Non son degno di te

08/06/2009 - Che la vita continua si. Ma non è detto che continui comoda per forza. Primo, Zanetti-N-Alex. Secondo, chiude e accoppa Brocchi e spazza via il pallone a mare. 5°, chiuso da Dabò si divincola, non vincerete, si, lo so, neanche

     
 

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Che la vita continua si. Ma non è detto che continui comoda per forza. Primo, Zanetti-N-Alex. Secondo, chiude e accoppa Brocchi e spazza via il pallone a mare. 5°, chiuso da Dabò si divincola, non vincerete, si, lo so, neanche voi lo fareste, chevvifrega a voi, ma voi non siete Pavel Nedved, s’intigna, non molla ‘sta palla inutile e dimenticata e se non ce la fa abbatte l’avversario. 7°, è su Marchisio. Poi fa da tramite tra Zebina e Zanetti. 8°, 21 secondi, Camoranesi scende dalla destra, crossa per Nedved che incrocia da sx, stop, tiro di sinistro, alto. Dio ha reclamato il pallone dell’addio. 10° da angolo, Camo dx, N appoggia. Poi Brazzo, N, uno-due Del Piero, lungo. Colpa dei palloni d’oggi. Non li tocchi che van via. Troppo leggeri. Manco han cominciato la carriera che già hanno la voglia, il centro di gravità altrove. 12° in barriera chi se non il festeggiato, l’uomo che potrebbe stare altrove e invece è ancora a prender le mazzate, boh. Difatti. La prende. Stoppa e go, via. 13° contropiede, Alex, Nedved che probabilmente non ha mai capito la differenza che fate voi umani tra sinistra e destra va dove non deve andare, a destra. Lì disarciona il giovane De Silvestri dal possesso della palla, confeziona un assist centrale bellissimo per il Calabresello che fa goal. Yo yo, yo, yo yo yo, Pavel Pavel resta con noi. 15°, avanti Nedved, a miracol mostrare, a dare la guarigione ai lebbrosi e la vista alle zebinate, uno due nientemeno che con Zebina, il tempo sta scadendo, cerca il goal, cerca il tiro, uno qualunque. No. Fuori. 16°, Brazzo, N su Iaquinta. 16°, Pavel a dx, chiama palla a centrocampo, fa velo per Alex che fa quasi prodezza. Non finisce mai. 18°, Marchisio, N non conosce bussole ed equinozi, da sx di sinistro a destra su Amauri. 19°, dopo un brillante recupero di Chiellini la Lazio rimanda il pallone verso Foggia a destra, Pavel entra in scivolata sul pallone, ma l’arbitro non se la sente. Non può lasciar passare che un quarantenne sia più bravo e più forte fisicamente del nuovo che avanza. 20°, riceve il nostro da Iaquinta, si gira e la lascia a Chiellini. 21°, di testa ad Iaq. e poi scatta. 22°, fascia destra, dopo affondo di Zebina, destro di Pavel Nedved, rasoterra centrale come la parata di Carrizo. 23°, chiusura difensiva un occhio all’orologio un occhio al cdx dove in fase di non possesso il nostro Enne Enne settanta volte enne accorcia sempre. 27°, Brazzo, Pavel, Brazzo. 30°, Nedved di testa su Del Piero da corner. nedved211008-32469472Juventusiasmo“. Ce n’è stato poco in questi due anni Ranieri. Chissà perché. I risultati son stati egregi. Un terzo, un secondo. Risultati che smentiscono proprio le accuse, come vedete la Juve va al vertice comunque, anche senza Moggi. Per storia. Inerzia. Provateci voi a processarla, l’inerzia. La tristezza intanto non conosce difese, Bè, perché non puoi chiedere ai derubati di farsi bastare di essere vivi, ai mutilati di correre ancora ma meno. Però pazienza, la vita va avanti. Per non vedere a quale andatura, Pavel va via. Pavel Nedved, yo yo yo yo, P.N. ormai a nome e cognome chiusi, puntati, uno di noi. 31°, per un pelo, ripartenza in diagonale sull’asse Del Piero-Zebina, anticipato da un laziale. Lui però, nonostante le promesse imminenti, non ci sta. Al 33° calcia via il pallone che Giovinco ha usato per la rimessa laterale, lo calcia via per frustrazione durante l’ammonizione a Lichtstimaten perché questa sanzione lo ha fatto fermare e gli ha impedito di continuare a giocare. Come se fosse un fatto personale con Eupalla, come dopo secoli e secoli non ne avesse mai abbastanza. 35°, dal centro del campo una spizzata di Amauri, sinistro in mezza corsa dell’istinto di Pavlov Nedved, dx portiere. 37°, Giovinco-N, sganciatosi, avanzatissimo. Troppo. 37°, Chiellini-N in cabina di regia (se non smette, per fermarsi e rimanere in campo si sdraierà e farà anche la linea di porta). Smarca Giovinco che si fa falciare, figurarsi alla sua età il Pavel. 37° secondi 45, 24 secondi, estrema sinistra, punizione di destro a giro, Carrizo di dita, che dico, dita, di polpastrelli sventa. Sarebbe stato goal, sarebbe stato troppo. Poi usciamo insieme. Per non vedere come vada a finire, come si trascini ancora la nostra storia insieme. Magari un giorno sarà il nuovo allenatore o scorciatoie patetiche del genere.
Ci scambiamo con lui la maglietta. Ora siamo tutti con l’undici. Smette, non ci sarà un altro Nedved. Se non a casa sua. Alla fine tra il suo istinto e Raiola ha deciso la moglie. Noi no . Restiamo.
Lui appesantito dalla corsa dal rifiatare piange. Noi, più leggeri da che un pezzo di cuore non abbiamo più, no . Tutto è possibile da quella corsa in poi ma piangere mai più.
Il goal se l’è tenuto per la prossima volta che rifà in corsa tutta la carriera e si ritira ancora. Noi stiamo qui. Aspettiamo.

     
 

34 Commenti

  1. ... scrive:

    sgsgsgsg

  2. ipazia scrive:

    State argomentando seriamente,o mi prendete in giro?Va bene che non ho intelligenza di sport,specialmente di calcio….

  3. ricchiuti scrive:

    a che ti riferisci, ipazia
    al commento sgsg ?

  4. ipazia scrive:

    Non so se questo sgsg sia un codice,né chi l’abbia prodotto.Se per caso è così,sarei curiosa di conoscere entrambe le cose.

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