Due episodi a distanza di un mese. La morte del musicista rumeno e il pestaggio brutale ad un gruppo di ragazzi omosessuali. In una città che forse ha smesso di indignarsi.
Prima la morte di Petru, ucciso per sbaglio il 26 maggio scorso perché
trovatosi nel bel mezzo di una guerra di camorra tra le famiglie dei Sarno-Ricci e quelle dei Mariano e il cui corpo è rimasto ferito ed accasciato per terra, nonostante le urla di disperazione della moglie. Due feriti quel giorno in quel raid a Montesanto, ma una sola ambulanza. Per il ragazzo italiano. Poi l’aggressione ad una ragazza che aveva avuto il coraggio di difendere l’amico gay da un gruppo di teppisti ultrà. E che ora rischia di perdere un occhio.
LE GUERRE DI CAMORRA SULLO SFONDO – La lotta per il predominio nella zona dei Quartieri Spagnoli tra i Sarno-Ricci ed i Mariano si sposta per le strade e tiene sotto scacco intere zone della città. I raid avvengono quasi sempre in pieno giorno, in zone popolose e il rischio di colpire degli innocenti è altissimo. Il clan Sarno è solo l’ultimo dei conquistatori che vorrebbero mettere le mani sul quartiere. Provengono dal Rione De Gasperi di Ponticelli. Camorra di periferia. E’ inevitabile che arrivino anche in città dove ingaggiano la prima guerra con il potente clan dei Mazzarella per il controllo del Mercato. E puntano gli occhi sui Quartieri Spagnoli già nelle mani dai Mariano, i quali non hanno nessuna intenzione di lasciare ad estranei le piazze dello spaccio.
LA LEGGE ULTRAS – E’ una piazza viva che accoglie tutti, Piazza Bellini. Gay, extracomunitari, studenti, turisti. E i Mastiffs. Si dice che abbia due anime. Quella multiculturale e quella storica che vedi tappezzata su tutti i muri. Mastiffs 1991, parte della curva A del San Paolo. Giovanissimi che rivendicano il controllo dei quartieri di provenienza. “ La piazza è nostra “. Così ti sorvegliano, ti seguono se ti vedono curiosare in giro e la cui convivenza con le associazioni Arcigay e Arcilesbica sta diventando sempre più difficile. “Noi quelli non li vogliamo qui “. Non è la prima volta
che nella piazza avvengono aggressioni omofobe “ Ci vogliono strumentalizzare – dicono – noi non aggrediamo nessuno. Certo, ci dà fastidio se due uomini si scambiano effusioni molto intime per strada. Ma è per i nostri figli, per un senso comune del decoro. Noi siamo tifosi del Napoli, non siamo né omofobi, né di estrema destra “.
GLI SPETTATORI – In mezzo c’è tutta una città che sta a guardare tra impotenza e indifferenza, ma compatta nella decisione di non essere solidale con il diverso. Sia che si tratti di restare a guardare rantolare un rumeno, sia che si tratti di difendere una ragazza, colpevole solo di frequentare un gruppo di omosessuali, da un gruppo di teppisti scatenati. Come in una sorta di città nella città. Dove quella “ cattiva “ mangia quella “ buona “ nell’ immaginario di Francesco Durante su un editoriale del CorMez. E ci si domanda fino a quando continueremo a girare la testa o a parlare d’altro mentre ,come colpita da metastasi diffuse, la città muore.
“ A Napoli se ti fai i fatti tuoi non lo perdi un occhio “.




“ A Napoli se ti fai i fatti tuoi non lo perdi un occhio “
Purtroppo, quest’idea è diffusa anche altrove. Napoli è probabilmente un caso eclatante, per ragioni “antiche” e moderne.
Ma questo diffuso senso di impotenza e rassegnazione che vede le minoranze prepotenti spadroneggiare, mi sembra stia crescendo anche altrove.
“L’unica cosa necessaria per il trionfo del male è l’ignavia degli uomini buoni”
(Edmund Burke)
C.
(Fa piacere leggere un tuo pezzo su G., ogni tanto ^_^)
Grazie Carlo
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tre giorni fa la zona Mercato è ripassata sotto il controllo dei Mazzarella (la frangia vesuviana)
nuovi cavalieri armati su moto potenti presero in consegna il quartiere
e la polizia in quei giorni scomparve, non un carabiniere attraversò la zona
i nuovi sono bravi, loro si occupano solo di droga, non di raket
ma le moto sfrecciavano e se guardavi troppo venivi “interrogato”
ora io sono un fetendone che ha cara la vista, ma possi io da solo prendere un mitra ed accoppare un centinaio di altri fetendoni ?
cosa di cui sarei capace facilmente….
per poi essere messo in galera come pericolo della pace sociale ?
posso io da solo accollarmi il compito delle forze pubbliche che “sembrerebbe” operino sempre in modo coordinato con le necesstà della controparte ?
e non sono i soldati che mancano…..ma le direttive sono di difficile interpretazione
Non credo sia solo indifferenza.
Le intimidazioni omofobe a Piazza Bellini ormai avvengono, da tempo, a cadenza regolare. Quella è zona loro. Se ne sono appropriati. Forse sono le ultime (?) scorie del “pensiero forte” camorrista. Pensiero forte, poiché profondamente radicato nella gente, persino nella mente di chi camorista non lo è.
Ma Napoli è anche la stessa città dell’assalto ai campi nomadi. E’ la città, per dirla con un altro grande vecchio della “nostra” sinistra che fu (e lo ribadisco oggi che se ne andato pure Maurizio Valenzi), Aldo Masullo dove: “L’intolleranza dei cittadini esplode per effetto della “mala tolleranza” delle istituzioni”.
Questi nuovi barbari fanno “gruppo” per non sentirsi soli. Come sola, del resto oggi è Napoli, metropoli incapace di “essere” comunità, abitata da un popolo in gran parte incapace di rispettarne i diritti e di osservarne i doveri.
Leftorium©
Sicuramente è un modo per legittimarsi ( credo siano più di ottocento persone )agli occhi del clan camorristico locale, nonchè un tentativo di mostrare la loro forza alle istituzioni. Poi il confine tra squadrismo, teppismo, neonazismo si sa. In questi casi è sicuramente molto labile
Vivere a Napoli tra indifferenza e intolleranza
Due episodi in un mese: la morte del musicista rumeno e il brutale pestaggio omofobo di ieri. In una città che forse ha smesso di indignarsi
ma affogassero tutti nelle proprie feci.
Chi si comporta così, napoletano o meno, non merita di vivere.
Il problema è questa gentaglia è la maggioranza. LA MAGGIORANZA.
Mi dispiace, non credo che siano delle minoranze a comandare.
Non è impotenza, nè rassegnazione. E’ semplicemente il modus vivendi italico: m’attacco al carro del vincitore e penso al mio giardino.
Napoli?
Ha smesso di indignarsi?
AHAHAHAHAHAHAHAHAH !!
E quando mai s’è indignata?
Ma mi faccia il piacere mi faccia.
Legga “La pelle” signnorina Scherillo..
E si..
Un ulteriore incremento di voti della Lega..
Poi un bel muro all’altezza della linea Gustav..
E lasciarli, per sempre, nella loro merda..
Tra munnezza e morti ammazzati in mezzo alla strada..
Le femnine a fa le puttane per i turisti..
I maschi a spaccia la droga e ammazasse tra loro.
Fino ad esaurimento della popolazione locale.
Poi ripopolare con popolazioni d origine scandibnava..
Basta con questo mito dei napoletani democratici che si indignano, della parte sana della popolazione che si sdegna.
I NAPOLETANI SO’ NAPOLETANI !! PUNTO E BASTA !!
E non mi dite che sono razzista..
Non sono io che sono razzista, sono loro che sono napoletani.
Giamba,Giamba..te sei allargato un’altra volta.Già t’ho detto che tu puoi scrivere tutte le coglionerie che vuoi,ma non devi fare citazioni,in quanto,essendo tu semianalfabeta,citi sempre a sproposito.Malaparte,che pure i suoi peccatucci ce li aveva,non ha voluto rappresentare Napoli,come dici tu,ma semplicemente l’ha presa a metafora,visto che contingentemente ci si è trovato a vivere in un periodo in cui i nodi esistenziali vengono al pettine,di una realtà rovesciata,resa carnevalesca e surrealizzata.Non le meschinità dei napoletani ha voluto dunque rapprentare il nostro,come dici tu,ma ciò a cui viene costretto il genere umano nei periodi in cui gli viene imposto,come unico obbiettivo,quello di portare a casa “La pelle”.Statte zitto!
ipazia pure qua?
Ciao.
siccome che so’ politically correct, io so’ minoranza
e se invece la majjioranza se mostra indifferente o batte li froci, allora visto che la majjioranza è disattenta o batte, io le invoco la morte tra la loro mmerda stessa
ma io lo posso faì perchè so, minoranza, frocia, de sinistra e nordika e nun faccio peccato se spero nella morte della majjioranza de destra e cattolica
seppoi loro fanno lo stesso cumme ….allora so’ bischeri, perchè le minoranze nun se toccheno, mentre le majjioranze se ponno accidere
pasquanelope
e daje. sei fijo de preveti, appartieni alle papaline tere de Santa Madre Chiesa e nun te vergogni
te stai a guarda’ li napoletani ?
ma pensa a tu padre che mentre diceva la messa se amministrava le monache della prima fila di cui sei fijo
Avevo scritto un commento molto lungo ma poi, leggendo certe cose, mi è passata la voglia di postarlo.
Solo una cosa: Io continuo a girare nei quartieri spagnoli e a fidarmi della gente, è la paura che ci distrugge. Napoli non ha smesso di indignarsi né di soffrire. E’ una città viva ma abbandonata a se stessa, abbandonata ai napoletani che ne sono la forza e la condanna.
Finchè ne scriviamo e non ci voltiamo dall’altra parte, vuol dire che qualcosa ancora vive
non è abbandonata
esistono servizi di polizia che sono volutamente sabotati per una linea politica che non prevede la resurrezione cittadina
è questo il problema, se dipendesse dai napoletani, se lasciassero fare a noi non ci sarebbero problemi
la camorra sarebbe sconfitta
ma i napoletani non è consentito questo, si preferisce un’ ambigua linea politica di cooperazione
le mafie del potere preferiscono usare una mafia di pezzenti per i suoi scopi di regolazione del territorio al fine di aver sempre a disposizione la possibilità di pescare nel torbido
e chi può, lascia fare. preferendo l’ uovo oggi alla gallina domani
e noi a continuare a credere nella nostra fatalità, a sognare pizze e mandolini, a dire che in fondo siamo nel paradiso
il problema è che non ci lasciano soli, faccia a faccia con la realtà
ci illudono che altri penseranno a noi, per carità, non vi muovete, i governanti stanno studiando…….
basta conoscere la storia, studiano come fotterci…..metteteci avani al pericolo piuttosto….o tu o io ……vi faremmo vedere allora che scelte dovremmo fare…
non illudeteci per farci sognare mentre voi vi rapinate pure le lacrime dei disgraziati che fottete
Un ammiraglio della flotta borbonica diceva:
“I napoletani? Fanno più fatica a far finta di lavorare di quanta ne farebbero a lavorare veramente”
Un popolo di coglioni, inopinatamente conivnto di esere furbo, che merita tutte le disgrazie che ha.
Godo profondamente della munnezza in mezzo alla strada a Napoli.
Godo profondamente ad ogni morto ammazzato di camorra in mezzo alla strada.
Godo profondamente di fronte ad ogni disgrazia ed ogni umiliazione ed ogni vergogna di Napoli.
Sono tutte meritate.
E’ ciò che merita un popolo di imbroglioni, infingardi, ladri, inetti e coglioni.
song’ ‘a mugliera napulitana e ‘stu chin ‘e corna
lasciatelo stare, soffre, ce l’ ave cun nui Napulitani perchè l’ aggio riempito (rignuto) ‘e corna
pure li figli nunn’ ‘o saccio se song’ ‘e suoi
stateve bbuono…mò vado a fatica’…..
Sei solo l'ennesima merda che spara sentenze comodamente spaparanzato a kilometri di distanza enza neanche sapere cosa significhi nascere e vivere a napoli.Napoli non è mai stata una città razzista (ora anche i vostri pregi volete attribuirci) è una città che è stata lasciata da sola a combatere una guerra che la gente comune non ha scatenato nè sa come combattere.La camorra vi fa schifo quando ammazza ma non quando viene nelle vostre cvilizzatissime terre ad investire i soldi che estorce ai napoletani,luridi vermi.Di questo nessuno fa un video.Polentoni di merda andate in giro a inneggiare lo sterminio dei rumeni e poi fingete compassione per loro pur di denigrarci ancora.MI RIVOLGO A TUTTI I NPOLETANI: RINNEGATE L'ITALIA,TRADITELA E VOLTATELE LE SPALLE ALLA PRIMA OCCASIONE POICHE' ESSA FA QUESTO VERSO DI VOI DA SECOLI! QUESTI NON SONO VOSTRI CONNAZIONALI, GLI ITALIOTI SONO UN POPOLO DI CODARDI DISPREZZATI E RIDICOLIZZATI DAGLI STRANIERI DI TUTTO IL MONDO ESATTAMENTE QUANTO NAPOLI E' ODIATA E DISPREZZATA DAGLI ITALIANI EPPURE QUESTI IMMENSI CODARDI PREFERISCONO VOLTARE LE SPALLE E ACCANIRSI CONTRO UNA LORO CITTA' INVECE DI LOTTARE PER RIAFFERMARE UNA DIGNITA' CHE HANNO PERSO DA TEMPO ! QUELLO CHE I VERMI ITALIOTI SCRIVONO SU NAPOLI VIENE SCRITTO DA INGLESI TEDESCHI FRANCESI AMERICANI SPAGNOLI E TANTI ALTRI POPOLI SUGLI ITALIOTI VERMI CHE DI FRONTE ALLO STRANIERO CALANO LE BRACHE E POI FANNO I GROSSI CON NAPOLI! ASPETTO CON ANSIA LA PROSSIMA UMILIAZONE CHE IL TIMES VI SOMMINSTRERA' AGLI OCCHI DEL MONDO BUFFONI !! ITALIANI MERDOSI POPOLO NOTORIAMENTE DI VIGLIACCHI E CORROTTI !