Una storia che sembra inventata apposta dalla mente di qualche scrittore da strapazzo. Invece è accaduta nell’Italia del 2009. San Filippo Neri sembra dicesse ai bambini: State buoni se potete. Ma un giudice di pace della provincia di Pavia ha saputo fare di meglio

L’Italia non è solo un paese di santi, navigatori e poeti. Ma è anche il paese della famiglia. Il paese di mamma ce n’è una sola. Ed è il paese dei figli: i figli so pezz’ e core. L’Italia è il paese dove i bambini fanno Ooh, come dice una famosa canzone. Adorabili bambini, sono il futuro. Li dobbiamo curare, vezzeggiare. Il nostro domani.
Però questi bambini a volte non sono così adorabili. Quando stanno all’aria aperta, nei parchi pubblici, o nei cortili dell’asilo e si mettono a giocare, ridendo e saltando, a volte strillando, con quei timbri alti, allegri, acuti che hanno i bambini, ammettiamolo: danno davvero fastidio. Magari uno se ne sta stravaccato in poltrona, davanti ad un interessantissima trasmissione tv (La ruota della fortuna, il pranzo è servito, la prova del cuoco) e sente quel vociare rompi timpani, interrompere dei magnifici spot pubblicitari, e si irrita. Va bene che ci sono anche i rumori dei clacson, del traffico, delle marmitte truccate. Ma quelli non danno fastidio. Non più.



Pingback: diggita.it
bellissimo
giudici comunisti nemici della libertà!
@Gregorj:
Grazie Ale…^_^
@lelith:
Già. Meno male che c’è chi li sistema…per le “feste”
UN sorriso riapparso
C.
Stare all’aperto, giocare, far casino, disubbidire, fare piccoli dispetti…e soprattutto strillare…fa parte del magnifico “mondo dei bimbi”, e guai se non fosse cosi!
evidentemente, questo giudice avrà dimenticato la sua infanzia! sarà stato anche lui bambino…o no??
Bellissimo articolo Comicomix!
Bello.
Chi davvero governa questo Paese non è Berlusconi, ma l’Alzheimer.
@Z
esattamente !! pare che ad una certa eta’ ci si dimentichi di cosa si faceva da piccoli …
io ho 41 anni, e a Napoli (e dico Napoli !) giocavo a pallone in mezzo alla strada e alle piazze, fermando ogni tanto la palla per far passare la macchina …
adesso le stesse strade e le stesse piazze sono intasate completamente di macchine parcheggiate, e penso che se qualcuno si mettesse a giocare a pallone li’ in mezzo, se va bene verrebbe denunciato all’autorita’, se va male verrebbe arrotato da un bel SUV o da un Smart …
adesso, quando fanno casino sotto casa mia, tengo presente questa cosa e MAI mi sognerei di fare un “richiamo” !!
che tristezza !
@Lucia:
Grazie. E’ un articolo a cui tengo MOLTISSIMO.
@Z:
Grazie.
Sottoscrivo: da questo punto di vista, siamo messi malissimo. E non c’entra nulla lo schieramento.
@a67:
IO rimpiango il tempo in cui la mia casa e il mio quartiere erano pieni di bambini vocianti, impertinenti e gioiosi. Purtroppo oggi si confonde l’educazione (che naturalmente serve, ci vuole) con l’essere inebetiti. Perché siamo invecchiati anche “dentro” oltre che “fuori”
@tutti:
Grazie, grazie, grazie.
Un sorriso fanciullino
C.
“adesso, quando fanno casino sotto casa mia, tengo presente questa cosa e MAI mi sognerei di fare un “richiamo” !!”
Anch’io…ma la trovo una cosa comunque triste…
Dico…il fatto che cominci a sentire un impulso d’insofferenza.
Quando razionalizzo, mi rendo conto, nonostante tutto, d’aver ormai interiorizzato una mole non indifferente di “sistema” e questo mi sconforta e m’avvilisce.
Una cosa è non provare fastidio alcuno, un’altra è contenersi e farsene una ragione.
Per questo odio tanto i vecchi…perché ho una paura fottuta di diventare come loro.
Proprio perché sento che l’ultracorpo s’è disteso e la mutazione è cominciata. Non voglio essere un ultracorpo.
Provo lo stesso terrore irrazonale della vittima inerme che sta per essere morsa sul collo dal vampiro.
Per questo odio tanto i vecchi…perché ho una paura fottuta di diventare come loro.
@Z
io non lo trovo triste … ogni eta’ ha le sue cose belle e brutte … basta non calarsi nella “parte” e basta ! a qualsiasi eta’ …
e’ inutile fare il gggiovane a forza stando fuori al locale fino alle 4 del mattino con il bicchiere di birra in mano parlando di niente e non battendo chiodo …
e’ inutile anche fare l’adulto citando il regolamento condominiale che “dopo le 23:30″ non si puo’ tenere la radio accesa, quando puoi chiudere la finestra e far fare agli altri quello che hai fatto tu !! basterebbe ricordarsi dei morti che mandavi tu agli “adulti” a quei tempi, ti passerebbe la voglia