Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Culturadi Mauro Senzaterra (Mthrandir)
pubblicato il 24 giugno 2009 alle 15:30 dallo stesso autore - torna alla home

Teoricamente sono dei fuorilegge, ma nella pratica si riproducono come conigli e fatturano cifre spaventose. Si tratta di un vero e proprio esercito di fanfaroni che, ogni anno, saccheggia selvaggiamente i portafogli di 11 milioni di imbecilli. I quali imbecilli, giova ricordarlo, vanno a votare.

Secondo Famiglia Cristiana, organo ufficiale della concorrenza,  astrologi, cartomanti e maghi vari nel nostro paese sono 21 mila: doppiano ampiamente quello dei giudici ordinari e guadagnano molto più di questi ultimi dal momento che trattano un numero di pratiche immensamente superiore. Ma c’è chi sostiene che il numero effettivo sia 7 volte più alto, cioèmoney rain Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio la bellezza di 155 mila concentrati prevalentemente (41%) nel nord operoso della penisola. Del resto, il grano circola soprattutto da quelle parti e lasciarlo nelle mani di chi non sa che farsene è un vero peccato. Anche perché stiamo parlando – dicono – di sei miliardi di euro ogni anno, prevalentemente esentasse e pagati prevalentemente cash. Volendo dare un ordine di grandezza, se tutti i rincoglioniti e le rincoglionite che interrogano i tarocchi per sapere se hanno le corna devolvessero la cifra alla comunità, in soli dodici mesi ci si potrebbe pagare la ricostruzione dell’Abruzzo quasi per intero.

VIETATI PER FINTA –  A vederli in giro non si direbbe, ma il Divino Otelma e i suoi emuli sono tecnicamente fuorilegge. Almeno stando al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che, all’articolo 121, sancisce il divieto di esercitare il mestiere di ciarlatano precisato come segue all’articolo 231: “Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano”, ai fini dell’applicazione dell’art. 121, ultimo comma, della Legge, si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare od alimenFortuneTeller00 main Full Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchiotare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentìa nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose”. Nessuno si stupisca se la magistratura chiude volentieri un occhio sull’applicazione di questa norma perché, stando alla definizione, sarebbe costretta ad occuparsi dell’intera classe politica italiana mentre, come noto, gradisce concentrare gli sforzi soprattutto su alcuni. Infatti, è quasi superfluo osservare che tra coloro che magnificano ricette o specifici dalle virtù straordinarie potrebbe rientrare tranquillamente un qualsiasi ministro dell’economia italiano. A prescindere dalla legislatura.

ALBO DEI CIARLATANI – Il paradosso appena citato è niente se si considera che la realtà è capace di proTylerWilsonHeadshot%20 %20small Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchiodurre niente meno che la F.I.A.C.E., cioè una fantomatica federazione di consulenti esoterici che si batte per l’istituzione di un albo professionale per i suoi iscritti. L’iniziativa non va assolutamente sottovalutata perché potrebbe servire da modello per tantissime categorie professionali rappresentate in modo inadeguato e ingiustamente prive delle tutele legali che meriterebbero: ladri di autoradio, artisti delle tre carte, parcheggiatori abusivi, borseggiatori sono soltanto alcuni degli esempi che si potrebbero citare. “… perché parlare di specifiche attività sia riduttivo mentre il nostro mondo, nel suo complesso, ha problemi comuni che i singoli settori tendono troppo a personalizzare. Noi dobbiamo muoverci autonomamente ma con una grande forza collettiva. Apparteniamo tutti al mondo esoterico [sostituire a piacere con una qualsiasi delle attività di cui sopra, N.d.A.]: razionalizzarlo con una definizione tecnica diventa un’operazione riduttiva. A noi non interessano le qualità esoteriche degli iscritti: partiamo dalla considerazione che tutti sono in buona fede. A noi interessa che operino secondo regole deontologiche precise e trasparenti. Un ciarlatano non solo produce danni alle persone che a lui si rivolgono, ma danneggia enormemente la categoria dei consulenti esoterici. Quando si scrive “condannato un mago perché ingannava i clienti” in quel momento siamo tutti condannati. E no è giusto. Quello che da oggi ci apprestiamo a fare non è impresa da poco, lo sappiamo. Ma dopo le esperienze negative del passato dobbiamo trovare la forza di realizzare questo progetto: l’alternativa è da un lato la ripresa delle persecuzioni, dall’altro una vera e propria giungla operativa. Non conviene a nessuno!” Difficile dargli torto, anche in considerazione del fatto che si sono perfino impegnati nell’elaborazione di un tariffario nazionale per ogni singola prestazione: meno di “€” [non è un errore], è francamente un insulto.

36 commentistampa - fallo leggere