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	<title>Commenti a: Il referendum sedotto e abbandonato. Da tutti</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29284</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 06:35:42 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che l&#039;errore di fondo, già commesso nel 1991 con il referendum che aprì la strada all&#039;uninominale all&#039;inglese, sia quello di credere che una legge elettorale possa cambiare la cultura politica di un popolo, mentre a mio avviso non può che rispecchiare e fotografare l&#039;assetto politico-culturale di un determinato Paese. 
Infatti una legge elettorale sostanzialmente uninominale non portò né al bipartitismo, né tantomeno alla scomparsa dei ribaltoni, dei rimpasti e dei ricatti politici.

Nell&#039;ormai lontano 1991 il plebiscito referendario, più che un voto ragionato, fu un voto di protesta in una fase di grande fermento (caduta del muro, inizio delle inchieste di mani pulite) e di grande speranza nel cambiamento. Una dimostrazione del fatto che la gente in realtà non sapeva cosa stesse votando nel merito, fu la vittoria anche del referendum sulla depenalizzazione del consumo di stupefacenti, un miracolo inconsapevole altrimenti impossibile nell&#039;Italia dei crocifissi.
Non solo, nel lontano 1991 Berlusconi non era ancora sceso in campo col suo partito-azienda.

A distanza di vent&#039;anni si può fare qualche considerazione. 
Il bipolarismo non esiste, esiste semmai un inquietante monocentrismo pluripartitico all&#039;insegna del quale (quasi) tutte le forze politiche rincorrono il voto &quot;moderato&quot; piccolo-borghese e cattolico.
Se il risultato del premio di maggioranza sono mostri politici come il PD, del quale non si sa più se sia di destra o sinistra, laico o cattolico, pacifista o interventista, zuppa o pan bagnato, ma che somiglia sempre più ad un grande carrozzone per la raccolta del voto &quot;utile&quot;, beh allora meglio il proporzionale puro.
Un Berlusconi che dovesse raccogliere una maggioranza parlamentare eccessiva è un rischio reale per il già fragile assetto istituzionale di questo Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;errore di fondo, già commesso nel 1991 con il referendum che aprì la strada all&#8217;uninominale all&#8217;inglese, sia quello di credere che una legge elettorale possa cambiare la cultura politica di un popolo, mentre a mio avviso non può che rispecchiare e fotografare l&#8217;assetto politico-culturale di un determinato Paese.<br />
Infatti una legge elettorale sostanzialmente uninominale non portò né al bipartitismo, né tantomeno alla scomparsa dei ribaltoni, dei rimpasti e dei ricatti politici.</p>
<p>Nell&#8217;ormai lontano 1991 il plebiscito referendario, più che un voto ragionato, fu un voto di protesta in una fase di grande fermento (caduta del muro, inizio delle inchieste di mani pulite) e di grande speranza nel cambiamento. Una dimostrazione del fatto che la gente in realtà non sapeva cosa stesse votando nel merito, fu la vittoria anche del referendum sulla depenalizzazione del consumo di stupefacenti, un miracolo inconsapevole altrimenti impossibile nell&#8217;Italia dei crocifissi.<br />
Non solo, nel lontano 1991 Berlusconi non era ancora sceso in campo col suo partito-azienda.</p>
<p>A distanza di vent&#8217;anni si può fare qualche considerazione.<br />
Il bipolarismo non esiste, esiste semmai un inquietante monocentrismo pluripartitico all&#8217;insegna del quale (quasi) tutte le forze politiche rincorrono il voto &#8220;moderato&#8221; piccolo-borghese e cattolico.<br />
Se il risultato del premio di maggioranza sono mostri politici come il PD, del quale non si sa più se sia di destra o sinistra, laico o cattolico, pacifista o interventista, zuppa o pan bagnato, ma che somiglia sempre più ad un grande carrozzone per la raccolta del voto &#8220;utile&#8221;, beh allora meglio il proporzionale puro.<br />
Un Berlusconi che dovesse raccogliere una maggioranza parlamentare eccessiva è un rischio reale per il già fragile assetto istituzionale di questo Paese.</p>
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		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29078</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 15:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>è un referendum che peggiora il porcellum attuale: passiamo da un&#039;oligarchia a un&#039;oligarchia partitocratica peggiore e più arrogante contro il popolo.
Il Regime italiano è diviso in due fazioni: mafia televisiva e banche. Vuole avere il 100% dei deputati anziché il 99%.
La normativa sugli spazi è fuorilegge e peggio applicata in modo ulteriormente fuorilegge, come sempre in RAI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un referendum che peggiora il porcellum attuale: passiamo da un&#8217;oligarchia a un&#8217;oligarchia partitocratica peggiore e più arrogante contro il popolo.<br />
Il Regime italiano è diviso in due fazioni: mafia televisiva e banche. Vuole avere il 100% dei deputati anziché il 99%.<br />
La normativa sugli spazi è fuorilegge e peggio applicata in modo ulteriormente fuorilegge, come sempre in RAI.</p>
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		<title>Di: Loska</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29063</link>
		<dc:creator>Loska</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 11:38:47 +0000</pubDate>
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		<description>Il voltafaccio idv è stato quasi imbarazzante e ho notato anche io questo accantonamento della questione referendaria. Nonostante il porcellum fosse (e sia ancora) un buon discorso da campagna elettorale. Ma come dice sempre il dir, tira di più etc etc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il voltafaccio idv è stato quasi imbarazzante e ho notato anche io questo accantonamento della questione referendaria. Nonostante il porcellum fosse (e sia ancora) un buon discorso da campagna elettorale. Ma come dice sempre il dir, tira di più etc etc</p>
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		<title>Di: gloria</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29059</link>
		<dc:creator>gloria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 10:34:01 +0000</pubDate>
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		<description>me ne ero dimenticata</description>
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		<title>Di: Giordano Bruno</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29058</link>
		<dc:creator>Giordano Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 10:31:56 +0000</pubDate>
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		<description>A parer mio  la cosa principale da chiedersi è per quali motivi si sono promossi questi referendum.  A parte quello sulle candidature multiple,dal punto di vista anticasta l&#039;unico condivisibile,con gli altri sembra emergere una volontà di gettarsi a capofitto in un sistema elettorale oligarchico ed autoritario.
Tutta la storia dall&#039;unità ai nostri giorni dimostra che se un potere non è bilanciato da un altro indipendente dal primo,la tentazione quantomeno autoritaria è sempre dietro l&#039;angolo. 
Addirittura,attualmente abbiamo un parlamento che è rappresentativo soltanto dei capipartito che hanno formato le liste e deciso loro chi fosse eletto;e infatti il cosiddetto potere legislativo è ancor più in mano dell&#039;esecutivo. 
Sarebbe stato questo il punto su cui intervenire referendariamente.
A proposito poi di logiche distorte mi sorge una domanda:
Ma se,come è vero,è già possibile per una lista ottenere da sola la maggioranza dei parlamentari a che scopo indire questi referendum? (Escluso il terzo,che da solo non giustifica nulla)
Saluti e chi può risponda!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parer mio  la cosa principale da chiedersi è per quali motivi si sono promossi questi referendum.  A parte quello sulle candidature multiple,dal punto di vista anticasta l&#8217;unico condivisibile,con gli altri sembra emergere una volontà di gettarsi a capofitto in un sistema elettorale oligarchico ed autoritario.<br />
Tutta la storia dall&#8217;unità ai nostri giorni dimostra che se un potere non è bilanciato da un altro indipendente dal primo,la tentazione quantomeno autoritaria è sempre dietro l&#8217;angolo.<br />
Addirittura,attualmente abbiamo un parlamento che è rappresentativo soltanto dei capipartito che hanno formato le liste e deciso loro chi fosse eletto;e infatti il cosiddetto potere legislativo è ancor più in mano dell&#8217;esecutivo.<br />
Sarebbe stato questo il punto su cui intervenire referendariamente.<br />
A proposito poi di logiche distorte mi sorge una domanda:<br />
Ma se,come è vero,è già possibile per una lista ottenere da sola la maggioranza dei parlamentari a che scopo indire questi referendum? (Escluso il terzo,che da solo non giustifica nulla)<br />
Saluti e chi può risponda!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29048</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 09:04:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=27555#comment-29048</guid>
		<description>No, vogliamo anche il referendum. E anche sapere la verità su noemi.


Nel merito, trovo stupefacente (e sintomatico di COME è ridotto in pezzi questo paese) che ci siano promotori del referendum che ora lo boicottano (Di Pietro, ma non solo)...

La legge elettorale, in un paese serio, è una cosa seria.
Da noi è una barzelletta: l&#039;abbiamo cambiata non so quante volte in pochi anni, passando da proporzionale puro a uninominale e tornando al proporzionale con premio di coalizione, ecc...ecc...ecc.... E poi c&#039;è l&#039;aspetto di mutare posizioni al minimo cambio di vento.

Lo stesso per la riforma istituzionale:
C&#039;è gente che è passata dal presidenzialismo forte al federalismo spinto, altri che vogliono il sistema americano poi quello tedesco infine quello francese...

Tutto con una disnvoltura che la dice lunga sulla cultura politica ed istituzionale della classe poltica (e più in generale della classe dirigente) di questo paese. E un po&#039; anche dei suoi elettori: io a Di pietro, per questa giravolta, gli darei una stangata elettorale. Invece, sicuramente, sarà tra i trionfatori del voto.

Di Berlusconi e del PdL preferisco non parlare, perchè - dal mio punto di vista - è proprio un caso senza speranza. Ma ci sarebbe da dirne  molte, sull&#039;argomento
Povera Italia, come ti hanno ridotto...

Un sorriso groviera

C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, vogliamo anche il referendum. E anche sapere la verità su noemi.</p>
<p>Nel merito, trovo stupefacente (e sintomatico di COME è ridotto in pezzi questo paese) che ci siano promotori del referendum che ora lo boicottano (Di Pietro, ma non solo)&#8230;</p>
<p>La legge elettorale, in un paese serio, è una cosa seria.<br />
Da noi è una barzelletta: l&#8217;abbiamo cambiata non so quante volte in pochi anni, passando da proporzionale puro a uninominale e tornando al proporzionale con premio di coalizione, ecc&#8230;ecc&#8230;ecc&#8230;. E poi c&#8217;è l&#8217;aspetto di mutare posizioni al minimo cambio di vento.</p>
<p>Lo stesso per la riforma istituzionale:<br />
C&#8217;è gente che è passata dal presidenzialismo forte al federalismo spinto, altri che vogliono il sistema americano poi quello tedesco infine quello francese&#8230;</p>
<p>Tutto con una disnvoltura che la dice lunga sulla cultura politica ed istituzionale della classe poltica (e più in generale della classe dirigente) di questo paese. E un po&#8217; anche dei suoi elettori: io a Di pietro, per questa giravolta, gli darei una stangata elettorale. Invece, sicuramente, sarà tra i trionfatori del voto.</p>
<p>Di Berlusconi e del PdL preferisco non parlare, perchè &#8211; dal mio punto di vista &#8211; è proprio un caso senza speranza. Ma ci sarebbe da dirne  molte, sull&#8217;argomento<br />
Povera Italia, come ti hanno ridotto&#8230;</p>
<p>Un sorriso groviera</p>
<p>C.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/27555/il-referendum-sedotto-e-abbandonato-da-tutti/#comment-29046</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 07:52:14 +0000</pubDate>
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		<description>sì, ma che palle &#039;sto referendum. Vogliamo Noemi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, ma che palle &#8217;sto referendum. Vogliamo Noemi!</p>
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