Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 12 agosto 2008 alle 10:30 dallo stesso autore - torna alla home

La Lega s’infuria perché i presidi delle scuole del Nord provengono dal Sud: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è il caso Friuli, con sette nuovi presidi di cui quattro calabresi, due campani e un siciliano. Il senatore della Lega Mario Pittoni – capogruppo del Carroccio in Commissione istruzione – sembra molto più preoccupato di procurare le poltrone da preside ai suoi conterranei. “Sicché, spiega Pittoni «la Lega sta studiando come riservare un’adeguata percentuale dei posti di dirigente scolastico vada in ogni caso a residenti nella Regione dove si deve prestare servizio». Torna in auge la polemica dei giorni scorsi sui presidi del sud che colonizzano le scuole del nord”. Ma c’è di più : «A livello nazionale scopriamo che su 118 posti vacanti per prossimo anno scolastico, ben 108 saranno occupati da neodirigenti che hanno vinto il concorso in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia“. E’ abbastanza normale che un senatore cerchi di tutelare i suoi elettori (tra questi, si pensa che ci siano anche i presidi); meno, molto meno che si contestino sul piano “regionale” i risultati di quello che rimane un concorso di Stato: il senatore della Lega non sembra volerne invalidare l’esito, ma semplicemente chiedere le “quote regionali”. Il 2754730833 a6ae7eb2c5 o Mogli e presidi dei paesi tuoi che, ne converrete, non è che sia molto meritocratico (a prescindere da come da che mondo e mondo si svolgono – e vincono – i concorsi pubblici). Poi c’è anche la questione “culturale” – stranamente non è ancora venuta fuori con prepotenza – che dovrebbe risolvere lo stallo:  “Questa situazione “imbarazzante” è colpa della legge in vigore che permette di assegnare i posti vacanti dalla graduatoria nazionale di idonei del vecchio concorsi ordinario (del 2004) e riservato (del 2006). In futuro però le cose povrebbero cambiare: il concorso diventerà unico per tutti gli ordini di scuola e, soprattutto, potrebbe svolgersi a livello regionale con la precedenza a coloro che abbiano conoscenze sulla cultura e tradizione locale“.  Una via etnica alla presidenza degli istituti. Non potevamo stare senza.

RyanAir s’incavola (meglio: dice di essersi incavolata) con i siti internet che fanno da mediatori per la vendita di biglietti on line. “Prenotazioni cancellate e biglietti rimborsati. Per molti è una conseguenza del caro petrolio («Sono all’ultimo giro di boa»). Ma per la compagnia low-cost è la fine di una guerra «contro chi non rispetta le tariffe». Così Ryanair dalle parole passa ai fatti. E chiude la partita contro i siti Internet che «si servono del web per scaricare informazioni sui voli e vendere biglietti anche se non autorizzati»“. L’ennesima polemicuccia che serve a far parlare di sé un’azienda con qualche problema di conti e la tendenza a sfruttare l’informazione per farsi pubblicità, come nel caso dell’immagine di Bossi con il dito medio alzato o i “blowjobs” garantiti ai clienti business. L’ufficio comunicazione di RyanAir è davvero il migliore del mondo.

Scajola fa sapere al Sole 24 Ore che è caduto sotto la scure della borsa stretta imposta dall’Economia: per il 2009, ci saranno quasi due miliardi e 300 milioni di euro di riduzione delle risorse per tutte le missioni di spesa del ministero dello Sviluppo. Brunetta ormai ha fatto scuola, e dovrebbe davvero andarne fiero.

L’Unità fa la morale alla Borsa perché i titoli della Pininfarina hanno fatto un balzo in avanti dopo che è arrivata la notizia della morte di Andrea in un incidente stradale: ” Pochi mesi fa il titolo era caduto a rotta di collo, poi piano si era risollevato grazie ad alcune alleanze e riorganizzanioni avviate da Andrea Pininfarina. Ma la luce era ancora lontana. Ieri la Borsa ha capito che dalla scomparsa del giovane imprenditore si possono trarre vantaggi: l’azienda potrebbe essere venduta, magari entrerà un grande investitore, oppure ci sarà un’offerta pubblica di acquisto… insomma, si possono fare soldi, tanti soldi. Il titolo Pininfarina è stato sospeso per eccesso di rialzo e ha guadagnato oltre il 20% a fine giornata. Il lutto, evidentemente, non si addice agli avvoltoi della Borsa“. E’ proprio così: l’azienda aveva appena varato un accordo con le banche per rinegoziare il proprio debito, e in più gli indiani di Tata e soprattutto Bolloré hanno stretto accordi commerciali. Senza Andrea, si potrebbe pensare davvero all’entrata nel capitale del francese che si era accordato per la produzione dell’auto elettrica. E per l’impresa sarebbe una mano santa, vista la crisi ormai quasi decennale che la attanaglia, con operai in cassa integrazione e così via. Il passaggio di consegne nelle mani del fratello maggiore assicurerà la continuità nella gestione familiare, ma non è detto che nel breve-medio periodo non si possa arrivare alla partecipazione di nuovi soci con quote più alte di quelle che erano state preventivate. Non sarà indolore, come cosa. Ma  potrebbe valerne la pena.

Vignetta di Mauro Biani

32 commentistampa - fallo leggere