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	<title>Commenti a: Vento di destra italiano: al Pd non resta che piangere</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: ipazia</title>
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		<dc:creator>ipazia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:01:33 +0000</pubDate>
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		<description>Continuo a ribadire che le espressioni destra e sinistra vengono da tutti noi usate a sproposito.Esse avevano un senso quando,nel paese,esisteva una contrapposizione tra un feroce partito padronale,espressione di una borghesia stracciona,priva di ogni legame con una tradizione ideologica di tipo progressivo,golpista e succube della volontà egemonica di imperialismi stranieri,ed un blocco sociale che rappresentava le aspirazioni del proletariato di fabbrica,del mondo bracciantile e della cultura laica post-fascista.Questo mondo non esiste più.Oggi lo scontro (?)è tra una borghesia impaurita,in crisi di prospettive,incapace di creare una qualsivoglia tendenza egemonica intorno ad una ideologia che non possiede e la coalizione saldatasi tra le paure di una piccola borghesia in forte espansione numerica,che teme di precipitare nuovamente nel vecchio limbo grigio dei decenni passati ed un sottoproletariato,anch&#039;esso numericamente sempre più in crescita e facile preda di ogni politica populistica,come la storia ci insegna.Questo è ciò che noi definiamo sinistra e destra.Oggi nel paese è in atto uno scontro tra democristiani che saccheggiano il vecchio personale politico di area comunista(quelli che una volta si chiamavano democristiani di sinistra) e bande organizzate clerico-fasciste che quando si presenterà l&#039;occasione potranno assumere anche le caratteristiche del sanfedismo squadristico.Da qualsiasi parte vi collochiate,state sempre dalla parte dei Padroni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a ribadire che le espressioni destra e sinistra vengono da tutti noi usate a sproposito.Esse avevano un senso quando,nel paese,esisteva una contrapposizione tra un feroce partito padronale,espressione di una borghesia stracciona,priva di ogni legame con una tradizione ideologica di tipo progressivo,golpista e succube della volontà egemonica di imperialismi stranieri,ed un blocco sociale che rappresentava le aspirazioni del proletariato di fabbrica,del mondo bracciantile e della cultura laica post-fascista.Questo mondo non esiste più.Oggi lo scontro (?)è tra una borghesia impaurita,in crisi di prospettive,incapace di creare una qualsivoglia tendenza egemonica intorno ad una ideologia che non possiede e la coalizione saldatasi tra le paure di una piccola borghesia in forte espansione numerica,che teme di precipitare nuovamente nel vecchio limbo grigio dei decenni passati ed un sottoproletariato,anch&#8217;esso numericamente sempre più in crescita e facile preda di ogni politica populistica,come la storia ci insegna.Questo è ciò che noi definiamo sinistra e destra.Oggi nel paese è in atto uno scontro tra democristiani che saccheggiano il vecchio personale politico di area comunista(quelli che una volta si chiamavano democristiani di sinistra) e bande organizzate clerico-fasciste che quando si presenterà l&#8217;occasione potranno assumere anche le caratteristiche del sanfedismo squadristico.Da qualsiasi parte vi collochiate,state sempre dalla parte dei Padroni.</p>
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		<title>Di: Tuo kuggino</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29817</link>
		<dc:creator>Tuo kuggino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 10:19:57 +0000</pubDate>
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		<description>Diciamoci la verità, con l&#039;aria che tirava Franceschini ha limitato i danni, per lo meno provando a fare un po&#039; di opposizione. Adesso, dato che tutto sommato non è andata cosi male (due mesi fa si era al 20%), mi aspetto una mossa geniale per far scappare i pochi elettori rimasti. Credo che la roulette russa con 6 proiettili nel caricatore potrebbe essere rappresentata dalla nomina al prox congresso di D&#039;Alema o di un suo clone (la Finocchiaro sarebbe perfetta nel ruolo di Romolo Augustolo); conoscendo i miei polli non dubito che lo faranno

Per la questione IdV straquoto &quot;Z&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamoci la verità, con l&#8217;aria che tirava Franceschini ha limitato i danni, per lo meno provando a fare un po&#8217; di opposizione. Adesso, dato che tutto sommato non è andata cosi male (due mesi fa si era al 20%), mi aspetto una mossa geniale per far scappare i pochi elettori rimasti. Credo che la roulette russa con 6 proiettili nel caricatore potrebbe essere rappresentata dalla nomina al prox congresso di D&#8217;Alema o di un suo clone (la Finocchiaro sarebbe perfetta nel ruolo di Romolo Augustolo); conoscendo i miei polli non dubito che lo faranno</p>
<p>Per la questione IdV straquoto &#8220;Z&#8221;</p>
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		<title>Di: frederic</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29785</link>
		<dc:creator>frederic</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 20:54:16 +0000</pubDate>
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		<description>non capisco tutti sti geniacci (Travaglio incluso) che si chiedono perché Rifondazione e Sinistra e Libertà non si sono presentati assieme...

i socialisti sono cosa diversa dai comunisti, molto semplice</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco tutti sti geniacci (Travaglio incluso) che si chiedono perché Rifondazione e Sinistra e Libertà non si sono presentati assieme&#8230;</p>
<p>i socialisti sono cosa diversa dai comunisti, molto semplice</p>
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		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29780</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 20:20:00 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Io sono perplesso rispetto ai numeri di DiPietro. Ha cannibalizzato voti a sinistra (sia al PD che alle sinistre) pur essendo un partito di destra. Ma se sul voto nazionale questo ‘particolare’ può essere messo in secondo ordine in vece della sua opposizione senza se e senza ma al berlusconismo, in Europa non ha senso alcuno. DiPietro andrà a confluire in un gruppo a destra del PPE, quindi a destra del PDL (sua posizione consona anche in Italia). Ma allora perchè chi si professa socialista, riformista, o albientalista (=PSE o VERDI) più di altro, in Europa ha mandato una persona che va ad ingrossare i banchi degli euroscettici?&quot;

La risposta è abbastanza semplice, se ci pensi...
Di Pietro ha candidato una serie di &quot;indipendenti eccellenti&quot;, per i quali si può votare secondo una logica di fiducia nella persona, piuttosto che nelle logiche di partito/schieramento. Dall&#039;altra parte la sinistra radicale si proproneva divisa e con grosse riserve riguardo al superamento della soglia minima. Credo che molti, come me, abbiano votato Di Pietro alle europee, sospettando che nessuna delle due liste di sinistra avrebbe superato lo sbarramento, puntando magari sul &quot;programma minimo&quot; della ripartenza dalla questione morale.
Questo dimostrerebbe che una linea politica coerente e diretta paga molto di più del nauseabondo e mefitico &quot;voto utile&quot;.
Del resto penso che personaggi come De Magistris, Vulpio, Sonia Alfano, possano rappresentare questo Paese in Europa in maniera molto più degna dei vari Mastella Clemente, Bonsignore Vito, De Mita Ciriaco, Cofferati Sergio e di tutti gli altri bolliti/indagati che l&#039;Italia è solita scaricare nel parlamento europeo.

Una cosa vorrei dire a proposito del PD: mi spiace che non sia sceso sotto il 25%. Questa soglia psicologica avrebbe probabilmente determinato la spaccatura tra ex DS ed ex Margherita, che è ciò che tutti, a sinistra, si augurano.

@AG
&quot;Ah, perchè c’erano?&quot;

No, infatti. La verità è che l&#039;Europa non esiste. O meglio, esiste come composizione di interessi forti e costituiti. Hanno cambiato il nome, ma il concetto odierno d&#039;Europa parrebbe essere sempre quello della vecchia Comunità Economica Europea. Praticamente non esiste un partito transnazionale, non esiste un sindacato transnazionale. Esistono, quelli sì, grossi interessi economici e lobbistico/corporativi transnazionali. Il risultato è che le campagne elettorali si svolgono nel nome degli interessi patrii (prevalentemente di natura economica) da rappresentare in Europa.

Il partito che avrei votato veramente con tutto il cuore è il partito dei pirati svedese, ma non posso. Sono europeo, voto per il parlamento europeo, ma non posso votare un partito svedese.
Detto questo, detto tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io sono perplesso rispetto ai numeri di DiPietro. Ha cannibalizzato voti a sinistra (sia al PD che alle sinistre) pur essendo un partito di destra. Ma se sul voto nazionale questo ‘particolare’ può essere messo in secondo ordine in vece della sua opposizione senza se e senza ma al berlusconismo, in Europa non ha senso alcuno. DiPietro andrà a confluire in un gruppo a destra del PPE, quindi a destra del PDL (sua posizione consona anche in Italia). Ma allora perchè chi si professa socialista, riformista, o albientalista (=PSE o VERDI) più di altro, in Europa ha mandato una persona che va ad ingrossare i banchi degli euroscettici?&#8221;</p>
<p>La risposta è abbastanza semplice, se ci pensi&#8230;<br />
Di Pietro ha candidato una serie di &#8220;indipendenti eccellenti&#8221;, per i quali si può votare secondo una logica di fiducia nella persona, piuttosto che nelle logiche di partito/schieramento. Dall&#8217;altra parte la sinistra radicale si proproneva divisa e con grosse riserve riguardo al superamento della soglia minima. Credo che molti, come me, abbiano votato Di Pietro alle europee, sospettando che nessuna delle due liste di sinistra avrebbe superato lo sbarramento, puntando magari sul &#8220;programma minimo&#8221; della ripartenza dalla questione morale.<br />
Questo dimostrerebbe che una linea politica coerente e diretta paga molto di più del nauseabondo e mefitico &#8220;voto utile&#8221;.<br />
Del resto penso che personaggi come De Magistris, Vulpio, Sonia Alfano, possano rappresentare questo Paese in Europa in maniera molto più degna dei vari Mastella Clemente, Bonsignore Vito, De Mita Ciriaco, Cofferati Sergio e di tutti gli altri bolliti/indagati che l&#8217;Italia è solita scaricare nel parlamento europeo.</p>
<p>Una cosa vorrei dire a proposito del PD: mi spiace che non sia sceso sotto il 25%. Questa soglia psicologica avrebbe probabilmente determinato la spaccatura tra ex DS ed ex Margherita, che è ciò che tutti, a sinistra, si augurano.</p>
<p>@AG<br />
&#8220;Ah, perchè c’erano?&#8221;</p>
<p>No, infatti. La verità è che l&#8217;Europa non esiste. O meglio, esiste come composizione di interessi forti e costituiti. Hanno cambiato il nome, ma il concetto odierno d&#8217;Europa parrebbe essere sempre quello della vecchia Comunità Economica Europea. Praticamente non esiste un partito transnazionale, non esiste un sindacato transnazionale. Esistono, quelli sì, grossi interessi economici e lobbistico/corporativi transnazionali. Il risultato è che le campagne elettorali si svolgono nel nome degli interessi patrii (prevalentemente di natura economica) da rappresentare in Europa.</p>
<p>Il partito che avrei votato veramente con tutto il cuore è il partito dei pirati svedese, ma non posso. Sono europeo, voto per il parlamento europeo, ma non posso votare un partito svedese.<br />
Detto questo, detto tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: grano</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29731</link>
		<dc:creator>grano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:51:31 +0000</pubDate>
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		<description>Bah, io questi giochetti di fare la somma dei numeri sparsi e di vedere quanti addendi servono per arrivare a 50,1% li trovo ormai vuoti.
Il mio approccio alla questione è questo:
- Se il centrodestra riuscirà a fare le riforme che occorrono all&#039;Italia ed a gestire in maniera relativamente efficace il fenomeno migratorio l&#039;opposizione potrà anche fare la somma di infiniti addendi, ma al 50% non ci arriverà mai (e meno male!)
- Il centrodestra invece non ha proprio l&#039;aria di volerle o poterle fare seriamente, le riforme (perché sul federalismo quello che vorrà la Lega non andrà bene alla componente meridionale del Pdl, perché sul welfare quello che proporrà Brunetta verrà bloccato dalla Lega, perché sulla giustizia quello che vorrebbe Berlusconi non andrà bene agli altri, perché sulle modifiche del sistema di checks and balances tra esecutivo e legislativo uno continuerà a cercare gli strappi e l&#039;altro continuerà a tirare il freno etc.etc.). Dubito anche che riuscirà a gestire in modo equilibrato il problema dell&#039;immigrazione.
Se così sarà la maggioranza potrà anche restare formalmente tale e reggersi su un puro gioco di equilibri, ma avrà i piedi d&#039;argilla e non ci sarà &quot;vento di destra&quot; che tenga.
A quel punto un &quot;attore politico&quot; di massa iniziale non irrisoria che si sia nel frattempo ben riorganizzato sul territorio e che riesca a proporre in maniera determinata delle soluzioni apprezzabili e capaci di fare da sostegno allo sviluppo, avendo anche attuato una qualche versione locale in qualche realtà amministrativa (un po&#039; come ha fatto negli anni passati il Pd a Torino), può far spirare in breve tempo un vento nuovo facendosene un baffo delle percentuali in essere. 
Questa è la sfida che il Pd dovrebbe proporre prima a se stesso e poi al Paese, altrimenti gli elettori, dovendo scegliere tra due &quot;castelli di carte&quot; più o meno incoerenti, sceglieranno comunque quello del centrodestra, che nella Seconda Repubblica è l&#039;unico che è riuscito acrobaticamente a farne durare uno per cinque anni.
Se non prova a metterla su questo piano, come pensa di poter aspirare a scalzare in futuro l&#039;attuale maggioranza in zone dove l&#039;area ex-CDL mette insieme il 70-75% dei voti? O dai almeno alla metà di quel 75% risposte che l&#039;attuale maggioranza dice di dare ma in realtà non dà o non hai chance!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bah, io questi giochetti di fare la somma dei numeri sparsi e di vedere quanti addendi servono per arrivare a 50,1% li trovo ormai vuoti.<br />
Il mio approccio alla questione è questo:<br />
- Se il centrodestra riuscirà a fare le riforme che occorrono all&#8217;Italia ed a gestire in maniera relativamente efficace il fenomeno migratorio l&#8217;opposizione potrà anche fare la somma di infiniti addendi, ma al 50% non ci arriverà mai (e meno male!)<br />
- Il centrodestra invece non ha proprio l&#8217;aria di volerle o poterle fare seriamente, le riforme (perché sul federalismo quello che vorrà la Lega non andrà bene alla componente meridionale del Pdl, perché sul welfare quello che proporrà Brunetta verrà bloccato dalla Lega, perché sulla giustizia quello che vorrebbe Berlusconi non andrà bene agli altri, perché sulle modifiche del sistema di checks and balances tra esecutivo e legislativo uno continuerà a cercare gli strappi e l&#8217;altro continuerà a tirare il freno etc.etc.). Dubito anche che riuscirà a gestire in modo equilibrato il problema dell&#8217;immigrazione.<br />
Se così sarà la maggioranza potrà anche restare formalmente tale e reggersi su un puro gioco di equilibri, ma avrà i piedi d&#8217;argilla e non ci sarà &#8220;vento di destra&#8221; che tenga.<br />
A quel punto un &#8220;attore politico&#8221; di massa iniziale non irrisoria che si sia nel frattempo ben riorganizzato sul territorio e che riesca a proporre in maniera determinata delle soluzioni apprezzabili e capaci di fare da sostegno allo sviluppo, avendo anche attuato una qualche versione locale in qualche realtà amministrativa (un po&#8217; come ha fatto negli anni passati il Pd a Torino), può far spirare in breve tempo un vento nuovo facendosene un baffo delle percentuali in essere.<br />
Questa è la sfida che il Pd dovrebbe proporre prima a se stesso e poi al Paese, altrimenti gli elettori, dovendo scegliere tra due &#8220;castelli di carte&#8221; più o meno incoerenti, sceglieranno comunque quello del centrodestra, che nella Seconda Repubblica è l&#8217;unico che è riuscito acrobaticamente a farne durare uno per cinque anni.<br />
Se non prova a metterla su questo piano, come pensa di poter aspirare a scalzare in futuro l&#8217;attuale maggioranza in zone dove l&#8217;area ex-CDL mette insieme il 70-75% dei voti? O dai almeno alla metà di quel 75% risposte che l&#8217;attuale maggioranza dice di dare ma in realtà non dà o non hai chance!</p>
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	<item>
		<title>Di: AG</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29724</link>
		<dc:creator>AG</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:19:21 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Ma che non avendo avuto però lo spazio neanche per presentare i programmi...

Ah, perchè c&#039;erano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma che non avendo avuto però lo spazio neanche per presentare i programmi&#8230;</p>
<p>Ah, perchè c&#8217;erano?</p>
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	<item>
		<title>Di: EssEmme</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29700</link>
		<dc:creator>EssEmme</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 12:35:17 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono perplesso rispetto ai numeri di DiPietro. Ha cannibalizzato voti a sinistra (sia al PD che alle sinistre) pur essendo un partito di destra. Ma se sul voto nazionale questo &#039;particolare&#039; può essere messo in secondo ordine in vece della sua opposizione senza se e senza ma al berlusconismo, in Europa non ha senso alcuno. DiPietro andrà a confluire in un gruppo a destra del PPE, quindi a destra del PDL (sua posizione consona anche in Italia). Ma allora perchè chi si professa socialista, riformista, o albientalista (=PSE o VERDI) più di altro, in Europa ha mandato una persona che va ad ingrossare i banchi degli euroscettici?

Perchè - probabilmente - nessuno li ha avvertiti. Sicuramente non lo ha fatto l&#039;IDV per ovvi motivi. Faceva gioco al PDL (che comunque con il gruppo di DiPietro scenderà a patti per riconfermare Barroso) togliendo parlamentari a sinistra. 

Non faceva gioco al PD che però - molto colpevolmente - non ha mai detto nulla per avvertire gli elettori di questo cortocircuito. Informare in Italia ormai vuol dire infangare evidentemente, e l&#039;insipido segretario PD non ha voluto pensare ad altro che limitare i danni contro il PDL. Il silenzio probabilmente veniva anche dal fatto che lo stesso PD non si sa bene dove manderà i suoi 22 euro-parlamentari, probabilmente un po&#039; con Berlusconi nel PPE e un po&#039; con il PSE.

Non ha fatto gioco alle sinistre, che non avevano neanche alibi. Ma che non avendo avuto però lo spazio neanche per presentare i programmi, figuriamoci se potevano permettersi di far notare questa cosa.

A rimetterci è l&#039;elettore italiano, che ha votato per queste europee con lo stesso spirito con cui si schiera nello scacchiere nazionale. Detto questo, informarsi si può e si deve, e colpevole - in parte - è lo stesso elettore defraudato (e che magari mai saprà di esserlo stato).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono perplesso rispetto ai numeri di DiPietro. Ha cannibalizzato voti a sinistra (sia al PD che alle sinistre) pur essendo un partito di destra. Ma se sul voto nazionale questo &#8216;particolare&#8217; può essere messo in secondo ordine in vece della sua opposizione senza se e senza ma al berlusconismo, in Europa non ha senso alcuno. DiPietro andrà a confluire in un gruppo a destra del PPE, quindi a destra del PDL (sua posizione consona anche in Italia). Ma allora perchè chi si professa socialista, riformista, o albientalista (=PSE o VERDI) più di altro, in Europa ha mandato una persona che va ad ingrossare i banchi degli euroscettici?</p>
<p>Perchè &#8211; probabilmente &#8211; nessuno li ha avvertiti. Sicuramente non lo ha fatto l&#8217;IDV per ovvi motivi. Faceva gioco al PDL (che comunque con il gruppo di DiPietro scenderà a patti per riconfermare Barroso) togliendo parlamentari a sinistra. </p>
<p>Non faceva gioco al PD che però &#8211; molto colpevolmente &#8211; non ha mai detto nulla per avvertire gli elettori di questo cortocircuito. Informare in Italia ormai vuol dire infangare evidentemente, e l&#8217;insipido segretario PD non ha voluto pensare ad altro che limitare i danni contro il PDL. Il silenzio probabilmente veniva anche dal fatto che lo stesso PD non si sa bene dove manderà i suoi 22 euro-parlamentari, probabilmente un po&#8217; con Berlusconi nel PPE e un po&#8217; con il PSE.</p>
<p>Non ha fatto gioco alle sinistre, che non avevano neanche alibi. Ma che non avendo avuto però lo spazio neanche per presentare i programmi, figuriamoci se potevano permettersi di far notare questa cosa.</p>
<p>A rimetterci è l&#8217;elettore italiano, che ha votato per queste europee con lo stesso spirito con cui si schiera nello scacchiere nazionale. Detto questo, informarsi si può e si deve, e colpevole &#8211; in parte &#8211; è lo stesso elettore defraudato (e che magari mai saprà di esserlo stato).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29691</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 11:37:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Donato:
Neanch&#039;io. Anzi, forse non era realistico neppure allora, come poi si è visto.  ;-)
Infatti ho sottolineato che condivido l&#039;analisi sul Pd e sulla &quot;sinistra&quot;

Sono meno convinto che nel centro destra questo risultato non avrà conseguenze. Ma non tanto nella &quot;scelta di fondo dell&#039;elettorato&quot; a livello nazionale, quanto su scelte, programmi, leadership, ecc...
Che però, in un orizzonte di medio termine, potrebbero riaprire molti &quot;giochi&quot;. Non tanto a partire dagli &quot;schieramenti&quot; ma dalle scelte &quot;politiche&quot;.

Per la sinistra in quanto tale, c&#039;è comunque una lunga traversata nel deserto. Per il centro-sinistra, vedremo.

Ciao!  :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Donato:<br />
Neanch&#8217;io. Anzi, forse non era realistico neppure allora, come poi si è visto.  <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Infatti ho sottolineato che condivido l&#8217;analisi sul Pd e sulla &#8220;sinistra&#8221;</p>
<p>Sono meno convinto che nel centro destra questo risultato non avrà conseguenze. Ma non tanto nella &#8220;scelta di fondo dell&#8217;elettorato&#8221; a livello nazionale, quanto su scelte, programmi, leadership, ecc&#8230;<br />
Che però, in un orizzonte di medio termine, potrebbero riaprire molti &#8220;giochi&#8221;. Non tanto a partire dagli &#8220;schieramenti&#8221; ma dalle scelte &#8220;politiche&#8221;.</p>
<p>Per la sinistra in quanto tale, c&#8217;è comunque una lunga traversata nel deserto. Per il centro-sinistra, vedremo.</p>
<p>Ciao!  <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Donato De Sena</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29689</link>
		<dc:creator>Donato De Sena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 11:11:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=28575#comment-29689</guid>
		<description>Carlo, ma allora si poteva andare da Turigliatto a Follini. Uno scenario simile oggi non lo vedo realistico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo, ma allora si poteva andare da Turigliatto a Follini. Uno scenario simile oggi non lo vedo realistico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/28575/vento-di-destra-italiano-al-pd-non-resta-che-piangere/#comment-29687</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 11:03:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=28575#comment-29687</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con l&#039;analisi sul Pd.

Un po&#039; meno su quella sul centro destra. Numeri alla mano, guardando ai dati assoluti (che non dimentichiamocelo, contano) e soprattutto alla distribuzione territoriale del consenso.

In linea generale (è un tentativo &quot;consolatorio&quot;) la storia di questi anni ci insegna che:
1. Berlusconi ha 7 vite, come i gatti, ed è bravissimo ad uscire dall&#039;angolo.
2. Però non è comunque invicibile: nel 2003 dicevamo cose simili della sua coalizione, e nel 2004-2005 prese tremende sberle elettorali, e perse (pareggiò?) poi le politiche del 2006.

Un sorriso will see

C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con l&#8217;analisi sul Pd.</p>
<p>Un po&#8217; meno su quella sul centro destra. Numeri alla mano, guardando ai dati assoluti (che non dimentichiamocelo, contano) e soprattutto alla distribuzione territoriale del consenso.</p>
<p>In linea generale (è un tentativo &#8220;consolatorio&#8221;) la storia di questi anni ci insegna che:<br />
1. Berlusconi ha 7 vite, come i gatti, ed è bravissimo ad uscire dall&#8217;angolo.<br />
2. Però non è comunque invicibile: nel 2003 dicevamo cose simili della sua coalizione, e nel 2004-2005 prese tremende sberle elettorali, e perse (pareggiò?) poi le politiche del 2006.</p>
<p>Un sorriso will see</p>
<p>C.</p>
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