Il destino di Walter appeso a un filo: Rutelli
18/04/2008 - IL MIRACOLO VELTRONIANO – In più, Walter potrà raccontare di essere stato l’artecifice di questo piccolo miracolo post-comunista: ed in effetti la scelta di non coalizzarsi con la sinistra sembra essere stata determinante nel condannarli, e nella conseguente semplificazione del
IL MIRACOLO VELTRONIANO – In più, Walter potrà raccontare di essere stato l’artecifice di questo piccolo miracolo post-comunista: ed in effetti la scelta di non coalizzarsi con la sinistra sembra essere stata determinante nel condannarli, e nella conseguente semplificazione del panorama parlamentare. Ma da quel punto di vista ora per Veltroni si apre una sfida molto più importante: non potrà accontentarsi di occupare tutta l’ala sinistra del parlamento, dovrà cercare di occuparla anche nel paese. L’esperienza New Labour insegna – e la conferma arriva dalle recenti sconfitte delle social-democrazie francese e tedesca – che un grande partito di centro-sinistra deve includere, e non marginalizzare nè radicalizzare, l’ala marxista. Il New Labour vince da più di dieci anni proprio perchè non rinuncia allo sforzo titanico di conservare l’unità del partito, dall’uberblairite Byers – che chiede a gran voce l’abolizione della tassa di successione – al ‘cubano’ Ken Livingstone; e riesce a tenere dentro l’ala sinistra proprio perchè vince – ma questo ciclo virtuoso può essere avviato solo con uno sforzo inclusivo iniziale che non può prescindere dalla democrazia interna al Partito – ancora tutta da dimostrare nel caso del PD.
ROMA NUN FA’ LA STUPIDA – Queste considerazioni si sarebbero potute fare già lunedi sera: è andata male, per certi versi molto male; però abbiamo tenuto, e ricacciato i compagnucci nel buco da cui non sarebbero mai dovuti uscire.
Adesso al lavoro, ‘approfittando’ del fatto che Berlusconi abbia una solida maggioranza possiamo lavorare per il lungo periodo. Poi martedì things got even worse: Illy battuto, Rutelli e Zingaretti al ballottaggio. Il primo risultato, la conferma che al Nord bisogna fare un lavoro molto più capillare del semplice paracadutare qualche padroncino, e che anzi queste scorciatoie veltroniane hanno forse contribuito a peggiorare la situazione, se in così tanti posti il PD è non il secondo ma il terzo partito dietro anche alla Lega. Ma il dramma è Roma: Rutelli ha mancato la maggioranza assoluta di quasi cinque punti percentuali nonostante il sostegno di praticamente tutta la vecchia Unione, tranne i microbi socialisti. Ha solo cinque punti di vantaggio su Alemanno nonostante UCD, Baccini, e Storace (sommando i cui voti a quelli di Alemanno, Rutelli sarebbe dietro di più di due punti): questo significa – considerando anche il fatto che quelli della Sinistra Arcobaleno col cazzo che vorranno aiutarlo tra due settimane, e l’inevitabile calo dell’affluenza che segue lo sconforto per una sconfitta nazionale di tali dimensioni- che il Ministro dei Beni Culturali più ‘gnorante della storia repubblicana al ballottaggio dovrà inseguire. E, come ammettono candidamente dal PD romano, se Rutelli perde, Veltroni è finito.
P.S. Una nota a margine la merita Anna Finocchiaro: umiliata da Lombardo in Sicilia – ha preso meno della metà dei voti – è scappata a Roma prima che lo scrutinio finesse per farsi vedere sul palco con Veltroni: mi dicono che i democratici siciliani siano, comprensibilmente, avvelenati. Dedicato a quei poveretti che avevano il coraggio di proporla come prossimo leader del PD o addirittura – don’t make me laugh – Presidente della Repubblica.













Bisogna riconoscere a Veltroni che un passetto avanto lo ha fatto, liberandosi di quella sinistra accecata dalle ideologie che si sono rivelate (lo scorso secolo, ormai), distruttive per le civiltà.
Purtroppo però alle buone intenzioni non corrispondono (ancora?) i fatti: dietro al veltronismo e al PD, dietro a tanti buoni propositi, non c’è niente: solo fuffa. La debolissima candidatura di Rutelli (il peggior ministro dei beni culturali, collezionista di diversi fallimenti clamorosi), è l’ennesima prova.
Dopo Calearo che avrebbe dovuto far man bassa di voti nel nord-est (e non è riuscito neanche a vincere nel suo comune), dopo Colaninno jr. (che non sa neanche formulare una frase di senso compiuto), dopo i tanti lustrini dei vip dello spettacolo, non c’è niente. Solo chiacchiere di reduci da altri partiti fallimentari.
Manca adesso una nuova classe dirigente nel partito: anche in questo senso va letto il successo della lista IDV. Se Veltroni venisse fatto fuori, state pur certi che il PD ha chiuso ancora prima di nascere.
ho forti dubbi sulla elezione di Rutelli a sindaco di Roma…la sinistra è stata inculata a sangue dal Veltroni preferendo di pietro…adesso di pietro non mantiene gli impegni assunti e Walter incomincia ad ingoiare il boccone amaro…Presumo che tutta la sinistra compatta andràa votare e voterà per la destra di alemanno pur di fottere Rutelli….e veltroni..Storace farà votare Alemanno ed anche Casini presumo che farà votare Alemanno…occorre sapere gli accordi sottobanco che in questi giorni si stanno facendo….Insomma personalmente a med dispiace che la sinistra sia stata eliminata…avrei preferito bertinotti a Di pietro….Tifo per Alemanno..mi auguro che vinca!!!!
…abbiamo perso le elezioni perchè l’italia è in mezzo a un mutamento epocale con migrazioni di massa e impoverimenti di massa, e l’unica cosa che il governo prodi è stato capace di suggerire è che l’italiano medio se lo merita…veltroni non deve seguire la sinistra, almeno finchè non si crea una forza che ammetta 2 cose :
PRIMO .Il fatto che uno venga dal sud del mondo non lo autorizza a infrangere le regole qui.
SECONDO. l’economia di mercato va gestita, non uccisa.
se nasce una sinistra che la pensa così bene, altrimenti allearsi con chi non la pensa così è sommamente inutile anche in caso di vittoria, come i 2 anni di prodi dovrebbero aver dimostrato.
Fildispada
prova a cercarla te la ragione visto che in veneto il tuo partito con calearo ha beccato 36.000 voti in meno rispetto al 2006.
a me cadono le braccia per chi vi ha votato pensando che uno che racconta che fa le stesse cose del pdl e perde ha ancora credito tra tanta gente.
In ogni caso se non beccavi i voti di rifondazione (piccola parte) e dei radicali ma ando’ cazzo andavi?
certo che sarebbe una gran pensata quella della sinistra-sinistra che voterebbe compatta per alemanno per far fuori veltroni-rutelli..
Fare fuori il Pd e mobilitare le piazze? E mentre B. ringrazia per un gruond zero ricominciare da dove?
Mobilitare le piazze?
E’ questo lo scopo?
Alemanno 51,5%
Rutelli 48,5%
Questa la mia previsione finale.
Officina Sociale,con i suoi circa 9.000 consensi a Roma, e circa 14.000, Roma e provincia, avendo raggiunto un accordo politico programmatico con il PDL,sosterrà il candidato sindaco di Roma, Gianni alemanno,e il candidato alla provincia di Roma, A. Antoniozzi.
Uolter ha accettato la terribile legge elettorale di Calderoli, che stavolta ha funzionato a dovere (per loro). Se la sinistra è scomparsa è colpa di Uolter: se votando Alemanno ci si libera di questi personaggi, tanto vale farlo. Non c’è molto da perdere: Rutelli oggi è stanco e con un governo di destra non ha potere.