Che spettacolo. Ieri l’Adn Kronos annunciava (e Libero News riportava) la più clamorosa delle emergenze democratiche nei confronti della libertà di espressione di questo paese: “Angela Sozio, la ‘rossa’ del Grande Fratello 3, si trova a Roma nello studio dell’avvocato Roberto Ruggiero. A spingerla dal noto penalista, l’intenzione di controfirmare una formale diffida nei confronti di anonimi che avrebbero autonomamente creato su Facebook un sito- ”comitato elettorale per Angela Sozio”- senza che la Sozio ne fosse a conoscenza e senza che fosse candidata nelle recenti elezioni. ”Angela Sozio – spiega l’avvocato Ruggiero – presentera’ all’ufficio competente della Polizia un’altra formale denuncia contro ignoti (allo stato), per la creazione e la falsificazione di un suo profilo sempre su Facebook le cui finalita’ sono alla stessa sconosciute, atteso che la stessa non ha mai avuto alcun profilo personale sul social network”. L’avvocato Ruggiero ha altresi’ diffidato il resposabile di Facebook a ”provvedere a termini di legge alla cancellazione entro 24 ore salve facendo ulteriori iniziative risarcitorie”“.
Detto, fatto, il gruppo viene chiuso per iniziativa di chi lo aveva aperto (non biasimatelo: tiene famiglia anche lui). Ed è un vero peccato: perché sarebbe interessante cercare di indovinare cosa avrebbero fatto la Polizia Postale, la magistratura e Facebook se si fossero trovate di fronte al famigerato (secondo l’avvocato della Sozio) Comitato per l’elezione di Angela Sozio. La cui presentazione – era nato in occasione della polemica sulle “veline” candidate alle Europee, tra le quali era uscito il nome dell’ex concorrente del GF – recitava: “Power to the people- Gruppo assolutamente trasversale nato per riaffermare la libera eleggibilità di chiunque, persino dei giovani e belli. Ormai in Italia nella sinistra che ha voluto la democrazia per far eleggere giustamente anche analfabeti, persone umili, carbonai, operai, gente priva di educazione, charme, e basi minime di abbecedario è invalso l’assunto trombonizio dei parrucconi di fine Ottocento. [...] Abbasso il vostro sessismo, le vostre ghette da parvenu dell’Enciclopedia Brittannica, i vostri schemi mentali da tè con Mussolini; viva le Angele Sozio e tutti quelli che ci vorranno provare“.
Insomma, bastava leggere la presentazione per comprendere che, anche se l’avvocato e il personaggio televisivo non l’hanno capito, quello era un comitato che SOSTENEVA Angela Sozio. Non violava alcuna privacy, non utilizzava foto personali, tantomeno diffamava il personaggio pubblico, visto che la definiva giovane e bella. A meno che questo, per la Sozio, non costituisca reato. O forse, alla Sozio mancava di essere definita anche intelligente. In effetti, è l’unico complemento che non le viene fatto.

certe persone capiscono solo con le bastonate.
ma è quel gruppo che conosco anch’io???
sì, quello gestito dalla persona che conosci anche tu
sì ma mettetevi nei suoi panni ( senza sedervi sulle gambe di papi, possibilmente ). Le hanno dato della escort, doveva essere candidata e adesso puzza come la peste ( in politica ),trasmissioni sulle reti Mediaset nemmeno a parlarne ( verrebbe addidata come la favorita di papi ) e poi ci sarebbe una fila che nel frattempo le spuntano i capelli bianchi.
Alla fine di lei, rimarrà solo quella foto. A Villa Certosa
Nsomma, se facessero tutti come lei però …
lo scrissi a suo tempo che non era una buona causa, quella del gruppo! nonostante fosse opinionista de L’occidentale!!!
così quella persona impara, tiè:-P
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Qua qualcuno non è molto intelligente e non si tratta di Angela Sozio.
Ma rileggete quello che scrivete?