Dichiarazione di v(u)oto

6 giugno 2009

Visto il vuoto pneumatico di proposte politiche e condividendo, in linea di massima, quanto detto da Massimo Teodori qui, io a votare non ci vado.

E il fatto che non trovo più la tessera elettorale è soltanto un dettaglio!

9 commenti a Dichiarazione di v(u)oto

  1. Seriamente, non la trovo più nemmeno io :|

    Dovessi trovarla andrò a votare in nome dell’antiberlusconismo spinto. Voto utile = PD. Lo so, non è qualcosa di cui vantarsi però, come dice il nostro esimio sig. dott. cav. Luigi Ruffolo “Sono antiberlusconiano, infatti, per motivi molto pratici: se sei afflitto da un male terribile, prima pensi a estirparlo e poi, se ci riesci, a fare le maratone, a costruire case o il cazzo che ti pare.”

    Ecco, io sinceramente non ce la faccio più di accendere la tv o aprire il giornale o andare su internet e trovarci sempre e soltanto Mister Bi o gente che chiacchiera di lui. Non mi diverte più. Basta, qualunque cosa pur di levarmelo di mezzo.

  2. Filiberto

    NON VOTARE E’ UN SUICIDIO
    è il concedere al nemico principale di continuare il suo cammino…
    OSTACOLIAMOLO!!!

  3. Ma la tessera elettorale, comunque, te la rifanno in quattro e quattr’otto…
    A votare Gregorj, su…su! ;)

  4. Non vi verrà mica in mente di andare a votare ?

    Toglietevi immediatamente dalla testa questa idea da coglioni.

    Come altro definire, se non “coglione”, chi non ha ancora capito che andando a votare ratificherà l’elezione dei candidati scelti partiti e dai referenti dei partiti, e cioè degli individui che eseguono gli ordini dei partiti e dei loro referenti e che rappresentano gli interessi dei partiti e dei loro referenti ?

    Come altro definire, se non “coglione” chi non ha ancora capito che la sovranità popolare non esiste e che gli eletti non rappresentano in alcun modo gli elettori ?

    Come altro definire, se non “coglione” chi non ha ancora capito che, votando, garantisce semplicemente uno stipendio ed una futura pensione ad un certo numero di individui che del suo rappresentare gli interessi dei partiti e dei loro referenti fa un lavoro?

    La scelta giusta è l’ astensione, o, in alternativa, la scheda bianca o la scheda nulla.

    Portare il partito dei non votanti al 40%, fino a diventare il primo partito italiano, sarebbe un poderoso calcio in culo alla casta ed alla partitocrazia ed il presupposto indispensabile per ripristinare la democrazia in Italia.

  5. @ Giamba

    “la sovranità popolare non esiste e che gli eletti non rappresentano in alcun modo gli elettori”

    Non sono d’accordo! Esistono candidati politici che, invece, rappresentano il popolo! Ho conoscenze, sia del passato e attuali, che appartengono al mondo politico, che sono meritevoli di essere eletti, non solo per la loro cultura, intelligenza, e la loro vicinanza ai problemi sociali, ma anche perchè, a volte, c’è chi proviene, anzi, è cresciuto fin da piccolo in un ambiente familiare non benestante, ma modesto…e con sacrifici e intelligenza è riuscito a farsi strada; persone che sono molto vicine all’elettore medio!…Io, ieri sera, ho compiuto il mio dovere! ho votato!

  6. Io la tessera poi l’ho trovata e sono andato a votare.
    Le differenze ci sono, i meritevoli esistono. Votare qualcuno pur di rendere la vita più difficile alle veline, alle Ivezanicchi, agli assenteisti cronici, ai nazileghisti, è già qualcosa.
    Quello che ho votato io alle europee l’ho conosciuto personalmente anni addietro e mi è parso una brava persona, oltre al fatto che lui a Strasburgo ci va a lavorare per davvero essendo tra i più presenti.

  7. grano

    Dichiarazione di voto (a posteriori) del sign. Alessandro D’Amato:
    0,35 voti Pdl
    0,26 voti Pd
    0,1 voti Lega
    0,08 voti Idv
    0,06 voti Udc…

    Gregorj, non scegliendone nessuno li hai votati tutti!

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