Maurizio Cevenini, il suicidio dopo una vita per Bologna
09/05/2012 - Uno dei cittadini più amati compianto da compagni di militanza e amici
“Non riesco a crederci, è una notizia incredibile” : è l’unica cosa che Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, riesce a dire in riferimento alla morte di Maurizio Cevenini, consigliere regionale all’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna e già candidato sindaco alle primarie del Partito Democratico, prima che un malore lo convincesse a lasciare la corsa. Da quel momento in poi, Maurizio Cevenini, detto Cev, non è più stato lo stesso: oggi, lanciandosi da un balcone del palazzo emiliano, si è tolto la vita.
CUORE DI BOLOGNA - I tanti amici e sostenitori di uno degli uomini più amati di Bologna ne piangono oggi la morte, amaramente. “Sono sempre i migliori che se ne vanno”, si legge su Facebook. Una vita nella solidarietà, nel welfare, nella sanità dell’area bolognese.
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“Nato a Bologna nel 1954, era sposato con una figlia. Un diploma di laurea, e poi il dottorato in social welfare con indirizzo ‘sociale sanitario’. Assunto nel 1976 al Villalba Hospital di Bologna come impiegato-centralinista, ne diviene prima responsabile del personale e dal 1982 al 2006 amministratore delegato. Nel 1991 diventa presidente dell’Associazione italiana Ospedalita’ privata di Bologna, vicepresidente regionale e segretario del Consiglio nazionale”, scrivono le agenzie a disposizione. Poi, la carriera politica, la corsa senza freni che lo portarono a diventare “mister Preferenze” nell’area bolognese. “Dal 1980 al 1985 ha inizio la sua attivita’ istituzionale comeconsigliere del quartiere Colli; dal 1990 al 1995 assessore al Personale e successivamente capogruppo nel Comune di San Lazzaro di Savena; ha ricoperto la carica di vice capogruppo del Consiglio comunale di Bologna dal 1995 al 1999 e dal 1999 al 2004 vicepresidente del Consiglio del Comune di Bologna. Dal 2004 al 2009 presidente del Consiglio della Provincia di Bologna, dal 2009 al febbraio 2010 eletto con 4.054 preferenze, presidente del Consiglio del Comune di Bologna, nell’aprile 2010 diventa consigliere regionale eletto con 19.106 preferenze; nel maggio 2011 eletto in Consiglio comunale di Bologna con 13.249 preferenze”, è ancora il riassunto dell’Ansa.























