Interni

Indagini su Berlusconi, a chi converrebbe se si aprissero?

1 giugno 2009

La “presunta apertura di un fascicolo” nei confronti di Berlusconi, anticipata da Dagospia, smentita con minaccia di querela dall’avvocato Ghedini, e poi “confermata” da Repubblica, merita forse un’interpretazione dietrologica. E il giochino del cui prodest potrebbe indicare che il mandante dell’oscuro complotto contro Silvio non è poi da ricercarsi così lontano

I fatti: il sito internet di Roberto D’Agostino, il popolare Dagospia, pubblica venerdì pomeriggio un pezzo molto pesante, a suo modo quasi una bomba. Che dice: “Dall’entourage più ristretto di Re Silvio si sussurra che una Procura della Repubblica avrebbe in corso di acquisizione, o forse già acquisite, le dichiarazioni giornalistiche di Veronica che comprovino in forma scritta o registrata l’affermazione che il marito “frequenta minorenni“. “La dichiarazione – spiega Dagospia – verrebbe considerata come vera e propria “notitia criminis”, e l’atto dovuto di apertura di indagini (verosimilmente con poche o nulle possibilità di approdare ad un qualsiasi esito processuale, ma di inaudita portata politica) potrebbe portare ad un avviso di garanzia anche prima delle elezioni europee. Il lodo Alfano ferma infatti i processi, non le indagini e tanto meno l’acquisizione delle prove. In questo caso chi si stupiva, anche in Parlamento, sul perché la magistratura si fosse tenuta fuori da una vicenda succosa come il Noemi-gate, avrebbe ora la sua risposta…“. A stretto giro di posta arriva l’annuncio di querela da parte di Niccolò Ghedini, avvocato del premier Silvio Berlusconi: “Se non fossero diffamatorie, quelle affermazioni sarebbero risibili“; ma Repubblica, a firma Claudio Tito, insiste, e sabato scrive che la Procura di Roma nella persona di Giovanni Ferrara, obbligato per legge, ha aperto un fascicolo dopo aver ricevuto “lettere dai cittadini“, e “timbrato con l’intestazione “modello 45″, ovvero di indagine al momento senza notizia di reato“.

ANCHE FERRARA SMENTISCE – Il procuratore capo di Roma, però, la mattina successiva, risponde al giornale di Carlo De Benedetti: “Non è stato aperto alcun fascicolo sulle frasi pronunciate da Veronica Lario, moglie del premier Silvio Berlusconi, riguardo ad una presunta frequentazione di “minorenni” da parte dello stesso Berlusconi“. Lo afferma il procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara interpellato dall’Ansa. La circostanza è riportata oggi su qualche quotidiano ed era stata ventilata ieri dal sito Dagospia. Il procuratore Ferrara ha spiegato che a Piazzale Clodio sono giunte ““alcune mail anonimenelle quali si fa riferimento ad articoli di giornale che riportano le affermazioni di Veronica Lario. “Si tratta di anonimi – ha spiegato il procuratore Ferrara – che come noto non vengono presi in considerazione“. Buono a sapersi che questa è la regola a Roma, anche se in generale non è così: nelle ispezioni sul lavoro non è così, generalmente – a dirlo ufficialmente è stato di recente il ministero del Lavoro. In altri casi e situazioni le denunce, se ben circostanziate riguardo fatti e persone, possono costituire fonte di apertura d’indagine. Si vede che queste non lo erano.

VOLI DI FANTASIA – Nel frattempo, tanto per cambiare, in Italia circolano ipotesi di complotto. Lo scrive il 28 maggio, per smentirlo, Lucia Annunziata sulla Stampa: “Oggi pare rispuntare anche dentro il centrodestra, sostenendo che a ledere il rapporto fra Usa e Italia sia l’eccessiva vicinanza dell’attuale premier Silvio Berlusconi al premier russo Putin“. Tutto ciò sarebbe all’origine degli attacchi dei giornali stranieri. Annunziata non ci crede, pur descrivendo una situazione diplomatica tra il nostro premier e Barack Obama non iniziata sotto i migliori auspici. Libero, a firma Fausto Carioti, ci si butta invece a capofitto, utilizzando addirittura come fonte la stessa Annunziata, che aveva detto invece di non credere alle ricostruzioni fantasiose, e buttandoci dentro anche l’Eni, Gazprom e i vari gasdotti. Ovviamente, Francesco Cossiga gli va dietro il giorno dopo, tirando in ballo De Benedetti – al quale Silvio, secondo l’Emerito, dovrebbe “dare” Telecom, per farlo star buono – ma anche, già che ci sta, Obama, a cui non piace la vicinanza con Putin e con Gheddafi. Anche se alla fine pure Cossiga si autosmentisce, dicendo che Obama è troppo buono per fare tutto questo.

14 commenti a Indagini su Berlusconi, a chi converrebbe se si aprissero?

  1. ma perché dicono tutti che è la Santanché ad aver svelato le presunte liaison della Lario? E’ stato Bechis a cominciare…

  2. Però c’è il vantaggio che i TG la finiranno di ammorbarci con le fu tresche di Lady D sostituendole con le più locali – ed attuali – di Lady V. In più, considerando i gusti dei rispettivi principi, qui una come la Camilla non ha speranze.

  3. secondo me...

    secondo me la Santanchè ci vuol provare con Silvio

  4. maria teresa

    Sembra una spy story in miniatura, in cui piano piano chi legge sposta il suo punto di vista fino ad inquadrare il bersaglio.

  5. Anche secondo me la storia di Apicella sui voli di stato potrebbe essere molto pericolosa, se si tiene conto che essi sono aumentati a dismisura a partire dalla “famosa” direttiva del 25 luglio scorso (di cui parlammo anche qui su G.) che abrogava le restrizioni imposte da Prodi proprio in seguito alle vicende Rutelli-Mastella.

    Se gli italiani fossere un po’ meno addormentati…

    C.

  6. Procellaria

    *cos’è successo al generale Speciale, che usava gli aerei militari per portare il pesce sul passo Rolle?

    *frequentare minorenni non è un reato, neppure fare sesso con minorenni è reato, quindi che senso ha l’apertura del fascicolo?

  7. @ procellaria

    (a parte che nel merito sono d’accordo, faccio l’avvocato del diavolo)

    il verbo “frequentare” può voler dire all’occhio malizioso molte cose: su questo infatti si saranno basati quelli che hanno mandato denunce anonime; e quindi etc etc

  8. giul

    ma procedendo in fantapolitichese, per me l’idea è questa: serrare i ranghi: un bell’avviso di garanzia DOPO le europee, si va a elezioni anticipate, il B. stravince e poi fa quel che cazzo che vuole di più del normale attuale. Campagna elettorale impostata su riduzione nmr parlamentari, premierato forte e riforma della giustizia. e vai col liscio. con tanto di scena Morettiana di assalto ai magistrati mentre Silvio se ne va in macchina sorridendo.
    Dite che è troppo?

  9. L'elettore vigliacco

    La vittima è Berlusconi.
    Si ritrova con un elettorato vigliacco, vigliacco perchè gli volta le spalle senza motivo.
    Il consenso del premier e del suo partito in questi ultimi giorni sta subendo una flessione. Ciò vuol dire che una parte dei sostenitori del Pdl sta abbandonando il leader: e il tutto per colpa di qualche toccatina e per un po’ di solletico ad una ragazzina. Si tratta di quello stesso elettorato che lo aveva accompagnato in trionfo e sostenuto a spada tratta anche ai tempi delle mille vicende giudiziarie e delle accuse pesanti bloccate da leggi ad personam.
    Guarda un po’ con chi ha a che fare Silvio! Vedi se si può fidare dei suoi elettori…

  10. Quello che credo sia importante è il benessere per il nostro Paese, quello che conta è lavorare per l’Italia…

  11. pietro

    La cosa che non capisco è come possano esistere persone così tonte da credere che nel 94 siano stai i magistrati o i giornali a ribaltare il governo, e non la libera iniziativa di un politico di nome Umberto Bossi.

  12. piero

    io penso, che il nostro presidente sarebbe molto più credibile se, rinunciasse al lodo alfano ( e non solo lui ) e si difendesse dalle accuse come tutti i cittadini di questa nazione tenendo conto che ( per sua fortuna e merito) non gli mancano i mezzi per pagarsi i migliori avvocati e fare in modo che la causa non duri anni( come avviene per moltisime cause di cittadini “normali”) adeguandosi anche lui alle leggi che sono attualmente in vigore approvate dalle nostre istituzioni che lui in prima persona dovrebbe protteggere.

  13. Mariasol

    Sarà vero o non sarà vero che lo prendo in culo dal bue muschiato tibetano mentre gli olio le palle?: la procura di Roma apre un fascicolo.

  14. giac

    i vostri plotoni di esecuzione per adesso sono le cornacche catto-comuniste e cialtroni, pagati e assistiti dai contribuenti, temo che di colpi di penna e di tastiera prima o poi vi stancherete, e assieme ai vostri derzinski di turno ( di pietri-flores d’arcais-reti3-repubbliche-espressi e letame vario) passerete alle vie di fatto, e questo che mi fa più paura, che tra le vostre fila oltre a perditempo pagati dai contribuenti, abbondano pure gli idioti squilibrati di mente che sapete manovrare alla perfezione, per fargli fare quello che voi vigliacchi e mantenuti di regime non avete il coraggio di dichiarare, così come avete alla perfezione plagiato intere generazioni di imbecilli negli anni 70 e 80.

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