“Concertone, un flop da 650mila euro”

Libero va all’attacco del Concertone del primo maggio. Secondo il quotidiano di Maurizio Belpietro l’evento è costato alla Rai – e cioé ai contribuenti – 650mila euro, ma l’audience è sempre più in declino:

 La rassegna musicale organizzata da Cgil, Cisl e Uil ha infatti segnato in termini di ascolti uno dei risultati più deludenti degli ultimi anni. Nonostante la buona partenza della fascia pomeridiana (12,79%), la sessione preserale si è fermata al7,90%,mentre la parte conclusiva non è andata oltre il 6,80%. Di media fa 9,1%. Che, per un programma che di fatto ha occupato manu militari mezza giornata di programmazione della terza rete del servizio pubblico, è un po’pochi – no.

 

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Marco Gorra spiega:

Il concertone 2012, per dire, è riuscito persino a fare peggio delle ultime edizioni, i cui ascolti erano stati generalmente definiti disastrosi (11% l’anno scorso, circa un punto in meno nel 2010). E non che la controprogrammazione fosse quella delle grandi occasioni. La serata di ieri è stata stravinta (4 milioni e 750mila telespettatori in due ore, più o meno quanti hanno guardato il concertone per tutto il giorno) da Massimo Ranieri e Monica Guerritore in “Sabato, domenica e lunedì”, ultimo allestimento del fortunato ciclo eduardiano promosso da Rai Uno. A voler fare la comparazione sullo share, si può accostare il 9,1% del concertone al 9,2% portato a casa dal film catastrofico tedesco “Tornado – La furia del cielo” mandato in onda da Rai Due.

E per fare gli stessi ascolti del concertone nemmeno c’è bisogno di andarsi a comprare i film in Germania:

Anni di palinsesti primavera-estate della tv pubblica italiana dimostrano inoppugnabilmente come i picchi toccati dalla kermesse canora di piazza San Giovanni siano, per le repliche di Don Matteo e del Commissario Rex, ordinaria amministrazione.

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