Trent’anni per essere giustiziato
02/05/2012 - Muore da solo Michael Selsor dopo quasi una vita di galera
Michael Selsor, l’uomo che quasi quaranta anni fa aveva sparato ad un impiegato di un supermercato uccidendolo in maniera piuttosto cruenta, è morto due giorni fa nel carcere dello stato dell’Oklahoma, stato di cui è originario, in cui viveva e nel quale, a Tulsa, ha commesso il suo crimine. “Lo ricordo molto bene”, dice il poliziotto che accorse sul posto e trovò sul pavimento il corpo di Clayton Chandler: “La scena è piuttosto vivida nei miei occhi”. Forse anche negli occhi di Michael che, però, dopo una lunga trafila giudiziaria, è stato giustiziato con un’iniezione letale.
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INIEZIONE LETALE - Il suo certificato di morte emesso dallo stato di Oklahoma recita come causa di morte “omicidio”, il che è abbastanza curioso in effetti.
Ha chiesto come ultimo pasto, dice il Daily Mail, un menu completo da Kentucky Fried Chicken prima di avviarsi sul miglio verde. La storia giudiziaria, dicevamo, è di quelle arzigogolate. “Selsor è stato originariamente condannato a morte nel 1976, insieme al suo complice Richard Dodson. Più tardi però, nello stesso anno, la Corte Suprema ha invalidato la legge sulla pena di morte in Oklahoma. Così la corte d’appello ha modificato la sentenza di Selsor in ergastolo senza condizionale. Così è iniziato un nuovo giro di appelli che volevano cambiare il suo stato detentivo e nell’aprile del 1996 il decimo distretto di Appello ha eliminato la condanna per omicidio di Selsor. Nel 1998, Selsor è stato nuovamente condannato per omicidio di primo grado e condannato a morte”, sentenza eseguita l’altroieri.
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NESSUNA SPERANZA - E’ stata seguita la trafila legale anche per opporsi alla pena di morte, ma non c’è stata speranza: “Il 16 aprile”, scrive ancora il Mail, “l’Oklahoma Pardon and Parole Board ha votato 4 a 1 contro la conversione della pena di morte di Selsor in ergastolo. La Corte Suprema ha rigettato la sua richiesta lo scorso venerdì”. L’uomo, in attesa di sentenza certa e definitiva, è rimasto in prigione “praticamente per due generazioni” e i suoi avvocati sostengono che l’esecuzione dopo tutto questo tempo sarebbe stata semplicemente “una punizione crudele, inusuale ed inutile” in violazione “dell’Ottavo Emendamento della Costituzione”.
SI MUORE SOLI - Josh Rushing è un collaboratore di Al Jazeera che ha detto di voler assistere all’esecuzione, dopo aver intervistato Selsor nel 2010: probabilmente, dice, sarebbe stato l’unico. “Selsor mi ha detto di non aver ricevuto alcuna visita negli scorsi 10 anni, perciò dubito che qualche familiare o sostenitore verrà ad assistere. E mi chiedo se alla fine la famiglia di Chandler vorrà vedere la sentenza. Immagino che sarà un lavoro da boia, pulito, senza pubblico, discreto. Un omicidio programmato in nome della giustizia per un elettorato che la chiede “ma che difficilmente la noterà”.
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Va bene la certezza della pena, va bene l’applicazione della legge, va bene tutto ma…..dopo 37 anni mi sembra una barbarie.
e perchè? ancora grazie che ha vissuto per 37 anni, la sua vittima da 37 anni è cibo per vermi.
sono contraria alla pena di morte solo perchè è una pena troppo lieve per certi crimini, molto meglio l’ergastolo abbinato ai lavori forzati.
la sua scelta l’ha fatta 40 anni fa.. inutile dispiacersi per il suo destino