La lettera di Feltri a Silvio: “Molla Monti”
09/05/2012
- Oggi è il giorno della reazione di Monti alle critiche per la politica fiscale e la crisi che soffoca il paese. Il premier ha sottolineato le responsabilità del precedente esecutivo. Il Giornale della famiglia Berlusconi non ci sta e chiede al Cavaliere dopo la batosta delle amministrative di negare il sostegno ai tecnici garantito finora. “Appello al Pdl. Dai Silvio, molla Monti”, titola il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.Il sommario, poi, spiega il perché della posizione di via Negri: “Il messaggio degli elettori è stato chiaro. Non si vota un partito che sostiene un governo che ti perseguita senza darti nulla in cambio. La conseguenza non può che essere una. E il Professore si lava pure le mani del sangue dei morti di crisi”. Scrive Vittorio Feltri: “Caro presidente Berlusconi, mi scusi per questa incursione nei suoi affari di partito, ma sento che è dovere del Giornale farle notare quali siano gli umori dei lettori,in particolare, e, in generale, dei cittadini vicini al Pdl. Umori che, tra l’altro, emergono nettamente dagli ultimi risultati elettorali. E’ vero: è stata una consultazione che ha coinvolto poco più di 9 milioni di italiani, un campione significativo, ma non sufficiente per capre dove andrà il Paese. E’ altre sì vero che la scelta dei sindaci non comporta necessariamente un’adesione politica: sul piano locale, talvolta pesa di più la reputazione dei candidati che non il loro partito. Ma c’è un ma. In questa congiuntura tira aria cattiva. Trionfa l’antipolitica, che è poi generica protesta verso un sistema (anche istituzionale) inadeguato e obsoleto, e verso partiti traviati dalla corruzione e dall’inefficienza. In più, abbiamo un governo tecnico che ha tradito la fiducia, inizialmente eccessiva, del Parlamento e del popolo, cui non mancava certo la speranza diveder risolti i problemi causati dalla crisi economica: la disoccupazione, la cosiddetta stagnazione (ora la recessione), i ritardi dello Stato nell’onorare i propri debiti, le angherie di un fisco cattivo con i buoni contibuenti e indulgente con gli elusori e gli evasori, eccetera”.
- Anche Libero dà consigli all’ex premier dopo la pesante sconfitta della Comunali. Il direttore Maurizio Belpietro, in prima pagina, spiega che “nel Pdl c’è bisogno di una rivoluzione”. Il titolo principale è dedicato all’uscita del presidente del Consiglio. “Suicidio tecnico. Monti accusa Berlusconi”. Poi si aggiunge: “I morti per la crisi sarebbero colpa del Cav. Ma dimentica le sue tasse inutili”. A centro pagina finisce il duello a distanza tra Beppe Grillo e il presidente della Repubblica, con il secondo che nega il boom elettorale del comico genovese. “Il Quirinale le spara grosse. Grillo acceca Napolitano”, dice Libero.
- Sul Corriere della Sera, ovviamente le polemiche scatenate dalle parole di Monti sulle responsabilità della crisi e delle difficoltà economiche degli italiani, ed anche il commento del Capo dello Stato sull’exploit del Movimento 5 Stelle, sono riportate con un taglio meno graffiante dei giornali vicini al centrodestra. “Partiti in crisi, gelo sul governo”, titola via Solferino. I dettagli: “Napolitano e i consensi per Grillo: non vedo alcun boom. Berlusconi al Pdl: non più sdraiati sul premier. E il Pd ora chiede di contare di più”. A centro pagina finiscono le parole di Monti sui costi umani della crisi: “Rifletta chi ha portato l’economia in questo stato”.
- Repubblica fa sapere: “Crisi, Monti accusa i governi passati”. Dalle colonne del quotidiano diretto da Ezio Mauro, Amato, Bonino, Prodi e Attali lanciano un appello. Parlano del “federalismo che può salvare l’Europa”. Oltre alla cronaca interna, in prima pagina, c’è spazio per quel che avviene nella Francia post-voto. “Sarkò-Hollande, lezione di stile. Abbracci e sorrisi dopo gli insulti”.
- Con un tono un po’ più pungente del solito La Stampa definisce le ultime parole del premier Monti su responsabilità della crisi come un “attacco”. Casini, intanto, – ricorda il quotidiano di Torino nel sommario – annuncia l’addio al terzo polo.
- Il Messaggero parla di “affondo” di Monti. Marco Conti svela un retroscena: “Berlusconi: ‘Non diremo sempre sì’”. Alberto Gentili riporta la chiave di lettura dell’esito voto da parte del premier: “Non peserà sul governo”. A centro pagine si parla del pressing del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera sui petrolieri per ottenere cali immediati del prezzo della benzina. Le compagnie si mostrano disponibili.
- Il Fatto Quotidiano vede nei botta e risposta tra presidente della Repubblica e leader del Movimento 5 Stelle una sorta di sfida calcistica. “Napolitano-Grillo 0-2″, titola oggi il giornale diretto da Antonio Padellaro. “I grillini – si spiega nel sommario – rubano voti a Pd, Idv e Pdl”.
- L’Unità accusa il Pdl per gli attacchi a Monti sulla crisi. “Il premier – sottolinea il quotidiano storico della sinistra – reagisce: i drammi umani colpa di chi ha provocato la crisi”.
- Il Sole 24 Ore non può non avere un occhio di riguardo per l’andamento dello spread e delle borse. Ieri è stata una giornata al ribasso per Piazza Affari. Intanto, il divario tra rendimenti dei titoli di stato decennali tedeschi e gli omologhi italiani è ancora alto: 391 punti.
- “Riuniti per la Repubblica” titola il quotidiano francese Le Figaro su foto del presidente uscente Nicolas Sarkozy e sul suo successore Francois Hollande, vincitore delle elezioni di domenica scorsa. I due sfidanti hanno partecipato insieme all’omaggio al milite ignoto sotto l’Arco di Trionfo.





















