Perché ho votato lega

17 aprile 2008

Eccomi, fate piano e non spingete, ho deciso di uscire allo scoperto. Ho le braccia alzate, ma non in segno di resa, sono solo frastornato dai flash, e dai riflettori. Non me l’aspettavo, sinceramente, tanto clamore, tanta curiosità. Non mi aspettavo chi ride, chi deride, chi inveisce, chi mi guarda passandosi la punta dell’indice sotto la gola. Sono un fenomeno e non lo sapevo, da baraccone.

Vi racconto la storia del mio voto, ma non cerco comprensione. Non sento il bisogno di spiegarmi, non cerco giustificazioni, ho solo voglia di raccontare, di vuotare un sacco forse da tempo già vuoto.

Quasi vent’anni fa sono andato per la prima volta alle urne, avevo l’età. Magari avevo soltanto quella. E così ho voluto contestare, perché il modo più normale per avvicinarsi ad una realtà che non si conosce è contestarla, giusto per mettere le mani avanti. Scheda nulla, non importava che il voto venisse conteggiato in qualche modo, l’importante era lanciare un messaggio, mi dicevo. Come se gli scrutatori, o il presidente del seggio potesse interessarsi alla mia idea. Un messaggio crudo, impresso in matita sulla scheda, quasi non potesse cancellarlo né una gomma né il tempo, o l’attenzione di chi lo leggeva.

Poi qualche anno, e gli ideali si consolidano. Ho iniziato a credere all’impossibile, ma quello così passionale da pensarlo pronto domani, senza tener conto se io o se la mia realtà lo fossimo, pronti. Ho preferito ammetterlo che smentirlo, era un desiderio da compleanno, o da stella cadente. Era la sinistra perfetta, quella che uno attende una vita, come la venuta dei Tartari, l’ho votata. Sì, perché i giovani votano per un imprinting incontrollabile, che sia il patronato, la palestra di karate, i boy scout o quella morosa così carina, i capelli tinti di biondo/rosso e così innamorata del duce/del che, prima ancora che di me. L’adulto inizia a fare dei calcoli, prima di entrare alle urne. L’anziano addirittura tira le somme. Così inizia quella migrazione destinata a diventare sedentaria, nell’adesione agli schieramenti politici. E così io ho iniziato a spostare il mio voto, in cerca di una sistemazione più o meno definitiva. Saltando il centro mi sono trovato a destra, cercando di evitare l’estremo, perché detesto i fanatismi.

16 commenti a Perché ho votato lega

  1. Pingback: Lega nord: perchè sì, perchè no @ Giornalettismo

  2. boldi non fa ridere in ogni caso.
    e non credo che castelli possa andare bene solo perchè non è stato indagato mentre faceva il ministro. neanche tremonti è stato indagato, ma i risultati si son visti.

    e comunque: come puoi essere d’accordo con un partito che annovera fra le sue fila Gentilini? o Borghezio?

    QUESTA. È. LA LEGAAAAAAA

  3. sergio

    Caro Dinophis io non condivido affatto le sue valutazioni, tuttavia le rispetto, ma le faccio notare che maroni non è per niente serio, maroni va a trans… e ciò lo testimonia il trattamento riservato a maurizia paradiso e al corona. vede dietro a quelle facce da nazifascisti di campagna ci sta l’ipocrisia di un movimento, perchè partito non si può chiamare visto che non hanno alcun ideale nella lega, sì ipocrisia perchè sanno bene che il “federalismo” tanto acclamato non l’avranno mai nè tantomeno lo vogliono. Altrimenti si troverebbero senza più “motivazioni” e ancor di più senza elettori. Gridano per non dire nulla. Intanto però si garantiscono poltrone a partire da 8900 euro mensili fino a 23.000 omaggi esclusi. Quindi la rivoluzione propugnata dalla lega è fasulla quasi quanto bossi che ce l’ha duro e però è in fin di vita, quanto borghezio che è ignorante e razzista, quanto maroni che sebbene sembri il più intelligente e rispettabile fa parte di quel carroccio sghembo e verdastro. La lega non ha senso, non è protesta, è reazione. E i veneti, i lombardi, i padani sono un popolo di ignoranti, di poveracci, allocchi tali e quali ai caratteri delle commedie del dopoguerra in cui la servetta era sempre veneta e incolta. vede, signor morel, il leghismo è un “ismo” e quindi pericoloso sin dalla formulazione del termine, non protesta affatto, è contro “nulla”, fa solo rumore per garantirsi il potere per se stesso e un po’ mi turba pensare che qualcuno voti lega con motivazioni tanto irrisorie, forse sciocche, preferibile quasi esser fascisti, almeno un po’ di ideali e onestà quelli ce l’hanno, ma lega è come un voto perso nel vento, come le parole di bossi, inutili…

  4. Se le motivazioni sono queste e tutti quelli della SA che si stan facendo pippe sul come fare per intercettare di nuovo il voto operaio al nord, stiamo apposto.
    Basta imbarcare un pagliaccio come Calderoli o uno serio come Maroni che gli ha addirittura introdotto gli scaloni e vualà. Si riprendono i voti

  5. Signor sergio, il suo concetto di rispetto per le altrui opinioni è alquanto originale. Un po’ come dire che lei vuol tanto bene a quella gran zoccola di mia madre. Qui al nord siamo ignoranti e incolti, ma mica cretini, sa?

  6. Dinophis

    @Devilmath, appunto la frase su Boldi era scritta in modo che si leggesse in due sensi: che rida Boldi o chi lo ascolta, di sicuro uno dei due ride troppo.
    @sergio, caro. Io non ho fatto un’analisi politica, ma di un comportamento, che a quanto pare non è isolato.
    @Tess, io non do’ certo una spiegazione, volevo rappresentarne una parte. Poi che si pensi quel che si vuole, è questo il bello, no?
    @Mthrandir, vedi? Poi dicono che i razzisti siamo noi. Tsk.

  7. Ben scritto!!!!

    Per rispondere ad uno dei commentatori….
    CMQ Di Pietro che si riempie la bocca di chi è stato inquisito e non deve stare al governo…
    con sè ha Leoluca Orlando……..

  8. Intanto per cominciare questa faccenda del voto di protesta è una bufala dei media di sinistra. La Lega è 20 anni che è presente sul territorio del Nord. Le persone che la votano, non lo fanno per fare un dispetto a qualcun altro, ma perché sanno come agiscono i loro amministratori nelle loro aree. Se ora dal Nord si sta spostando in altre regioni è perché il discorso dell’identità e del territorio, della legalità e della sicurezza ci riguarda a tutti.

  9. Ooops! Ho tralsciato una s nel mio nick: Nessie e non Nesie

  10. Hellequin

    Vedo con grande piacere che i “colti” e intellettuali uomini di sinistra non hanno capito ancora la lezione dopo queste elezioni.

    La Lega ha sfondato non solo tra gli “ignoranti” nordisti ma è filtrata anche in regioni prima rossissime (quesi l’8% in Emilia…non è poco!).
    Il voto di che lavora e si fa un mazzo tanto tutti i giorni sta andando verso la Lega con buona pace dei buonisti di sinistra.

    Chiedere un pò più di sicurezza, del tipo che un domani mia figlia può andarsene in giro per il mio paese da sola la sera, senza fare il toto-scommesse su quale sarà la nazionalità di quello che la stupra, non mi sembra razzismo ma buonsenso…idem dicasì volere che un bel pò dei soldi che pago a Roma mi ritornino in servizi adeguati.

    Andate avanti a non pensare ai bisogni REALI della gente e tra 10 anni avremo il 10%di leghisti anche in Campania.

  11. sergio

    perdonate, ciò che intendevo è che non si può votare così per fare. e soprattutto ho dimenticato la parte sulla sinistra… i partiti della sinistra sono poco credibili perchè frantumati al loro interno da viscide lotte di potere, perchè in 18 mesi non sono riusciti a mettersi d’accordo su nulla, perchè caruso e mastella più che uomini di sinistra mi sembravano pagliacci agguanta poltrona. walter era ridicolo nella sua campagna elettorale. ma io non essendo di sinistra resto contro berlusconi, che se non è, almeno incarna il male dell’italia. un corrotto e corruttore, irrispettoso della gente, qualunquista (se sapesse che con la sinistra si vince, forza italia avrebbe la bandiera rossa). A me la politica intristisce. certo che vorrei sanità funzionante, sicurezza, immigrazione controllata, ma non voto la lega. dovete ammettere però che forze ipocrite come forza it lega e alleanza nazionale riescono ad accentrare molto bene i creduloni: due giorni dopo silvio ha già accennato a misure impopolari… vedremo signori come si sta con loro. a me piacerebbe però che non ci fosse nessuno di inquisito al governo e nemmeno di condannato eppure considero di pietro un cialtrone…

  12. Mi riscusi, sergio, ma non è che mettere qualche critica alla sinistra faccia molta differenza (7 righe). Tra l’altro, e dev’essere un riflesso pavloviano, lei mi critica la sinistra per finire – ohibò! – di nuovo su Berlusconi, la Lega e Alleanza Nazionale (11 righe). Fossimo ancora in regime di par condicio, si sarebbe beccato una solenne reprimenda. Se necessita di ulteriore spazio per terminare la terapia, non faccia complimenti.

  13. Hellequin

    Il fatto che Berlusconi abbia detto che adotterà forme impopolari non mi impaurisce per niente. Per rimettere in sesto questa nazione sull’orlo del baratro, bisognerà che tutti (destri e sinistri) si diano da fare.
    Lo dico da leghista convinto e sognatore della fantomatica “Padania”…ma un tempo affezionato e devoto all’Italia…dobbiamo darci da fare tutti, chi è pro e chi è contro per riportare il nostro paese al posto che gli spetta…senza mugugni e senza proteste.

    Ci sarà da piangere lacrime e sangue? e allora piangiamole!!!!

  14. Luka

    Penso che il tuo esempio del perchè si è votato Lega rimanga non dico un caso personale ma limitato.
    La Lega è l’unico partito che, nell’epoca del virtuale, delle trasmissioni televisive inventate, trash e modaiole; nell’epoca in cui i due maggiori duellanti alle politiche si sono rincorsi sul nulla, sulle sparate, sull’apparenza; si è dimostrata concreta, costante e presente. Il Pdl mi spiace dirlo presenta troppe anomalie lontanissime dal liberismo, parvenu senza meriti calati dall’alto (la moglie di Fede, amici o dottori del cavaliere), ex missini ancora legati allo Stato sociale… La Lega ha ottimi amministratori sul territorio, e tra i migliori parlamentari, spesso conosciuti sul terriotiro ma non nelle televisioni. Calderoli potrà far ridere, a volte costretto a fare sparate, ma andate a chiedere ad un parlamentare come si lavorava quando dirigeva lui piuttosto che Bertinotti o Marini (che magari appaiono seri, appaiono è la parola appropriata in qs tempi); andate a vedere quanti altri parlamentari e non oggi possano saperne più di lui sulla Costituzione e le regole del Parlamento (in tutte le ‘imboscate’ in cui è caduto il governo Prodi c’è Calderoli).

  15. Il grande risultato della Lega, oramai non più considerabile un semplice effimero exploit, dovrebbe far riflettere tutti un po’ più seriamente. Interesante il tuo caso, molto personale e quindi sincero, cioè vero. Ma la Lega è la vera risposta popolare alla crisi della politica tradizionale e delle vecchie ideologie: è espressione di un ritorno al “territorio”, alla “gente”, alle reali esigenze e priorità dei cittadini, fanculo al “politically correct” (anche l’ignoranzità è un ritorno al basso). In questo senso, Viva la Lega (detto da un romano, poi…)

  16. sergio

    condivido pienamente il commento di nicknamadero.
    Solo avrei preferito lega staccata da pdl…
    per questioni etiche.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>