Si può anche far finta di non vederle. Si può persino credere che non esistano. Ma bisognerebbe sempre ricordare che alla fin fine ci sono. E le loro istanze hanno diritto ad essere rappresentate
Quello del Gay Pride è un tipico “effetto mediatico“. Nel senso che sulla manifestazione di sabato a Roma che è partita da piazza della Repubblica ed è finita a Piazza Navona ogni anno si potrebbe scrivere lo stesso articolo, oppure ripubblicare ogni volta lo stesso: a parte qualche riferimento all’attualità, nessuno si accorgerebbe della cosa. Quella che i media raccontano ogni volta è la solita “Allegria, eccentricità, musica, colori sgargianti, drag queen” (Repubblica), i soliti carri multicolore, i soliti coriandoli, i soliti fischietti. Insomma, le solite cose. Con qualche attualizzazione: l’anno scorso era il Papa, a questo giro oltre a lui è toccato a Papi (e a chi tocca nun se ingrugna): “«Papi Gay» e «Camper Anticiarpame», questi i nomi di due dei venti carri allegorici che sfilano e nel Gay Pride 2009 a Roma. Anche un cartello con scritto «Habemus papi» e l’immagine del presidente del consiglio“, dice il Corriere. Gli altri pezzi, bene o male, sono tutti uguali. Proprio le solite cose, si raccontano.
Quello che non si racconta è che in mezzo
a molta gente vestita o svestita in modo “originale“, partecipano da anni persone che sembrano passare lì per caso, per quanto sono convenzionali. Però magari fanno qualcosa che di solito, in pubblico, nella loro città non fanno: tenersi per mano. Poi passano di lì e continuano un pezzo di strada insieme coppie eterosessuali, che stanno lì un po’ perché ci credono, un po’ perché si divertono. Ogni tanto, raramente, puoi vedere anche qualche bambino o bambina, in braccio ai genitori oppure che cammina mano nella mano. Magari il bimbo a un certo punto urla “Ma non sono normali!“, e si sa con chi ce l’ha. Ma la madre si mette a ridere, pensando che nessuno se la prenderà, e il pupo crescerà e capirà, prima o poi. Tutte queste persone non sono lì per caso, ma per piacere o per necessità (ok, i bambini per cause di forza maggiore), e da anni – si vede – sono sempre di più. D’accordo, gli slogan non sono un granché: “Carfagna dice: gay costituzionalmente sterili. I gay rispondono: cervello della Carfagna sterile ad ogni forma di intelligenza. Carfagna la pari opportunità non sa manco dove sta“. Diciamo che sono difficili da ricordare, per essere buoni. E’ anche vero che le dichiarazioni degli organizzatori sono così così: “Migliaia di persone, non solo gay e lesbiche ma anche giovani, etero e famiglie hanno sfilato a Roma per riaffermare il diritto di tutte e tutti a vivere in un Paese laico e democratico – ha detto il presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso – dalla richiesta del matrimonio civile alla necessità di norme contro le
discriminazioni che combattano realmente la violenza omofobica che in questi giorni è tornata a colpire, il popolo delle vere libertà dimostra ancora una volta che un altro Paese è possibile“. Sembrano uguali a tante altre. Poi, c’è da dire che è una vera vergogna che non ci fossero bandiere del Partito Democratico, se non quelle portate in corteo dal Tavolo Glbt dei Democratici e di un circolo on line del PD: sottovoce, qualcuno scherzava sul carro dei democrats che stava per arrivare, indicando le macchinette per bambini che vendeva un negozio di giocattoli.
E’ vero, l’occhio del fotografo va da tutt’altra parte, così come quello del cameraman. I servizi in televisione sono tutti uguali, più o meno: c’è chi censura gli attacchi al governo, ma lo fa più per abitudine che per obbedire a un ordine tassativo arrivato appositamente. Semplicemente, gli scappa la mano e zac!, via quel cartello contro Papi o la Carfagna: per accorgersene, bisogna aver guardato un tg che le ha fatte vedere, e la probabilità è 2 o 3 su 7: non si rischia poi molto. E alla fine, quello che ne viene fuori è – come direbbero i giornali, appunto – un’allegra manifestazione che assomiglia all’unico giorno di libertà annuale concesso a uno rinchiuso in manicomio: “Vai, sfogati oggi e poi taci per sempre“. In effetti, alla fin fine è proprio così. Le istanze portate avanti da manifestazioni politiche – sì, politiche - come il Gay Pride trovano scarsa o nulla attenzione nella classe dirigente di questo paese.
Di solito, i partiti si presentano con qualche attivista con bandierona d’ordinanza, al quale viene raccomandato di passare davanti alle telecamere e di mettersi più “in largo” possibile, sparpagliati in una zona. Lo scopo è quello di cercare di “inglobare” più persone all’interno del perimetro delle bandiere, in modo da sembrare molti di più di quelli che realmente si è. Un trucchetto tramandato da intere generazioni di sindacalisti e lottacontinuisti e potereoperaisti, fin da quei meravigliosi anni ‘70 (che anni di merda gli anni ‘70, eh? Che gli toccava fare, per campare…). Poi, magari qualche segretario di partito viene, sfila e dichiara a tutti i microfoni che trova a tiro. Qualcuno ha invece il brutto vizio di dire la verità, come Anna Paola Concia: “Mi scuso a nome del mio partito, il Pd, perchè ancora non ha fatto la sua parte per i diritti degli omosessuali“. Ai fischi che si sono levati da parte dei presenti la parlamentare ha risposto che “in politica nessuno chiede scusa, quindi mi prendo volentieri i fischi. In 30 anni - ha proseguito – non abbiamo ottenuto niente per gli omosessuali, e la colpa non è solo della chiesa, i responsabili sono la politica e le istituzioni, e lo dico oggi che ci sono dentro. Voglio dire al mio partito e a tutti gli altri che omofobia e razzismo sono la stessa cosa, la politica lo deve capire“.
Ma, al netto di tutto questo, quelle persone in piazza ci sono. A Roma, come a Genova, come in tutte le città d’Italia. Quelle comuni, ed è stupido usare questa parola. Passeggiano tranquille, ridono a volte, si divertono ogni volta un po’ di meno, anche se incontrano vecchi amici che non vedevano da anni. Tutte persone che sono praticamente invisibili per la legislazione italiana: come se non esistessero. Eppure si muovono, sembrerà incredibile. Camminano, addirittura, tutti gli anni, testardi e tignosi: sembra quasi di riconoscere le loro facce, per quanto sono familiari ormai. Probabilmente qualcuno si aspetta che si stufino, prima o poi. Non è detto che non succeda, visto che ogni sforzo, sia verso destra che verso sinistra, sembra comunque vano. Però sarebbe un peccato. Un vero peccato.



























Se i gay si stufano di camminare bisognerà che si aggreghino sempre più numerosi gli etero. Anna Paola Concia ha ragione, la battaglia per i diritti dei gay trova grandi corrispondenze con quella per i diritti dei neri negli anni ‘60, i Gay Pride sono la versione contemporanea della marcia su Washington del 1963.
Un omosessuale non è nè un buon genitore nè un cattivo genitore. Un omosessuale NON GENERA, quindi più semplicemente NON E’ UN GENITORE.
Rispondiamo in modo definitivo ed esaustivo all’annosa e discussa questione:
“Un omosessuale può essere un buon genitore?”, dimostrando che essa è semplicemente una questione mal posta, o, meglio ancora, non proponibile.
Prendiamo un qualunque dizionario e leggiamo:
genitore [ge-ni-tó-re] s.m. (f. -trice)
1 lett. Colui che genera, padre
2 (al pl.) Il padre e la madre: amare i propri genitori
Il genitore è, per definizione, colui che genera.
Per generare servono un maschio ed una femmina eterosessuali che si accoppiano.
Colui che genera lo fa istintivamente per far permanere il proprio corredo genetico.
Colui che genera si occupa del cucciolo generato per aumentare le probabilità di permanenza del proprio corredo genetico.
I GENITORI SONO IL MASCHIO E LA FEMMINA CHE SI ACCOPPIANO E GENERANO.
E’ UN GENITORE IL MASCHIO CHE SI ACCOPPIA CON LA FEMMINA E LA FECONDA.
E’ UNA GENITRICE LA FEMMINA CHE SI ACCOPPIA COL MASCHIO E SI FA FECONDARE.
Un omosessuale non è nè un buon genitore nè un cattivo genitore.
Un omosessuale semplicemente NON E’ UN GENITORE.
Il gay pride? L’esaltazione dell’omosessualita? Una moda passeggera,
Siete liberi di prenderlo in culo ome e quando volete, amici froci e culattoni, purchè in angolini riposti ed appartati.
D’altra parte quelli come voi ci sono sempre stati e nessuno si sogna di reprimerli o perseguitarli, se non altro perchè sarebbe impossibile farlo.
L’importante è che non vi mettiate in mente di “esaltare l’omosessualità”, di fare i gay pride..
Non c’è proprio nulla da esaltare nell’omosessualità, una pratica sterile che non porta nulla alla specie ed alla sua riproduzione..
DA ESALTARE SONO IL MASCHIO E LA FEMMINA CHE SI ACCOPPIANO, SI RIPRODUCONO E CRESCONO INSIEME I FIGLI.
A loro devono andare gli aiuti e l’assistenza di uno stato sano.
“Quello del Gay Pride è un tipico “effetto mediatico“. Nel senso che sulla manifestazione di sabato a Roma che è partita da piazza della Repubblica ed è finita a Piazza Navona ogni anno si potrebbe scrivere lo stesso articolo”.
Grazie per non averlo fatto, di non essere caduto nella solita solfa del “coloratissimo, coloratissimo”, di aver rovesciato il cannocchiale facendoci sentire e vedere altro: quei movimenti minimi e meno visibili, quelle mani intrecciate, quella dignità ostinata. Una prospettiva, a me pare,molto più significativa per capire e rendere il senso di questa manifestazione, aldilà dell’emergenza mediatica e visiva dei festosissimi carri.
Il gay pride? L’esaltazione dell’omosessualita? Una moda passeggera.
Prima di tutto preciso di nuovo le mie considerazioni sull’omosessualità, per spazzare via per sempre ogni equivoco tra me ed i miei amici froci e culattoni
Siete liberi di prenderlo in culo come e quando volete, amici froci e culattoni.
D’altra parte quelli come voi ci sono sempre stati e nessuno si sogna di reprimerli o perseguitarli, se non altro perchè sarebbe impossibile farlo.
Quello che non ha senso è l’esaltazione dell’omosessualità, il gay pride.
Non c’è proprio nulla da esaltare nell’omosessualità, una pratica sterile che non porta nulla alla specie ed alla sua riproduzione..
Un’attività da svolgere privatamente, in angolini riposti.
DA ESALTARE SONO IL MASCHIO E LA FEMMINA CHE SI ACCOPPIANO, SI RIPRODUCONO E CRESCONO INSIEME I FIGLI.
A loro devono andare l’attenzione, gli aiuti e l’assistenza di uno stato sano, che si occupi di tutto ciò che concerne la vita e quindi la sopravvivenza della specie.
Uno stato sano deve occuparsi della famiglia, cioè della struttura all’interno della quale il maschio e la femmina eterosessuale che si accoppiano e si riproducono, si occupano dei cuccioli generati.
L’omosessualità va in ogni caso tollerata ed agli omosessuali va concessa la possibilità di svolgere le loro peculiari attività sessuali.
Da evitare invece, assolutamente, l’esaltazione di una attività che non ha alcun senso ed alcuno scopo proprio perchè sterile, cioè completamente inutile per la riproduzione della specie e quindi per la vita.
Tutto questo avverrà naturalmente perchè la vita e la natura faranno da sole: l’omosessualità, dopo un breve periodo di esaltazione, reazione a secoli di repressione, ritornerà nei suoi limiti e nei suoi ambiti peculiari.
Esaltare la normalità è il modo migliore per dare spessore alla manifestazione, quando lo faranno tutti, allora il punto di vista e la percezione di chi non ci è stato, potranno cominciare ad avvicinarsi alla realtà. E se si guardano le cose come sono, è più difficile sminuirle o deriderle.
La normalità, cara Maria Teresa, sono il maschio e la femmina che si accoppiano, si riproducono e si occupano dei cuccioli generati.
Il naturale processo riproduttivo che tutela la sopravvivenza della specie e che dà senso alla vita.
L’omosessualità è attività assolutamente inutile per la vita, e quindi innaturale ed anormale.
Da tollerare certo, ma limitandola ai tradizionali ambiti riservati e riposti in cui essa ha da sempre sopravvisuto.
Sono assolutamente convinto che uscire fuori da questi ambiti sia scelta assolutamente e dramaticamente sbagliata per gi omosessuali stessi, che si ritocerà certamente contro di loro.
Gli stessi omosessuali più saggi ed intelligenti condividiono questa mia posizione e continuano a manifestarla amnche in questo periodo contingente e limitato di “ubriacatura” di tutti gli altri omosessuali.
Inutile aggiungere che la mia posizione non ha alcun fondamento religioso e/o morale, viste le mie risapute posizionid i animale terreno consapevole.
Sono delle considerazioni fondate su presupposti naturali e naturalistici.
Lo dico per quei pochi che non conoscono le mie posizioni.
I gay pride e l’esaltazione dell’omosessualità?
Una moda passeggera, passata la quale l’omosessualità, attività inutile per la vita, tornerà agli ambiti limitati e riposti che le sono tradizionalmente e naturalmente riservati
And shave off the years now,
It’s all inside my head
The boy in the red shoes
Is dancing by my bed
Put them in a box somewhere,
Put them in a drawer
Take my red shoes,
I can’t wear them anymore
http://www.youtube.com/watch?v=uIksFS1NcmQ
“I’m not a woman
I’m not a man
I am something that you’ll never understand
I’ll never beat u
I’ll never lie
And if you’re evil I’ll forgive u by and by”
(prince:-)
Quelo che mi preoccupa (per loro e per le cnseguenze che potrebbero venirgliene..) è che gli omosessuali stanno percorrendo la strada solita di tutti i gruppi umani perseuitati ed emarginati.
Ideologizzazione della propria posizione, costruzione di una mafia, fanatismo e violenza.
Preciso ancora meglio la mia posizione.
L’ unica strada percorriile, per gli omosessuali, considerata la peculiarità della loro condizione, inutile per la vita, è prefiggersi come massimo obiettivo possibile la tolleranza e l’accettazione da parte di quella che è e sempre sarà la maggioranza degli esemplari della specie Homo Sapiens, quelli eterosessuali, che sono utili per la soprvvivenza della specie e per la vita.
Invece li vedo, purtroppo, degenerare in posizioni assoutamente eccessive che prourranno inevitabilmente,a breve termine, reazioni naturali molto violente, che sarano peraltro, in quanto espressione di una maggioranza che esprime i naturali istinti di sopravvivenza della specie, assolutamente irrefrenabili.
Il cosiddetto “essere umano” (ma che cazzo di nome) è proprio un animale strano.
In natura non c’è “normalità” nè “diversità”: c’è solo la natura nelle sue diverse forme, tutte con pari dignità.
Ci sono delfini che stuprano, anfibi ermafroditi a seconda delle necessità, cigni che si accoppiano tutta la vita con lo stesso partner, scimmie che usano il sesso come mezzo per pacificare le controversie sociali che sorgono all’interno del gruppo e ci sono anche i gay nelle più diverse specie.
E poi ci siamo noi. Un vero e proprio aborto, ma queste sono mie considerazioni personali.
Io punto i piedi e mi chiedo: ma non possiamo semplicemente essere “persone”, “individui” tutti appartenenti ad unica specie, ovvero l’Homo Sapiens Sapiens (certo che nello sceglierci i nomi siamo proprio modesti)? C’è proprio bisogno di creare queste divisioni??
L’appartenenza di specie è il germe primigenio di ogni razzismo.
Prima ci siamo “diversificati” dagli altri animali con il fatidico “loro Vs Noi”(specismo). Noi siamo i “più”, loro gli inferiori.
Poi, non bastandoci questo abbiamo creato il concetto di “normalità” affiancato a quello della “diversità”. Chi è normale ha diritti, chi non lo è va stigmatizzato, ghettizzato, curato.
Dal punto di vista scientifico normalità e diversità (oppure deviazione) non sono concetti morali. La normalità è ciò che si presenza nella maggioranza dei casi, la diversità nel restante.
Noi invece tendiamo a dare a queste parole delle valenze morali:
normalità=giusto, migliore, modello da imitare
diversità=sbagliato, peggiore, modello da eradicare
Qui (in Italia intendo) si parla dell’omosessualità come se fosse.. come dire.. un handicap. Si paragona il preferire un essere del proprio sesso all’avere 3 dita anzichè cinque.
Come se l’omosessualità sia un cortocircuito genetico esattamente come una malformazione.
Nessuno ha mai pensato alla valenza biologica dell’omosessualità così come della sterilità?
La natura è un meccanismo perfetto. Qualche volta sbaglia (gemelli siamesi, spina bifida etc). Ma su una cosa non può sbagliare: sulla riproduzione. NOn c’è niente di morale in questo: semplicemente, non si può essere tutti fertili.
Immaginate se ogni essere vivente lo fosse e procreasse.
L’omosessualità (così come la sterilità) ha il compito di non rendere tutti capaci di procreare. E’ un meccanismo biologico di salvaguardia della specie e del pianeta.
Voi direte “come fa ad essere un meccanismo di salvaguardia se impedisce la procrezione?”. E io vi dico: ma li vedete i danni che stanno combinando i sei miliardi di bipedi in eccesso che ci sono?
Considerare l’omosessualità (così come la sterilità) una deviazione (dal punto di vista morale) è quanto meno indice di scarsa intelligenza.
Il fatto è che noi non ci consideriamo al pari degli altri animali. Il problema è che lo siamo, di conseguenza siamo soggetti a tutte le leggi della natura: compresi i meccanismi di controllo della fertilità.
Il non capire questo semplice fatto fa comprendere quanto in realtà la specie umana sia irrimediamilmente cretina e piena di sè.
Adesso facciamo un altro ragionamento. Se l’omosessualità è paragonabile ad una deviazione genetica quanto l’handicap le cose sono due: o si levano i diritti a tutti gli a-normali, oppure si danno a tutti a prescindere dal proprio handicap.
Per quanto mi riguarda, siamo tutti persone. Anzi, siamo tutti esseri viventi con lo stesso identico diritto alla felicità. NOn esistono anormali, normali, froci, etero, mongoloidi e via dicendo.
I gay hanno i miei stessi diritti.
Ma per me è normale: non considero la specie una barriera al riconoscimento del diritto alla vita, figuriamoci le preferenze sessuali.
Certo che siamo popo una specie idiota. E tutte queste cose non fanno altro che sottolinearlo. Bah!
Cos’è la natura?
Ogni specie vivente ha come possente istinto e scopo dell vita LA SUA SOPRAVVIBVNZA.
La sopravvivenz della specie avviene naturalmnete per riproduzione.
La riproduzione avviene attraverso l’accoppiamento di un mschio e di una femmina.
E’ semplice.
P:S. Confronta il mio commento, breve ed incisivo ed il tUo prolisso.
Non ti dice niente sta cosa?
Ma chi sta dicendo di togliere agi omosessuali il diritto d svolgere le loro peculiari attiità sessuali?
Ho detto semplicemente di considerare la NATURALE, PROFONDA ED INTRINSECA DIVERSITA’ dell’attività sessuale di un maschio e di una femmina eterosessuali, che si accoppiano e si riproducono, e quella di due omosessuali, che è assolutamente sterile.
Sta cosa rimane..
Ineliminabile.
E rende le due cose sostanzialmente e naturalmente diverse, in quanto sostanzialmnete e naturalmnete diverse per il valore che hanno per lavita e per la sopravvivenza della specie.
DI LI’ DOVREBBE VENIRE UNA DIVERSA CONSIDERAZIONE DELLE DUE ATTIVITA’ E DN DIVERSO MODO DI CONCEPIRLE E VIVERLE.
Non mi sogno nemmeno di discutere il diritto degli omosessauli di svolgere la loro peculiare attività sessuale.
Quello che discuto è l’esaltazione dell’omosessaulità.
Non c’è èroprio nulla da esaltare nell’omosessualità, perchè attività sostanzialmente inutile per la vita.
DA ESALTARE SONO IL MASCHIO E LA FEMMINA ETEROSESSUALI CHE SI ACCOPPIANO, SI RIPRODUCONO E SI OCCUPANO DEI CUCCIOLI GENERATI.
UN’ ATTIVITA’ CHE VA A FAVORE DELLA SOPRAVVI8VENZA DELLA SPECIE E DELLA VITA, CHE E’ LO SCOPO DELLA VITA
L’omosessalità e le attività omosessuali vanno tollerate, rispettate, ma non esaltate.
Tutto qui.
Non ho alcun minimo pregiudizio contro gli omossessuali.Ne ho conosciuti e mi ci sono trovata bene in loro compagnia.
Ho 51 anni,dunque potrei anche essere scandalizzata,come fa molta gente(imbecille!)della mia stessa età.La cosa che non riesco a capire è questa!Perchè,quando si organizzano queste dimostrazioni(assolutamente d’accordo)c’è sempre il gruppetto che si veste di pime e strass,fa le boccaccie,insomma si comporta da bambino?
Sono persone adulte,non occorre fare “carnevale”.
Gli omossessuali mi trovano d’accordo sul fatto del potersi sposare,se lo desiderano,mi trovano d’accordo sul diritto,in caso di malattia o di morte di uno dei due,al diritto di avere tutto quello alla quale ha diritto una coppia eterosessuale.Perchè non dovrebbero avere gli stessi diritti?
Non mi trovano d’accordo sull’adozione,ma solo per un unico fatto.Non nego che possano essere degli ottimi genitori,forse migliori di tanti noi messi insieme,ma da quando mondo è mondo,si sa anche che i bambini,soprattutto fino ad una certa età,sono come le scimmiette ed imitano,in certe cose sia il padre che la madre.è una cosa del tutto naturale!Chi di voi non ha mai provato,se di sesso femminile a voler provare a fare la pipì come la fa il papà o viceversa.Chi di voi,se di sesso maschile non ha mai frugato nella borsa della mamma e se per caso ha trovato il rossetto o qualsiasi altra cosa facente parte del make-up,non ha provato ad impiastricciarsi il viso?Sono cose che tutti i bambini fanno,cose del tutto naturali.Logicamente,sta al genitore spiegare che magari questo o quello non si fa perchè…..e le risposte,tantissime volte non sono per niente semplici!è da ignoranti rispondere con un semplice :”Tu non devi truccarti perchè sei un maschietto e tu non devi fare la pipì stando in piedi,perchè sei una femminuccia”!
I bambini non sono scemi e perciò non approvano queste risposte che risposte non sono.
Ecco perchè sono un pò restia a concedere agli omossessuali il diritto di poter adottare dei bambini.
Giamba ha un grosso problema, proporzionale al numero dei suoi commenti. Diceva un vecchio detto: chi disprezza compra, e credo che dopo una vita di psicanalisi potrebbe sfilare a pieno titolo nel gay pride, magari in carrozzella.
“..le loro istanze hanno diritto ad essere rappresentate”. Perchè?
Esistono quindi “rappresentiamoli”, o viceversa, in era televisionata se non vieni “rappresentato”, pubblicato, allora significa che non esisti?
E una volta “pubblicato”, il salto successivo: le loro “istanze” oltre che rappresentate non possono più essere ignorate?
Siamo in sostanza al solito esercizio di pensiero debole politically correct finto libertarian: liberare L’INDIVIDUO da offese e discriminazioni alal sua libertà personale si può e si deve certamente, sempre, ma creare regole per difendere (cioè creare) CATEGORIE è ridicolo oltre che anti-liberale, è residuo dell’approccio per classi o corporazioni otto-novecentesco.
E i collezionisti di unghie di procione allora?
Da antistatalista in realtà comprendo tutto molto bene: l’unione a mo’ “sindacale” fa la forza, è mera necessità di prebende, di affirmative action (la discriminazione dei “normali”) etcetc: come sempre si deve guardare ai “piccioli” per capire.
Alla fine paga Pantalone, il quale meno ha più si scoccia: “alla Sinistra gli frega solo di immigrati e froci, io voto Lega” (un operaio di Mirafiori, report su Liberazione prima delle elezioni 2006).
Continuate così, fatevi del male.
la difficoltà di Abr nel comprendere quanto scritto – nonostante sia in italiano più o meno corretto – ormai rasenta il tragicomico. Continua così, facce ride.
Caro Giamba, io sarò prolissa ma tu soffri dell’”invia il commento” facile.
Questi discorsi sull’esaltazione del maschio e della femmina che si accoppiano francamente mi fanno schifo.
Quando vi fa comodo volete essere NATURALI, quando non vi fa comodo siete figli di dio.
Dire che la natura è “sopravvivenza” è solo una semplificazione e anche un dato di comodo.
Natura è essenzialmente vita. Magari una vita dura, difficile, piena di difficoltà e di pericolo ma è VITA allo stato puro, senza alcuna valenza morale, religiosa o filosofica.
Se gli omosessuali, in quanto sterili, non devono avere diritti, allora non ne devono avere tutti i diversi – me compresa. In quanto vegetariana sono diversa. E allora ghettizzatemi. Tanto già lo fare voi cosiddetti “normali”.
Non si può punire una sola “deviazione” perchè compie PECCATO.
Volete essere morali? Seguire il “gisuto”? Fatelo al 100%. Puntate all’uniformizzazione della società. Ma non solo in una direzione, così è troppo comodo.
Per quanto mi riguarda, siamo tutti uguali. Tutti con gli stessi diritti/doveri. NOn può essere l’orientamento sessuale una fonte di discriminazione.
L’allargamento dei diritti civili è indice di progresso.
E caro giamba, almeno la mia era una spiegazione.
Un grande pezzo Ale, degno di te e di G.
Il concetto di “normalità” è un concetto umano, non “naturale”. Strano che non lo si capisca.
Mentre il concetto di “invisibilità”, invisibilità dei diritti per molte categorie di persone, non ha nulla di “naturale” e molto di umano (per certi umani, s’intende)
Ah, quanto al concetto di genitoralità:
Per generare un essere umano servono un uomo e una donna. Per educarlo bene, servono brave “persone”.
Un sorriso umano
C.
toshi014 giugno 2009 , 13:26
Non nego che gli omosessuali possano essere degli ottimi genitori..
E daje..
Gli omosessuali non sono nè buoni, nè cattivi, nè ottimi, nè pessimi genitori..
Gli omosessuali NON GENERANO..
Quindi NON SONO PROPRIO GENITORI..
Cominciano ad usare le parole nel loro significato altrimentio non ci capiamo..
Vabbè..
Le banalità ideooloiche omosessuali tipo: “Questo ce l’ha co’ li froci perchè è potenzialmente frocio” le lasso perde..
Anche perchè, come già detto, uno potrebbe rispondere:
“Sto forcio ce l’ha co gli eterosessuali perchè è eterosessuale”.
E magari ipotizzare guarigioni alla Povia.
Io invece penso che se uno è frocio è frocio e se uno nun è forcio nun è frocio..
Quello che sostengo e continuo a sostenere è che non è la stessa cosa..
Sono due modi diversi di vivere la sessualità, con caratteristiche diverse, soprattutto dal punto di vista riproduttivo.
Di qui il maschio e la femmina eterosessuali che si accoppinao, si riproducono e si occupano dei figl come MODELLO DA ESALTARE.
Tanto io cosi’ la penso e continuerò a pensarla..
E me dovete da rispetta froci e culattoni.
Sennò ve levo pure la tolleranza..
O NOOO?
Gli omosessuali com realtà da tollerare..
IL MASCHIO E LA FEMMINA CHE SI ACCOPPIANO, SI RIPRODUCONO E SI OCUPANO DEI CUCCIOLI GENERATI COME MODELLO DA ESALTARE, PERCHE’ FUNZIONALE ALLA VITA.
GLI OMOSESSUALI CHE SI ACCOPPIANO TRA LORO IN MODO STERILE COME REALTA’ DA TOLLERARE.
COSI’ E’ FIGLIUOLI..
E’ LA NATURA DELLE COSE.
Penelope14 giugno 2009 , 16:29
Caro Giamba, questi discorsi sull’esaltazione del maschio e della femmina che si accoppiano francamente mi fanno schifo.
E ce lo so Pene..
E questi so problemi tuoi..
Ce sta un sacco de gente che nun je fa schifo..
Fortunatamente per l’esistenza stessa della specie,.
N’antra cosa Pene..
Figli di dio e peccato co me ?
Sei proprio fuori strada..
Vatte mpò a fa un giro sul blog mio..
Basta che clicchi su Giamba qua sopra e ce arrivi..
V edrai c he de dei e de peccati ce ne stanno proprio pochi..
@giamba
se nel significato della parola “genitore” si comprende anche “chi si prende cura e si dedica totalmente a un bambino”, allora sì, in potenza sono definibili genitori anche loro.
disquisizioni semantiche a parte: cos’è, se non aiuta a procreare non va bene?
quindi cosa, devo smetterla di giocare a basket?
Fra parentesi: lo scopo della mia vita non è procreare, non so il tuo, ma sono certo che non ce ne sia uno solo a cui tutti si devono inchinare.
Un’ultima cosa..
L’esaltazione dell’omosessualità è pericolosa soprattutto perchè strettamente collegata ad una concezione consumistica della vita.
Nel senso che l’omosessuale, per definizione, non avendo figli e non avendo progetti perf il futuro, TENDE A VIVERE ALLA GIORNATA.
Un modello di vita fatto di impulsi da soddisfare e di consumi facili che è esattamente quello della società dei consumi.
QUESTO E’ UNO DEI MOTIVI PER CUI L’OMOSESSUALITA’ HA COSI’ TANTO SUCCESSO ALL’INTERNO DELLA SOCIETA’ DEI CONSUMI.
Gli stessi gay pride, fatti di ostentazioni clamorose sono una riproduzione perfetta dei modlli della società consumistica.
Mentre invece il maschio e la femmina che generano figli e si occupano di loro hanno un modello di vita proetttao verso il futuro, fatto di programmi, di organizzazione, d rinvio del consumo, di pazienza, di dedizione ai figli et ceteras CHE Eì’ ESATTAMENTE L’OPPOSTO DEL MODELLO DELLA SOCIETA’ DEI CONSUMI,.
No no Damnunty (ma come cazzo ve li inventate sti nicks?)
GENITORE è COLUI CHE GENERA..
Quindi questa parola con gli omosessuali non può essere usata..
La domanda UN OMOSESSUALE PUO’ ESSERE UN BUON GENITORE è assurda come la domanda UN CANE PUO’ ESSERE UN BUON GATTO?
Un cane è un cane e un gatto è un gatto.
Un genitore è uno che genera ed un omosessaule è uno che non genera.
Sempre per Danmnunty..
Lo scopo di tutti gli esseri viventi di tutte le specie è quello di sopravvivere come individuo e di accoppiarsi, riprodursi ed occuparsi dei cuccioli generati per portare avanti il proprio corerdo genetico.
MA NON E’ UNO SCOPO RAZIONALE, CONSAPEVOLE O SCELTO..
E’ semplicemente e naturalmente un senso della vita che deriva direttamente dallo stesso nascere ed essere vivi, dalla stessa biologia, dallo stesso istinto, insomma dallo stesso esistere come organismi viventi.
Una cosa che si impone da sola e che dà senso alla vita.
Il ragazzo che pensa a tromba appena adolescente..
La ragazza che pensa atromba appena adolescente..
E’ la natura che porta ad accoppiarsi per riprodursi..
NON E’ UNO SCOPO CONSAPEVOLE E PROGRAMMATO.
Quando uno non ce l’ha so cazi..
E comincia a cercare sensi della vita in realtà esterne per perdersi in religioni, filosofie e ideologie, CHE SONO UN SINTOMO DLL’ALIENAZIONE DAL PROPRIO CORPO E DALLA PROPRIA VITA.
C’E PIU’ VERITA’ NEL CORPO CHE IN TUTTE LE RELIGIONE E LE FILOSOFIE MESSE INSIEME (Friedrich Wilhedlm Nietzsche)
Ripeto comunque perchè qualcuno continua a farmi dire quello che non dico..
Non mi sogno nemmeno di discutere il diritto degli omosessauli di svolgere la loro peculiare attività sessuale.
Quello che discuto è l’esaltazione dell’omosessaulità.
Non c’è èroprio nulla da esaltare nell’omosessualità, perchè attività sostanzialmente inutile per la vita.
DA ESALTARE SONO IL MASCHIO E LA FEMMINA ETEROSESSUALI CHE SI ACCOPPIANO, SI RIPRODUCONO E SI OCCUPANO DEI CUCCIOLI GENERATI.
UN’ ATTIVITA’ CHE VA A FAVORE DELLA SOPRAVVI8VENZA DELLA SPECIE E DELLA VITA, CHE E’ LO SCOPO DELLA VITA
L’omosessalità e le attività omosessuali vanno tollerate, rispettate, ma non esaltate.
Tutto qui.
Pe favve capi in modo chiaro come la penso..
Se pijassi quelli che hanno fatto na cosa del genere, prima li pijerei a carci in culo e poi li sbetterei dentro per un bel pò..
L’11 Giungo scorso, a Piazza Campo Dei Fiori, due ragazzi americani, rei di tenersi per mano, sono stati colpiti, picchiati e massacrati di botte da un gruppetto di giovani razzisti.
tra un po’ vi toccherà cambiare nome al sito e chiamarlo giambalettismo… che palle ’sti troll… non hanno proprio un cazzo da fare, visto il tempo che passano davanti al computer dando sfogo alla loro logorrea e alle loro idee bislacche. Peccato, le discussioni su questo sito erano interessante prima di essere monopolizzate da questo giamba.
Giamba,Giamba…fino a che spari cazzate a perpendicolo,puoi andare avanti per omnia secula seculoro(!) ,ma quando si tratta di addentrarsi in cose lievemente più impegnative ,devi fare come il calzolaio che non va oltre la scarpa.Lascia perdere Nietzsche di cui al massimo puoi fare qualche citazione tratta da qualche bignametto di terza specie,visto che non possiedi nessuna intelligenza in relazione a ciò che il medesimo pensa della procreazione…Lassa perde!
Non so agli altri,ma i commenti di giamba mi causano una certa tristezza,è anche inutile rispondere.Sarà ma quando valuto una cosa insignificante tendo a nn darle importanza,l’accanimento di Giamba contro gli omosessuali mi fa pensare ad una omosessualità repressa.
Beh,gli omosessuali sn sterili e nn possono avere figli?Allora chiudiamo tutte le cliniche che si occupano di problemi di fertilità perchè da quel che dice lui nemmeno le cosiddette coppie normali hanno il diritto di essere genitori qualora uno dei due fosse sterile,dopotutto il suo organismo nn è stato programmato per avere figli,o sbaglio?Un effetto positivo questi suoi commenti però l’hanno generato in me:PER FORTUNA NON SN NORMALE SE LA TUA E’ NORMALITA’ GIAMBA.menomale ke ci sn persone come te così io mi sento fortunata di essere una persona come me.
Complimenti per il pezzo Alessandro
ai signori intellettuali vorrei ricordare che Jamba esprime il pensiero del popolo ….della maggioranza degli italiani…..di quegli uomini e di quelle donne la cui esistenza la frequentazione eccessiva del computer spesso è dimenticata
ora la maggioranza non necessariamente ha ragione, anche la maggioranza va educata….ma se cominciamo a chiamarli imbecilli esparacazzate….. o peggio…..accusate loro stessi di omosex repressa, come se fosse una brutta malattia…..allora siete peggio di jamba
“Ci sono delfini che stuprano … E poi ci siamo noi. Un vero e proprio aborto, ma queste sono mie considerazioni personali”
Invece i delfini maniaci sessuali cacchio quanto sono bravi.
“libertà prima”, credimi: non hai popo capito una ceppa.
Assumi un po’ di vitamine, che è meglio.
Veringe (scusate il doppio post), io non penso che il pensiero di jamba sia quello della maggioranza.
Penso, piuttosto, che sia quello di una cospicua minoranza che in questo paese detta legge perchè il resto (le altre minoranze) o son troppo frammentate, o più semplicemente pensano al proprio orticello credendo che il problema degli omosessuali sia un problema insignificante – quando in realtà non è così.
Per quanto mi riguarda, non credo che le persone vadano *educate*. Guardiamo agli sfaceli della nostra endemica *educazione cattolica*: veti e dogmi inculcati acriticamente nella testa di giovani menti vergini.
Sarebbe più utile ragionare e far ragionare, a prescindere dalle proprie convinzioni.
Il legislatore, piuttosto, dovrebbe essere più neutro e pensare alla totalità degli italiani e non alle fazioni “porta voti”.
Il problema coppie omosessuali tocca problemi che investono la totalità delle persone, in particolari i cosiddetti conviventi.
Bisognerebbe eliminare l’equiparazione dell’uonione civile al matromonio, negare a questo i diritti civili (se è una cosa religiosa rimanga tale), allargare i diritti (e i doveri) anche a chi non si sposa (diritti molto concreti come la reversibilità della pensione), finirma con sto divorzio alla cattolica e istituire il divorzio breve. E’ proprio tutta la sfera delle “unioni” che dovrebbe essere riformata.
E la maggioranza non sta coi conservatori.
Non posso nemmeno avvicinarmi alle vostre conoscienze e istruzione, nemmeno sono in grado di discutere con Voi su argomenti filosofici. La mia opinione condivisa, CREDO, dalla stragrande maggioranza degli esseri umani, è che si tratta di ESSERI UMANI colpiti da diversità (dategli Voi un nome), esattamente come coloro che per motivi di diversità, partecipano a Olimpiadi esclusive. Non c’è di che vergognarsi, ma non c’è nemmeno di che esserne orgogliosi.
sole14 giugno 2009 , 23:30
Non so agli altri,ma i commenti di giamba mi causano una certa tristezza
Vabbè zio..
Capita sempre cosi’ quando qualcuno ce vo ave ragione pe forza e vo converti e trova quarcuno che nun se converte..
E’ la realtà che si impone di fornte alle proprie illusioni..
Nun te preoccupa è NORMALE.
Il problema è che nun me diventi violento..
Perchè l’evoluzione è sempre quella..
Prima se cerca de converti mostrando tristezza verso l’infedele..
Poi se comincia a usa la violenza..
Te volevo avverti che io, qualora la cosa degeneri nella vioenza di conversione. non porgo l’altra guancia.
Io arimeno..
Na cosa Sole..
Io ce provo sempre anche se so che co quelli come te è inutile..
Pre3ndere in considerazione la possibilità di chiudere una conversazione rimanendo ognuno della sua opinione no eh?
Te mette tristezza immagino..
Famme sape comunque..
Il nocciuolo della questione
E tutto là il problema..
Basterebbe dire da semplici animali terreni consapevoli
“Questo è quello che penso io, e finchè qualcuno non mi dimostra con argomenti terreni che non è cosi’ me lo tengo. ”
E ancora:
“Finchè penso cosi’ agisco cosi’, ferma restando la possibilità degli altri di fare lo stesso”
Invece cominciano a parlà de dei, de luci, de teosofie che stanno sopra di loro e li illuminano e gli danno la Verità.
Ognuno s’arrocca sulla sua..
E alla fine se amazzano..
Pe niente..
Pe na questione personale..
A giamba!io resto della mia opinione e nn voglio convertire nessuno,ah scusa se ci ho messo qualke giorno a rispondere ma sai com’è nn vivo attaccata al pc.Poi,al di là della critica alla tua grettezza mentale(perkè sarò libera di esprimere il mio pensiero o mi meni?),io ti ho posto il quesito di come affrontare a questo punto la sterilità nelle coppie eterosessuali visto come la pensi.Ke facciamo eliminiamo le clinike e le specializzazzioni in meteria di fertilità della coppia?Come la vedi?A sto punto sn inutili,così facciamo contento pure il papa,no?Cmq giusto a titolo informativo apparterrei al sesso femminile,te lo dico perkè dai commenti sembra tu sia pronto a farti na lite da ubriaconi al bar