E se cominciassimo a pensare al dopo Silvio?

22/06/2009 - Certo, è soltanto un discorso fatto per ipotesi. Eppure il centrodestra dovrebbe porselo, il problema di trovare un’alternativa a Berlusconi. Un’ipotesi peregrina e remota, va bene: ma una vera classe dirigente seria – non un partito ad personam, per intenderci

     
 

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Certo, è soltanto un discorso fatto per ipotesi. Eppure il centrodestra dovrebbe porselo, il problema di trovare un’alternativa a Berlusconi. Un’ipotesi peregrina e remota, va bene: ma una vera classe dirigente seria – non un partito ad personam, per intenderci – dovrebbe pensarci comunque, foss’anche per una forma di scaramanzia. Il centrosinistra non potrebbe tornare al governo del paese: è troppo diviso al suo interno, il suo maggior partito è ancora indeciso su una guida politica nonostante il suo segretario si sia dimesso da mesi ormai.

Nellimmagine: pubblicità del Family Day

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Il centrodestra non appare trovarsi ancora in difficoltà. Eppure, potrebbe cominciare a muoversi qualcosa. La Chiesa, ad esempio, sembra piuttosto nervosa. La Confindustria, per bocca di Emma Marcegaglia, pare essersi accorta che qualcosa non le torna rispetto alle promesse elettorali, mentre gli uffici previsioni suoi e di altri gruppi di pressione rimandano un quadro a tinte fosche. Persino Giuliano Ferrara sembra aver rialzato la testa (non “dalla scrivania”, come pensavate voi, maliziosi che non siete altro), oltre a Giampiero Mughini su Libero che come al solito l’ha messa sul truculento: “D’accordo, Kennedy aveva la Monroe e tante altre. Epperò scegliersi Marilyn come puttana non è lo stesso che scegliersi Patrizia D’Addario“. Voglio dire, è l’argomento clou questo: dopo aver soltanto ascoltato la terza ragazza, Lucia Rossini, e soprattutto visto Barbara Montereale, non c’è dubbio: Silvio di donne non capisce proprio nulla! Dulcis in fundo, persino Marcello Veneziani – sempre su Libero - ha chiesto al premier di “sciogliere la corte“, ovvero “si liberi di quel bavoso e squallido giro di cortigiani, dove al gradino più infimo sta quel pessimo giro di zoccole e papponi che oscillano tra spettacolo e prostituzione“.

Insomma, se anche le pulci parlano un motivo ci sarà. Ecco perché c’è chi parla di un probabile “messaggio alla nazione” di Berlusconi pronto per la prossima settimana: da martedì se la situazione dovesse farsi insostenibile, verso giovedì in caso di “ritenzione” dell’escalation. Certo, rischia di arrivare fuori tempo massimo: soprattutto, a dar credito a quelle voci che vorrebbero la base – a parte gli ultras duri e puri – assai delusa dal comportamento del suo eroe, con addirittura molti che cominciano a usare toni davvero duri. Insomma, in una situazione del genere sarebbe meglio pensare al male oggi, per non ritrovarsi con il peggio poi. Anche se quel ‘poi’ non dovesse arrivare mai. Soprattutto, per non dover fare la figura dei topi che scappano quando la nave affonda, che fa tanto unfit a livello internazionale. Insomma, per dirlo con parole di altri, se accadesse l’irreparabile, “E’ il centrodestra che deve trovare un leader presentabile, serio, con il senso delle istituzioni e capace di guidare un esecutivo che pensi al bene del Paese e non al consenso elettorale ottenuto mediante annunci roboanti e sparate razziste“. Sfogliando la margheritina, l’unico che non potrebbe approdare sulla poltrona di premier, oggi come oggi, è Gianfranco Fini. Suonerebbe troppo uguale alla storia di D’Alema e Prodi nel 1996-97. E poi ci sono settori del centrodestra – i cattolici nel PdL e nella Lega - che lo vedrebbero davvero male. Stesso discorso per l’ipotesi “tecnica” che è stata fatta circolare ad arte giusto per il gusto di bruciarla: Mario Draghi premier è un’utopia, a meno di non pensare a un contemporaneo oscuramento della “stella” di Giulio Tremonti.

Alla fin fine, gli unici veri candidati rimarrebbero Gianni Letta e lo stesso Tremonti. Il braccio destro di Berlusconi costituirebbe una scelta di continuità politica, da tutti i punti di vista. Non solo: rispetto al Cavaliere, l’ex direttore del Tempo ascolterebbe di più certi ambienti Oltretevere. Una bella svolta teocon fuori tempo massimo, quando il mondo comincia a girare dall’altra parte, condita dall’ingresso dell’Udc al governo e dal ridimensionamento della Lega come potere di ricatto. Benedetto XVI ne sarebbe felice, forse anche la Confindustria sarebbe d’accordo – in cambio di vere riforme economiche, che il Cavaliere non sembra intenzionato a fare. Tremonti rimarrebbe ministro dell’Economia? Probabile, sapendo che si giocherà la leadership con Fini alle prossime, eventuali, elezioni. Sarebbe sicuramente il candidato, se fosse il commercialista di Sondrio diventasse presidente del consiglio. Solo che in quel caso il legame con la Lega finirebbe per rafforzarsi, quello con il partito di Casini potrebbe non nascere, il governo si arroccherebbe ancora di più sulla linea odierna – che comunque trova estimatori nei sondaggi, caso Noemi & Friends a parte. Sia come sia (e quale che fosse l’ipotesi peggiore), l’alternativa è trovarsi questa telenovela tutta l’estate, se va bene e sono finite le sorprese. Se invece è ancora in ballo la più grossa, allora ci sarà da ridere. Ah, è vero: probabilmente non cambierà nulla – se non in peggio – anche se una delle due le ipotesi dovesse andare in porto. Ma questo si sapeva già. Purtroppo.

(Immagine di HCJ)

     
 

27 Commenti

  1. Giamba scrive:

    El pueblo unido jamas sera vencido?

    Mah..

    Spesso pareggia..
    Ancor più spesso perde pure..

    Insomma..
    Se la pija nder culo..
    Quasi sempre..

  2. Donatella scrive:

    Forse sono pessimista ma le intenzioni di Berlusconi sono sempre state chiare: Presidenza della Repubblica e con pieni poteri. Scandali e flops saranno presto dimenticati dal circo mediatico..Sich

  3. Biografo del Giamba scrive:

    Simpatico..Antipatico..
    So punti de vista..

    Ricordo che ancora quindicenne il giovane Giamba fu approcciato da una coetanea con questa frase:
    “Quanto sei antipatico !”.

    Giamba ancora ragazzo ma già pronto ad affrontare la vita e le femmine rispose con un mitico e leggendario:
    “Lo scopo della mia vita mica è essere simpatico a te”,
    a cui seguirono quindici minuti di standing ovation.

    L’episodio viene ancora citato nei corridoi del liceo allora frequantato dal giovine Giamba, ad anni ed anni di distanza dal suo accadimento.

  4. redmail scrive:

    Dopo lui sarà tutta minestra scaldata. Lo so. Uheeee uh uh uheeeeeeeeeeee.

  5. redmail x Biografo del Giamba scrive:

    “Lo scopo della mia vita mica è essere simpatico a te”,
    —–> lo scopo è me te scopo. Correggiamo e su… ;)

  6. redmail x Donatella scrive:

    Verissimo anzi più gliela cantiamo più ce la suona. E finirà esattamente così. Sure. Come a backgammon.

  7. Pingback: Tremonti al posto di Silvio? Un’ipotesi che fa paura : Giornalettismo

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