Le nostre scelte politiche sono un “difetto” genetico? Può il nostro pensiero essere codificato addirittura a partire dal DNA?
John Alford, professore associato di Scienze Politiche della Rice University, ha pensato che la risposta a tali domande potesse essere positiva. Ha pubblicato quindi uno studio effettuato nell’arco di molti anni
sulla concordanza che gemelli monozigoti possono avere rispetto a grandi temi ideologici: la politica degli USA, le elezioni del congresso degli Stati Uniti, il comportamento politico e modificazioni biologiche relative ad esso, attraverso anche valutazioni di neuroimaging di specifiche aree cerebrali deputate - pare - al processo decisionale in campo politico.
LO STUDIO - Tali ricerche sono state condotte su un campione di 12.000 gemelli (maggiori dettagli in QUEST’ARTICOLO). Secondo questa ricerca il tasso di concordanza di opinioni politiche è molto più elevato fra i gemelli monozigoti rispetto a quello riscontrato nei gemelli fraterni, spingendo Alfort e il suo staff ad ipotizzare che l’influenza genetica anche sui comportamenti sociali possa essere molto più importante di quanto non si pensi. Non ho avuto sott’occhio lo studio completo e non sono in grado di valutarne l’attendibilità. Mi limito perciò a fare qualche considerazione.
TWINS POWER - Gli studi sui gemelli sono ormai diventati un classico metodo per scoprire l’importanza
della genetica su malattie le cui cause sono molteplici e/o incerte. Il fascino che esercitano i gemelli monozigoti ne ha fatto molto spesso oggetto di studi fra i più curiosi e bizzarri, soprattutto nel campo del comportamento umano e non è affatto sorprendente che fra i tanti ne sia stato condotto anche uno che ne riguarda gli aspetti politici. Ciò che non conosco di questo studio specifico, in particolare, è se sia stato condotto su gemelli vissuti in seno alla stessa famiglia o su coloro che, separati alla nascita, hanno condotto una vita differente, avuto tutori diversi, ricevuto un’istruzione diversa. Solo così infatti si può ragionevolmente scremare la componente ambientale da quella costituzionale. I gemelli monozigoti infatti nascono da un unico ovulo fecondato ed hanno perciò lo stesso corredo genetico. Biologicamente sono come la stessa persona sdoppiata, ma fattori ambientali ne determinano comunque un certo grado di differenziazione. Non è quindi così strano che una coppia di gemelli identici possa avere reazioni molto simili a stimoli ambientali e ad esperienze sovrapponibili, direi anzi che l’esistenza comunque di una certa discordanza è invece indicativa del fatto che i fattori ambientali e le capacità decisionali incidano, in ogni caso, sul comportamento umano in modo
notevole.
ESEMPI - Per fare un esempio di comportamento geneticamente predeterminato posso citare quello della nidificazione degli uccelli, infatti nonostante la grande varietà che assume, è però specie-specifico essendo identico in uccelli della stessa specie. Tali animali, come anche i rettili, sono incapaci di “pensare” una sequenza di azioni e deciderne l’esecuzione sulla base di parametri di tipo ambientale, ma rispondono soltanto a dei programmi genetici che si innescano, identici, a partire da uno stimolo di base piuttosto semplice quale può essere quello della spinta ormonale riproduttiva. Ai mammiferi è invece lasciata una maggiore possibilità di scelta, legata questa alle particolari possibilità interattive che si creano tra organismo e ambiente attraverso le emozioni, le quali ci permettono di accogliere e elaborare le differenze di situazione esterna rispetto ai programmi prefissati e di scegliere quindi dei comportamenti che possono discostarsi anche di molto rispetto al “programma genetico”.
Per cui, se nei mesi successivi qualcuno dovesse manifestare un profondo pentimento per le proprie scelte politiche effettuate in cabina elettorale, sappia che non potrà impunemente appigliarsi agli studi di Alfort per abdicare alle proprie responsabilità.
Così l’ho detto!

























Un voto geneticamente determinato @ Giornalettismo…
Le nostre scelte politiche sono un “difetto” genetico? Può il nostro pensiero essere codificato addirittura a partire dal DNA?…
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Un voto geneticamente determinato @ Giornalettismo…
Le nostre scelte politiche sono un “difetto” genetico? Può il nostro pensiero essere codificato addirittura a partire dal DNA?…
Parli dei nidi degli uccelli. Vale anche per uno stormo in volo?
Esempio di comportamento geneticamente predeterminato: quando entro in cabina elettorale, nonostante tutti gli sbagli che vedo fare ai leader della sinistra (variamente collocati nell’attuale scenario politico) sento i geni dei miei nonni, uno mezzadro e l’altro capomastro, entrambi “socialisti” che gridano: Vota! Vota! Vota! E non resisto…
Hai voglia, Dinatella, a dire che le interazioni tra organismo e ambiente (le emozioni), ci fanno ” accogliere e elaborare le differenze di situazione esterna rispetto ai programmi prefissati e di scegliere quindi dei comportamenti che possono discostarsi anche di molto rispetto al programma genetico”
I miei geni sono più forti di me…
^_^
Son tornata a leggere quest’ articolo perchè l’ avevo letto troppo velocemente.
Dovrò dire ai miei parenti che sbagliano quando affermano che non sembro sangue loro..è che sono cresciuta ed ho interagito con un mondo tutto mio.
Simpatizzerò sempre dall’ altra parte rispetto alla loro, a meno che non ci si ritrovi a passare un poco di tempo nello stesso posto, anche mentalmente.
brava.Sono affezionata alla tua ribrica oramai