Altra straordinaria prova di utilitarismo disinformato sul blog del Beppone nazionale che continua a giocare al piccolo rivoluzionario senza farsi mancare niente. Nemmeno la disgustosa danza macabra sul cadavere di una ragazza ammazzata in Iran.
Domenica 21 giugno. Se proprio uno non ha niente da fare e non ha nemmeno voglia di farsi un’escursioncina in barca per godersi un sole insolitamente tiepido, di argom
enti per riempire le pagine di un blog ne avrebbe a bizzeffe. Il referendum senza quorum, le elezioni amministrative, perfino qualche spunto gossiparo sulle sgarzoline che infestano bagni e camere da letto di Palazzo Grazioli. Insomma, il dàje allo psiconano poteva andare regolarmente in onda impegnandosi il giusto. Quattro righe buttate là si potevano fare tanto per tenere alto il tasso di adrenalina dei giacobini in pigiama prontissimi a scendere in campo per difendere la democrazia mentre ingoiano cappuccio e brioche davanti al monitor. Facile, ma il Clan Casaleggio & Grillo ogni tanto deve pur aggiornare il menu di un ristorante che riciccia da sempre la solita minestra. Dev’essere stato nel momento del brain storming che è arrivata, gradita e inattesa, la sorpresa da Youtube.
AMMAZZA, BONA QUESTA! – Grillo dell’Iran non sa una cippa, è evidente, e infatti non se ne è mai occupato, ma da buon annusatore degli umori di
piazza ha fiutato l’interesse del “suo” popolo per l’onda verde che monta dalle parti di Teheran che, se vogliamo, per un situazionista di livello è la tempesta perfetta. Popolo in rivolta contro il regime, comunicazione censurata, il web unico canale dal quale arriva qualche notizia e il video di un morto che meglio non ci si poteva augurare: una ragazza che pare poco più che adolescente ripresa mentre lascia questo mondo fissando la telecamera. Per chi non ha la più pallida idea di quanto stia succedendo e non conosce l’humana pietas, le quattro righe del post che introducono il video erano inevitabili: “Guardate gli occhi della ragazza nell’immagine. Ci dicono addio. E’ stata appena colpita a morte dalla polizia iraniana. L‘informazione rende liberi e la Rete è informazione. Le dittature non possono nulla contro un popolo informato. Pubblicate e fate circolare i video sulla rivoluzione iraniana.”
IRAN MON AMOUR – Quattro righe per scrivere una sequela di fesserie e inesattezze ammissibili soltanto nell’ipotesi che quel post sia stato ispirato dalla volontà di strumentalizzare una vicenda che – mutatis mutandis - al guappo ligure forse piacerebbe vedere anche in Italia. Tanto per cominciare, non è per nulla certo e verificato che la ragazza sia stata colpita dalla polizia iraniana. Qualcuno sostiene sia stata colpita dai Basij, una milizia ausiliaria – una specie di polizia morale – che op
era in stretta cooperazione con le Guardie della Rivoluzione. E siccome nei dettagli si nasconde il demonio, non si può non osservare che proprio i Basij, organizzazione rivitalizzata da Ahmadinejad, sembra che fossero pronti a scendere in campo in caso di insurrezione fin dal 2005. Le ruggini tra la doppia coppia Khamenei-Ahamadinejad e Rafsanjani-Mousavi, insomma, hanno una storia lunga e con la rivoluzione, nel senso che Grillo lascia intendere, non c’entra un fico secco. Ma è proprio qui che si nota la volontaria sciatteria di un guitto che non ha alcun interesse a distinguere un copione dalla realtà spacciando per informazione qualunque voce di corridoio sia funzionale alla vendita di qualche DVD. Anzi, che ha l’interesse contrario perché quando afferma che la rete è informazione sa benissimo che la formula, nella sua equivoca vaghezza, gli torna utile. Anche perché, diciamolo, in Iran non sembra semplicissimo accedere al web per avere notizie per cui vien difficile pensare che quel riferimento al popolo informato riguardi qualcuno di quelle parti.
QUALE INFORMAZIONE? - Questo è il punto che Grillo, scientemente, non affronta. Si può credere ciecamente a tutto quanto si legge sul web – o da qualsiasi altra parte – senza fare una verifica? O senza aver sentito più di una campana? E siamo sicuri che un video sia la prova della realtà? Son tutte domande che hanno una sola risposta, e non è quella che vorrebbe Mr. Vaffa tutto e tutti. Secondo il Grande Censore della moralità altrui, una specie di riconosciuta autorevolezza della fonte in quanto tale dovrebbe bastare per fare del “popolo” un “popolo informato”. Il che è anche vero, da un lato, ma non è detto che sia informato correttamente e una dittatura, o una fede, o una visone del mondo fortemente ideologizzata come la sua, su un popolo informato alla bisogna può parecchio. E qui il video della morte di Neda – provata inconfutabilmente da Youtube – torna utile sotto parecchi punti di vista. Fa audience, certo, ma soprattutto innesta un meccanismo a catena in virtù del quale la “verità” del video rende vero anche il resto del post. Per essere più espliciti, a Grillo non frega niente di come stiano realmente le cose in Iran né gli interessa di Mousavi o di Ahmadinejad. A lui interessa esclusivamente sovraccaricare emotivamente i suoi lettori per fare in modo che il suo messaggio passi senza far scattare l’allarme: “la rete è informazione, l’informazione è libertà, io sono la rete e quindi l’informazione libera, la rivoluzione. Fate girare e imparate come si fa”. E meno male che il popolo non è informato a dovere perché, altrimenti, potrebbe giustamente pensare che a Grillo una rivoluzione alla Mousavi andrebbe a genio. E stiamo parlando di questo galantuomo, tanto per essere chiari.
DEI FINI E DEI MEZZI – Che Neda sia entrata immediatamente nel pantheon dei manifestanti iraniani si può comprendere: che lottino o meno per una maggiore democrazia o che stiano manifestando per un semplice cambio al timone del vapore, un martire – anzi “la martire” – può tornare utile alla Causa. Tanto più che si tratta certamente di una di loro. Fa più impressione, invece, che in mancanza di volontari made in Italy, ci si faccia zero scrupoli nel fare shopping del martirio ovunque e comunque venga prodotto e tanto per mettersi il vestito adatto a recitare il famoso “Ego sum Via, Veritas et Vita”. Anche riproposto nella versione moderna dalla tripla W al posto delle tre V.























“a Grillo non frega niente di come stiano realmente le cose in Iran né gli interessa di Mousavi o di Ahmadinejad. A lui interessa esclusivamente sovraccaricare emotivamente i suoi lettori per fare in modo che il suo messaggio passi senza far scattare l’allarme”
Ed è esattamente questo il motivo per cui non mi fido di lui.
C.
Mi accodo a Comicomix nel quotare Mauro.
sono il terzo, e quindi mi metto disciplinatamente in fila
un simile atteggiamento non dovrebbe nemmeno più stupire, si ricordi il video dell’infiltrato della polizia..
“Tanto per cominciare, non è per nulla certo e verificato che la ragazza sia stata colpita dalla polizia iraniana. Qualcuno sostiene sia stata colpita dai Basij, una milizia ausiliaria – una specie di polizia morale – che opera in stretta cooperazione con le Guardie della Rivoluzione.”
Io non me ne intendo molto,ma mi piacerebbe sapere la differenza che esiste tra le due “Organizzazioni” ( esercito ed altro),perché ho sempre ingenuamente creduto che si trattasse di due dei tanti nomi che assumono le bande di assassini al soldo dei preti sanfedisti e criminali e sanguinari che operano nell’antica Persia.
Ma mica siete Asserviti…. No ma quando mai… io mi accodo alla scia di Bava….ahahah
) quanto siete patetici!!!
Pericoloso mosrar la veritàda uno schermo, anche se non televisivo…. e Si… Ma scusate su quali soldi si regge questo Giornalettismo on-line??? così per curiosità!!
Non mi sembri molto più informato di Grillo…no, per dire…
Ricominciano gli slogan..La democrazia contro la teocrazia..Portiamo la democrazia in Iran..Blablabla..
Come se tutti non sapessero che si tratta semplicemente di portare l’Iran nell’orbita della società della produzione e del consumo occidentale.
Come se tutti non sapessero che è sta “democrazia occidentale”
Un potere economico che crea i partiti, li finanzia, li propapanda sui mass media di sua proprietà e fa eleggere dal popolo coglione quelli che rappresentano i suoi interessi.
Il popolo coglione che ha come unica funzione quella di andare a votare per eleggere quelli decisi da partiti e dai loro referenti economici e di tenere alta la percentuale di votanti per far dire che ci sta la “democrazia”.
Basta con gli slogan su..
Comincamo a parlare di cose serie..
L’alternativa alla visione musulmana della donna ? La visione consumistica del corpo della donna, come oggetto di consumo. Il corpo è mio e lo gestisco da me, faccio le fotografie e poi mando i books a Berlusconi.
Una ragazza di Teheran ricorda la sua amica morta e dichiara:
“Neda aspettava come me il giorno in cui i suoi capelli fossero scompigliati dal vento.”
Quste due ragazze sono un’eccezione.
La maggior parte delle donne musulmane vive come un fatto assolutamente naturale coprire il proprio corpo, concepito come “tempio della riproduzione”, da rispettare e tutelare.
Scompigliare i capelli..
E perchè?
Per farsi le fotografie, poi fare un book da mandare a Berlusconi ?
Qual è l’alternativa alla visione musulmana della donna, che copre il corpo della donna, tempio della riproduzione, per poi rispettarlo, tutelarlo e garantirlo?
Il corpo è mio e lo gestisco da me ?
La visione consumistica del corpo della donna come oggetto di consumo da mettere sul mercato per venderlo al miglior offerente?
Vi sembra un modello di maggiore libertà e dignità per la donna ?
Il corpo della femmina NON E’ della femmina, semplicemente perchè è il luogo naturale in cui avviene la riproduzione della specie.
Portare avanti la vita e quindi garantire la riproduzione della specie è lo scopo della vita ed il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione della specie.
Bisogna pertanto tornare all’idea naturale del corpo della femmina come luogo della riproduzione, da rispettare, tutelare e garantire, perchè portare avanti la vita e qundi la riproduzione della specie è lo scopo della vita, ed il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione della specie.
“La maggior parte delle donne musulmane vive come un fatto assolutamente naturale coprire il proprio corpo, concepito come “tempio della riproduzione”, da rispettare e tutelare.”
Questa volta, Giamba,non possiamo che darti ragione:l’evento che descrivi sta pienamente nella “Natura”,esattamente nella stessa misura in cui vi sta la tua incommensurabile coglioneria.
La libertà e la dignità della donna nella democrazia occidentale ?
Il corpo è mio e lo gestisco da me.
Faccio le foto, faccio un book e poi lo mando a Berlusconi.
mi sa che sei tu quello che non si è informato x bene, la moglie di grillo è iraniana.
Grillo guadagna con il suo lavoro ed è un cittadino qualunque e rischia del suo.
Gli Italiani si identificano per la maggior parte in Berlusconi che viene preso come modello di vita, un miliardario che fa quello che vuole, contravviene la legge e se ne infischia altamente tanto è impunito e non condannabile.
quando avrete reso anche la nostra religione una burletta come avete fatto cn la vostra
quando avete creato la vs religione a vs immagine e somiglianza
quando avete sostituito i preti ed i cardinali con il saio da voi stesso cucito addosso alle vs esigenze trasformandovi quindi in preti voi stessi, interpreti e destinatari della vs stessa religione così da eliminare lo spirito critico che non sia il vs stesso bisogno o desiderio…..
come farò, allora, a prendere la moglie che voglio e che sia docile, fedele, ubbidiente a me come disposto da allah e pudicamente rivolta alla sola famiglia di produzione, accudimento e crescita dei pargoli di uomo ?
@ ipazia: I Basij sono una forza paramilitare che coopera (o dipende del tutto, ma non è chiarissimo) dai Guardiani della Rivoluzione (i noti Pasdaràn). Non hanno la funzione di tutela del’ordine pubblico, che spetta alla polizia, ma agiscono per conseguire obbiettivi politici. E’ evidente che mandare la polizia ha un significato e che mandare i Basij a fare da cecchini ne ha un altro sia per i manifestanti sia per gli avversari politici. Aggiungo che Ahmadinejad viene dagli organici dei Basij e questo, simbolicamente parlando, ha un suo senso politico. Tornando in topic, Basij e Pasdaràn sono le due facce di un esercito parallelo a quello ufficiale. Il resto mi sembra che si possa dedurre.
@ desmo: quale sarebbe la verità che emerge con tanta evidenza dal video? Caspita, mi son dimenticato di mettere il banner del mio ultimo DVD… Ora rimedio;
@ Calogero: vado a occhio, ma non mi pare che la cosa per te faccia tanta differenza. Per dire…
@ Giamba:
“Il corpo della femmina NON E’ della femmina, semplicemente perchè è il luogo naturale in cui avviene la riproduzione della specie.
Portare avanti la vita e quindi garantire la riproduzione della specie è lo scopo della vita ed il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione della specie.
Bisogna pertanto tornare all’idea naturale del corpo della femmina come luogo della riproduzione, da rispettare, tutelare e garantire, perchè portare avanti la vita e qundi la riproduzione della specie è lo scopo della vita, ed il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione della specie.”
Sei troppo generoso con le femmine. Io credo che rispetto, tutela e garanzia siano scrupoli eccessivi se in gioco c’è la riproduzione e la conservazione della specie. Mica vorremmo giocarci il futuro per uno stupido mal di capo, vero?
@ carmen: avere una moglie di origini iraniane (Parvin Tadjk) – o tagike? – non significa poter dedurre che sia più informato di altri. Nel caso, gli sarebbe stato facile dimostrarlo, non credi? Sottolineo che non ho scritto che Grillo non debba guadagnare i suoi 4,5 milioni di euro annui coi DVD. Personalmente, se raddoppiasse il suo fatturato sarei solo contento per lui. Io mi limito ad osservare che, quando si mettono i panni scomodi del moralismo, poi bisogna starci dentro senza tentennamenti. Ma, ovviamente, il moralista si occupa sempre e solo dell’etica degli altri.
Ascolta Ipazia..
Non puoi continuare cosi’..
Insulti, non argomenti..
Impara ad ascoltare gli altri, a rispondere ai loro argomenti, a concedergli una replica, a replicare a tua volta..
Cosi’ ti autocondanni all’emarginazione, all’isolamento,
Alla follia..
Fa la brava a zio su..
A cuccia..
Queste femmine occidentali..
Pretendono di essere libere..
IL CORPO E’ MIO E LO GESTISCO DA ME DI QUA..
IL COPRO E’ MIO E LO GESTISCO DA ME DI LA’..
Poi, in quanto femmine, sono incapaci di libertà..
Sottratte alla naturale sotomissione al maschio, che le feconda, le rende madri e mogli e dà un valore alla loro esistenza che fanno?
O stanno a strepita come galline sui blog come Ipazia..
Oppure se fanno le fotografie, fanno i book e li mannano a Berlusconi..
Poi quanno Berlusconi se le tromba come oggetti di consumo e le molla je fanno i servizi ope ricattallo su Repubblica..
Che tristezza..
Pensare che potrebbero essere mogli e madri..
Adorate dal maschio che le possiede e le feconda,, rispettate dagli altri maschi..
AIUTIAMO IPAZIA.
Aiutiasmola a tornare in sintonia col suo corpo di femmina.
Aiutiamola a tornare al suo ruolo di femmina.
Dolce, remissiva e sottomessa al amschio.
Madre. moglie, posseduta dal maschio, fecondata dal maschio, resa madre e moglie dal maschio.
Concludo con un monito a tutte le femmine.
Volete evitare di ridurvi come Ipazia?
Evitate di cadere in balia di ideologie fuorvianti portatrici di idee assurde e contro natura come quella che il corpo della femmina è della femmina.
Il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione del amschio, quindi è del maschio che la possiede e la feconda.
Tornate in sintonia col vostro corpo e con la vostra vita.
Rischiate altrimenti di diventare come Ipazia: stupide galline impazzite che attraversano la strada e vanno sotto le automobili e/o strepitano sui blogs e/o vendono il proprio corpo.
MEDITATE FEMMINE MEDITATE !!
Povera Ipazia..
Vedo già la sua fine..
Travolta da un TIR sulla statale mentre attraversa la strada strepitando come una gallina impazzita.
Chissà dov’è Grillo, come minimo è a Porto Aranci sul suo yacht o sul lago di Lugano Paradiso nella sua faraonica villa. Lui non sa manco da che parte sta l’Iran sul mappamondo, sono i suoi sgherri che scrivono per lui. Ormai sono ripetitivi alla noia e lo si intuisce dalla scarsità di commenti decenti. Una volta, faceva anche 4 o 5000 visite effettive per post, oggi fa fatica ad arrivare a 300 o 400 replicati in continuazione e pieni di insulti e improperi contro tutto e tutti, Adesso c’è la moda del “papy” e bisogna lasciarli sfogare. Dicono di non guardare più la tv da anni e poi sanno vita morte e miracoli di tutti, dalla Rai a Mediaset. Per me sono una manica di frustrati, benestanti e fancazzisti, non hanno da fare niente di meglio, a buon bisogno scrivono, molti di loro, dall ‘uffico e buona parte sono dipendenti pubblici e meridionali. Sono in 4 gatti che vogliono fare la rivoluzione, come “4 amici al bar” di Gino Paoli. Seguitano a dire che 25 milioni di italiani sono deficenti, non rendendosi conto che quelli completamente fuori da ogni contesto sociale sono proprio loro, ovvero 4 gatti rabbiosi che non combineranno mai una emerita cippa, facendo solo diventare sempre più obeso Grillo e arricchendo Travaglio con le sue noiosissime tirate sul blog, roba da restarci secchi!!!
Giamba ascolta:già in passato t’ho detto che tu cammini senza appoggiarti al bastone e non hai mai ricoperto cariche pubbliche;la constatazione è pertinente e la riconfermo;ma,al di là del fatto che il tuo caso personale andrebbe studiato sotto la categoria delle pulsioni ossessivo-compulsive(come altri hanno già in parte fatto recentemente),devo aggiungere che tu continui ad insultare il corpo delle donne perché sai di poterlo fare impunemente.In altri tempi,ormai lontani,ciò non ti sarebbe stato possibile,perché magari al tuo (di corpi)avrebbe pensato qualcuna delle signorine della manovalanza del Demau,quelle che sostenevano che era opportuno concentrarsi su di uno per educarne cento.Altri tempi,caro Giamba,altri tempi…
Ma dai Franz..
Non essere cosi’ cattivo con Grillo..
Almeno è portatore di un modo diverso di vedere e pensare le cose..
E di pensare..
Per un popolo di “pensati”, di galline da allevamento alla Ipazia, col cervello programmato da quattro cazzate tabù che condizionano tutti i pensieri e portano tutti alle stesse conclusioniè già qualcosa..
Ascolta Ipazia..
Hai mai provato a pensare sui tuoi pensieri?
Hai mai provato a considerare il risultato finale del tuo pensiero alla luce dei suoi presupposti, per scoprire che sono soltanto quelle tre o quattro cazzate tabù che ti hanno messo in testa dalla più tenera età?
Prova ad aprire la tua mente..
Con calma però, che per quelli come te sta cosa puà avere effetti collaterali..
IPAZIA è un caso interessantissimo di residuato del 68.
Un pò come quei giapponesi che continuavano a stare nascosti nella foresta a trent’anni dalla fine della guerra.
Da studiare attentamente..
Non sempre prima aver provato a svegliarli al grido:
IPAZI’ LA GUERRA ED E’ FINITA E L’AVETE OPERSA !!
“Per me sono una manica di frustrati, benestanti e fancazzisti, non hanno da fare niente di meglio, a buon bisogno scrivono, molti di loro, dall ‘uffico e buona parte sono dipendenti pubblici e meridionali.”Interveniamo anche su quest’altro.Io non so nemmeno chi è Grillo,per cui non lo sto minimamente difendendo,ma siccome sono meridionle e dipendente pubblica,magari ce l’hai anche con me.E siccome tu,per forza di cose,altrimenti ti daresti la zappa sui piedi,sarai settentrionale e privato creatore di ricchezza,ciò che qui si dice di Giamba può serenamente applicarsi anche a te.Auguri di cuore
Ipazia..
Mi ricorda un pò pure quel personaggio che facevano a “Avanzi”..
Quello che si sveglia dopo quarant’anni dal 1968, con l’eskimo, il pugno chiuso..
Quello che avave come intercalare; I POOOOOH.. I POOOOH..
Ipazi prova mpò a di: I POOOH I POOOOH..
Fossi tu quel personaggio de Avanzi?
IPAZI ESCI DALLA FORESTA A ZIO..
LA GUERA E FINITA !!
E L’AVETE PERSA!1
MA DA MO’..
L’attore era Antonello Fassari..
Quello che faceva er personagio de quello che se sveja dar coma dopo quarant’anni dar 68 co l’eskimo, capelli olunghi e barba e il pugno chiuso
Er roscio..
N’antro ex comunista, alla Amendola..
Che mò s’è ricicalto e fa I CESARONI a Canale 5.
E sta co la fija de Dalla Chiesa, quella che fa Forum..
Tutti se so riciclati..
Se so svejati..
C’è rimasta solo Ipazia dentro la foresta a porta avanti la lotta..
IPAZIA ESCI A ZIO !!
E’ FINITO TUTTO !!
LASSA PERDE…
“Guardate gli occhi della ragazza nell’immagine. Ci dicono addio. E’ stata appena colpita a morte dalla polizia iraniana. L‘informazione rende liberi e la Rete è informazione. Le dittature non possono nulla contro un popolo informato. Pubblicate e fate circolare i video sulla rivoluzione iraniana.”
La Rete informatica ha fatto passi da gigante, è una ricchezza formidabile, ed è giusto così! però a tutto c’è un limite: almeno di fronte alla morte di una ragazza, non accetto queste immagini che possono sconcertare; la morte va rispettata, e non filmata…attraverso un eccessiva invadenza!
ipazia, io non so neppure minimamente chi tu sia e non avevo certo intenzione di “offenderti” per il fatto che sei dipendente pubblica e meridionale. E’ una constatazione che ho fatto, dopo aver letto il 90% dei messaggi sul blog del Grillo. A parte che Grillo deve aver ceduto in gestione il suo blog e il suo nome alla “Casaleggio”, quei famosi ragazzi che Grillo, su un video di youtube, fa passare per degli sprovveduti, mentre si sa benissimo che hanno studiato “viral marketing” negli Stati Uniti, ovvero come cercare di parlare male di tutto e di tutti, in un disegno molto più grande legato ai grandi capitalisti mondiali che vogliono creare il famoso “NWO” (nuovo ordine mondiale). La Casaleggio scrive in nome di Grillo, il quale si gode i suoi 5 milioni di euro l’anno e decide di trasferire la residenza in Svizzera. Ho letto che la moglie di Grillo è di origine iraniana tale Parvin Tadjk, la ex-moglie è riminese e ha una attività proprio a Rimini, si chiama Sonia Toni. Tutto quello che fa Grillo, è sempre in nome dei soldi, sono la sua ossessione, del blog non gliene frega un accidente, del resto non ho mai visto una risposta da parte sua a questi poveri utenti che ormai vedono in lui il nuovo “Messia”. Non ha nessun seguito in politica e lo si evince dagli scarsi risultati delle sue liste civiche, mai nominate in nessuna televisione. Riesce ancora a far parlare di se, perchè offende costantemente le istituzioni, supportato dai suoi irriducibili fans che sono pronti al “martirio” per lui. Seguiteranno a parlare di Berlusconi, il vero obiettivo da quando il blog esiste, veniva preso di mira anche quando presidente era “il mortadella” chiamato anche psico-salame veggente, per i noti fatti di via Gradoli. Ma Berlusconi è il vero artefice dei lauti guadagni di Grillo e Travaglio, credo che sarebbe un lutto gravissimo per l’accoppiata G.T. se venisse a mancare Berlusconi, ovvero la fonte prima dei loro introiti.
Per Franz:ho premesso che del signor Grillo,soggetto cui è possibile riconoscere una notevole dose di squallore,come si dice a Roma: “Nun me ne po’ fregà de meno”; è stato il tono di matrice simil-leghista che sembra trasudare dal tuo intervento a farmi saltare,anche qui come si dice,la mosca al naso.
Siete sicuri che il post l’abbia scritto Grillo? chi vi da questa certezza?
Troppa carne al fuoco…
Mi sembra d’intravvedere tre temi distinti e complessissimi in questo articolo e nella discussione che ne consegue:
1. l’eterna lotta di confine tra democrazia e diritto all’autodeterminazione (su molte cose mi sono persino stupito di trovarmi d’accordo con Giamba)
2. internet come fonte d’informazione libera, ma al contempo non sempre professionale o precisa
3. il fenomeno Grillo tra qualunquismo e spinta al rinnovamento morale
Di ognuna di queste questioni si potrebbe parlare per settimane. Una cosa mi pare evidente: il pressapochismo della rete e le travisazioni grillesche sono quantomeno paragonabili ai silenzi dell’autore su aspetti positivi di questi due fenomeni che, se non ci fossero, sarebbe bene inventarli. Di certo Grillo non è quel che è agli occhi del suo pubblico perché soddisfa la sua sete di voyeurismo sadista.
Anche tu, Senzaterra, fai parte di quel gioco delle parti, la cui moltiplicazione dà come risultato la “libertà di stampa/espressione”.
Questa però cessa quando il moltiplicatore diventa uguale a zero.
In conclusione: meno male che c’è la rete, meno male che sulla rete c’è Grillo e meno male che tu ne puoi parlar male…dove? Per una felice coincidenza…proprio sulla rete.
“il pressapochismo della rete e le travisazioni grillesche sono quantomeno paragonabili ai silenzi dell’autore su aspetti positivi di questi due fenomeni che, se non ci fossero, sarebbe bene inventarli”
Z, per curiosità personale: quali sarebbero gli aspetti positivi del “pressapochismo della rete” e delle “travisazioni grillesche”?
Per essere chiari: nel pressapochismo e nelle travisazioni trovi aspetti positivi?
@ ambrogio brambilla: No, non sono sicuro. Anzi, probabilmente l’ha scritto qualche ghostwriter pagato due cocomeri e un peperone. Ma poco importa. E’ pubblicato su un sito che si chiama “Il Blog di Beppe Grillo” Ergo…
@ Z: è che se non l’avesse fatta Rado, quella domanda lì l’avrei fatta io. A che serve il pressapochismo e la travisazione volontaria? Quale utilità portano alla rete? Mi piacerebbe veramente saperlo
L’informazione in rete è più ke giusta visto ke sembra l’unico luogo dove esista ancora un pò di libertà d’espressione,almeno per il momento,ma la spettacolarizzazione della morta a fini personali è tutta altra cosa.Poi Grillo…come commentare il santo inquisitore?……………Sui commenti di giamba circa l’autodeterminazione femminile stendo un velo pietoso,sarebbero parole buttate nella pattumiera dell’”ignorantità”( in questo caso la parola è ad hoc)
Sole, lo sai che da adesso giamba ti frantumerà i maroni in eterno? Pronta a ricevere dieci commenti di risposta a raffica e offtopic, ogni volta che accedi a giornalettismo?
Fenomeni: rete, grillo. Il pressapochismo e le travisazioni sono due accidenti occasionali e non sostanziali.
Pensavo fosse ovvio.
Sulla rete non c’è molto da dire…rendo quotidianamente grazie per la sua esistenza.
In quanto a Grillo, m’ha introdotto in parecchi argomenti che non conoscevo o che non conoscevo in quei termini. Non è il mio Messia, non lo è mai stato, né mai lo sarà. Tuttavia ritengo che molti che scrivono su questo sito farebbero bene a cominciare ad indossare un cappello, giusto per levarselo nel caso lo dovessero incrociare.
Z, non cambiare le carte in tavola: se scrivi: ““il pressapochismo della rete e le travisazioni grillesche sono quantomeno paragonabili ai silenzi dell’autore su aspetti positivi di questi due fenomeni che, se non ci fossero, sarebbe bene inventarli” i soggetti sono “pressapochimo” e “travisazioni” e non “rete” e “grillo”.
È italiano.
Per cui attendo risposta: cosa c’è di positivo nel pressapochismo e nelle travisazioni?
Però diciamolo, Giamba a volte è eccessivo, ma senza di lui tutto sarebbe meno effervescente.
Però diciamolo, Giamba a volte è eccessivo ed un po’ ossessivo nello sparare commenti con la cadenza di una mitragliatrice, però senza di lui la cosa sarebbe meno effervescente.
Z, non te la prendere. Il cappello me lo levo volentieri davanti a chi merita. Per quanto mi riguarda, dalla categoria sono esclusi i guappi.
Giamba, con sto “possedute dal maschio” e “fecondate dal maschio” che ripeti di continuo mi fai sospettare che tu abbia grossi problemi sia di possesso che di fecondazione.
Non riesci a trovare nessuna che te la dà?
No, le trova, ma loro non lo sanno.
“Z, non cambiare le carte in tavola: se scrivi: ““il pressapochismo della rete e le travisazioni grillesche sono quantomeno paragonabili ai silenzi dell’autore su aspetti positivi di questi due fenomeni che, se non ci fossero, sarebbe bene inventarli” i soggetti sono “pressapochimo” e “travisazioni” e non “rete” e “grillo”.
Infatti, Rado, è italiano…
Il soggetto della subordinata relativa è il pronome relativo “che”, il quale a sua volta si riferisce a fenomeni. Di quale fenomeni si tratti lo si evince dal contesto.
Ti sei scordato di scrivere che io avevo elencato quali fossero i fenomeni, quindi, copio/incollo.
2. internet come fonte d’informazione libera, ma al contempo non sempre professionale o precisa
3. il fenomeno Grillo tra qualunquismo e spinta al rinnovamento morale
Ora, dal contesto a me risulta evidente che il pressapochismo e le travisazioni riassumono il pensiero dell’autore dell’articolo, mentre gli aspetti positivi degli stessi fenomeni rappresentano ciò che l’autore ha taciuto.
Se non ti va a genio ciò che ho scritto, nessun problema, ma non invocare l’italiano in qualità di arbitro, perché credo che sia fuori luogo.