Largo ai giovani, comunque vada?

1 giugno 2009

Barack Obama non è soltanto bello e telegenico, ma anche pronto a promuovere giovani e minoranze. Anche a costo della competenza e dei pregiudizi, se i pregiudizi sono quelli di partito ed i soldi quelli del contribuente.

Già settimana scorsa, nel suo stile felpato, il Presidente ha scelto, per la Corte Suprema,  una giudice nota soprattutto per interventi e soprattutto decisioni che puzzerebbero di razzismo lontano un chilometro, se prese da un maschio bianco  e per l’accordo con il Presidente, secondo il quale l’ “empatia”  e non la legge dovrebbero  guidare un giudice, con buona pace dell’imparzialità delle legge.

Adesso, emerge che uno dei più ascoltati consiglieri nella politica verso GMe Chrysler è  un trentunenne a malapena laureato, ma con credenziali di ferro nel Partito Democratico: Brian Deese,  stagista per uno degli ex ragazzi-prodigio dell’amministrazione Clinton e poi volontario nello staff per la campagna presidenziale di Hillary Clinton.

Ricordiamo che il capo della task force per la ristrutturazione del settore auto è un giornalista, Dan Rattner, noto soprattutto per il proprio appoggio granitico alla causa democratica.

Barack Obama ha fatto storia con il suo slogan “noi possiamo” . Il sospetto è che intendeva dire “Noi possiamo tutto, alla faccia vostra”.

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