C’è l’iniziativa lanciata da Repubblica - “Berlusconi rispondi!” alle dieci domande formulate dal quotidiano sul caso Noemi - che è arrivata a contare 85mila iscritti. E numerosissimi tentativi di declinazione, come “Berlusconi, rispondi. Su ogni balcone d’Italia“, il gruppo che invita gli italiani ad esporre sui propri balconi un cartello con la scritta “Berlusconi, rispondi“: “Ricordate quando scoppiò la guerra in Iraq? Moltissimi italiani esposero una bandiera della pace sul loro balcone, come segno permanente del loro disaccordo. Perché non ripetere quella mobilitazione, mettendo sui nostri balconi un invito a rispondere al nostro Presidente del Consiglio?“, dice la presentazione.
Ma di gruppi ce ne sono tanti altri, tra cui, ad esempio, “Aiutiamo Berlusconi a inventare una spiegazione plausibile su Noemi Letizia“, che invece si pone un obiettivo molto più ambizioso: ““Conosco Noemi perchè il padre era l’autista di Craxi”; “Conosco Noemi perchè il padre è un dirigente del Pdl in Campania”… le scuse tirate fuori dal nostro premier fino ad ora si sono dimostrate delle maldestre panzane. E’ evidente che i favolisti, gli sceneggiatori e gli inventori di barzellette del suo staff sono in difficoltà nell’inventare una storia plausibile che non faccia scoppiare lo scandalo grosso. Aiutiamo il nostro anziano satiro di Palazzo Chigi a salvare la faccia! Spremiamoci le meningi per trovare qualche idea!“. E tra le motivazioni ce n’è una che in effetti non sarebbe poi così incredibile: ““Conosco Noemi perchè facevo il palo durante le rapine con Gino Flaminio“. Ma c’è anche un’argomentazione che, se proferita a Porta a Porta, potrebbe chiudere tutte le polemiche: “Quando iniziai a frequentarla ero minorenne anch’io“. Mentre il richiamo alla letteratura – e al caso Lewinsky – ha contagiato qualcuno: “In una notte buia e tempestosa l’ ho trovata inginocchiata sotto la scrivania. Non ho avuto il coraggio di scacciarla”. E già che c’è, ci si può mettere anche un po’ di folklore: “Conosco Noemi Letizia perchè negli anni ’60 con suo padre andavamo a fare il gioco delle tre carte ai turisti americani alla stazione di Napoli“.
Un altro gruppo interessante è quello che propone una svolta per il futuro sentimentale del presidente del Consiglio: “Ora che Berlusconi è single, perchè non fa il tronista a Uomini&Donne?” ha 7000 membri e un’immagine di presentazione che vede Silvio seduto sul trono della trasmissione di Canale 5, e anche un blog dedicato, Berlusconi Tronista, con tanto di dediche d’amore: “Silvio, sicuramente non ti ricordi più di me. Ero una tua compagna di classe, Luigia Stereglini. Ho aspettato tanto questo momento, ti prego chiamami. Il mio sogno è poter passare la nostra vecchiaia insieme“. In ordine sparso gli altri: il calcistico “Berlusconi vendi Noemi ma non Kaka“; “Impicciment“, che chiede la messa in stato d’accusa del presidente del Consiglio; il sondaggio in stile Ragazzi venuti dal Brasile “Chi pensa che Noemi Letizia sia stata clonata da Berlusconi?“. Infine, da sottolineare la versione legal thriller: “Ma se invece di Noemi Letizia il figlio segreto di Berlusconi fosse un altro? Aderisci anche tu se vuoi la prova del Dna per le prime cinque cariche dello Stato!“. Piccoli lodialfani crescono. Anche su Facebook.
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7000 euri/mese… come vorrei avere questo problema
te li meriteresti
7000 euro sono calcolati sulla media degli impiegati BCE. Gran parte dei ricercatori (molti sono cervelli italiani in fuga) prende circa 2000/2500 euro al mese. Che per economisti con phd – che dovrebbero rappresentare il meglio dell’europa in campo economico – non mi pare questa enormità. La media schizza in alto con gli stipendi dei funzionari, ma – forse e dico forse – un funzionario della BCE (considerando le sue responsabilità) dovrebbe avere uno stipendio adeguato a ciò che fa.
E infine, innalzare l’età pensionabile non è in contrasto con il creare incentivi al pre-pensionamento. Anzi direi che sia una buona quadratura del cerchio.
Mi scusi se oso, ma “guadagnano *mensilmente*, secondo il Tg5, poco meno di 7 mila euro *al mese*”?
Noto che c’è chi abbocca alla facile demagogia…