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Culturadi Stefano Morciano (Aioros)
pubblicato il 4 giugno 2009 alle 14:30 dallo stesso autore - torna alla home

Il caso Noemi, a parte alcune diramazioni minori, sembra finalmente sfumare nell’inconcludenza alla quale era destinato, e c’è di nuovo spazio per tutti i pessimi giornalisti che non si occupano di politica.

berlusconicorna Giornalisti e contraddizioniUna buona notizia c’è: il caso Noemi va sgonfiandosi, e magari tra un po’ non ne sentiremo più parlare. La settimana appena trascorsa è stata quella degli ultimi botti, che ovviamente sono già diventati dei classici istantanei: “Veronica ha un compagno” in prima pagina sull’ineffabile Libero (ma riportato anche dal Corriere, che ha anche un pregevole video), con ottima scelta lessicale su “compagno” e con dichiarazioni memorabili della Santanchè come «ha tentato di tutto per tenere ugualmente in piedi la famiglia. Ha rinunciato ad avere al fianco la sua donna, ha accettato che l’Italia non avesse una first lady, ha messo da parte il suo orgoglio di uomo»; oppure l’epico scontro tra il Giornale e l’Espresso, con il primo che tende una brillante trappola giornalistica al secondo, che però non ci casca e denuncia il diabolico piano dell’avversario. Una vicenda che avrebbe potuto essere davvero avvincente se al centro del duello non ci fosse stata un’ochetta ex-GF in vena di balle irrilevanti sull’attività sessuale di Berlusconi. Tra parentesi, ieri a Porta a Porta il premier ha detto che alla festa di Noemi ci andrebbe di nuovo, perché lui le promesse le mantiene. Faceva un certo effetto vederlo nello stesso studio di qualche settimana fa, seduto sulla stessa sedia, parlare dello stesso argomento e dare una versione dei fatti incompatibile con la precedente (“passavo di lì per caso”, in sostanza). Vespa, stranamente, non si è accorto della contraddizione.

PALEONTOLOGIA FINO A UN CERTO PUNTO - Su Repubblica.it un articolo alla voce “Paleontologia” di Sara Ficocelli: “Un “mostro Loch Ness” viveva nella Manica”. Non infieriamo sul titolista e leggiamo: su una riva inglese della Manica sono stati ritrovati i resti di un grosso plesiosauro del Giurassico. Qui entra in gioco la Sara: “Nessie insomma è esistito davvero”, dice, “ed era del tutto simile a come la leggenda la descrive: loch20ness1 Giornalisti e contraddizionicollo lungo e sottile, testa piccola, zampe pinnate e denti affilati”. Ok, probabilmente era solo un modo di dire. Ma prosegue: “Una scoperta che rafforza il mito di Loch Ness, esploso nel 1934 sulla base di alcuni avvistamenti in un lago della Scozia, e ravviva la fantasia dei turisti di tutto il mondo. Adesso, oltre al lago, ci sarà forse un nuovo iter di pellegrinaggio per appassionati: la spiaggia di Lyme Regis”. Sara, ragioniamo. In che modo i resti di un plesiosauro Giurassico nella Manica rafforzerebbero la già di suo abbastanza folle idea di un plesiosauro moderno in un lago posto circa mille chilometri più a nord? I plesiosauri della Manica hanno fatto una scampagnata sulle Highlands? Sara, stranamente, non si è accorta della contraddizione.

NOTIZIE DA RICORDARE - Per il resto, un paio di titoli della solita serie: un semplice “Sedicenne tocca i cavi elettrici e muore” e il misterioso “Recupera pallone in acqua e muore”. Sul Corriere, “I genitori dicono no al matrimonio e lui si taglia via il pene”. “I genitori volevano che sposasse un’altra donna. Allora ha preso un coltello e si è tagliato il pene”. Bravo, così sì fa, gliel’hai fatta pagare cara a quegli incapaci dei tuoi genitori. Voglio proprio vedere come faranno ora senza il tuo pene. Ah, ma il ragazzo come sta? “Le sue condizioni sono stabili ma i medici non sono riusciti a ricomporre la sua virilità”. Peccato. E il pene invece?

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