Brasile ed Egitto quattro a 3. Morale ? Viva l’Italia
Marcello Lippi ha (sempre) ragione. Non dobbiamo colmare alcun gap. Siamo i campioni del mondo. La Spagna no, un mondiale non lo ha mai vinto, neanche a casa sua. E per vincere qualcosa coi nuovi fenomeni ha dovuto prima di tutto mandarli all’estero in collegio perché la Liga non vale un cazzo e poi aspettare sette anni, i sette anni di svezzamento. Vi aggiungo a giudicare dalle scene di ieri sera che se han messo sette anni a crescere, son bastati quindici minuti, i primi, a tornare quelli di sempre, di nuovo tronfi e vezzosi, tutti scemi. Solo dei nigni potevan esultare per aver fregato le caramelle alla comitiva neozelandese in viaggio studio. Prendevano appunti infatti, non gli avversari. E neanche il pallone.
Nel ritiro dei brasiliani, Kakà son giorni che si sbraccia. Nelle conferenze stampa, persino quando prega. Ne convoca di continuo, di questi incontri-summit con l’opinione pubblica e i suoi lenoni, per non perdere con una dichiarazione e una furtiva lagrima neanche le edizioni della sera. Sta male, soffre. Ma così è, va avanti nonostante tutto. Giura ai suoi, non vi tradirò, vincerò e vincerò e vincerò e settanta volte sette vincerò. E non esulterò. O almeno. Magari incrocerà le dita o farà le corna o spergiurerà fedeltà rossonera quando sarà il momento di dare un figlio, uno sbocco, di lasciar qualcosa, un che di tangibile al suo nuovo padrone. Così si fa. Cri Cri Ronaldo invece sfida i suoi ex, ad odiarlo pure. E’ per questo che sono i brasiliani quelli che girano il mondo in massa. E non i portoghesi. Quelli al massimo s’impongono a coppia.
Il secondo giorno in Sud Africa è anche peggio del primo.




Gustosa.
Quella su Mancini merita essere citata. La userò, sappilo
Sei patetico con il Tuo complesso di superiorità che altro non è che il contrario.
La Spagna è più di noi, in questo momento, volerlo negare è semplicemente triste e penoso. Non è mica vergogna? Saresti capace di affermare che il Brasile è la terra dei giocatori Italiani.
Non capisco nemmeno perchè si debbano utilizzare tante brutte parole senza necessità.