Interni

Cari bambini, state muti se potete

22 giugno 2009

Una storia che sembra inventata apposta dalla mente di qualche scrittore da strapazzo. Invece è accaduta nell’Italia del 2009. San Filippo Neri sembra dicesse ai bambini: State buoni se potete. Ma un giudice di pace della provincia di Pavia ha saputo fare di meglio

L’Italia non è solo un paese di santi, navigatori e poeti. Ma è anche il paese della famiglia. Il paese di mamma ce n’è una sola. Ed è il paese dei figli: i figli so pezz’ e core. L’Italia è il paese dove i bambini fanno Ooh, come dice una famosa canzone. Adorabili bambini, sono il futuro. Li dobbiamo curare, vezzeggiare. Il nostro domani.

Però questi bambini a volte non sono così adorabili. Quando stanno all’aria aperta, nei parchi pubblici, o nei cortili dell’asilo e si mettono a giocare, ridendo e saltando, a volte strillando, con quei timbri alti, allegri, acuti che hanno i bambini, ammettiamolo: danno davvero fastidio. Magari uno se ne sta stravaccato in poltrona, davanti ad un interessantissima trasmissione tv (La ruota della fortuna, il pranzo è servito, la prova del cuoco) e sente quel vociare rompi timpani, interrompere dei magnifici spot pubblicitari, e si irrita. Va bene che ci sono anche i rumori dei clacson, del traffico, delle marmitte truccate. Ma quelli non danno fastidio. Non più.

10 commenti a Cari bambini, state muti se potete

  1. Pingback: diggita.it

  2. lelith

    giudici comunisti nemici della libertà!

  3. @Gregorj:
    Grazie Ale…^_^

    @lelith:
    Già. Meno male che c’è chi li sistema…per le “feste”

    UN sorriso riapparso

    C.

  4. Stare all’aperto, giocare, far casino, disubbidire, fare piccoli dispetti…e soprattutto strillare…fa parte del magnifico “mondo dei bimbi”, e guai se non fosse cosi! :) evidentemente, questo giudice avrà dimenticato la sua infanzia! sarà stato anche lui bambino…o no??

    Bellissimo articolo Comicomix!

  5. Z

    Bello.

    Chi davvero governa questo Paese non è Berlusconi, ma l’Alzheimer.

  6. a67

    @Z

    esattamente !! pare che ad una certa eta’ ci si dimentichi di cosa si faceva da piccoli …

    io ho 41 anni, e a Napoli (e dico Napoli !) giocavo a pallone in mezzo alla strada e alle piazze, fermando ogni tanto la palla per far passare la macchina …

    adesso le stesse strade e le stesse piazze sono intasate completamente di macchine parcheggiate, e penso che se qualcuno si mettesse a giocare a pallone li’ in mezzo, se va bene verrebbe denunciato all’autorita’, se va male verrebbe arrotato da un bel SUV o da un Smart …

    adesso, quando fanno casino sotto casa mia, tengo presente questa cosa e MAI mi sognerei di fare un “richiamo” !!

    che tristezza !

  7. @Lucia:
    Grazie. E’ un articolo a cui tengo MOLTISSIMO.

    @Z:
    Grazie.
    Sottoscrivo: da questo punto di vista, siamo messi malissimo. E non c’entra nulla lo schieramento.

    @a67:
    IO rimpiango il tempo in cui la mia casa e il mio quartiere erano pieni di bambini vocianti, impertinenti e gioiosi. Purtroppo oggi si confonde l’educazione (che naturalmente serve, ci vuole) con l’essere inebetiti. Perché siamo invecchiati anche “dentro” oltre che “fuori”

    @tutti:
    Grazie, grazie, grazie.

    Un sorriso fanciullino

    C.

  8. Z

    “adesso, quando fanno casino sotto casa mia, tengo presente questa cosa e MAI mi sognerei di fare un “richiamo” !!”

    Anch’io…ma la trovo una cosa comunque triste…
    Dico…il fatto che cominci a sentire un impulso d’insofferenza.
    Quando razionalizzo, mi rendo conto, nonostante tutto, d’aver ormai interiorizzato una mole non indifferente di “sistema” e questo mi sconforta e m’avvilisce.
    Una cosa è non provare fastidio alcuno, un’altra è contenersi e farsene una ragione.
    Per questo odio tanto i vecchi…perché ho una paura fottuta di diventare come loro.
    Proprio perché sento che l’ultracorpo s’è disteso e la mutazione è cominciata. Non voglio essere un ultracorpo.
    Provo lo stesso terrore irrazonale della vittima inerme che sta per essere morsa sul collo dal vampiro.

    Per questo odio tanto i vecchi…perché ho una paura fottuta di diventare come loro.

  9. a67

    @Z

    io non lo trovo triste … ogni eta’ ha le sue cose belle e brutte … basta non calarsi nella “parte” e basta ! a qualsiasi eta’ …

    e’ inutile fare il gggiovane a forza stando fuori al locale fino alle 4 del mattino con il bicchiere di birra in mano parlando di niente e non battendo chiodo …

    e’ inutile anche fare l’adulto citando il regolamento condominiale che “dopo le 23:30″ non si puo’ tenere la radio accesa, quando puoi chiudere la finestra e far fare agli altri quello che hai fatto tu !! basterebbe ricordarsi dei morti che mandavi tu agli “adulti” a quei tempi, ti passerebbe la voglia ;-)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>