A.S. Roma, ma Geronzi non era il nemico?

2 giugno 2009

A ristrutturare il debito della società sportiva della famiglia Sensi sarà Mediobanca. Il cui presidente è stato spesso dipinto come nemico acerrimo del vecchio Franco (anche da lui stesso). Ma a Unicredit non basta, mentre i tifosi scrivono “Aprite i cancelli, famo entrà Fioranelli” a Trigoria.

 

Lo dichiara in uno scarno comunicato la società controllante la A.S. Roma: “Italpetroli, con riferimento alle notizie diffuse oggi da alcuni organi di stampa, in merito all’incontro avvenuto nella giornata di ieri tra i rappresentanti di UniCredit e quelli di Compagnia Italpetroli, precisa in una nota che questi ultimi, in tale incontro, hanno informato UniCredit di avere avviato dei contatti con Mediobanca ed hanno comunicato l’intenzione di Compagnia Italpetroli di avvalersi della stessa per studiare le migliori modalità per gestire l’attuale situazione debitoria nei confronti del ceto bancario”. E a stretto giro di posta arriva la risposta di piazza Cordusio: l’incarico a Mediobanca per la gestione del debito, hanno riferito fonti finanziarie all’agenzia Radiocor, non sarebbe comunque giudicato sufficiente da UniCredit per la quale, a questo punto, la via maestra resta quella della cessione del club. Anzi: per la banca, la scelta dell’advisor che si dovrà occupare della cessione della A.S. Roma dovrà avvenire entro breve tempo, al massimo 10 giorni.

 

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