Il risultato deludente alle urne fa vacillare la poltrona del leader del PD. Come una nemesi, la soglia di Roma deciderà del suo futuro. Se l’ex ministro prodiano perde, per Veltroni è finita ![]()
Un giudizio politico sul risultato di Veltroni e del PD non può che prescindere, almeno in parte, da una sconfitta attesa. Però le cattive notizie, per il nuovo Partito Democratico, trascendono l’affermazione di Berlusconi.
Prima di tutto, il margine: più di nove punti sia alla Camera che al Senato - dove Berlusconi può contare su una larga maggioranza, 174 Senatori (tale, per esempio, da garantire al PdL la maggioranza anche in una eventuale votazione cui la Lega non partecipasse). Nove punti sono molti, moltissimi, in un sistema che gli ultimi quindici anni hanno contribuito a polarizzare - e considerato anche il risultato più che positivo di Di Pietro. Ciò significa, in buona sostanza, che al PD non è riuscita la manovra blairista di accentramento - che era abbastanza chiaramente nelle intenzioni, nelle proposte, e nella retorica del nuovo leader Walter Veltroni.
33,17% - Se però il Partito Democratico stesso avesse ottenuto un buon risultato - che Bettini quantificò qualche settimana fa a partire dal 35% - la sconfitta sarebbe stata digeribile, e facilmente attribuibile al governo Prodi e a tutta l’area del centro-sinistra. Invece il PD ha fatto solo il 33,17, mancando più di una soglia significativa: quel 33,33 + 1 che avrebbe significato un terzo del paese. Quel 34,37 che rappresenta il miglior risultato mai ottenuto dal PCI nella storia della Repubblica. E naturalmente il 35% che Bettini aveva buttato lì come la soglia di sicurezza per salvaguardare la leadership di Veltroni. Ma soprattutto, 33,17 significa che il nuovo partito unico, guidato dal nuovo leader sotto un nuovo simbolo - con tutte le ambizioni di rinnovamento e l’attenzione mediatica e l’entusiasmo dell’esperienza delle primarie dell’autunno che erano state fatte passare come voto nazionale - non è riuscito a far meglio del risultato di DS e Margherita nel 2006 - che fecero 31,27 insieme ai Repubblicani Europei della Sbarbati . Sottraendo al risultato di quest’anno i radicali (quantificabili, per esempio, nel 2,6 della RosaNelPugno del 2006 meno l’1% dei Socialisti a questo giro, quindi 1,6), l’incremento del PD è un misero 0,3% (e non venitemi a dire che mi sono scordato Mussi, Salvi, e Angius: il risultato riportato dai partiti nei quali son finiti fa pensare che non siano riusciti a portarsi via nemmeno i voti delle mogli).
“SOMOS REFORMISTAS, NO DE IZQUIERDAS” - Ma il modesto 33,17% - e arriviamo così all’unica spilletta di cui Veltroni potrà fregiarsi - ha finito per tramutarsi in un risultato, in termini di parlamentari, soddisfacente; da addebitarsi al fatto che, unica grande sorpresa di queste elezioni, la Sinistra Arcobaleno non è riuscita nemmeno a raggiungere la soglia del 4%, liberando così un numero di seggi in parlamento quantificabile intorno ai quaranta-cinquanta, che sono così andati a chi non ha ottenuto il bonus di maggioranza, in primis, appunto, il PD. Questo significa che - ed è cruciale per la sopravvivenza politica di Walter - al modesto risultato in termini percentuali non è seguita l’esclusione di nessuno dei candidati che pensavano di farcela: sono rimasti fuori solo quelli che già sapevano, dal giorno della pubblicazione delle liste, che sarebbero rimasti fuori. Ciò conterrà lo scontento, e frenerà, inevitabilmente, iniziative regicide.


























ottima analisi; per quanto mi riguarda ti dovrebbero nominare commentatore politico ufficiale.
nessuno effettivamente sottolinea-come fai tu qui e non solo- il fatto che se W si salverà è solo per questa perversa legge elettorale, che avendo eliminato la SA ha tutelato i vari notabili.
concordo sulla nomina
per roma ho i brividi
Un grande partito di centro-sinistra deve includere, e non marginalizzare (perchè sennò la radicalizza), la sinistra “più di sinistra” Ecco, questo punto in particolare, che condivido e che sembra (alla mia umile mente) essere la conditio sine qua non solo per vincere le elezioni ma soprattutto per sembrare (non mi azzardo a dire essere) davvero un’alternativa programmatica credibile ad uno schieramento di centro destra, ad alcuni degli “abile strateghi” del Pd deve essere sfuggito. E anche a molti leader della ex arcobaleno.
Speriamo che si provi a rimediare.
@m.
m’imbarazzi
@fran
però c’è continuità tra la strategia di veltroni di isolare la sinistra e la legge elettorale: nel senso che la scomparsa parlamentare della Sinistra ’salva’ Veltroni (se lo salva) perchè Veltroni ha scelto di usare la legge elettorale contro di loro. se però non comincia subito un lavoro inclusivo, approfittando dello sconforto e prima che la comprensibile ‘rabbia’ a Sinistra renda un dialogo impossibile - a lungo termine potrebbe scontare anche quest’unica vittoria
su roma è dura, ma penso alla fine ce la faccia, no?
@comicomix
non son sicuro che quell’aspetto sia sfuggito alla dirigenza PD: è anche possibile che abbiano scelto di ‘escluderli’ - prima dall’alleanza e poi dal parlamento - proprio perchè così sarebbe stato più facile ‘mangiarseli’, inglobarli.
Gran pezzo. Purtroppo credo che Rutelli a Roma non avrà grossi problemi, principalmente perché credo che i voti dell’UDC si ripartiranno quasi in ugual misura tra i due candidati, e comunque Alemanno è un candidato troppo debole. Dico “purtroppo” perché sono convinto che Veltroni rappresenti una sciagura per il Centrosinistra, e che sia tra i principali responsabili della caduta del Governo Prodi (gli inciuci sottobanco con Berlusconi e la conseguente prospettiva di un’alleanza che annullasse i partitini ha fatto scappare Dini e Mastella, e reso più ostili gli altri cespugli).
L’analisi è giusta.Sui numeri assoluti aggiungerei qualcosa.
I due schieramenti potevano contare su un potenziale elettorato di 19 milioni di persone a testa(risultati camera 2006)
Se fai la somma vedi che Berlusca con i suoi arriva a 17 milioni63mila (89% del risultato 2006)
Uolter a 13milioni 600mila (con dentro Di pietro) pari al 71%
Se ai due schieramenti sommi i voti di quelli che erano alleati nel 2006 (UDC e fasci per il PDL, SA e gli altri per Uolter)vedi che i primi arrivano a 20 milioni e gli altri a 15 milioni 350 mila.In compenso il fronte astensioni e schede nulle raggiunge gli 11 milioni di poersone (+2 milioni vs. 2006)
Come dire, una bocciature delle politiche del governo che ha fatto incazzare molti che non hanno votato, radicalizzato a destra l’elettorato dove evidentemente non hanno sortito effetti nè il restyiling del PD nè le politiche confindustriali di Prodi e soci.
In compenso hanno ammazzato la sinistra
mi cadono le braccia. vedo che ancora c’è qualcuno che pensa che la sinistra debba marciare all’ombra delle bandiere rosse verso il sole dell’avvenire. Veltroni sarebbe una sciagura per il centro sinistra? Veltroni non si tocca. Veltroni ha ottenuto il miglior risultato possibile e ipotizzabile, dopo il governo Prodi. Ma vi ricordate l’indulto? 20.000 carcerati liberati da un giorno con l’altro? in quel momento abbiamo perso 5 milioni di voti! e i PACS? se ne è fatto un gran parlare per almeno un anno e poi non se ne è fatto nulla, facendo incazzare sia i favorevoli che i contrari! questi sono solo due degli errori madornali di un governo nel quale pareva che Diliberto contasse più di Prodi. Diliberto appariva continuamente in TV, conteso da tutte le testate giornalistiche controllate da Berlusconi che aveva capito che ogni volta che apriva bocca 100.000 casalinghe delle case popolari decidevano di votare a destra. Fate delle analisi serie, per favore: la lega, per esempio. Chi mi sa dire perché ha avuto quel successo?
x fildispada
..se è per questo continuano a farsi del male (per nostra fortuna e senza bisogno dell’intervento del grande vecchio come pensi tu): bastava vedere anno zero di ieri sera con quello sbruffone-buffone di “architetto organico” di Fuksas
x prostata
credo che non dipenda tanto dall’UDC quanto dalle decisioni della famiglia Casini-Caltagirone
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Il destino di Walter appeso a un filo: Rutelli…
Il risultato deludente alle urne fa vacillare la poltrona del leader del PD. Come una nemesi, la soglia di Roma deciderà del suo futuro. Se l’ex ministro prodiano perde, per Veltroni è finita…
Bisogna riconoscere a Veltroni che un passetto avanto lo ha fatto, liberandosi di quella sinistra accecata dalle ideologie che si sono rivelate (lo scorso secolo, ormai), distruttive per le civiltà.
Purtroppo però alle buone intenzioni non corrispondono (ancora?) i fatti: dietro al veltronismo e al PD, dietro a tanti buoni propositi, non c’è niente: solo fuffa. La debolissima candidatura di Rutelli (il peggior ministro dei beni culturali, collezionista di diversi fallimenti clamorosi), è l’ennesima prova.
Dopo Calearo che avrebbe dovuto far man bassa di voti nel nord-est (e non è riuscito neanche a vincere nel suo comune), dopo Colaninno jr. (che non sa neanche formulare una frase di senso compiuto), dopo i tanti lustrini dei vip dello spettacolo, non c’è niente. Solo chiacchiere di reduci da altri partiti fallimentari.
Manca adesso una nuova classe dirigente nel partito: anche in questo senso va letto il successo della lista IDV. Se Veltroni venisse fatto fuori, state pur certi che il PD ha chiuso ancora prima di nascere.
ho forti dubbi sulla elezione di Rutelli a sindaco di Roma…la sinistra è stata inculata a sangue dal Veltroni preferendo di pietro…adesso di pietro non mantiene gli impegni assunti e Walter incomincia ad ingoiare il boccone amaro…Presumo che tutta la sinistra compatta andràa votare e voterà per la destra di alemanno pur di fottere Rutelli….e veltroni..Storace farà votare Alemanno ed anche Casini presumo che farà votare Alemanno…occorre sapere gli accordi sottobanco che in questi giorni si stanno facendo….Insomma personalmente a med dispiace che la sinistra sia stata eliminata…avrei preferito bertinotti a Di pietro….Tifo per Alemanno..mi auguro che vinca!!!!
…abbiamo perso le elezioni perchè l’italia è in mezzo a un mutamento epocale con migrazioni di massa e impoverimenti di massa, e l’unica cosa che il governo prodi è stato capace di suggerire è che l’italiano medio se lo merita…veltroni non deve seguire la sinistra, almeno finchè non si crea una forza che ammetta 2 cose :
PRIMO .Il fatto che uno venga dal sud del mondo non lo autorizza a infrangere le regole qui.
SECONDO. l’economia di mercato va gestita, non uccisa.
se nasce una sinistra che la pensa così bene, altrimenti allearsi con chi non la pensa così è sommamente inutile anche in caso di vittoria, come i 2 anni di prodi dovrebbero aver dimostrato.
Fildispada
prova a cercarla te la ragione visto che in veneto il tuo partito con calearo ha beccato 36.000 voti in meno rispetto al 2006.
a me cadono le braccia per chi vi ha votato pensando che uno che racconta che fa le stesse cose del pdl e perde ha ancora credito tra tanta gente.
In ogni caso se non beccavi i voti di rifondazione (piccola parte) e dei radicali ma ando’ cazzo andavi?
certo che sarebbe una gran pensata quella della sinistra-sinistra che voterebbe compatta per alemanno per far fuori veltroni-rutelli..
Fare fuori il Pd e mobilitare le piazze? E mentre B. ringrazia per un gruond zero ricominciare da dove?
Mobilitare le piazze?
E’ questo lo scopo?
Alemanno 51,5%
Rutelli 48,5%
Questa la mia previsione finale.
Officina Sociale,con i suoi circa 9.000 consensi a Roma, e circa 14.000, Roma e provincia, avendo raggiunto un accordo politico programmatico con il PDL,sosterrà il candidato sindaco di Roma, Gianni alemanno,e il candidato alla provincia di Roma, A. Antoniozzi.
Uolter ha accettato la terribile legge elettorale di Calderoli, che stavolta ha funzionato a dovere (per loro). Se la sinistra è scomparsa è colpa di Uolter: se votando Alemanno ci si libera di questi personaggi, tanto vale farlo. Non c’è molto da perdere: Rutelli oggi è stanco e con un governo di destra non ha potere.