Economia

Il turismo italiano è nelle mani di Dio

16 giugno 2009

Mentre i governi italiani continuano a non imbroccarne una quando si parla di promozione turistica, le agenzie viaggi della Santissima Trinità sono tra le pochissime che sono destinate a farsi beffe della crisi mondiale.  Noi siamo andati a vedere cosa fa la “concorrenza”.

Il presidente del Consiglio è fortemente impegnato nell’azione di rafforzamento competitivo strutturale del turismo italiano, un’attività produttiva che riguarda quasi 3 milioni di addetti ed una quota del PIL nazionale superiore al 10%.” E’ l’impegnativo incipit di un documento pubblicato sul sito del Governo Italiano nel quale si annuncia il progetto “Italia & Turismo”, cioè un piano di sostegno creditizio rivolto alle aziende che dovrebbe riunire un plafond di 1,6 miliardi di euro tra finanziamenti agevolati e, pare di intendere, programmi di venture capital. Il progetto, a quanto se ne sa, per ora ha prodotto una ministra in reggicalze e un logo spaventosamente orrido, in perfetta continuità con l’operato del Governo Prodi. Credo siano in pochi ad aver dimenticato la magnifica opulenza del fu “Italia.it” e la performance in video di Cicciobello Rutelli che – pliiiz – invitava gli stranieri tutti a venire nel belpaese a godere dei nostrani seaside, mountains e – perché no? – del countryside che hanno ispirato per secoli le opere di centinaia di artisti.

UNTER ALLES – C’è poco da stupirsi, quindi, se l’Italia guadagna a stento un paio di posizioni nel ranking mondiale salendo dal trentesimo al ventottesimo posto per indice di competitività del settore: per dire, facciamo peggio dell’Estonia e dell’Islanda e qualcosina meglio di Malta. Niente male per un paese che è considerato il primo patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco e che, per tornare ai confronti di cui sopra, rispetto all’Estonia ha una dotazione patrimoniale 35 volte superiore. E non è che in Estonia si possa fare il bagno ad aprile. Le ragioni sono moltissime e sono sempre le solite per cui non stiamo nemmeno ad elencarle visto che, chiunque si avventuri in giro per lo stivale, le conosce tutte e ci sacramenta sopra ogni primo settembre. Eppure c’è qualcuno che – a parità di schifezza infrastrutturale – continua a segnare record di crescita facendo benissimo i propri affari e, per fortuna, un poco anche i nostri. I più acuti avranno già intuito che stiamo parlando della più efficiente multinazionale del pianeta, la Vatican S.p.a.

NUMERI DA PAURA – Secondo un’indagine di Trademark Italia il turismo religioso muove, sul suolo patrio, tra i 30 e i 40 milioni di visitatori l’anno per un fatturato che passa i 4 miliardi di euro e cresce da anni in doppia cifra mentre gli altri segmenti agonizzano sperando che passi la nottata o che arrivi il solito colpo di culo . Una parte del merito dei successi che Josef Ratzinger potrà mostrare al suo Azionista di riferimento non appena sarà convocato a riferire va ascritta a Don Mario Lusek, cinquattottenne marchigiano asceso ai vertici dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport nel 2007 e grande sostenitore della necessità di: “Fare rete […]. Da una parte diamo un contributo per comprendere i fenomeni del turismo, dello sport, del tempo libero, per cogliere le emergenze della modernità e cercare un “modello” di presenza ecclesiale e quindi una “pastorale” capace di innestare il messaggio di salvezza in questi mondi. Ma questo è possibile solo se agiamo in rete a livello locale realizzando un sistema territoriale in grado di recuperare, promuovere e valorizzare il patrimonio liturgico, storico, artistico, ricettivo, oratoriale, sportivo, ricreativo e di animazione culturale di una Chiesa particolare”. Si capisce anche dal politichese che il modello della Chiesa Cattolica è assai più pragmatico e moderno di quello della laicissima repubblica tricolore. E i fatti lo dimostrano ampiamente.

11 commenti a Il turismo italiano è nelle mani di Dio

  1. Pingback: diggita.it

  2. “Unica seccatura è il doversi portare appresso un sacerdote la qual cosa, stando alla pagina del “Chi Siamo”, non pare un optional.”

    Ma dai! i sacerdoti sono i primi a divertirsi, ovviamente nei “limiti”…e sanno stare in compagnia! :)

  3. Per motivi professionali ho conosciuto Padre Cesar Atuire. Un uomo molto intelligente e in gamba. Non ho grandi simpatie per il Vaticano (com’è noto) ma il lavoro che sanno fare sul Turismo è eccellente (anche se con la Fede non ha molto a che fare).

    Quando l’Italia passerà dalle chiacchiere alla politica (quella vera), questa miniera d’oro che la natura (o il padreterno, per chi ci crede) e i nostri antenati ci hanno regalato non sarà la panacea di tutti i nostri mali, ma ci darà una bella mano.
    Già, quando?

    ^_^

    C.

  4. Giamba

    Sarebbe meglio fosse nelle mani di Padre Pio..
    Na bottiglietta de acido fenico, due stimmate e te organizza un impero turistico dove prima c’era il nulla.
    Senza mare..
    Senza montagna..
    Il più grande imprenditore turistico del Novecento.

  5. vik

    Amici che avete scrito questo articolo interessante, potete , se ne avete i mezzi, informare gli utenti con che regime fiscale operano queste organizzazioni turistiche facenti base nelle Città del Vaticano???? Lascio i meriti alla più grossa organizzazione mondiale …..ma, parafrasando una famosa pubblicità, vi piace vincere facile…………………

  6. Giamba

    Do vanno?
    A Lourdes? A Fatima ? A Loreto?
    A chiede i miracoli..

    Vebbè ma se uno è cosi’ coglione perchè non usarlo?
    Fanno bene fanno..

    I preti..
    Maestri e punti di riferimento di tutti i cialtroni, gli imbroglioni ed i truffatori del pianeta Terra.

    Consapevoli da sempre dell’ineliminabilità dei coglioni dalla faccia della Terra.

    Te serve un’illusione pe cancella la realtà coglione?

    Io te la vendo e ci guadagno..

    E dietro a loro maghi, taroccari, stregoni, wannemarchi..

    Non per nulla più presenti dove è più presente è la tradizione religiosa..

    Io continuo a seguire la mia idea..

    PIJATEVELA COI COGLIONI.

    NON ON CHI LI SFRUTTA..

    E, se potete, cercare di strappare anche un solo coglione dalle loro grinfie spiegandogli le tecnihce che usano..

    UNO..
    ANCHE SOLO UNO..
    SAREBBE GIA’ UN TRIONFO..

  7. ALCESTE PAPPAFICA

    quando ero jiovane nin ero un gran credente

    poi conobbi una donna molto religiosa che però si negava

    la cosa mo colpì alquanto e solleticò la mia competitività

    per raggiungere il mio sordido scopo, la seguii nei suoi pellegrinaggi a Lourdes….prima o poi tanto aggia fa’ che ‘o zucchero aggio arriva’………..

    ma lì successe qualcosa …e da mangiapreti e anticristiano, divenni una personcina a modo…da Giamba divenni Santariello

    ora io dico : caro jamba, anche io ero un fetendone come te, ma poi fui raggiunto a Lourdes dalla luce

    perchè nun te fai pure tu una camminata ? Semmai con l’ Unitalsi ? che te fa risparmia’ ?

    pensace stasera nella tua cammeretta

  8. Stefano

    Ma ve lo dico io perchè in italy non ci vengono i turisti, continuate a votare Lega Nord e non capite che vi prendono per il culo… la legge Bossi Fini è così restrittiva con le concessioni dei visti che pochissimi riescono ad ottenerlo e con tantissimi sacrifici. Forse proprio chi ama tantissimo l’italy ci viene. Ho un’esperienza personale di cui sono testimone. La mia ragazza cinese voleva venirmi a trovare, io ero già in Cina, ci sono andato anche io al consolato italiano e ho visto come vengono trattati gli stranieri. Per chi non lo sapesse, i cinesi sono ricchissimi oramai, anche più dei giapponesi, però molti vi rinunciano perché davvero non è cosa… Ho una coppia di amici cinesi ricchi, vedendo la documentazione da presentare e la procedura lunghissima non ci vogliono proprio più venire, andranno in un altro paese per la loro vacanza…

  9. eymerich

    Lavorare: niente. Ma va caca

  10. Stefano

    non siate così piccoli di mentalità pensando che il mondo finisca in Italia o al massimo in Europa o USA… se blocchiamo i turisti per un semplice visto turistico, come cavolo fanno a venire??? L’italia sarà bella pure, ma a costo di queste umiliazioni non ci viene nessuno…

  11. eymerich

    avevo fin ad oggi due certezze: che i cinesi non erano ricchissimi ed emigravano in tutto il mondo per la miseria del proprio vivere; la seconda che la madre dei cretini è sempre incinta. oggi una delle due certezze è sparita.

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