Cultura

Seduci e distruggi (ma anche no)

9 giugno 2009

Qualche settimana fa abbiamo recensito un manuale di seduzione che prometteva di insegnare “a controllare la propria mente, ed influenzare quella delle persone che conosci”. In buona sostanza a ficcare. Noi di Giornalettismo vi offriamo lo stesso servizio e per di più gratis. Zio Vertigo vi svela i trucchi per andare a letto con le donne.

L’estate si avvicina e il giovane d’oggi vuole ficcare e limonare duro. Dall’alto della mia esperienza trentatrentennale vi racconto in un post tutto quello che so delle donne e di come imparare a eiaculare in un corpo a voi estraneo.

LE RELAZIONI PERICOLOSE - La prima cosa che c’è da sapere al riguardo la scrive Cartesio in Le passioni dell’anima. Giova ricordare che l’opera è dedicata alla regina Cristina di Svezia a cui Cartesio faceva da precettore. Descartes era infatti solito intrattenere con Cristina una corrispondenza in cui disquisivano dei massimi sistemi e dei principi della morale (per testimoniare l’imbarbarimento dei tempi basti pensare che io faccio altrettanto con Pulsatilla). Cartesio si era convinto, causa eccedenza di sperma nella ghiandola pituaria, che Cristina fosse una valida interlocutrice, molto portata per le scienze umane. Decise quindi di accettare l’invito di lei e di andare a trovarla a Stoccolma per impartirle delle severe lezioni di metaetica e sculacciate. Cavalca cavalca (a quell’epoca non c’era la Ryan Air) Cartesio giunge da Cristina che però non frattempo ci ha ripensato: l’etica non le interessa più, ora vuole imparare l’uncinetto. Cartesio tira giù vari porchiddii (a quell’epoca non c’era la Ryan Air) e decide di tornare a casa per scrivere Le meditazioni meta-fiche, un pamphlet sull’influenza del ciclo mestruale sui processi decisionali stocastici.

FORMULE DI DESIDERIO - Ma Cristina non glielo permette. Cartesio si dovrà svegliare comunque alle cinque di mattina per darle lezioni di solfeggio e flauto traverso. Cartesio, servo della gleba ante-litteram accetta, si busca una polmonite e muore(storia vera).Prima di abbandonare le mortali spoglie e diventare pura res cogitans il nostro fa comunque in tempo a dare alle stampe Le passioni dell’anima. Ivi sostiene che le passioni sono di ostacolo alla retta ragione ma che possono essere se non domate almeno guidate, con una serie di barbatrucchi. Ad esempio Cartesio nota come la forza del desiderio non sia direttamente proporzionale al piacere che si ricava dalla soddisfazione del desiderio stesso per quanto siamo spinti dalla natura a credere che le cose stiano in questi termini. Se da 1 a 10 desideriamo qualcosa 10 è possibile che il piacere che ne ricaveremo sarà soltanto 5. Tuttavia noi ricerchiamo l’oggetto del desiderio con una intensità e uno sforzo che non è proporzionale al piacere della soddisfazione (5) ma all’intensità del desiderio stesso (10). Questo ci espone allo scontento e (Dio non voglia) all’irrazionalità. Allo stesso tempo, ne consegue, ci sono cose che desideriamo 5 ma che magari ci darebbero piacere 10, come la lettura di un buon libro. Nessuno si viene nei pantaloni all’idea di leggere un libro, poi magari ci si mette e sperimenta il piacere. Ne consegue che non dobbiamo basarci nelle nostre scelte sull’intensità dei desideri ma sulla retta ragione che ci guida a scegliere le cose più utili e piacevoli e non le più desiderate. In pratica Cartesio ci sta dicendo che il sesso è un piacere molto sopravvalutato (credo che la traversata Parigi-Stoccolma per un pelo di sorca scandinava possa aver contribuito). Non fraintendetemi, il sesso è piacevole 10 ma di norma, se siete uomini, lo desiderate 100 e tutto questo lo perché i vostri geni si vogliono riprodurre (e a noi che cazzo me ne frega?). Dareste via un rene per una scopata, vi impegnereste vostra madre al mercato delle pulciper un soffocone, e poi puff puff, pant pant, è tutto finito.

12 commenti a Seduci e distruggi (ma anche no)

  1. editato leggermente – per motivi ovvii – il sottotitolo :-)

  2. Prof, mi scusi, ma si può fingere questa cosa per apparire più interessanti all’altro sesso quando invece continuiamo a pensare che il sesso è IL piacere da valutare e da provare fino a sfinimento?

  3. vertigoz

    minchia che chiappe quella. devo venire più spesso a leggere i miei articoli.

  4. maria teresa

    Aggratis non mi sembra giusto, ecco.

  5. Bene, è confortante sapere che certe cose siano capitate pure a tizi fighi come monsieur Renè :D
    Cavalco cavalco in attesa della prossima puntata.

  6. “Cartesio nota come la forza del desiderio non sia direttamente proporzionale al piacere che si ricava dalla soddisfazione del desiderio stesso per quanto siamo spinti dalla natura a credere che le cose stiano in questi termini. Se da 1 a 10 desideriamo qualcosa 10 è possibile che il piacere che ne ricaveremo sarà soltanto 5.”

    Cartesio, aveva proprio ragione! :)
    In effetti, a volte,(parlo in generale), si desidera ardentemente qualcosa, fino ad “idealizzare” l’oggetto del proprio desiderio!
    e nel caso in cui viene raggiunto lo scopo, quel piacere “intenso” si traduce in “effimero”…e per incanto, svanisce l’incantesimo! :)

  7. cordapazza

    Divertente il referente sessuale, ma trovo eccellente la capacità di vertigoz di divulgare, divertendo, alcuni principi filosofici, come ha fatto oggi con la natura squisitamente mentale e fantasmatica del desiderio. Una specie di “filosofia dalla scala di servizio”, ma più divertente di Wilhelm Weischeder!

  8. cordapazza

    WEISCHEDEL!

  9. stavo pensando la stessa cosa di cordapazza, eccetto il Wei…=O

  10. TROMBONIO

    a mio avviso il sesso è la maniera più comoda per fare sport aerobico

  11. g

    Picacere: P
    intensità_:I
    durata: T

    P=IxT
    quantificato T in 350 secondi (preliminari compresi)la variabile P dipende in modo direttamente proporzionale a I …..

  12. Lo vorrei come opinionista a porta a porta al posto della parietti a discettare di e sui porchiddii

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