Deeds, che contava sul favore delle zone rurali, le più conservatrici, è
riuscito così a superare il muro di diffidenza dell’elettorato liberal della Northern Virginia, dove ha acquisito un margine tale da vincere le primarie con il 50%. Il suo sfidante sarà Bob McDonnell, Attorney General dello Stato ed esponente conservatore del Gop. Il partito repubblicano si è unito nei mesi passati sul nome di McDonnell, che in questi mesi ha potuto godere del suo tasso di approvazione come AG per diventare il frontrunner della corsa, almeno a livello demoscopico. Il primo sondaggio di Rasmussen, effettuato dopo la vittoria di Deeds, ha però registrato il sorpasso del candidato democratico. La competizione si annuncia equilibrata, anche se forse sarà meno incerta della sfida che ha già avuto come protagonisti McDonnell e Deeds. Nel 2005 i due si sfidarono per l’incarico di Attorney General, e il repubblicano vinse di poco più di 300 voti.
INFLUENZA GENERALE - Nel 2005 le vittorie in New Jersey e soprattutto in Virginia rivitalizzarono i democratici, abbattuti dalla riconferma di Bush. La vittoria di Kaine fu il primo squillo di uno spostamento dell’elettorato poi cristallizzatosi nel trionfo di Obama. La posta è particolarmente alta per i repubblicani, che potrebbero strappare una doppietta grazie di un probabile calo della popolarità del presidente, da non escludere visto il perdurare della congiuntura economica negativa, e la forza dei loro candidati locali attualmente rilevata dai sondaggi. Una vittoria del Gop avrebbe un’eco molto forte, perché certificherebbe la ritrovata competitività del partito nelle aree multietniche del Paese, nelle quali le abituali maggioranze nel voto bianco della Middle America non bastano più per mietere successi come negli anni ’80 e ’90 , dato certificato dai tracolli delle ultime due tornate elettorali. Il candidato repubblicano che uscirà vittorioso dalle competizioni in Virginia e/o New Jersey potrà dare indicazioni anche su quale futuro il partito deciderà di intraprendere. Il moderato Christie o il conservatore McDonnell propongono due modelli diversi di Gop, e la coalizione sociale che avrà successo sarà osservata con grande attenzione all’interno dell’establishment repubblicano. Uno sguardo attento all’exit poll di novembre 2009, alle voci indipendenti e minoranze etniche, sarà gettato anche dalla Casa Bianca.




Insomma, Andrea, Cominciano già le manovre per il 2012.
Solo che queste manovre “aperte”, le primarie, mi picciono più (anche se non si possono non notarne i difetti) dei miasmi italiani
UN sorriso primario
C.
Sarà interessante vedere quale tipo di repubblicano, conservatore o moderato, sarà in grado di vincere. Ancora più interessante in quest’ottica sarà la primaria repubblicana in Florida, se trovo uno spunto ne parlo.
Vero, rispetto al nostro modello di selezione della classe dirigente qui c’è più chiarezza e trasparenza.
a presto