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L’insetto assassino che si veste di cadaveri

Se l’hanno chiamato così un perché doveva esserci. L’insetto assassino (Acanthaspis petax) uccide le sue prede e dopo averne succhiato le interiora si applica al dorso gli esoscheletri delle vittime, come un novello Predator

PICCOLO MA CATTIVISSMO – È lungo poco più di un centimetro, ma è riuscito a guadagnarsi il nome comune di “insetto assassino”. Per la scienza è l’Acanthaspis petax, è diffuso in Malesia ed appartiene alla famiglia dei Reduviidae, una delle più ampie tra gli insetti. La sua fama è legata ad una strana abitudine, quella di “vestirsi” dei cadaveri delle sue vittime. Dopo aver ucciso la preda il piccolo insetto inietta nel suo corpo una speciale enzima che liquefà le interiora e che rende possibile succhiarle molto facilmente.

ARMATURA – A questo punto l’Acanthaspis si attacca sulla parte superiore del corpo (il dorso) i cadaveri ridotti ormai alla sola struttura esoscheletrica, utilizzando una particolare secrezione appiccicosa. Secondo gli etologi la tecnica potrebbe avere una duplice finalità, quella di creare una corazza capace di camuffare l’insetto ed allo stesso tempo di spaventare i potenziali predatori. L’insetto infatti sarà pure assassino, ma le sue dimensioni lo rendono una vittima perfetta.

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