La escort dello scandalo teme per la sua vita

di - Dania Suarez, coinvolta nell'affaire a luci rosse che ha visto coinvolti gli agenti della scorta di Obama

La escort dello scandalo teme per la sua vita
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Una delle escort coinvolte nello scandalo sessuale in occasione del meeting delle americhe di Cartagena ha dichiarato alla stampa di temere per la sua sicurezza.

TUTTO A DISPOSIZIONE - La Abc racconta le paure di Dania Suarez, 24 anni, ospite di uno spettacolo televisivo colombiano ha raccontato che l’agente con cui doveva passare la notte fosse rimasto vittima di una “pesante intossicazione” e che nella sua stanza la valigia e i suoi effetti personali fossero disponibili a chiunque. Secondo la ragazza qualsiasi spia avrebbe potuto rubare documenti ed altro materiale sensibile visto la concitazione del momento.

L’INCONTRO IN DISCOTECA - La ragazza ha raccontato di aver incontrato il suo “compagno” in una discoteca, dove hanno iniziato a ballare finché l’uomo non ha cominciato a passare le sue mani sul corpo della donna. “Ballava in modo strano” ha riferito Dania parlando di Arthur Huntington, il quale al ritorno da Cartagena ha abbandonato il suo corpo, la “United States Secret Service”, l’agenzia federale incaricata della protezione del Presidente, in circostanze ancora da chiarire.

SESSO? CHI LO SA - L’Huntington non aveva intenzione d’incontrare una escort, ma a causa dell’alcol e della situazione abbastanza allegra sono finiti in camera. Non si sa se i due hanno fatto sesso, con Dania che non ha voluto svelare questo particolare in quanto teme per la sua incolumità. Comunque mentre la ragazza era pronta ad uscire dalla stanza hanno iniziato una discussione relativamente al pagamento in quanto lui non si sentiva pienamente soddisfatto.

NON SONO UNA PROSTITUTA - L’agente aveva offerto per la prestazione 30 dollari scambiando l’escort per una semplice “prostituta”. La discussione si è protatta fino a quando il responsabile dell’hotel non ha minacciato di chiamare la polizia. A quel punto l’uomo ha cambiato atteggiamento ed ha iniziato a chiedere di non chiamare le forze dell’ordine. “Gli agenti hanno fatto una colletta nella hall per concludere il tutto”, ha concluso Dania. Ora però la ragazza ha paura della vendetta ed ha lasciato il Paese subito dopo l’evento, salvo tornare qualche giorno dopo, specie perché nessuno dell’amministrazione americana l’ha ancora contattata.

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