Silvio andrà a votare, i suoi sostenitori no. Le giovani leve del Pdl, si schierano per il non voto e per il rifiuto delle schede referendarie laddove ci sono i ballottaggi. “Il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo inutilmente” fanno sapere dal sito spiegando la loro posizione che, a quanto pare, coincide con quella della Lega.
Quando si tratta di modifiche alle legge elettorale, si sa, troppo spesso le posizioni assunte dalle varie forze politiche non sono mosse dalla incondizionata volontà di rendere più
efficiente il funzionamento del sistema politico e di varare norme che, indipendentemente dalla propria convenienza, garantiscano ottimali livelli di governabilità degli esecutivi, stabilità delle maggioranze, rappresentatività delle forze presenti nel Paese: le posizioni assunte dai partiti si differenziano e mutano, invece, in relazione agli eventuali vantaggi o svantaggi elettoralistici che possono derivare dall’approvazione delle modifiche in questione.
LA BERLUSCONI GENERATION – Ci sono poi i casi in cui nemmeno all’interno dello stesso partito si riesce a trovare una posizione unitaria, e non per visioni contrastanti su come debbano essere eletti i rappresentanti del popolo, ma semplicemente perché le proposte avanzate è difficile che vadano in porto. E’ il caso del referendum di oggi e del Popolo della Libertà berlusconiano, del suo leader, e dei Club della Libertà che ne rappresentano all’interno dello stesso Pdl una realtà non secondaria poiché coinvolge tutti i giovani del partito. Si definiscono la “Berlusconi generation”, una generazione che – sostengono – vuol diventare “protagonista”, precisando che dal 1994 sono stati sempre e indistintamente in campo al fianco del Cavaliere. Eppure, questa volta, il Cavaliere hanno deciso di non seguirlo nella sua scelta. Il Presidente del Consiglio, infatti, andrà a votare e voterà anche per il referendum. I Club consigliano, invece, di non andare a votare o, quantomeno, di non ritirare le schede del referendum nel caso di concomitanza con i ballottaggi. L’obiettivo, insomma, è affossare i tre quesiti.
SILVIO INDIFFERENTE – A questo punto la domanda nasce spontanea: i Club avrebbero preso la stessa decisione anche se il quorum sarebbe stato superato con molte probabilità come doveva essere in principio? Se il governo ha rinviato la consultazione al 20 e 21 giugno, così come riferito esplicitamente dal premier, lo ha fatto esclusivamente per le richieste della Lega ostile al premio di maggioranza attribuito alla singola forza e non più alla coalizione. Fino a quel punto era evidente, infatti, che il Pdl non aveva intenzione di ostacolare il successo del Sì, tant’è che, ancora oggi, il Presidente del Consiglio continua a dichiarare di aver intenzione di recarsi alle urne per votare. E sia ben chiaro: senza rifiutare alcuna scheda. Non teme, quindi, che una eventuale vittoria del Sì possa oggi mettere a rischio la sua maggioranza e il suo governo.
COSTOSI E INUTILI – Come giustificano i Club della Libertà la loro differente scelta? Si schierano per l’astensionismo facendo leva su argomentazioni alquanto bizzarre e per di più contrastanti tra di loro. “Il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo inutilmente”, recita una bella ragazza in un video pubblicato in questi giorni sul sito ufficiale e fatto circolare anche nei social network. Inutile andare al seggio, una perdita di
tempo, insomma. E spiegano: “Dal 1997 nessuno dei 21 quesiti referendari ha raggiunto il quorum e il referendum è divenuto uno strumento abusato. Abbiamo votato per l’abolizione del Ministero dell’Agricoltura, per l’abolizione del Ministero del Turismo, per eliminare il finanziamento pubblico dei partiti, eppure non sono mai stati aboliti. Risultato? Il Paese ha speso miliardi di euro inutilmente. E, pensate, col referendum dell’87 continuiamo a pagare la scelta di aver detto no al nucleare”. Nulla di strano fino a quando nello stesso video pochi secondi dopo compare a schermo pieno una slide che solleva dei punti interrogativi su quanto sostenuto precedentemente: “Se nel tuo comune o nella tua provincia si vota per il ballottaggio, vota per il candidato del Popolo della Libertà o della Lega e non ritirare le schede del referendum. Il tuo voto è fondamentale”.
I CLUB COME LA LEGA – I conti non tornano. Nulla da eccepire, per carità, sul fatto che i Club ritengano inutile il voto al referendum e fondamentale quello ai ballottaggi. E’ il fatto che si dicano sostenitori del rifiuto delle tre schede referendarie laddove si vota anche per i Sindaci e i Presidenti della Provincia che lascia più di qualche dubbio. Mentre, infatti, nel caso dei seggi in cui si vota esclusivamente per i referendum la motivazione pro-astensione della perdita di tempo può reggere, sicuramente essa non può essere utilizzata come arma nel caso di concomitanza con i ballottaggi. Fa mica risparmiare tempo rifiutare le tre schede del referendum? E nemmeno la motivazione dello sperpero di denaro pubblico, a pensarci bene, può andare molto lontano. Un elettore che rifiuta una scheda come fa ad evitare lo sperpero di denaro pubblico? Maggiore astensione significa minori costi? Per evitare sperpero di denaro pubblico magari sarebbe stato meglio votare quindici giorni prima in concomitanza con le Europee, no? Non è difficile dedurre, insomma, che un elettore che rifiuta le schede del referendum non evita né lo sperpero di denaro pubblico né la perdita di tempo visto che oramai si è già recato al seggio. Ergo, la posizione dei Club sembra essere una scelta animata da una precisa idea: meglio tenersi il Porcellum senza modifiche. Stessa linea della Lega, quindi. Il tutto mentre Berlusconi non mostra esitazioni: “Non faccio campagna, ma ritirerò la scheda e voterò Sì”.





















Referendum: i Club della Libertà non voteranno come Silvio…
Silvio andrà a votare, i suoi sostenitori no. Le giovani leve del Pdl, si schierano per il non voto e per il rifiuto delle schede referendarie laddove ci sono i ballottaggi. “Il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo inutilmente” fanno sapere dal sito spi…
In effetti noto una somiglianza tra foto e video.
A Silvio non giene frega niente.
Se non fosse che vedo un’altro motivo (l’appiattimento alle posizioni leghisti di questi “circoli”), saluterei questa cosa come la prima presa di consapevolezza di quella che tu hai definito “Berlusconi generation” del fatto che ciò che distingue i cittadini dai sudditi è la libertà di differire dal pensiero del capo.
Forse non tutto è perduto, neppure per loro!
C.
….botte piena e moglie ubriaca????
…il solito gioco delle tre carte???
Far muovere i circoli verso l’astensione pilotata/simulata per poter dire ai leghisti che è il popolo a scegliere…e dall’altra parte tenere il piede nella scarpa .. che schiaccia il senso di rivolta di molti ex/attuali fascisti???
Ancora?
Nun sanno più che fa poracci sinistri..
E usano i soliti emtodi sinistri…
La provocazione..
Sta cosa mi ricorda quando anni fa l’Inter veniva a giocare nella piccola cittadina di provincia in cui risiedo.
Tutta la curva per novanta minuti si rivolgeva al portiere dell’Inter Walter Zenga col coro.
ZENGA TUA MOGLIE FA LA TROIA !!
credendo di ottenere chissà quali risultati.
Ogni volta l’Inter vinceva con due o tre gol di scarto.
I sinistri e Berlusconi, ovverossia “Della fine del funzionamento dei tradizionali metodi provocatori sinistri”
E le veline..
E Mills..
E i complotti interni..
E blablabla..
E perepe pepe..
E Silvio sta lò che se la ride e vince le elzioni e governa.
A SCEEEMI !!
Dichiaro qui tutta la mia comprensione umana per certi bloggers de sinistra..
Pensate che fatica fanno.
Ogni mattina si svegliano e pensano:
“Poffavbacco e pevidvindina..
Devo fare un post pev fav sapeve a tutti quanto sono supeviove al popolo volgave che vota Bevlusconi..”
Chissà che faticata poracci !!
Stategli vicini anche voi, come me, con tutta la vostra solidarietò e tutta la vostra comprensione umana.
Stiamo vicini ai bloggers de sinistra, sempre più soli, inutili e frustrati, con tutta la nostra solidarietà e tutta la nostra comprensione umana
Stiamo vicini ai sempre più rari e sempre più disperati esemplari di zecca pirla cattocomunista.
(qui trovate una definizione dettagliate ed esaustiva del concetto di “zecca pirla cattocomunista: http://www.ilcannocchiale.it/member/blog/post/post.aspx?post=2278262)
Quelli che ogni mattina si svegliano e pensano:
“Poffavbacco e pevidvindina..
Devo fare un post o un commento pev fav sapeve a tutti quanto sono supeviove al popolo volgave che vota Bevlusconi..”
Pensate che fatica poracci !!
Ancor più estenuante perchè inutile, in quanto ogni volta frustrata dal fatto che nun se li caca nessuno e che si allontananp sempre più dalla gente normale che continua a votà Berlusconi.
Il destino inevitabile del’intellettuale de sinistra..
Il piccolo borghese appena uscito dalla condizione di popolano, tutto preso dall’ostentare la sua cultura per distinguersi dal popolo e che proprio per questo non riuscirà mai a comunicare col popolo.
Ogni volta hene passa uno sul mio blog, a lasciare i suoi commenti pieni di olivore, rancore e risentimento, conseguenze inevitabili della sua disperata condizione esistenziale, on cancello mai, per farlo sentire meno solo ed inutile..
Fate tutti come me.
Stiamogli tutti vicini, più che possiamo, con tutta la nostra solidarietà e tutta la nostra comprensione umana.
Per farli sentire meno soli ed inutile…
sei un utilizzatore finale di cazzate di riporto…
egoiste!
Dalle mie parti( in Piemonte) nella elezione del sindaco di Casale Monferrato e della Provincia di Alessandria al ballottaggio l’UDC di Nando Casino detto (è opportuno sua Eminenza) mi piazza in questa condizione: alla Provincia sostiene Paolo Filippi del PD (uomo di Gavio potente costruttore di strade e autostrade)contro Stradella del Pdl che va da solo senza apparentamenti ( e rischia così di perdere ma lui non concepisce aiuti dai catto-comunisti come Giamba è un duro ma si vede poco) e rischia così di pedere bruciando il pur considerevole vantaggio acquisito al primoturno.
Alla elezione del sindaco di Casale l’UDC si schiera con De Mezzi Pdl, contro Crisafulli del PD rafforzando il primo, buon candidato con questo apparentamento, alla vittoria finale visti i voti presi al primo turno. Qui non vince ne la sinistra ne la destra laiche ma la Democrazia Cristiana risorta come Lazzaro, grazie a Nando Casino. E dici che solo nei referendum conta il calcolo opportunistico? E’ la democrazia figliolo. Abbiamo la bici ora pedaliamo!
Dalle mie parti( in Piemonte) nella elezione del sindaco di Casale Monferrato e della Provincia di Alessandria al ballottaggio l’UDC di Nando Casino detto (è opportuno sua Eminenza, Camillo Ruini) mi piazza in questa condizione: alla Provincia sostiene Paolo Filippi del PD (uomo di Gavio potente costruttore di strade e autostrade)contro Stradella del Pdl che va da solo senza apparentamenti ( e rischia così di perdere ma lui non concepisce aiuti dai catto-comunisti come Giamba è un duro ma si vede poco) e rischia così di perdere bruciando il pur considerevole vantaggio acquisito al primoturno.
Alla elezione del sindaco di Casale l’UDC si schiera con De Mezzi Pdl, contro Crisafulli del PD rafforzando il primo, buon candidato con questo apparentamento, alla vittoria finale visti i voti presi al primo turno. Qui non vince ne la sinistra ne la destra laiche ma la Democrazia Cristiana risorta come Lazzaro, grazie a Nando Casino. E dici che solo nei referendum conta il calcolo opportunistico? E’ la democrazia figliolo. Abbiamo la bici ora pedaliamo!
Beh ormai che ci sono andiamo a votare i referendum no? che ci lamentiamo poi se la politica non ascolta i cittadini, se non proviamo neanche a far sentire la nostra voce?
Peraltro vogliamo che rimangano pochi partiti? vogliamo che ci siano due grandi partiti che si alternano alla guida del Paese come nelle grandi democrazie occidentali? Vogliamo quantomeno che uno non possa candidarsi ovunque per poi decidere dopo le elezioni in quale circoscrizione risultare eletto e chi deve essere parlamentare al posto suo nelle circoscrizioni dove rinuncia?
E allora votiamo SI
@ Redmail
…parlavo di modifiche alla legge elettorale…
A TUTTI I SOSTENITORI DEL PD ! TUTTI A VOTARE PER IL REFERENDUM DOMANI E DOPODOMANI !!
Il voto è un diritto, ma anche un dovere !
Non dimenticate di depositare nell’ urna la nobile testimonianza del vostro voto.
Poi annate a casa a controllà che nun è stato raggiunto er quorum.
E che il vostro voto nun serve a un cazzo..
Come al solito…
Poi annatevela a pija nder culo..
Come al solito..
Poi da lunedì, pe sfogavve, ricomninciate a parlà de male de Berlusconi !!
E le veline..
E Patrizia..
E le minorenni..
E Noemi..
E Mills..
E gli aerei de stato..
E i complotti interni..
E che je possiamo dì ancora pe fallo sclerà…
E che je possiamo fà ancora pe’ fallo annà fori de testa…
E blablabla..
E perepe pepe..
Si ma cosa modifichi se la funzione resta la stessa? E’ la funzione che crea l’organo. Se hai bisogno di un detergi culo, perdonami la metafora ma la politica italiana in questo momento mi suggerisce solo questa, la mano o la carta igenica fatto salvo che con la mano consumi più sapone dopo l’uso, non sono la stessa cosa?
Buon week end, elettorale.
Ciao
M’hai fatto schiattà ggiuro, so ancora qua che ma spancio da ride. Mortacci!? Gggiurooooooooo!!! AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!Da ridee….Gggiuro..
Io tendo a un NO secco. Sogno ancora ”Frida Kahlo” Bindy,”Diego Rivera” Franceschini e ”Lev Davidovic Bronstein alias Trotscky” Ferrero che se vogliono ti spallano dall’angolo, quel ”fascio” rosso di Faustino l’ambizioso. Che pone le nobili terga a Montecitorio e non se ne vuole più andare. Perchè si crede anche lui ”papi”. E no. No, no, no.
Ho compiuto il mio diritto – dovere di elettore
Stamattina pioveva e al mare non si poteva andare.
A quel punto mi sono detto, tra me e me:
“Perchè non passare una mezz’oretta diversa dal solito alla sezione elettorale ?”.
Mi sono dunque diretto verso il “tempio della democrazia” ed ho chiesto con decisione le tre schede del referendum al presidente di sezione.
Poi sono diretto con decisione verso la cabina elettorale e ho aperto con fermezza la prima scheda.
Davanti a me un SI e un NO.
Senza esitazioni ho iniziato a fare “angliglo tre civette su comò” sui due simboli, ed al termine ho redatto con vigore il mio voto.
La stessa procedura ho seguito, senza esitazioni, per decidere come votare sulla seconda e sulla terza scheda.
Poi ho chiuso le tre schede e mi sono diretto verso le urne per imbucare le schede, pieno di orgoglio, come ha da essere un cittadino modello che ha espresso il suo voto, diritto ma anche dovere, ma soprattutto fondamento della democrazia.
In realtà ci ho messo dieci minuti, e non mezz’ora come preventivato, perchè praticamente la sezione elettorale era na specie de deserto del Sahara.
Sinceramente non mi ricordo nemmeno come ho votato.
Ma tanto che cazzo di importanza c’ha ?
Tanto la percentale di votanti non arriva al quorum.
probabilmente i circoli della libertà seguono indicazioni di partito che finora avete tutti sottovalutato.
Berlusconi voterà si perché la vittoria del si farebbe comodo al suo partito, e questo lo sappiamo.
d’altra parte è sotto ricatto della Lega, a partire da quando hanno impedito che si votasse il 7 giugno insieme alle amministrative ed europee (con risparmio di circa 200 milioni di euro – eccezionale il modo in cui ribaltano la realtà).
quindi da una parte voterà secondo convenienza, dall’altra deve dire al suo “popolo” (mai come in questo caso servo) di astenersi.
la vittoria del si in effetti farebbe bene al PDL nel medio periodo. Ma l’effetto immediato sarebbe la ribellione della Lega, che chiederebbe di riscrivere immediatamente la legge elettorale oppure farebbe cadere il governo.
pensateci.
vi segnaliamo anche un post del nostro blog in cui abbiamo raccolto una serie di opinioni trovate in giro per la rete:
http://politicapulita.wordpress.com/2009/06/18/riflessioni-sul-referendum-cosa-si-legge-nella-rete/
Io tre in bianco.Come quando telefono alle squillo e sono indisposte, cercando scuse. Votare è come cercare di scopare e non essere scopati.
Politica pilita?
Sta a senti zio ormai c’hai diciott’anni e devi sapà de chi sei fijo..
La politca in una società della produzione e de consumo è semplicemnte il burattino del potere economico.
Fisiologicamente, strutturalmnete..
Il resto, tutte quelle stronzate, democrazia, sovranità popolare, rappresentanza del porpolo so tutti specchietti per le allodole e per i colgioni come te..
Il ruolo del popolo è duplice:
1) andare a votare per rtificare i candidati che rappresentano il potere economico e governano per lui
2) andare avotare per tenere alta la percentuale dei votanti e permettere di dire che ce sta la democrazia
Il popolo ha un ruolo fondamentale in una democraziain una democrazia
Andare a votare per ratificare l’ elezione dei candidati scelti dai partiti, messi su e finanziati dal potere economico, che rappresenteranno gli interessi dei loro referenti e governeranno per rappresentare gli interessi dei loro referenti.
Tutto questo per simulare che i candidati scelti dai partiti siano stati in realtà eletti dal popolo.
Andare a votare per tenere alta la percentuale dei votanti.
Tutto questo per permettere di garantire che la democrazia esiste veramente, usando la percentuale alta di votanti come strumento di rassicurazione.
Fosse pure così e ti credo credendo invece fosse ben altro, tipo una morra tra adolescenti, nipote ringrazia zio Già l’Illuminato.
E io che credevo fosse tutta na sovrastruttura. Che ingenuo dun pargolo. Un chierico da seminario un po’ cojjone. Mortacci..
Si vabbè..
Ma qui stamo tutti a parla de democrazia, de referendum e invece biognerebbe fermarsi e pensare ad uon uomo che sta male..
Sto a parla de Ricchiuti..
St’omo sta male veramente..
Ho letto i suoi ultimi posts..
Il suo allontanamento dalla realtà, iniziato per gioco, è ormai preoccupante..
Il livello dei suoi deliri sta raggiungendo il punto del non ritorno..
Chi è qua dentro che c’ha rapporti stretti co sto disgraziato?
Bisogna fallo cura prima che sia troppo tardi..
Temo poi che Ricchiuti ed Adinolfi siano accomunati nello stesso destino..
DUE CHIATTONI VERSO IL DELIRIO !!
L’Adinolfo sta a fa gli appelli al popolo..
Guarda che ha scritto ieri mattina sur blog suo quall’ aNtro chiattone fori de testa:
Primo!
21 giugno 2009
Sono già andato a votare per i referendum. Ora, in una trentina di ore, può accadere un miracolo direttista.
Facciamolo, cambierebbe la storia di questo paese.
permalink | inviato da marioadinolfi il 21/6/2009 alle 8:49
Sta a fa GLI APPELLI AL POPOLO PER IL VOTO AL REFERENDUM l’Adinolfi..
E nfatto er popolo è annato al mare, pure se pioveva..