Il Tg5 contro Famiglia Cristiana
08/05/2012
Come in una lotta del fango, se le danno il Tg5 e Famiglia Cristiana. Ciascuno, come nella tradizione del coraggiosissimo giornalismo italiano, parlando a suocera perché nuora intende. Comincia il settimanale di Don Sciortino, scrivendo che Clemente Mimun se ne sta andando dal Tg, e finisce Clemente Mimun, che confeziona un servizio sullo stato di crisi di Famiglia Cristiana. Racconta tutto il Fatto:
F amiglia Cristiana, la settimana scorsa, ha osato fare un servizio su Mediaset all’interno di un numero che si occupava, tra l’altro, di televisione. Il settimanale diretto da don Antonio Sciortino ha osato scrivere di un Clemente Mimun in uscita e così, tempo qualche giorno, il direttore del Tg5 si è vendicato con un servizio di tre minuti contro Famiglia Cristiana. La sera dei risultati elettorali in Italia, Francia e Grecia, ieri, il Tg5 ha dedicato tanto spazio al settimanale per dire che va in stato di crisi, le copie vendute e diffuse vanno male, che un giornalista su cinque sarà pre-pensionato, nonostante i contributi pubblici e l’infor – mazione cattolica vada bene. Il pezzo inizia con un sarcastico: “Chi l’avrebbe mai detto si sarebbe ridotto alla metà della metà delle copie vendute”. E poi “sbagliata la linea d u ra ”. Citano addirittura Adriano Celentano al Festival, e chiudono dicendo che don Sciortino non vuole replicare.
Come i bambini.
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Certo se la Chiesa, almeno quella più pulita, come FAMIGLIA CRISTIANA, prendesse finalmente, posizione di fronte ad una TV ignorandofila, sarebbe una svolta per l’Italia.
La vera svolts x l’Italia e nn solo sarebbe se il vaticano pensasse solo a pregare in un Clamoroso SILENZIO!
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