A chi prendono voti i grillini

08/05/2012 - L'analisi di Renato Mannheimer

A chi prendono voti i grillini

C’è un progressivo distacco dai partiti tradizionali. E ad avvantaggiarsene è proprio Beppe Grillo. Lo spiega Renato Mannheimer nella sua analisi del voto delle amministrative, che parte da questo grafico:

E spiega:

Al Nord e al Centro, ciò non è bastato e si è registrata una più significativa diminuzione di votanti. Non si tratta di una sorpresa, poiché questa tendenza era stata ripetutamente annunciata nelle scorse settimane: ne abbiamo fatto più volte cenno anche su queste colonne. Basti ricordare che, secondo gli ultimi sondaggi, la percentuale di chi è orientato all’astensione e comunque indeciso se o cosa votare, supera il 55 per cento. I voti dirottati verso l’astensione derivano da tutto lo schieramento politico, nessun partito escluso.

 

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Ma la parte più consistente proviene da opzioni in passato destinate al Popolo della libertà:

Secondo una ricerca realizzata a livello nazionale, più del 40 per cento dei votanti per il Pdl nel 2008 dichiara oggi un comportamento astensionista. Di qui il secondo fenomeno caratterizzante di queste elezioni amministrative: il crollo, specie in alcuni contesti, del seguito della forza politica creata dal Cavaliere. Verso l’astensione si è dunque incanalata soprattutto la disaffezione proveniente dal centrodestra, in particolare da parte di chi è meno partecipe politicamente.

Ma vi è stato—e si tratta della terza caratteristica di queste elezioni — un altro importante collettore della protesta: il Movimento Cinque Stelle:

Anche verso Grillo si è diretto un elettorato connotato da sentimenti di ostilità verso la politica tradizionale, con caratteristiche tuttavia assai diverse dagli astenuti. Mentre questi ultimi sono più animati dall’antipolitica in generale e spesso dal disinteresse, il pubblico del comico genovese appare più specificatamente antipartitico: si tratta di elettori mediamente assai più giovani che, al contrario di chi si dice tentato dall’astensione, segue con attenzione e costanza gli avvenimenti politici.

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4 Commenti

  1. Matematico scrive:

    Tenuto conto che le possibilità che il mio voto cambi qualcosa sono le stesse di vincere la lotteria su Saturno, continuerò a non votare.

  2. Alessandro scrive:

    Pur di non vedere le solite facce da cavolo dei politici che ci hanno governato negli ultimi 20-30 anni, voterei anche il primo sconosciuto che si presenta.

  3. Gloglottatore scrive:

    L’analisi è fatta molto bene, e afferma che il movimento 5 stelle non è un movimento antipolitico ma è antipartitico. Il PD, il PDL e tutti gli altri hanno stancato!

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