quel che ha scritto Alessandro D’Amato sul Pride romano mi ha commosso, perché la penso come lui, e sono allo stesso tempo parte di quel che lui ha descritto in quanto uomo che ama un uomo.
non ho più vent’anni (per fortuna!), e in modo laico penso sempre più alla nostra presenza nella società italiana come ad un’occasione sprecata, affrontando un atteggiamento di indifferenza, ipocrisia e negazione che arriva all’offesa “ci manca solo dicano che sono gay”.
obiettivamente, è uno spreco.
né ripara in nessun modo (anzi, al danno s’aggiunge la beffa) la presenza di froci omologati come il perfido Signorini, gli evasori Dolce e Gabbana o Cristiano Malgioglio.
mi spiace, ma non butta assolutamente a favore del futuro del Paese.
ciao
Paolo
non ho più vent’anni (per fortuna!), e in modo laico penso sempre più alla nostra presenza nella società italiana come ad un’occasione sprecata, affrontando un atteggiamento di indifferenza, ipocrisia e negazione che arriva all’offesa “ci manca solo dicano che sono gay”.
obiettivamente, è uno spreco.
né ripara in nessun modo (anzi, al danno s’aggiunge la beffa) la presenza di froci omologati come il perfido Signorini, gli evasori Dolce e Gabbana o Cristiano Malgioglio.
mi spiace, ma non butta assolutamente a favore del futuro del Paese.
ciao
Paoloquel che ha scritto Alessandro D’Amato sul Pride romano mi ha commosso, perché la penso come lui, e sono allo stesso tempo parte di quel che lui ha descritto in quanto uomo che ama un uomo.
non ho più vent’anni (per fortuna!), e in modo laico penso sempre più alla nostra presenza nella società italiana come ad un’occasione sprecata, affrontando un atteggiamento di indifferenza, ipocrisia e negazione che arriva all’offesa “ci manca solo dicano che sono gay”.
obiettivamente, è uno spreco.
né ripara in nessun modo (anzi, al danno s’aggiunge la beffa) la presenza di froci omologati come il perfido Signorini, gli evasori Dolce e Gabbana o Cristiano Malgioglio.
mi spiace, ma non butta assolutamente a favore del futuro del Paese.
ciao
Paolo



