Il portavoce gay di Romney si dimette
02/05/2012 - Polemiche e proteste per la decisione che sa di omofobia
Richard Grenell, appena assunto come portavoce in materia di politica estera dal prossimo candidato repubblicano alla presidenza Mitt Romney, si è dimesso dopo nemmeno un giorno di lavoro. Grenell, apertamente omossessuale, era stato violentemente criticato da vari esponenti dell’ala più conservatrice del partito. In una dichiarazione, Grenell ha addotto “ragioni personali” per spiegare la sua decisione e ringraziato Romney per la fiducia.
LA NOMINA – La nomina del portavoce aveva suscitato le ire, tra gli altri, di Bryan Fischer, direttore della American family Association, un gruppo vicino ai repubblicani contrario all’omosessualità. Fischer aveva accusato Romney di “star dando un messaggio sbagliato” con la sua scelta. Immediata la replica dal fronte avverso. Bill Burton, responsabile di un’associazione per i diritti degli omosessuali, è impietoso: “Questo è il genere di bigotti, estremisti e omofobi di cui l’amministrazione Romney sarebbe ostaggio in caso di vittoria”.
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