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Internidi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 11 agosto 2008 alle 13:00 dallo stesso autore - torna alla home

Cronaca di una notte romana di piena estate. Un pugno di gendarmi controlla le strade, animate ma non troppo da qualche sparuto gruppo di personaggi che non hanno granché l’aria di voler minacciare il cittadino finora indifeso.

“Scusa, eh, ma le foto a noi no però”. Perché? “Perché stiamo in servizio, capiscici”. Eh, anche io. Sono un giornalista. “Ah. Allora vabbeh”. Ma scusa, qual è il problema? “Eh, lo sai ci stanno gli extracomunitari e gli p1030327qx0 A.A.A. Emergenza sicurezza cercasistranieri che le mottono su Youtube”. Su Youtube? E perché? “Così. Comunque, tutto ok”. Il poliziotto se ne va quasi scusandosi, come se fossero loro i primi a sentirsi imbarazzati per una situazione del genere. Da qualche tempo a Roma le piazze sono più controllate. Tra queste, c’è ovviamente pure Campo dei Fiori, in pieno centro, vicino piazza Navona. Carabinieri con manganello, dotati di camionette e vetture; ce n’è anche qualcuno in borghese, che mimetizza perfettamente la sua appartenenza all’Arma chiacchierando consecutivamente per ore con i colleghi in divisa.

UNA ZONA QUASI A RISCHIO – Molti pensano che Campo dei Fiori ne avesse proprio bisogno. In primis, i residenti. Che ne avevano abbastanza del casino della piazza, che andava avanti fino al mattino. Bottiglie rotte, canzoni urlate a squarciagola, urli e scaramucce che pericolosamente si stavano trasformando quasi in risse. Campo dei Fiori era il luogo dove a Roma si facevano le esecuzioni capitali e le punizioni con tratti di corda. Ci bruciarono Giordano Bruno, e c’è una statua a ricordarlo. È l’unica piazza storica di Roma dove non è presente una chiesa: questo dovrebbe bastare a renderla antipatica ad alcuni, nella Capitale. L’attrazione/repulsione nei confronti del diverso. In più, ci sono le voci. La vulgata diceva che i Bisl (“Basta infami solo lame”) avessero usato qualche tempo fa il luogo come ritrovo, ma anche per effettuare qualche p1030332yl8 A.A.A. Emergenza sicurezza cercasiprova tecnica di assalto, scegliendo casualmente le vittime. Per “provare gli schemi“, si raccontava. Ma c’è anche chi racconta di una serie di cuniculiche collegano la casa del boia alla piazza“. Più prosaicamente, c’è una denuncia dello 007 Federico Armati: “A sostegno dei rapporti d’amicizia tra Berlusconi e la sua ex moglie, Armati avrebbe prodotto una serie di documenti, tra i quali anche l’atto d’acquisto, da parte di un senatore di Forza Italia vicino al Cavaliere, di un alloggio a Campo dei Fiori a Roma, casa che sarebbe stata utilizzata gratuitamente per qualche anno da Virginia Saint Just.

EMERGENZA SICUREZZA! – Una piazza così malfrequentata aveva bisogno di una raddrizzata, insomma. E in effetti, è arrivata. Chissà perché, per due sere consecutive non si sono visti i suonatori che allietavano (?) da fuori chi mangiava ai ristorantini o beveva nei pub. L’unico superstite è un mago, detto il Mago Guarda. Tira fuori dal cilindro dei fiori, fa ruotare le aste, condendo il tutto con un ormai famigerato “Guardaaa!”. Al quale fanno l’eco i ragazzi sp1030308tu3 A.A.A. Emergenza sicurezza cercasieduti sotto la statua di Bruno. L’ultima sua magia consiste nel togliersi la parrucca, rivelando di avere capelli finti, e chiedere poi un contributo volontario da buttare nella coppola. “How are Italian boys? Beautiful?”, dice uno all’immancabile gruppetto di americane. Che risponde svogliato, senza accorgersi di star costituendo un fantastico stereotipo. Vicino al cinema Farnese, alcuni carabinieri incontrano amici e li salutano dandogli il cinque. Poveracci, costretti a stare in servizio al sabato sera, almeno si rilassano. Non devono nemmeno intervenire quando uno che sta litigando con un amico, sdraia una bicicletta per terra, e il proprietario esce per dirgliene quattro. Sì, ma a distanza di sicurezza, ‘che non si sa mai. “Vie’ qua”. “No, vié qua tu”. “Ma vie’ qua tu ,no?”. Si sa, quando fanno così se le vogliono promettere, ma non darsele. I tre carabinieri smettono di parlare con altrettante ragazze per sporgersi all’inizio della via. Basta questo per finirla, anzi mi sa che è pure avanzato.

SOTTO SOTTO ZITTI ZITTI – La statua è zona franca. Quattro ragazzi fumano uno spinello con l’unica accortezza di dare le spalle alle camionette. Ma niente bonghi. Nessuna situazione di tensione, o difficoltà. Semplicemente, ciascuno si tiene la propria zona, come se stessimo parlando di animali che segnano il territorio. Oppure noi di qua, voi di là, come a pallone. Ma che nessuno si azzardi a dare il calcio p1030338gl7 A.A.A. Emergenza sicurezza cercasid’inizio. “Oh, stasera c’è gente che è scesa da tutte le montagne d’Europa”, dice uno ad una, guardando le presentatrici di Lucky Strike, che regalano a un pubblico selezionatissimo – tra il quale anche il sottoscritto, alé – un pacchetto di sigarette da dieci. Niente sondaggio però, per carità. “E allora ridammi le sigarette, ah ah”, scherzano. È l’una o quasi. Nelle pizzerie ufficialmente puoi comprare la birra, ma non portare fuori la bottiglia. Eppure ce ne sono, nella piazza. Ma potrebbero arrivare da dovunque. Voglio dire, chi è che non si porterebbe una bottiglia da casa, di questi tempi? Venerdì scorso i carabinieri hanno chiamato un’autoambulanza per far assistere una donna di colore addormentata sugli scalini. Le sirene sono arrivate dopo cinquanta minuti buoni, l’hanno caricata, se la sono portata via. La sera dopo era di nuovo lì. Aveva solo cambiato posizione sugli scalini.

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