, uomo o donna che fosse (poiché nemmeno questo, ad esser sinceri, ci è chiaro) aveva diffuso una nota, una sorta di messaggio alle generazioni future. Pubblicata in diversi blog persiani ma anche in occidente, la nota aveva avuto una grande diffusione. Una coincidenza piuttosto strana se a scriverla fosse stata per davvero la sorella biologica di Neda. Non trovate?

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