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pubblicato il 18 giugno 2009 alle 15:30 dallo stesso autore - torna alla home

Ora che la storia comincia a farsi piccante e il triangolo no, non si era considerato, siamo andati a vedere cosa pensa la Rete della storia di Noemi, Papi e Patrizia. Un po’ quello che la tv dovrebbe fare con la gente in strada. Se soltanto ne avesse il coraggio.

“Silvio ha fatto un sogno sulla ruota di Bari: 30 la bocca, 50 l’ammmore”. Questa colorita battuta che si riferisce, nemmeno tanto velatamente, al prezzario di chi espleta il lavoro più vecchio del mondo è soltanto una delle centinaia di battute sulla storia di Noemi, Papi e la new entry Patrizia, un menage a trois che sta appassionando gli italiani quasi quanto la villetta degli orrori di Cogne e il debosciato mondo universitario assassino di Perugia. Il papigate ha tutto per passare alla storia come la beffa della Storia: sesso, potere e trame occulte in un turbinio di notizie, smentite e accuse che – casomocchio%20di%20riguardo Silvio gioca lambo su Bari: 30 la bocca, 50 lammmoreai dovesse spuntare da qualche parte anche un eventuale ruolo del Vaticano -  non faticherebbe a diventare il prossimo best seller di Dan Brown.

QUESTIONE DI SOLDI – Ora, questo è pur sempre un popolo comprensivo, per carità. Difatti il punto non è tanto l’atto in sé, per alcuni, bensì la questione economica.  Si domanda Sonia L: “Sappiamo tutti che i voli con l’aereo di stato li paghiamo noi,paghiamo anche le sue veline e velone?”. Qualcuno va oltre e suggerisce già il titolo del film sulla vicenda, “Villa Certosa e le 120 giornate di Sodoma“, “Con Alvaro Vitali al posto di Berlusconi, e la Fenech che fa la parte

di Veronica col culo di fuori, come pubblicato da Feltri.  Ghedini teniamo l’originale, che viene meglio.“Altrove si patteggia per la piccola Noemi, biasimando la new entry Patrizia per il suo “vantarsi“. Addirittura su Il Giornale, fra i 406 commenti sul tema zeppi di termini quali “sinistri“, “complotto” e “baffino“, qualcuno ringrazia il cielo di non essere più un prode appartenente alla casa dei libertini “per fortuna che ho abbandonato la Casa del Popolo Della Libertà in tempi non sospetti, altrimenti adesso farei parte della Casa delle Prostitute Di Lusso……saluti vergogna! questo almeno spiega il metodo della scelte delle candidate.” Google groups ci accoglie con un aforisma degno di passare alla storia “Mentre il premier va con le puttane, il Paese va a puttane!!” seguito da un più prosaico “Il declino del vecchio porco“. Non mancano le risposte a Ghedini (“Mavalà Ghedini: Berlusco è un puttaniere non un pappone“), ma quello che si respira di più è delusione: “Soldi facili, corruzioni di giudici e finanzieri, collusioni con la mafia siciliana e altri crimini .Cose gravissime, ma note. Non avrei invece mai immaginato che costui , una volta arrivato alla ricchezza massima, al successo e al potere anche politico, continuasse con una vita in stile da ganster di Chicago anni 30. E’ incredibile”. Sono sempre i migliori quelli che deludono di più signora mia, prenda Al Capone. Si profila lo spettro delle leggi ad personam (“Adesso la legge sulla prostituzione è più chiara “): “Sentendo vari esponenti del centro destra, si evince che: -se vai a puttane per strada rischi abbastanza -se invece te le fai portare a casa è tutto lecito Chiaro?” ma anche la politica internazionale esce a pezzi dalla vincenda: “Chissà se nei tre minuti che Obama ha concesso l’altro giorno allo zerbino Silvio – si chiede Prince of Trolls –  il nano gli ha anche raccontato  cosa faceva lui mentre Obama veniva eletto Presidente degli Stati Uniti!!”.

LA CIA, IL COMPLOTTO, ETC - La risposta della destra è univoca: male fanno i giornali a occuparsi di questo, e comunque D’Alema perché sapeva? Un po’ di sano spionaggio politico, come il nero, ci sta sempre bene. Peraltro il Massimo nazionale, scivolato ahinoi nell’ombra da tempo immemore, è riuscito finalmente a tornare sulla cresta dell’onda accreditandosi come nemico numero uno delle groupies berlusconiante (“Guarda caso baffetto è pugliese come la Procura…”, “evidentemente usa le stesse escort!!“). Particolarmente divertente il triplice giro di frittata di el_gato: Dalema risponda alle domande che fanno i cittadini italiani: come mai sapeva in anticipo che sarebbe arrivato entro poco tempo un attacco?“. Si attende un duro editoriale di Libero con 10 domande a D’Alema fra cui “è vero che sotto i bafi cela la falce e martello tatuati?“. Degna di essere usata come conclusione la ricostruzione (“è vero, c’è un piano eversivo“) qui riportata, che prevede tempi cupi per la democrazia minacciata dal baffo- segnale nel cielo. Per i più perversi, ecco anche la versione familiare, con Tremonti a capo della coniura contro Cesare. Ci manca solo qualcuno che denunci quello che sembra un plagio cinematografico bello e buono: un povero innocente incastrato al solo fine di distruggerlo. Un vecchio film di raro pathos, incentrato sul dramma interiore di chi riceve una palese ingiustizia e lotta fino alla fine per dimostrarsi innocente. E, non a caso, anche nel film, a capo dell’oscuro complotto vi è la magistratura. .Insomma, il popolo di destra tutto si chiede: “chi ha incastrato Roger Silvio?“.

LA VERITA’ – Ma qualcuno, forse, è arrivato alla verità. D’altra parte non è sempre meglio chiamare dei professionisti, per risolvere misteri così intricati? Ed ecco Lost in Berlusconi, che pur essendo relativo al solo caso Noemi può tracciare la via per comprendere. E in effetti le spiegazioni degli sceneggiatori sono di gran lunga più plausibili di quelle sin qui ascoltate. Probabilmente questa intricata e oscura vicenda è troppo intricata e oscura per essere conoscibile da una mente razionale media. E’ diventata di così grande interesse da essere oggetto di spam internazionale. Notare, prego, l’assenza della pubblicità sgradevole per eccellenza. Quella della pillolina blu. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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