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Quando devi pagare una bolletta da… zero euro

A Caprino Veronese è stata recapitata una strana strana diffida per recupero crediti per una bolletta non pagata. L’importo da versare è di 0 euro. La raccomandata ricevuta dal signor De Angelis invita l’utente a saldare il conto “entro quindici giorni”. In caso contrario – fa sapere nella lettera il mittente, l’Agsm Energia – l’azienda sarà obbligata ad agire per vie legali.

“PAGHI SUBITO” – Ne parla oggi il quotidiano L’Arena in un articolo a firma di Barbara Bertasi:

Tra i tentacoli incredibili della burocrazia. Capita che si ricevano bollette per recupero crediti pari a zero euro, con invito a pagare immediatamente, pena il ricorso alle vie giudiziarie. È successo anche a Caprino, al geometra Ivan De Angelis che abita in Via Salvatore Uberti 16, ma ha ricevuto l’«invito» a corrispondere la fantastica cifra per una utenza in Località Acque 11. «Spaventa ricevere una raccomandata che ha per oggetto “diffida di pagamento fatture di AgsmEnergia spa con codice cliente” … in cui si intima di pagare una bolletta, attraverso bonifico, con tanto di banca indicata, entro quindici giorni dalla ricezione della stessa, per poi leggere che l’insoluto ammonta al capitale di euro 0,00 perché, altrimenti, “senza ulteriori avvisi”, si procederà al recupero per vie giudiziarie», fa sapere De Angelis. «Non capisco», aggiunge. «Per quella utenza intestata a me, ossia una casa che sto ristrutturando, sto pagando le bollette e non ho proprio compreso questa missiva che fa riferimento ad una fattura emessa il 22 gennaio 2007 e scaduta il 14 febbraio dello stesso anno». Non fa le pulci a nessuno, dipendenti o superiori che siano. Aggiunge solo: «Può essere stato anche un errore del computer, ma un attimo di attenzione ci vorrebbe. E chi mi dice che poi si scopra che la cifra è un’altra e mi facciano sapere che hanno iniziato ad adire a vie giudiziarie?».

LA RACCOMANDATA – “L’insoluto credito ammonta al capitale importo euro 0,00”, recita la lettera con ricevuta di ritorno recapitata a De Angelis. Continua Bertesi su L’Arena:

La raccomandata con ricevuta di ritorno arriva dalla Direzione legale affari societari – gestione crediti – e risale al 3 aprile 2012, lotto nr. 68987, rif. DA/AA/SA. Dopo l’oggetto, sta scritto: «È conferito alla (suddetta) direzione di Agsm Verona spa l’incarico del recupero coattivo degli importi dovuti a Agsm, Energia spa, per forniture sulla/e utenza/e in oggetto, di cui alla/e situazione/i contabile/ i sottostante. L’insoluto credito ammonta al capitale importo euro 0,00 (al netto di interessi, spese e ulteriori accessori). Si invita a provvedere all’immediato pagamento del debito; in difetto di Vostro integrale saldo nel termine di 15 giorni dalla ricezione della presente si procederà, senza ulteriori avvisi, all’azione di recupero per le vie giudiziarie, con aggravio di ulteriori interessi dimora dalla scadenza di ogni bolletta insoluta al saldo, più spese legali e accessori aggiunti». Vengono quindi indicate le «modalità di versamento», ossia che «l’accredito a mezzo bonifico bancario potrà farsi a favore di Agsm … presso la indicata banca e via, specificando sede, codice Iban e numero di conto corrente. Prima di porgere“distinti saluti”, si scrive che si può anche “prendere contatti operativi al recapito telefonico dell’Ufficio recupero crediti”.

L’AZIENDA RASSICURA – Non è il primo caso di bolletta anomala inviata dalla Agsm energia. L’azienda, comunque, agli utenti fa sapere di non essere intenzionata ad agire per vie legali e di essere pronta a risolvere il problema:

Simile protesta era stata fatta da una signora di Verona, che aveva ricevuto sollecito di pagamentopari a 0,99euro ed aveva scritto una lettera pubblicata dal quotidiano «L’Arena» il 15 aprile. In relazione ad essa Agsm aveva informato che il «disguido era nato da un’anomalia di natura informatica» che, ai primi di aprile, «aveva comportato l’invio di un centinaio di solleciti per somme esigue, in alcuni casi perfino per importi pari allo zero». È il caso del signor De Angelis. Anche per lui Agsm assicura che, come per tutti questi casi, «non sarà attivata alcuna azione legale». I clienti con addebiti minimi potranno pagare quanto dovuto sulle successive bollette, tramite bonifico bancario o con versamento su conto corrente postale. Rinnovando le scuse ai suoi clienti, a ciascuno dei quali sta personalmente scrivendo, Agsm ricordachei contratti gestiti negli uffici di Lungadige Galtarossa sono 325.547, di varia tipologia, e che l’errore segnalato ha riguardato un centinaio di essi, pari allo 0,03 percento sul totale. Intanto il signor DeAngelis fa però sapere: «Io, fino ad oggi (ieri, ndr), non ho ricevuto alcuna successiva comunicazione scritta che revochi l’obbligo di pagamento. Non so ancora come esattamente devo comportarmi dopo aver ricevuto una raccomandata in quei toni».