Gheddafi e i nipotini bastardi di Voltaire

11 giugno 2009

Mentre con il passare degli anni si nota sempre più – ne parla Eleonora su Blogosfere - la sua sempre più agghiacciante somiglianza con Michael Jackson e Renato Zero, ieri il colonnello Muammar Gheddafi è sbarcato a Roma in visita ufficiale per “festeggiare” le intese bilaterali con l’Italia e la ritrovata armonia tra i due paesi. Il simpatico dittatore antisemita, durante gli incontri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello del Consiglio Silvio Berlusconi, esibiva – come un perfetto uomo-sandwich – una foto di Omar al-Mukhtar, l’eroe della resistenza libica contro gli italiani, nel giorno del suo arresto da parte di squadroni fascisti, l’11 settembre del 1931, a cui seguì la sua impiccagione. Ma, nonostante questo particolare – sul quale però verrà di sicuro posto l’accento da parte dei media libici, che ne disegneranno così l’indomita figura di condottiero che ricorda la storia e porta in alto i destini del suo popolo – si è sperticato in lodi nei confronti dell’Italia e dei nuovi accordi che involvono i due paesi (a tutto vantaggio della Libia, che si assicura fondi e cooperazione economica in cambio della promessa di fermare i barconi di clandestini che arrivano in Italia: una promessa che non può mantenere, se non in minima parte, ma questo ai sostenitori della realpolitik non importa).

Nelle more di ieri, è anche accaduto che il previsto discorso al Senato del dittatore antisemita non avrà luogo. E questo è un vero peccato, subito stigmatizzato dai nipotini di Voltaire i quali, a destra come a sinistra, dimostrano come al solito di avere la memoria corta. “Gheddafi e il suo popolo hanno subito il colonialismo fascista, hanno diritto a un risarcimento!“, urlano tenendo in mano il Candido, mentre la Fondazione ItalianiEuropei di Massimo D’Alema si schiera a favore del leader libico. E noi, come il mitico filosofo Pangloss, la caricatura di Leibnitz del libro del pensatore francese che pensa che, anche se tutto va male, questo è il migliore dei mondi possibili, non possiamo che schierarci con loro. Ricordiamo infatti che Gheddafi è buono e simpatico e i missili che tirò contro l’Italia nel 1986 fecero solo dei buchi nell’acqua. Si, vabbè, qualche volta anche Gheddafi ha esagerato con Israele, come quando nel 1998 disse di volerlo trasferire in Alaska. Ma in fondo era una proposta simpatica e innocente, siamo sicuri che anche la forzista Fiamma Nirestein concorderà sulla maggiore pericolosità, rispetto a quei quattro poveri imbecilli che bruciano le gloriose bandiere dello stato ebraico, di un dittatore arabo che da anni finanzia, protegge e addestra terroristi nel suo Stato. Insomma, non possiamo che concordare con questo Magdi Allam d’annata (era il 1999: piccino lui!), che però stranamente nel frattempo ha perso la voce a causa di una fastidiosa laringite, che gli è arrivata in contemporanea con il crampo dello scrittore: “Il Gheddafi che sostiene di aver reciso ogni legame con il terrorismo dopo l’ assassinio di decine di dissidenti libici e il sostegno alle più note sigle dell’ eversione internazionale, oppure quello appena condannato dalla magistratura francese per l’ abbattimento dell’ aereo dell’ Uta sui cieli del Niger nell’ 89 (170 morti) e ancora sotto processo per l’ esplosione del Boeing della Pan Am sui cieli di Lockerbie nell’ 88 (270 morti)?“.

Ora, si può anche ragionare attorno al fatto che la Libia è un paese troppo vicino per tenerselo come nemico tutto questo tempo; che è utile ad ambo le parti avere “un accordo per evitare le doppie imposizioni, un memorandum per la facilitazione del rilascio dei visti, un memorandum di cooperazione economica e scientifica nel settore delle risorse marine e uno scambio di lettere per borse di studio a un centinaio di studenti libici“. Ma sarebbe interessante che qualcuno provasse a spiegare con parole sue – e non con gli slogan copiati da Voltaire – perché bisogna per forza, altrimenti non si è abbastanza democratici, regalare anche un pulpito a uno che ha detto che Obama, durante la campagna elettorale americana, rischiava di essere assassinato dai servizi segreti israeliani nemmeno nove mesi fa. E che – ma questo è già nella storia – una volta dichiarò agli inglesi che il loro bardo William Shakespeare tradiva origini arabe, visto che l’inizio del nome sembrava suonare come la parola Sceicco (Sheik). Ricevendo dal governo anglosassone una risposta del tipo: “Sappiamo che il sole in Libia batte forte, forse il Colonnello ci si è esposto troppo in questo periodo“. Nell’attesa di questo evento, speriamo che invece abbia successo l’incontro con 700 – diconsi settecento! altro che Villa Certosa – donne italiane scelte tra deputate, imprenditrici e semplici casalinghe e guidate dalla presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che Gheddafi ha chiesto e ottenuto che Mara Carfagna, non a caso ministro per le Pari Opportunità, gli combinasse. Perché è sicuro che in un rigurgito d’orgoglio qualcuna di esse ricorderà quanto scritto in questo appello al femminile che circola in rete già da un po’: “Noi non vogliamo partecipare all’incontro perché siamo a conoscenza dei continui rastrellamenti, delle deportazioni delle e dei migranti attraverso container blindati verso le frontiere Sud del suo paese, delle violenze, della «vendita» di uomini e donne ai trafficanti, della complicità della sua polizia nel permettere o nell’impedire il transito delle e dei migranti. Ma soprattutto siamo a conoscenza degli innumerevoli campi di concentramento, a volte di lavoro forzato, alcuni finanziati dall’Italia, in cui donne e uomini subiscono violenze di ogni tipo, per mesi, a volte addirittura per anni, prima di subire la deportazione o di essere rilasciati“. Forse, tra una riga e l’altra di Voltaire, i suoi nipotini bastardi e paraculi dovrebbero tenere conto anche di questo. Nell’attesa, let’s rock the casbah please.

***

A proposito, si ricomincia. Noemi è vergine:e’ stata sottoposta a visita medica presso la clinica ”Beata Vergine del Miracolo” di Casoria. Dagli esami risulterebbe da alcune indiscrezioni che la giovane sia illibata“. Ora, ovviamente, partorirà lo stesso tra qualche mese, ci si attende. Sotto Natale è il periodo giusto.

(immagine da Rectoverso)

47 commenti a Gheddafi e i nipotini bastardi di Voltaire

  1. embé, fateme sto monumento allora.

  2. Avete notato che, sia il Cavalier che il Colonnello, hanno lo stesso portamento, mantenendo testa e busto dritto?
    eh, già…tra dittatori ci si intende! :)

    Complimenti per l’articolo!

  3. cordapazza

    equestre, però, embè!:-)

  4. maria teresa

    Ne ho sentite tante di persone che gridavano allo scandalo per il mancato intervento al Senato, ottima idea ragionarci un pò su, fatti alla mano.

    (a Michael Jackson non gli somiglia pe’ niente!)

  5. grano

    Mah, su questa cosa non ho nulla da dire: per ora sembriamo avere tutti la medesima opinione. Zamax, ragazzaccio, se ci sei batti un colpo: tu che ne pensi?

  6. Giamba

    A me Gheddafi me piace..

  7. Giamba

    E m piace pure Ahmadinejad pensa mpò..

  8. Giamba

    Meglio una donna velata, il cui corpo è protetto come tempio della riproduzione, che una donna puttana, che ha perso il senso del proprio copro come luogo della riproduzione.
    Nun ve fate fuorvia dai tabù del consumismo figliuoli..
    Riflettete..

  9. Giamba

    Il degrado del corpo della femmina, trasformato da rispettato “tempio della riproduzione” a banale oggetto di consumo, è il simbolo del degrado della specie Homo Sapiens, distaccata dalla logica della vita ed allucinata dalla logica del profitto

    Il pianeta Terra è pieno di femmine impazzite, sconnesse dal proprio corpo e dal senso della vita che urlano in modo dissennato: “IL CORPO E’ MIO E LO GESTISCO DA ME”.

    Il corpo della femmina degradato da nobile “tempio della riproduzione”, rispettato e tutelato, a banale oggetto di consumo da vendere al miglior offerente per avere in cambio soldi, successo e carriera.

    Il maschio non trova più nella femmina e nel suo corpo un luogo dove realizzare con certezza la sua paternità e si adegua al gioco assurdo e contro natura proposto della femmina impazzita: compra e consuma corpi di femmina allo stesso modo in cui compra ogni tipo di merce al centro commerciale.

    L’esito necessario ed inevitabile del degrado della specie Homo Sapiens, ormai del tutto sconnessa dal senso della vita, vittima di un’involuzione che l’ha condotta a sostituire la logica del profitto alla logica dela vita come valore fondante dell’esistenza individuale e della società umana.

    Si spiegano così le veline e le Noemi, povere femmine impazzite che hanno perso il senso del proprio corpo e della propria vita, al punto di trasformare se stesse ed il proprio corpo, da rispettato e venerato “tempio della riproduzione” a banale oggetto di consumo.

    All’origine di questo degrado l’idea, assurda ed innaturale, che il corpo della femmina sia della femmina, il folle delirio: “Il corpo è mio e lo gestisco da me”.

    Il corpo della femmina NON E’ della femmina, perchè il corpo della femmina è il luogo in cui avviene la riproduzione della specie, che riguarda anche il maschio, che con la femmina si accoppia e nella femmina deposita il suo seme.

    Un seme da cui verrà generato un embrione che è nel corpo della femmina, ma è del maschio e della femmina, e che rende quindi il corpo della femmina qualcosa che non appartiene più alla femmina solamente, ma anche al maschio che attraverso quel corpo si riproduce.

    Da questa semplice ed ovvia realtà naturale deriva la caratteristica fondamentale della femmina e del suo copro, che è luogo della riproduzione della specie, ed in quanto tale realtà da proteggere, rispettare e tutelare in ogni modo.

    Il corpo della femmina rettamente e naturalmente considerato, e cioè come “tempio della riproduzione”, è rettamente e naturalmente rispettato e tutelato.

    “Liberato” dalla funzione riproduttiva, che è quella naturale e fondamentale, perde la sua naturale rispettabilità e diviene un oggetto di consumo, cosi’ inteso dalla femina stessa, che ne fa uso per fare soldi e carriera.

    Una “nuda proprietà” da vendere al miglior offerente, al quale si concede anche l’ usufrutto.

    In attesa di un’ offerta migliore.

    Per chiudere cito Cesare Musatti, padre della psicoanalisi italiana, che aveva già previsto questo processo involutivo della femmina.

    Ad una femminista che urlava: “Il corpo è mio e lo gestisco da me. Ho ben altro da fare, Non posso mica fare solo figli.”

    rispondeva: “Solo signora solo.. E le pare poco? Senza quello non ci sarebbe nient’altro”

    MEDITATE FEMMINE MEDITATE !!

  10. giuspe

    >> Noemi è vergine [...] e’ stata sottoposta a visita medica presso la clinica ”Beata Vergine del Miracolo”

    vabbé, non faccio neanche la battuta va’….

  11. Giamba

    Noemi è il punto finale del consumismo..
    Il simbolo del consumismo.
    Il c opro della femmina staccato dal suo ruolo naturale di luogo della riproduzione e trasformnato in oggetto di consumo..
    Come tutto il resto figliuoli..
    Come voi stessi figliuoli..
    Da uomini a consumatori..
    Da onsumatori adagognant oggetti consumo per guadagnare di più e consumare di più.
    RIPIJATEVE FIGLIUOLI.
    RIPIJATEVE IL VOSTRO CORPO.
    RIPIJATEVE LA VOSTRA VITA.
    RIPIJATEVE LA VOSTRA DIGNITA’.

  12. Giamba

    NON SIETE PIU’ NULLA FIGLIUOLI.
    SIETE CONSUMATORI CHE AGOGNANO AD ESSERE OGGETTI DI CONSUMO.
    PRENDETE CONSAPEVOLEZZA DI NON ESSERE PIU’ NULLA.
    E’ IL PRIMO PASSO, INDISPENSABILE, PER TORNARE AD ESSERE QUALCOSA.

  13. Gheddafi chi, lo stesso che rinunciò ai suoi programmi di armi di fine-di-mondo perché si arrese all’evidenza di non essere proprio capace di costruire neanche un petardo perché è un uomo buono e amante della libertà?

  14. Giamba

    Me stupisco de te Alessa..
    Tu pure come no scemo dietro a sta libbbertà der cazzo..
    La libbbbertò der consumismo..

    La libertà è la possibilitò di essere ciò che si è..
    Una condizione che ti permette di esprimere la tua natura e di essere felice..

  15. Giamba

    La femmina occidentale si che è libera, perchè po sceje de fa la puttana..
    De manna i book a Berlusconi e a qualche altro pe fa la velina..
    MAANNATEVELA APIJA NDER CULO DEFICIENTI !!

  16. Giamba

    La femmina occidentale si che è libera, perchè po sceje de fa la puttana..
    De manna i book a Berlusconi e a qualche altro pe fa la velina.
    Cosi’ io maschio me la posso tromba quanno me pare..
    Poi passamo tutta la vita a consuma trombate e altri oggetti al centro commerciale.
    O COME SIAMO LIBBBERI !!
    SIMAO LIBERI DE CONSUMA E DE ESSE OGGETTI DE CONSUMO.

  17. Poi passamo tutta la vita a consuma trombate

    un chiodo fisso proprio :D

  18. Giamba

    Poi quando ci siamo stufati di consumare trombate ed altri oggetti al centro commerciale, cadiamo in depressione.

    Ma niente paura!

    A quel punto siamo liberi di cominciare a consumare pillole e pasticche contro la depressione.

    O come siamo liberi !!

    Siamo liberi di essere consumatori e di essere oggetti di consumo.

    NON SIETE PIU’ NULLA !!

    NON SIETE PIU’ PADRONI DELLA VOSTRA VITA, DEL VOSTRO CORPO E DELLA VOSTRA DIGNITA’.

  19. Giamba

    O Just ma ancora co le battute pensi de potettela cava..
    Ma ancora nun c’hai capito un cazzo?
    Ma sei proprio un coatto mentecatto della sopcietà della produzione e del consumo..
    Senza altre prospettive, senza altre possibilità.

  20. Giamba

    O Just du chiodi conosco io..

    Queli che se mettono ar muro cor martello..
    E quelli de garofaano..

    Ah no pure n’altro..
    Quelli fissi tuoi de coatto mentecatto della società della produzione e del consumo.

  21. Giamba

    Sto Just deve esse uno de quelli che diffonde tra le femmine l’ idea di essere femmine libere ed emancipate pe tromnbassele e poi mollalle..

    UN DISCEPOLO DI MALVINO..

  22. Giamba

    Il corpo è tuo e lo gestisci da te..
    Devi da esse libera..
    Nun te devi formalizza..
    Te devi apri..
    E INZUPPA ER BISCOTTO !!

  23. matteo

    Voltaire di nipotini deve averne parecchi altri.

    Se non ricordo male, quelli che mandavano, capitanati dal Presidente della Camera, gli auguri al lider maximo, grande campione ed esempio di democrazia, il cui paese è dotato di confrotevoli suites per ospitare i mariuli che la pensano diversamente.

    Non mi pare che allora vi furono molte vesti stracciate.

    Trattiamo tutti i dittari nello stesso modo e poi diamoci dentro con la satira.

  24. Giamba

    Ste povere femmine iraniane cor velo..
    Come so schiave..
    Nun so libere..
    Nun se aprono..
    Nzomma..
    NUN SE RIESCE A INZUPPA ER BISCOTTO !!

  25. Giamba

    O Matte..
    Il paese der lider maximo, più che altro, è dotato di confortevoli suites per ospita i turisti che se trombano le cubane..

  26. ma pure qua sta sto giamba oltre che da adinolfi?
    sic.

  27. Giamba

    A LIBBBBBERTA’…

    Quella ve sta a rovina.
    Ma non la libetà quella vera..
    Quella co due, tre, quattro, cinque B..
    Siete come quelli che l’omino de burro portava al paese dei balocchi dicendo:
    “STI RAGAZZI ! BASTA DAJE UN PO’ DE CORDA E SE IMPICCANO DA SOLI ”

    E HO DETTO TUTTO !!

  28. Giamba caro, se proprio lo vuoi sapè quando io ero un Justino piccolo e ancora un po’ brufoloso l’ho preso a quel posto proprio dal tipo de femmine che te stai qui a maledire compatire. Senza speranze e senza altre prospettive di una vita infelice per sé e per tutti quelli che hanno la sventura de stacce vicini.
    Sono un animale terreno consapevole che nun ce casca più perché impara dall’esperienza, mica me ce volevi te… però guarda che su certe cose ti sto pure a dare ragione pensa ‘n po’! :D

    Solo quello che te vojo dì è che soltanto l’esperienza personale cambia le persone, indipercui te puoi pure continuà a battere all’infinito sull’argomento ma non pensare di poter evangelizzare niuno.

  29. Giamba

    Mò arriva pure sto catto..
    Tutto preso dalle sue velleità sgretolatorie dell’interlocutore al grido di:

    ma pure qua sta sto giamba oltre che da adinolfi?
    sic.

    A Catto ma che stai a fa?

  30. Giamba

    A maledirle..
    Io le sto a compati Just..
    No a maledi..
    Ma nun proietta te stesso in me..

  31. Giamba

    Evangelizza?
    Ma chi vo evangelizza?
    Ma chi te vo evangelizza?
    Io te sto a spiega come funziona..
    Poi ognuno è libbbbbbbbero de fa a modo suo..
    Come se dice..
    LE ESPERIENZE NEGATIVE PORTANO AL BUON SENSO.
    LA MANCANZA DI BUON SENSO PORTA ALLE ESPERIENZE NEGATIVE.

  32. Giamba

    Mò te spuego Just..
    Io te spiego il meccanismo..
    Te dico: “Se esci nudo a gennaio quanno fa freddo te piji na bronchite”
    Ma poi se tu esci nudo a gennaio io nun te dico niente.
    E che me frega a me?
    E chi te vo evangelizza?
    Le cazzate se tu le fai tu le paghi.
    E che me frega a me n’antra vorta..

  33. Giamba

    Nzomma.
    Pe chiude..
    Che ve volevo di?

    Ve volevo di che siete pensati..
    Che nun pensate..
    Che c’avete in testa tre quattro pensieri tabù da cui derivate tutti gli altri..
    Senza rendervene conto..
    E senza verificare la validità dei presupposti – tabù.

    E invece ogni volta che si pensa si deve prima di tutto pensare al motivo per cui le conclusioni del pensiero sono quelle..
    Andando a controllare le prenesse su cui il pensiero si fonda, senza darle per socntate o peggio per tabù.

    CAPITO?
    NON DITE “HO CAPITO” SE NON AVETE CAPITO..
    DITE “NON HO CAPITO” E VE LO RISPIEGO.

    N’antra vorta però..
    Con calma..
    Perchè mò devo anna a magna..

  34. Ah ok, manco io le sto a maledì.

    La libertà secondo me è poter essere quello che si vuole.

    La tua libertà finisce dove inizia la mia

    La mia libertà è poter riconoscerti per quello che sei senza che provi a fingette n’altra persona

    Non maledico né compatisco nessuno, l’importante è essere consapevoli di chi si ha di fronte e comportarsi di conseguenza

    L’importante è non illudersi di poter cambiare le persone né migliorarle

    La femmina è libera di fare di sé quello che vuole

    Io sono sempre consapevolmente libero di sceglierne n’altra

    La mia visione della vita, caro Giamba :D

  35. @catto: ma non ti avevamo messo nel freezer fino alla ripresa del campyonato?

  36. Vedi,Giamba,quando e se le donne iraniane saranno libere di andare al mare in striminziti bikini ed in modo promiscuo con tutti gli uomini che vogliono,a fare le puttane,come dici tu(che da queste puttane mi sa tanto che devi avere preso sonore e superbe mazzate),anche tu ,senza rendertene conto,sarai più libero e forse così diventerai meno iterativo e produrrai un numero minore di pulsioni ossessivo-compulsive.

  37. non ho capito bene abbiate pazienza:forse non conoscete bene le nostre origini. Inizialmente le donne (femmine) proprio perché fattrici erano a capo dei primi gruppi umani con tutte le resposabilità del gruppo e il maschio serviva solo per procurare il cibo poi per una serie di evoluzioni(involuzioni)e divisioni di compiti la femmina ha avuto solo la funzione di fattrice e il maschio ha prevaricato le funzioni della femmina ma non riesce ancora…a partorire

    IL CORPO E’ MIO E LO GESTSCO IO

  38. Naturalmente tutti sanno che Gheddafi è divenuto improvvisamente impresentabile – cioè quello che è – solo perché oggi è ospite del Berlusca. Tutte le anime sensibili di sinistra si sono finalmente risvegliate dal lungo sonno, dopo aver per lunghissima pezza guardato con distrazione ai casini combinati dal Re dei Re. E si capisce: era la bestia nera dei neo e dei teocon, dei reaganiani, dei bushisti, di Israele, ma pure di qualche parafascista italico nostalgico del colonialismo. E quindi, in parte, una vittima dell’Occidente Conservatore.
    Ora anche le femmine appellanti scoprono finalmente tutte le brutture di certi paesi arabi dove i “migranti” vengono sbattuti di qui e di là come bestiame. Prima non si sapeva niente. Ora si sa con assoluta certezza di campi di concentramento, rastrellamenti, lavori forzati, di violenze quotidiane: insomma, una specie di organizzazione nazista, “finanziata anche dall’Italia”. Se si vuol essere credibili non si può prima far finta di niente, e poi dipingere il diavolo più brutto di quello che è. Un giorno la sinistra scoprirà quanto è brutta la Siria oppure quel Sudan di cui non mi pare, a dispetto dei macelli immani che vi perpetrano da lustri, che i nostri democratici si preoccupino molto.
    Non sono l’avvocato del Berlusca, quindi dico che, con tutto il rispetto della ragion di stato, si sia notevolmente esagerato coi salamelecchi in omaggio del Re dei Re. D’altronde lo scrive perfino Mario Cervi nella prima pagina del Giornale.
    Quanto ai risultati di questa nuova corresponsione d’amorosi sensi tra Libia e Italia è tutto da vedere. Se una nuova stagione di cooperazione economica effettivamente si aprirà e l’Italia avrà un ruolo nello sviluppo libico ciò dovrebbe pure influire positivamente su una – s’intende relativissima – democratizzazione del paese africano.

    Però ho uno scoop:sembra che Berlusconi sia rimasto folgorato dalle guardie del corpo del leader libico, le Amazzoni africane. Doppiamente folgorato quando ha chiesto confidenzialmente a Gheddafi se veramente siano così devote ed efficienti. “Caro Silvio” gli ha risposto la volpe del deserto libica “Sono sorpreso. Io credevo che con te non ci potessero essere segreti. Sveglia amico: questo è il mio harem. Il mio harem “istituzionalizzato.”
    Silvio ci sta pensando.

  39. “Naturalmente tutti sanno che Gheddafi è divenuto improvvisamente impresentabile – cioè quello che è – solo perché oggi è ospite del Berlusca. Tutte le anime sensibili di sinistra si sono finalmente risvegliate dal lungo sonno, dopo aver per lunghissima pezza guardato con distrazione ai casini combinati dal Re dei Re.”

    Falso, perlomeno per quello che mi riguarda. Io Ahmadinejad, Gheddafi, e compagnia cantante li schifavo anche durante Prodi.

  40. @ Gregorj
    Ho scritto “tutte” per modo di dire, ovviamente. Non parlo mica di te. Parlo in generale.

    E non dico mica che la sinistra facesse il tifo per le brutte compagnie. Dico che non sembrava granché ferita nell’animo dalle brutte cose che succedono in certe parti del mondo.

  41. @giamba: a gia’, la mia era una semplice umile cattolica moderata constatazione, mica t’ho detto cotica.

    @just: pensa che manco te ne sei accorto checc’è un altra rubrica.

    a tutti: io schifo ammadineggià perchè non ha voluto fare a scambio di link.

  42. Giamba

    Gheddafi:”USA nell’86 come Bin Laden”.

    Una mera constatazione della realtà.

  43. Giamba

    differenza c’e’ tra l’attacco americano nel 1986 e le azioni terroristiche di Bin Laden?’ Se lo chiede Gheddafi nel suo intervento nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. ‘Se Bin Laden non ha uno Stato ed e’ un fuorilegge, l’America e’ uno Stato con regole internazionali’, ha aggiunto il colonnello.

  44. Giamba

    Questa potrebbe essere una soluzione.
    E nel contempo l’importazione in Italia del sano rapporto naturale tra maschio e femmina.

    Sembra che Berlusconi sia rimasto folgorato dalle guardie del corpo del leader libico, le Amazzoni africane. Doppiamente folgorato quando ha chiesto confidenzialmente a Gheddafi se veramente siano così devote ed efficienti. “Caro Silvio” gli ha risposto la volpe del deserto libica “Sono sorpreso. Io credevo che con te non ci potessero essere segreti. Sveglia amico: questo è il mio harem. Il mio harem “istituzionalizzato.”
    Silvio ci sta pensando.

  45. Giamba

    Silvio si fa l’harem istituzionalizzato.
    Lancia la moda.
    I maschi italiani si adeguano.
    Finalmente si ripristinano i rapporti sani e naturali tra maschio e femmina.

  46. Amadiro

    Ottimo articolo, sei stato grande come al solito.

    Due parole sul caso Fini che annulla l’appuntamento? che cosa ci sarà stato dietro?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>