La tragedia dell’Air France: come nascono i miti

17/06/2009 - LE SCONCERTANTI OPINIONI DEGLI “ESPERTI” – Esperti e giornalisti sembrano tutti dimenticare che il 12 novembre 2001 il Volo 587,  un Airbus A300 dell’American Airlines, si schiantò subito dopo il decollo da New York, provocando la morte di 265 persone,

     
 

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LE SCONCERTANTI OPINIONI DEGLI “ESPERTI” – Esperti e giornalisti sembrano tutti dimenticare che il 12 novembre 2001 il Volo 587,  un Airbus A300 dell’American Airlines, si schiantò subito dopo il decollo da New York, provocando la morte di 265 persone, comprese alcune a terra. In quella circostanza, alcune manovre troppo brusche imposte dal pilota per superare una turbolenza, provocarono un cedimento strutturale e l’aereo si schiantò al suolo prima che i piloti potessero lanciare un segnale di emergenza. Un cedimento strutturale a 11.000 metri di quota provocherebbe – anche per effetto della decompressione istantanea causata dalla differenza di pressione tra la cabina e l’esterno -  la distruzione dell’aereo prima che i piloti riescano a dichiarare un’emergenza. E’ difficile che un pilota o uno specialista non sappiano queste cose, è più probabile che le loro dichiarazioni siano state riportate in modo parziale e sommario, ma alla fine il risultato è quello di far credere che ci siano chissà quali strani misteri.

LE ASSURDE IPOTESI DEL COMPLOTTO – E allora ecco che fioccano le ipotesi più assurde. Secondo “Maccioneddu”, lettore del blog Mysterium: Deve essere stato abbattuto per evitare un attentato terroristico in suolo francese e le autorità francesi e americane stanno facendo di tutto per insabbiare (l’oceano è il luogo sperduto perfetto) la verità scomoda!” . Un altro lettore la pensa però diversamente: “Airbus 330 dell’AirFrance, volo 447. Si tratta chiaramente di un sacrificio umano. Alcuni uomini sulla Terra hanno il potere di pianificare e di realizzare nell’impunità assoluta omicidi di massa e stermini. E rivendicano i loro rituali con una firma in codice che pochi sanno riconoscere e decifrare. L’aereo era un airbus 330, laddove 330 sta per 33 x 10, ovvero per 11 x 30. 33 e 11 sono numeri esoterici, chiaramente riconducibili a logiche di potere massonico”. Sul sito del Centro Ufologico Taranto, ovviamente, le ipotesi sono altre: misteriosi campi magnetici, Triangolo delle Bermude, UFO. “Io credo che l’Airbus A330 di Air France non sia caduto per cause atmosferiche ma abbia incontrato sul suo percorso un UFO.  Anche sul noto sito complottista Luogocomune c’è chi è convinto si sia trattato di un UFO. L’utente Sever scrive: “Penso che sia stato prelevato da una gramde astronave madre extraterrestre. Gli addetti ai radar lo sanno, ma sono costretti a tacere. Se l’aereo fosse esploso si sarebbe visto sui radar e se fosse precipitato altrettanto. L’unica spiegazione è il rapimento alieno. Anche l’aereo sparito al largo delle coste venezuelane è stato rapito. Non bisogna dimenticare che lì siamo nei pressi del Triangolo delle Bermude. Lo sanno tutti che due giorni dopo la sparizione alcuni familiari ricevettero messaggi dai telefonini degli scomparsi. Come si spiega tutto ciò?” . Giustamente, non manca chi fa notare a Sever che è difficile che i telefonini abbiano “campo” sulle astronavi extraterrestri!

LA CONFUSIONE DE L’UNITA’ – Ma il peggio non arriva dai blog complottisti e di ufologia, bensì dall’Unità che riportando le immancabili dichiarazioni di Rosario Priore, giudice istruttore nel primo processo di Ustica, che si sofferma sulle analogie tra i due episodi, scrive: “A parlare è il giudice Rosario Priore che ha indagato sulla strage di Ustica: a bordo dell’aereo dell’Itavia, esploso il 27 giugno del 1980 e probabilmente abbattuto da un missile (è ancora aperta una inchiesta della procura di Roma sulle cause della esplosione) vi erano 81 persone. Priore, che pur archiviando l’indagine scrisse di un missile probabilmente partito da una portaerei francese, parla di «impressionante analogia» tra Ustica e il mistero dell’Airbus, caduto al largo delle coste brasiliane.” La confusione dei giornalisti dell’Unità è davvero strabiliante. Priore non ha mai concluso che fu un missile di una portaerei francese ad abbattere il DC9 e non archiviò l’inchiesta. Al contrario, concluse che l’aereo fu probabilmente distrutto da una “quasi collisione” provocata da un MIG libico che si nascondeva dietro l’aereo e rinviò a giudizio una serie di imputati per fatti connessi alla loro presunta reticenza. L’inchiesta “ancora aperta” a Roma è invece quella recentemente aperta in seguito a uno dei soliti sproloqui di Cossiga: è stato lui infatti, a parlare di missile francese…

ASPETTIAMO L’INCHIESTA – Tornando al Volo 447, in questi giorni si fa strada l’ipotesi che il malfunzionamento di alcuni sensori di velocità potrebbe aver provocato il disastro e che l’Air France sta procedendo alla sostituzioni di questi sensori, che già in passato avrebbero manifestato anomalie. Anche in questo caso è bene andare con i piedi di piombo prima di trarre conclusioni: è difficile che una scorretta indicazione di velocità possa provocare conseguenze così gravi e repentine in una fase di volo di crociera ad alta quota, come invece potrebbe probabilmente avvenire in fase di decollo o atterraggio. Meglio, quindi, aspettare che l’inchiesta tecnica faccia tutto il suo corso. Risposte troppo affrettate potrebbero determinare false soluzioni che lascerebbero in piedi il vero problema tecnico – se di questo si tratta – e i rischi connessi.

     
 

5 Commenti

  1. april scrive:

    C’è chi ha l’hooby di cercare cospirazioni a tutti i costi e chi ha l’hobby di cercare di smontarle a tutti i costi, in entrambi i casi i punti di vista non mi sembrano neutrali neutrali.

  2. april scrive:

    C’è chi ha l’hobby di cercare cospirazioni a tutti i costi e chi a l’hobby di cercare di smontarle a tutti i costi, in entrambi i casi i punti di vista non mi sembrano neutrali neutrali.

  3. strababaus scrive:

    il pilota aveva letto i commenti di giamba e si è suicidato

  4. marblestone scrive:

    Un esperto di progettazione strutturale degli aerei mi ha detto che, oltre al fatto che nessuno può essere sicuro di quello che è successo, che una ipotesi era simile a quella del volo 587 che hai citato e cioè che per evitare la turbolenza o perchè il sensore gli dava erroneamente una velocità pericolosa il pilota abbia disinserito il pilota automatico. A quel punto, a 1000 km/h, non è facile regolare la velocità che può variare anche in maniera velocissima e aumentare in pochi minuti fino a 1300-1500 km/h provocando una guasto strutturale (come la rottura della porta). In quel caso depressurizzazione e morte istantanea per tutti. Altro che allarme. Quindi concausa di turbolenza, errore dei sensori e, in ultima analisi, errore umano.
    Volevo far notare anche come, nei primi giorni, le indiscrezioni dicevano di tutto: nessun messaggio diagnostico inviato, 30 messaggi diagnostici.

  5. marblestone scrive:

    Però io non credo a quello che mi ha detto.
    L’ipotesi di strababus mi sembra molto più credibile. In rete infatti si favoleggia che ci sia qualche sopravvissuto del “Tempio del popolo” che abbia cominciato a tradurre tutti i commenti di Giamba e distribuirli tra i piloti di mezzo mondo.
    Aspettiamoci allora altri incidenti sospetti

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