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Tecnologiadi Mauro Senzaterra (Mthrandir)
pubblicato il 5 giugno 2009 alle 12:30 dallo stesso autore - torna alla home

Siamo soli nell’universo? I più saggi sperano di si, anche perché sarebbe imbarazzante spiegare ad un alieno il perché e il percome di un sacco di cose che succedono. Tuttavia, c’è anche qualcuno che spera il contrario. Anzi, ne è certo.

In principio fu Frank Drake, astronomo e astrofisico americano: forse nessuno gli aveva ancora riferito del paradosso di Fermi (“Se ce ne sono così tanti [di alieni - NdA]fermi2 Vite dellaltro mondo, dove sono?“) quando, negli anni sessanta, elaborò l’equazione omonima che molti ufologi e appassionati del genere citano come solida “prova deduttiva” a sostegno del loro convincimento. Là fuori, da qualche parte, non possono non esserci altre forme di vita intelligente. Del resto, li hanno visti in parecchi e alcuni si sono spinti, non del tutto volontariamente, fino al terzo tipo di incontro, una pizza e una birra sul disco volante. E, considerando le migliaia di versioni diverse su avvistamenti e scampagnate, c’è da supporre che i nostri vicini stellari siano piuttosto numerosi e delle più disparate provenienze.

UFO ROBOT – Sinceramente, degli oggetti volanti non identificati non è che ci interessi più di tanto anche perché, tra sigari, piattini, sfere luminose e altri molto presunti aggeggi extraterrestri che volteggiano nei cieli di Gaia ne abbiamo le tasche piene. E devono essersi stufati anche loro di appariregoldrake%2001 Vite dellaltro mondo e sparire così, senza motivo, visto che da un pezzo latitano malinconicamente dalle prime pagine dei giornali e dei tiggì, forse preoccupati per le scie chimiche o, più probabilmente, perché è impossibile competere in popolarità con Noemi Letizia.  Vedersene, comunque,  se ne vedono un due o tre all’anno. L’Aeronautica Militare Italiana ne ha catalogati 38 dal 2001 al 2008, inclusi – sembra – i casi di quelli che vedono omini verdi anche in seggiovia durante la settimana bianca. Se qui da noi, quindi, i marzianelli si fan vedere di rado, altrettanto non si può dire per il resto del mondo. Secondo il National UFO Reporting Center nel solo mese di aprile di quest’anno ne sono stati segnalati 85 ed è un mese davvero parco di soddisfazioni: per trovare un altro mese così malinconico bisogna risalire al marzo 1998. In media, però, siamo ben sopra le diverse centinaia di avvistamenti in giro per il mondo sebbene negli USA si registrino ben oltre la metà dei casi. In Giappone quasi niente e questa circostanza, per chi come me è cresciuto canticchiando la sigla di Goldrake, è non solo una delusione cocente, ma soprattutto la prova che gli extraterrestri sono gente cattiva e insensibile.ET Vite dellaltro mondo

DENTRO L’ASTRONAVE – A prescindere dai mezzi che usano per arrivare fin da queste parti della galassia, quello che più interessa la gente comune è sapere chi ci sia dentro queste Gran Turismo interstellari e, magari, che accidenti ci venga a fare tra di noi che – specie di questi tempi – abbiamo i nostri bei problemi. Al netto di Spielberg, cioè di quei cosetti che vanno ripetendo ossessivamente due parole lasciando il dubbio che tutta questa super intelligenza vada cercata al di fuori della grammatica, pare che l’idea di trascorrere qualche tempo sul pianeta azzurro abbia toccato la fantasia di numerose razze. Occorre premettere che, parlando del contenuto delle astronavi, dobbiamo lasciare necessariamente l’ufologia più ortodossa – ossignore! – per addentrarci nel fitto dei misteri indagati dalle “pseudoscienze“. Tipo quella praticata dai fans dell’orgone, per intenderci.

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