NULLA DI FATTO - La sentenza della Corte d’Assise d’Appello del 2
005 demoliva definitivamente ogni residuo sospetto sui due ufficiali che in primo grado erano stati prosciolti per prescrizione e sulla teoria della battaglia aerea. La Corte appurava che nessuno aveva mai manipolato i nastri radar (e su questo hanno concordato tutti i tecnici che li hanno esaminati, anche quelli di parte) e che le registrazioni dei radar dimostravano che non c’erano altri aerei in volo nell’area oltre allo sfortunato DC9. Le conclusioni della sentenza sono estremamente illuminanti: “tutti gli aerei militari italiani erano a terra… i missili di dotazione italiana erano nei loro depositi… gli aerei militari alleati non si trovavano nella zona del disastro… nell’ora e nel luogo del disastro non vi erano velivoli di alcun genere. Tutto il resto è fantapolitica o romanzo che potrebbero anche risultare interessanti se non vi fossero coinvolte ottantuno vittime innocenti. In linea del tutto teorica è possibile che i fatti si siano svolti come li ha ritenuti il giudice di primo grado ma sulle ipotesi non possono costruirsi sentenze di condanna. Le stesse ipotesi (si sottolinea ipotesi e non certezze) dell’abbattimento dell’aereo ad opera di un missile o di esplosione a bordo non hanno trovato conferma dato che la carcassa dell’aereo non reca segni dell’impatto del missile e, nel caso della bomba all’interno dell’aereo, bisogna ritenere che l’ignoto attentatore fosse a conoscenza del dato che l’aereo sarebbe partito da Bologna con due ore di ritardo… Tutto il resto, non essendo provato, è solo frutto della stampa che si è sbizzarrita a trovare scenari di guerra… fino a cercare di escogitare un (falso) collegamento con la caduta di un aereo MIG di nazionalità libica avvenuto in data successiva”. I due ufficiali, già prosciolti per prescrizione, venivano assolti (peraltro si accertò che uno dei due si trovava addirittura all’estero al momento dei fatti e nemmeno volendo avrebbe potuto depistare l’autorità politica) per inesistenza del fatto. La sentenza è stata poi definitivamente confermata in Cassazione. La verità giudiziaria, quindi, è che non c’è stata alcuna battaglia aerea e che in ogni caso nessun aereo italiano o di paesi alleati o di altri paesi era in volo; che non c’è alcuna traccia di un missile; che è improbabile l’attentato con una bomba; che gli ufficiali e sottufficiali dell’Aeronautica Militare non hanno mai depistato o nascosto alcunché.
Insomma, in questo caso la verità giudiziaria è una verità in negativo: spiega quello che NON è successo. Ma allora, cosa è successo?
Fonti:
Indagini istruttorie 1980-1990 http://www.stragi80.it/documenti/gi/Titolo1.PDF
Le Considerazioni Finali nella Sentenza-Ordinanza di Priore http://www.stragi80.it/documenti/gi/capo7-fine.pdf
Il dispositivo della Sentenza-Ordinanza di Priore http://www.stragi80.it/documenti/gi/motivazione.PDF
La Sentenza della Corte d’Assise http://www.stragi80.it/documenti/processo/sentenza/motivazioni/parte3.pdf
La Sentenza della Corte d’Assise d’Appello http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/dispositivo.pdf
Le motivazioni della Sentenza d’appello http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/motiviappello.pdf
La Sentenza della Cassazione http://www.stragi80.it/documenti/processo/cassazione/motivi.pdf



In pratica chi va parlando di tracciati radar manipolati in modo che sia presente solo la traccia del DC9 nella migliore delle ipotesi non ha capito la differenza fra prendere soli i tracciati radar delle postazioni interessate e togliere dai tracciati radar tracce non richieste?
Tu sei illuminante. Complimenti.
Aspetto una nuova puntata, sperando non che tu mi dica con certezza cosa è successo, ma che descriva le possibili ipotesi verosimili, in base ai fatti che si conoscono.
Su Ustica ho una sensibilità particolare…
Un sorriso, come vuoi.
C.
Il caso si fa sempre più misterioso. E come dice Carlo attendo di capire effettivamente se ci sono delle certezze su quel che è successo. Complimenti per la ricostruzione, notevole.
Lodovica
MA mica siete Fascisti in questo giornale… ma poco… All’inizio i sembrava un giornale on-line d’informazione poco faziosa…ma poi leggendo bene gli articoli… Minchia manco emilio FidoFede avrebbe scrtto tante cretinate per nascondere le Responsabilità dell’aeronautica sull’OMICIDIO degli 8umani a Bordo del DC9 itavia!!!
Come no John,le varie aereonautiche militari della NATO non c’entrano nulla,come ha dimostrato la suprema Cazzazione:l’aereo l’hanno tirato giù i marziani,che notoriamenente hanno costituito al centro del Tirreno un altro triangolo come quello dei Caraibi.
Che arrampicata sugli specchi. Vi aggrappate alla prescrizione, senza toccare le decine di fatti anomali, dai radiofari spenti, alle doppie eco radar, alle pagine tagliate e rinumerate. E’ singolare poi l’affermazione che “tutti gli aerei militari italiani erano a terra”, quando invece da altre fonti è certa la presenza di Naldini e Nutarelli sugli F-104. Cioé, Priore non sapeva se l’aereo era in volo, ma sapeva che avevano impostato gli squawk di “emergenza confermata”?
vabbè ma da uno che collabora con il tuttologo attivissimo che vi aspettavate??
April, ci aspettiamo esattamente questo: tesi magari non gradite, non condivise, ma un contraddittorio franco e senza censure, senza attacchi ad personam ma con confronto schietto di fatti. Cosa rara da altre parti.
Scusate, ma io ho riportato quello che dicono le sentenze e gli atti giudiziari. Questa è la verità giudiziaria, non la mia. Se a qualcuno dà tanto fastidio, può sempre rivolgere la sua insoddisfazione nei confronti dei giudici che hanno scritto quelle sentenze. Questi articoli sono destinati a chi vuol capire, non a chi ha già capito tutto.
Per Rado: “In pratica chi va parlando di tracciati radar manipolati in modo che sia presente solo la traccia del DC9…”
E’ uno che vive in un mondo tutto suo, visto che nessun perito – nemmeno quelli dell’accusa e delle parti civili – ha mai scritto una cosa simile, anzi, hanno accertato esattamente il contrario.
John, può darsi che tu stia chiedendo di anticipare aspetti che avevi intenzione di affrontare prossimamente ma, se non chiarisci gli aspetti affrontati da markogts (uno su tutti, la pagina con le presenze fatta sparire) non è che elimini totalmente i dubbi. Altra cosa, tutti fessi i periti che hanno visto nei tracciati radar segnali di altri aerei? Francamente limitarsi a riportare una sentenza senza affrontare questi aspetti mi pare un po’ poco.
Ripeto una volta di più che, anche eliminando gli aspetti più fantasiosi tipo il MIG libico e la presunta volontarietà dell’incidente di Ramstein, se non si fa luce su questi aspetti il dubbio rimane.
Altra cosa, i giudici come giustificano le tracce di esplosivo rilevate sui resti?
Ciao
PS: anni fa, una sentenza del tribunale di Sondrio (mi pare) per evitare rogne ad una guida alpina che aveva commesso un’imprudenza provocando la morte di alcuni sui clienti, si inventò una valanga a lastroni innescata dall’alto, caso mai documentato in letteratura, ma tant’è….
riscritto in italiano passabile e parzialmente modificato, scusate l’Alzheimer avanza….
John, può darsi che ti stia chiedendo di anticipare parti dei prossimi articoli ma, se non chiarisci gli aspetti affrontati da markogts (uno su tutti, la pagina con le presenze fatta sparire) non è che elimini totalmente i dubbi. Altra cosa, tutti fessi i periti che hanno visto nei tracciati radar segnali di altri aerei? Francamente limitarsi a riportare una sentenza senza affrontare questi aspetti mi pare un po’ poco.
Ripeto una volta di più che, anche eliminando gli aspetti più fantasiosi tipo il MIG libico e la presunta volontarietà dell’incidente di Ramstein, se non si fa luce su questi aspetti il dubbio rimane.
Altra cosa, i giudici come giustificano le tracce di esplosivo rilevate sui resti?
Ciao
PS: solo per sollevare qualche dubbio su sentenze di tribunali che affrontano aspetti molto specialistici, ma mi ricordo anni fa, ad esempio, una sentenza del tribunale di Sondrio (mi pare) che, forse per evitare rogne ad una guida alpina che aveva commesso un’imprudenza provocando la morte di alcuni sui clienti, si inventò una valanga a lastroni innescata dall’alto, caso mai documentato in letteratura (almeno a mia conoscenza).
Non avevo assolutamente idea che ci fosse cosi tanta fuffa intorno ad Ustica, nel tempo avevo creduto un po’ a tutto quello che si leggeva sui giornali, ossia a tutte le varie balle che hai riportato.
Complimenti anche per la forma “appassionante”, ho letto i 3 articoli in stecca (e ci son rimasto male perche’ pensavo che con questo si chiudesse…)
TuoKuggino, in onestà non ho intenzione di convincere nessuno. Nè è possibile, in questa sede, rispondere a tutte le obiezioni o spiegare tutte le centinaia di questioni che richiedono pochi secondi a essere prospettate e molte ore per essere chiarite.
Con questa serie di articoli (che sarà completata dal quarto, dedicato agli aspetti tecnici) io ho prospettato una serie di fatti che tanta gente ignora.
Il mio scopo non è quello di convincere che la sentenza ABC è giusta o sbagliata: mi limito a informare che esiste la sentenza ABC e dice ABC, non XYZ.
Il mio scopo non è quello di convincere che i dati radar non sono stati manipolati: mi limito a informare che tutti i periti hanno escluso che siano stati manipolati.
Il mio scopo è quello di separare ciò che dicono libri e giornali da ciò che dicono giudici e sentenze e da ciò che dicono periti e tecnici, in maniera tale che non ci sia confusione fra queste fonti.
Detto questo, con riferimento ai periti, la tua osservazione ha poco senso. In ogni processo, ciascun perito perorerà le ragioni di chi lo ha assunto. Il perito della difesa sosterrà una cosa, quello dell’accusa sosterrà l’opposto. Ciascuno dei due interpreterà evidenze e reperti in modo che si accordino alla teoria che intende dimostrare. Al profano sarà ben difficile valutare il lavoro dell’uno e dell’altro, perché un profano – appunto – non è un tecnico. La valutazione del profano, al massimo, potrà solo riguardare l’attendibilità della perizia sulla base dell’interesse del perito e sulla base della sua competenza.
Ti premetto che non ritengo di appartenere alla categoria di quelli che hanno capito tutto.
)) Solo mi interessava sapere la tua opinione (senza alcuna polemica, credimi) su alcuni aspetti della vicenda. La cosa più eclatante è il fatto che la sentenza sembra non dare alcun peso alla perizia dell’Aeronautica Militare che determinò tracce di esplosivo nei resti del DC9. In pratica è come se affermasse che c’è stato o uno sbaglio o del dolo da parte di chi l’ha compilata, il che, permettimi, mi sembra una ben grave presa di posizione (ovviamente da profano totale, non so dirti chi ha torto e chi ha ragione).
Un saluto
Non voglio anticipare la quarta e ultima parte di questa esposizione, peraltro necessariamente incompleta considerata la vastità del materiale disponibile (e che peraltro è solo una parte di quello esistente). Naturalmente ho la mia opinione sul punto, che esprimerò in quella sede. Però invito sin da ora a fare uno sforzo oggettivo nel separare due grandi famiglie di questioni. La prima è quella delle evidenze fisiche. Ci sono, e portano innegabilmente a rendere verosimili talune ipotesi e inverosimili talaltre.
Se non si fa questo primo passaggio, è inutile continuare.
La seconda famiglia, infatti, comprende testimonianze di ogni tipo e di opposta tendenza, per cui è necessario scegliere a quale credere e a quale no. Questa scelta si può fare oggettivamente, con il filtro delle evidenze fisiche, o soggettivamente, sulla base delle proprie preferenze e idee. Chiaramente la seconda opzione non fa parte del mio modello di analisi. Sempre nella seconda famiglia vanno le perizie (o meglio: le conclusioni delle perizie), anche queste in disaccordo e anche queste da valutare con uno dei due metri accennati. E infine c’è, sempre nella seconda famiglia, una marea di tanti episodi e circostanze che possono avere ognuna mille spiegazioni, e che possono servire a perorare una qualsiasi tesi semplicemente mettendole in relazione e spiegandole in un modo anziché in un altro. Quest’ultima subfamiglia non è di alcuna utilità, proprio perché priva di univoco significato.
Spiego meglio: la pagina mancante di un brogliaccio di attività (cosa diversa da un registro di dati radar) può mancare per mille ragioni e spiegazioni: credo al cedimento strutturale? Bene, allora in quella pagina c’era scritto che avevano telefonato i responsabili Itavia. Credo al missile? Bene, allora in quella pagina c’era scritto che avevano chiamato dalla NATO per dire che avevano sparato all’aereo sbagliato. Credo alla bomba? In quella pagina c’era il rapporto di una rivendicazione dell’attentato.
Credo che non c’entri nulla? Su quella pagina era caduto un pezzo di pizza e l’hanno strappata.
E’ evidente che non serve capire perché la pagina è stata strappata, perché la risposta da dare è: “Che fine ha fatto il DC9?” non “Che fine ha fatto quella pagina?”, domanda, quest’ultima, peraltro destinata a restare senza risposta perché non c’è modo di accertarla.
Quanto alle tracce di esplosivo, rilevate non solo dall’Aeronautica e ignorate praticamente da tutte le sentenze (anche Priore alla fine preferì la teoria della quasi-collisione rispetto a quella del missile) purtroppo sono annegate nel marasma di disinformazione che ha permeato questa tragedia, e che ha indotto i giudici di ultima istanza a rigettare tout court qualsiasi argomentazione. La sentenza d’appello, è infatti, una vera e propria “crisi di rigetto” provocata dalle troppe idiozie propinate nel corso degli anni. Travolte dalle idiozie, anche le poche cose sensate si sono perse.
Dai vari commeni che ho letto,moli di voi non sanno nulla di aerei e di radar,ma hanno soltanto dei preconcetti a sfondo poliico e cioè:forze armate,forze di polizia e alre istituzioni governative,sono da combattere a tutti i costi:Mi chiedo come è possibile che militari,di loro iniziativa,abbiano fatto quello che alcuni di voi commentano? Se lo hanno fatto è perchè hanno ricevuto degli ordini(che motivi personali avrebbero avuo)quindi cari S I G N O R I andate a cercare l’allora ministro della difesa o presidente del consiglio dell’epoca.Neanche il presidente Napolitano(da buon comunista che era)non riesce o non vuole far luce su Ustica e non venite a dirmi che non hà i poteri per poterlo fare.Saluti a tutti