La supertelenovela primaverile che va in onda su tutte le reti – e che lo vogliate o meno – ha vissuto ieri una delle sue giornate decisive: Don Rodrigo Berlusconi aveva appena ricevuto la solidarietà di tutti e cinque i suoi figli dopo l’attacco sgraziato arrivato da Fra’ Cristoforo Franceschini. La bella Noemi Mondella in Letizia per fortuna era stata zitta anche oggi; ma è facile che prima o poi parli, magari a qualche rotocalco. Per non farla troppo sporca, forse della Rcs. Ma anche la parte avversa aveva incassato qualche risultato: la zia della Promessa Sposa di Passeggino, o – come dicevan tutti – Gino Tramaglino aveva parlato della conoscenza, da parte di Don Rodrigo, della casa dei Letizia: “Alla fine del 2008, tra novembre e dicembre, ho visto per la prima volta durante un pranzo familiare Noemi alzarsi da tavolo allo squillo del suo cellulare, e l’ho ascoltata dire papi. Non avevo assolutamente idea, all’epoca, chi potesse essere. Ho pensato a un gioco tra ragazze. Notai soltanto che intorno a lei ci si dava da fare per evitare ogni curiosità“. Quando ha sentito per la prima volta indicare Don Berlusconi come una presenza familiare? “Posso dirlo con certezza. L’11 gennaio 2009, il giorno del compleanno di mio figlio. Io organizzai una piccola festicciola. E seppi, quella sera, che si stavano preparando grandi festeggiamenti per i diciotto anni di Noemi. E che alla festa avrebbe partecipato, a meno di impegni improvvisi, anche il Don“. Il quale Don Berlusconi, ieri ha negato qualsivoglia “rapporto piccante con quella str… ehm, no, scusate. E’ che sto appunto ancora rosicando per questo“.
Intanto i telespettatori neutrali – ovvero, la maggior parte di quelli interessati solamente ai particolari piccanti – avevano finalmente soddisfatto la più grande curiosità che avevano dall’inizio della storia. Grazie a questa frase rilasciata durante un’intervista all’Adn Kronos da Gino Tramaglino: ”a chi gli chiede del padre di Noemi, secondo cui la 18enne ”e’ illibata”, replica: ”Io sono un uomo. Di queste cose non si parla. Se il padre lo dice, gli credo, non lo smentisco”. Ecco quindi che una parte della sottotrama possibile dello sceneggiato – che, lo ricordiamo, viene scritta il giorno prima per il giorno dopo, e recitata (anche troppo) a soggetto – viene in parte bruciata, anche se nello spettatore c’è un po’ l’abitudine al colpo di scena, e quindi un’eventuale smentita non verrebbe accolta male. Tanto che gli sceneggiatori ci starebbero pensando, in caso di calo di audience dopo le elezioni europee.
La risposta ha anche diviso la critica, ovviamente da destra a sinistra. Da destra, c’era chi si complimentava con il ragazzo per la risposta, che in ogni caso contribuiva a togliere un argomento alla sponda avversaria: “Vedete? E’ vergine! Quindi, Silvio non l’ha toccata!”. Da sinistra c’era chi faceva notare la risposta volutamente ambigua del ragazzo – un po’ come se uno, alla domanda “è vero?”, rispondesse con un “la sfido a dimostrarlo” – che poteva in realtà significare tutto e niente. Quelli che avevano dato l’esame di sociologia (24 rubato al prof a cui facevano pena) non potevano non notare tutto l’afflato familistico-patriarcale, tipicamente meridionale, nella risposta del ragazzo. Il che però potrebbe anche essere una specie di “no comment” che presagiva ad altro. Quelli che invece volevano il sangue, dicevano di non credere nemmeno a una parola di quel Gino, improvvisamente diventato un pregiudicato dopo essere stato pasolinianamente divinizzato come ragazzo del popolo. Quelli invece di estrema sinistra e che avevano visto “Salò, o le 120 giornate di Sodoma“, stavano già ipotizzando una situazione in cui quel porco di Don Rodrigo si va a scegliere un gruppetto di fanciulle, e magari anche di fanciulli, per poi farne ciò che vuole.
In tutto ciò, e lo si legge sul Sole 24 Ore, ieri sul blog di Tony Barber del Financial Times, inspiegabilmente e incredibilmente si parlava di tutt’altro: “Qual è il vero peccato di Berlusconi? Il suo governo del 1994 non ha ottenuto niente. I suoi successivi cinque anni al potere, dal 2001 al 2006, soprattutto a causa sua, non hanno introdotto le riforme di liberalizzazione di cui l’Italia ha disperatamente bisogno per essere competitiva nell’eurozona. Ora, Berlusconi sta presiedendo un declino che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, farà dell’Italia il solo Paese dell’Eurozona dove ci saranno tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010. Peggio di tutto, il debito pubblico italiano aumenterà al 116 per cento del prodotto interno lordo nel 2010, secondo la Commissione europea. In altre parole, l’Italia tornerà dove era alla fine degli anni ’90. Noemi o non Noemi, questo è il vero peccato di Berlusconi“. Ecco: quando, prima o poi, ci si renderà conto che il punto è esattamente questo, saremo arrivati alla fine della telenovela. E speriamo non anche all’inizio di un dramma.
(locandina di Justfrank)



Che il financial times, tipo rotocalco rosa di gossip internazionale dei comunisti, stia dando una lezione al libero giornalismo politico e il giornalismo d’inchiesta e d’assalto italiano?
Ecco il perchè della santa alleanza tra Media e Governo.
Tutti contro chi ci sputtana allegramente mostrando quale mediocre paese siamo.
…Justfrank che vorrebbe rassicurare le giovani lettrici: in occasione di rapporti piccanti NON si è dimesso e NON si dimetterà dalla sua carica in Giornalettismo. Era meglio specificarlo.
Cioè, scusate, no, vogliamo parlarne del fatto che in ufficio da me sono tutti sbragati a ridere davanti alla locandina?
grandissima locandina Just
Quest’articolo è un emozionante viaggio nel mondo della comicità!
da incorniciare…Bravo Gregorj!
Complimenti per la telenovela Di Manzoniana fattura……….però credo che la vicenda (squallida)abbia più fortuna se svolta in sceneggiata Napoletana (data anche l’ambientazione ed l’anagrafe dei figuranti) peccato la mancanza di Mario Merola però un Gigi D’Alessio potrebbe musicarla o l’amichetto dello psiconano Apicella………cmq qui a Napoli la monnezza è sempre presente in tutte le sue forme……..del resto di pazzi imperatori da queste parti ne abbiamo sempre visti….VAI MASANIEEEEEEEE….
quann’ s’ anna spartere ‘e mazzate simm’ tutti napulitane
quann’ se tratta e ce spartere ricchezze, a napule nisciuno ‘a conosce
pure le burine di casoria mò song napulitane
pure chillu cafone ‘e pullcenella se spaccia pe’ napulitano mentre è ‘nu cafone d’ Acierra
iatevenne……iatevenne…….iateveeeeeeeenne
E’ doveroso ricordare che lo scandalo Noemi è stato inventato, pubblicato, gonfiato ed alimentato da Repubblica/Espresso, potentissima macchina di linciaggio mediatico di sinistra, quella del comunista Scalfari e di proprietà dell’affarista De Benedetti, il nemico n.1 di Berlusconi, la stessa che fece la campagna stampa contro il Commissario Calabresi, poi ammazzato alle spalle da eroici comunisti.
Mariasol, il male più grande l’ ha fatto la moglie, quando per divorziare si è rivolta a Repubblica. Se fosse stata una donna di classe, avrebbe parlato con suo marito et voilà, avvocato e stop. Ma no, lei doveva farlo pubbliccare da un amico di Repubblica, ed ora eccoci qui a scannarci a vicenda. Franceschini inoltre, ha soffiato sul fuoco alimentando tutta una serie di pettegolezzi da gossip. Ha 5 figli Berlusconi ed un pò di rispetto sarebbe stato bene. Ma chi la fa, l’ aspetti si dice4.
Mariasol, è doveroso ricordare che anche il romanzo de “I promessi sposi” è inventato! chi lo mette i dubbio? anche se quando vien scritto un racconto c’è sempre un pizzico di verità: un legame tra invenzione e realtà!
Se pensate di vincere le elezioni inventandovi delle grosse stronzate, dimostrate ancora quanto siete mediocri e ipocriti. Ormai siete fuori dai tempi e gli ultimi colpi di coda li lanciate con l’inventarvi una storiella inesistente e di bassa lega. Avete ancora una volta perso!Siete gente da quattro soldi.
Ma nessuno ricorda che il premier si è fatto una puntata personale da Vespa con il titolo “Adesso parlo io” (o roba simile)?
Mi sembra che parlare adesso di montatura, sia quanto meno falso, se non di peggio.
E’ andato da Vespa a raccontare la sua verità, che è FASULLA come le banconote da 1 euro, visto che le cose dette in quella puntata sono state totalmente confutate dalle ricostruzioni dei protagonisti e dai dati di fatto.
A me del fatto in se stesso non mi frega nulla, ma mi interessa capire perchè non ha detto la semplice verità e si è invece inventato amicizie di lunga data, incontri con i genitori, feste all’ultimo minuto… cavolo cosi te la cerchi.
E poi Marisol so passati decenni da Calabresi e basta sempre con storie vecchie di 30/40 anni, parla casomai degli scoop fasulli sul caso Mitrokin o su Telecom Serbia, roba recente e scritta con il solo scopo di massacrare la parte avversaria del Premier con il giornale di famiglia… altro che comunisti e repubblica
E poi per dirla tutta, al premier fa comodo sta storia di Noemi, almeno non deve parlare del caso Mills, o delle azioni assurde del governo, partendo da alitalia, passando per i tagli della Gelmini e finendo con la ricostruzione in Abruzzo… tutti parlano di gossip e nessuno che alzi il dito e dica… ma lei che ha fatto fino ad adesso per l’italia????
Quello che mi preoccupa è che ci sia gente che ha il buon tempo di scrivere str… te del genere e che creda ancora al Financial Times( quando ,però, ha scritto male del governo di Prodi era carta straccia!)Le riforme, come i cambiamenti e l’eliminazione dei privilegi danno fastidio a tutti, destri e sinistri, centristi e radicali e perfino ai comunisti maoisti e ancora più a sinistra, perfino ai baciapanche ed ai sindacalisti.Quindi proponeteci un premier che in quattro e quattr’otto rivolti il paese come un calzino e lo voteremo e non ci interesserà se sarà un maniaco sessuale o gay od un uomo qualunque, lo voteremo per quello che farà e nessuno si dovrà lamentare, nemmeno il Financial Times!
Il saggio Gregorio..
E si..
Qual è il vero peccato di Berlusconi? Il suo governo del 1994 non ha ottenuto niente. I suoi successivi cinque anni al potere, dal 2001 al 2006, soprattutto a causa sua, non hanno introdotto le riforme di liberalizzazione di cui l’Italia ha disperatamente bisogno per essere competitiva nell’eurozona. Ora, Berlusconi sta presiedendo un declino che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, farà dell’Italia il solo Paese dell’Eurozona dove ci saranno tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010. Peggio di tutto, il debito pubblico italiano aumenterà al 116 per cento del prodotto interno lordo nel 2010, secondo la Commissione europea. In altre parole, l’Italia tornerà dove era alla fine degli anni ‘90. Noemi o non Noemi, questo è il vero peccato di Berlusconi“. Ecco: quando, prima o poi, ci si renderà conto che il punto è esattamente questo, saremo arrivati alla fine della telenovela. E speriamo non anche all’inizio di un dramma.
Sai qual è il problema Grigo?
Che la maggior parte degli italiani preferisce morire conservando le sue illusioni piuttosto che vivere nella realtà e di realtà.
Retaggio della tradizione cattolica, senza cui uno come Berlusconi sarebbe impensabile.
Pensace mpò stasera nella tua cameretta..
“Berlusconi e il popolo italico” ovverossia “Morte ai coglioni è un programma troppo ambizioso”
Il commissario a Berlusconi:
“La sua capacità di portarsi dietro tutte le galline con una sola foglia di lattuga è straordinaria. Lei è un genio”
Berlusconi compiaciuto al commissario:
“Visto che roba. L’ ho imparata da mia zia. Adesso le spiego come faccio.”
Il commissario al poliziotto:
“Ha confessato. Metta a verbale tutto e lo comunichi al popolo”
Il popolo reso edotto:
“Silvio ci vuole bene!! Silvio siamo con te !! Silvio dacce la lattuga ! “
E però bisogna ricordare che il buon Manzoni, essendo un grande artista (e un artista, per definizione, non può mai fare niente all’ingrosso)appunto e precisamente questo intendeva significare narrando delle voglie pruriginose del “don” locale fino ad arrivare ai ben più decisivi colloqui “privati” tra conti-zii e padri provinciali: offrire un modello, in piccolo, ma illuminante, (una mise en abyme, dicono i narratologi), di come funzionano, in un’ottica più allargata e pubblica, i meccanismi delle menzogne su cui si regge il potere, mai dissociate dalla riflessione sulle parole che ne permettono il mistificante funzionamento.
Da questo punto di vista, strettamente allacciato all’attualità, e non semplicemente da quello di una banale “telenovela” che lascia il tempo che trova, mi trovo d’accordo con la traslazione della vicenda nel clima secentesco e manzoniano.
Il veo dramma è questo ed è descritto dalla stampa estera, di destra e di sinistra: come fanno gli italiani a tenersi un premier così? Come è potuto arrivare ad essere premier?
Ciò solo per dire che, secondo me, la storia viene da lontano, senza fare dietrologia, dal piano di rinascita di Licio Gelli (vedi commenti di Cossiga su discorso Berlusconi il 25 aprile).La cosa ha funzionato sin quando faceva comodo a poteri forti a livello internazionale. Due cose sono cambiate: con la vittoria di Obama in USA si sta creando un blocco economico finanziario che vede la Cina partner degli USA, dall’altra Berlusconi ha puntato sull’allenza con Putin norio NON combattente contro le mafie russe.
L’ultima volta che un siciliano disse “non sono stati rispettati i patti” dopo una settimana Salvo Lima fu ammzzato. Il Governatore siciliano : dice: non sono stati rispettati i patti, non ci danno i soldi dei FAS (Fondi Aree Svantaggiate , alcuni miliardi di euro, lo stretto sul punto è una illusione, faccio da me, fanculo quelli che non ci stanno,più o meno così) Il 25 Aprile Berlusconi dice ad Onna (AQ) delle cose gravi sulla costutuzione e sulla festa della liberazione, il 26 aprile si trova “casualmente” Casoria ad una festa. Sicuro che sia andato ad una festa e non invece sia stato “convocato” per dare spiegazioni a qualcuno? Magari su patti non mantenuti, comnpresi qualche termovalorizzatore? Posto che Berlusconi per reggere tanto tempo su una grande capacità di utilizzare i media non poteva essere solo a farlo, chi sono i suoi “consulenti d’immagine”? Chi gli ha scritto il discorso fatto ad Onna, il primo a mia memoria scritto e letto, non a braccia? La mia sensazione, provvisoria , è che si sia aperta una guerra in cui Berlusconi per adesso sta facendo la parte di “muoia Sansone cion tutti i filistei” Qualche topo, se si è notato ha già cominciato ad abbandonare la nave.
Mah, con i miei mezzi, non posso far altro che aspettare , con occhi ed orecchie aperte.
Vincenzo29 maggio 2009 , 14:33
Il veo dramma è questo ed è descritto dalla stampa estera, di destra e di sinistra: come fanno gli italiani a tenersi un premier così?
La risposta sta nei miei due commenti sopra.
Per fare un precednte storico pensa a Mussolini che senza armi e senza un cazzo va sul balcone e rula VINCERE E VINCEREMO e tutti gli itaoiani sotto a plaudire.
La maggior parte degli italiani preferisce morire di illusioni piuttosto che vivere nella realtà e di realtà.
Retaggio della tradizione cattolica, senza cui uno come Berlusconi sarebbe impensabile.
Manzoni?
Devo dimostra che esiste la Divina Provvidenza per tene buono il popolo e motsrargli che i giusti trionfano e gli inhiusti sono puniti e ce scrivo sopra un romanzo..
In un contesto storico simile Don Rodrigo sarebbe semplicemente entrato a casa de Lucia e se la sarebbe trombata ad libitum, senza subirne alcuna conseguenza.
Premeso che, per diventare un buon presidente del consiglio, per prima cosa, un elettore si aspetta una rettitudine palesata, rettitudine nel fare e nel dire… NEL FARE E NEL DIRE! Appurato che questo individuo,non è niente che si possa avvicinare alla rispettabilità, a parte la pedofilia appurata e dichiarata dalla moglie stessa, è anche un grande farabutto, visto che il processo Mills ha chiarito come sia diventato un grande imprenditore questo uomo meschino, cioè, lo è diventato corrompendo come ha potuto tutti e tutto con soldi riciclati dalla mafia su conti esteri (vedi paradisi fiscali) che lo stesso Mills aveva creato apposta! Posso provare a sforzarmi di capire che chi lo ha mandato al potere aveva qualcosa da guadagnare…ma non riesco a capire come, forse perchè il pensiero è questo:”se ruba lui lo posso fare anch’io” e qui mi sorge il dubbio che questo grande popolo che è l’italia, forse non è così grande..premesso ciò dicevo….Ghedini, Bonaiuti,Cicchitto,Volpi,Belpietro,Bondi,Fede. si arrabbiano e fanno bene quando si parla male del loro padrone è naturale stanno tutti iscritti al suo libro paga. Ma quando sento certi commenti come quelli di sportagefg su questo giornale che inveiscono contro chi scrive quello che anche un cieco capirebbe o che dicono proponete qualcosa voi….(forse non capisci che è meglio niente di quello che abbiamo?) allora le cose sono due, o anche voi siete sul suo libro paga, e quindi non siete attendibili, oppure siete quella grande massa di italiani che ci fanno vergognare di essere tali, e anche in questo caso datemi retta non siete attendibili….non siete degni neanche di nessuna risposta.
Si Gianni ma qui nessuno sta discutendo quello che tu dici..
E’ tutto corrispondente alla realtà..
Resta da spiegare che la maggior parte degli italiani continua a votare Berlusconi..
Si sta cercando di capire perchè questo avviene..
Io ho proposto alcune ipotesi..
Molti stanno a libro-paga come dici tu..
E di questi è facile spiegare l’attitudine a seguire Berlusconi..
Ma Berlusconi non può tenere a libro-paga tutti quelli che lo votano, per quAnto ricco e potente sia..
Ergo la maggior parte degli italiani avrà altre motivazioni per seguire e votare Berlusconi.
Le illusioni che Berlusconi propone..
Le stesSe proposte da sempre dalla religione cattolica..
D’altronde Berlusconi stesso si è più volte vantato di questA suA capacità, dimostrandio di conoscere bene gli italiani e gli strumenti idonei ad acchiapparli.
HO IMPARATO DA MIA ZIA A PORTARMI DIETRO TUTTE LE GALLINE CON UNA SOLA FOGLIA DI LATTUGA (cit. Silvio Berlusconi)
Il problema, come dicevo sopra, è che le “galline” continuano ad andargli dietro per chiedere lattuga anche dopo che gli è stato detto che ce ne sta una foglia sola.
Si rischia di perdere del tempo, quando già vi sono gli elementi, tutti, per capire il perchè è possibile l’instaurarsi col consenso popolare di una dittatura o di false democrazie fondate sul populismo. Si può “legittimamente” tirarsi fuori dalle contraddizioni (modalità) che esistono in un sistema (sostanza) che si manifesta (ontologicamente) nei due attributi di forze produttive (pensiero) e rapporti di produzione (estensione). Una lettura non deterministica di un consolidato ed acquisito concetto del materialismo storico (Marx, Gramsci), potrebbe aiutare a capire come “il farsi” della storia è dato da condizioni materiali immanenti (natura in sè) ed interpretazione che i soggetti (l’uomo in tutte le sue manifestazioni, economiche , sociali, psichiche) danno di tali condizioni materiali nel momento in cui si pongono (se e quando se lo pongono) il problema del “farsi” DENTRO l’immanenza delle condizioni materiali date.
Entra in gioco quindi la “soggettività”. E qui che trovo la mia, provvisoria, risposta. Il modificarsi del “blocco storico” dentro uno sviluppo di forme (modalità) delle manifestazionidi pensiero ed estensione dato dallo sviluppo tecnologico e da applicazioni sempre più sofisticate della scienza, ha lasciato scoperto il nervo della “modernità” lasciando quindi, in questo concordo, il campo di applicazione delle forme di gestione del “bene comune” alla religione ed alle superstizioni. Qui è la maggiore responsabilità dellla “sinistra” (intesa come permanente strumento di lettura della storia e dei fatti in essa inscritti): aver cioè dato per “immutabile” la natura della conrtradizioni tra sviluppo delle forze produttive e rapporti di produzione. Diventa quindi semplice, molto semplice, per chi queste cose le applica ai fini del “bene personale” giocare con potenti mezzi di comunicazione utilizzati nelle modalità che le religioni, e quella cattolica in particolare, hanno sempre usato per la proria sopravvivenza, quella cioè della catechizzazione fondata sulla paura da una parte, e dalla speranza dall’altra, con due promesse fatte scorrere sotto gli occhi: “non abbiate paura ci sono qua io” e “io so come realizzare le vostre speranze”. I “disincantati” (le forze produttive classiche radicalmente alternative o condizionanti) sono venute a mancare nella quantità (di conseguenza anche nella qualità) mentre ne emergevano altre incomprensibili, per pigrizia o anche “necessità” di sopravvivenza soggettiva delle “menti” della sinistra. Punto. Ricominciare un po’ daccapo, no eh?
@Emmetigre e Tess:
@Mariasol a.k.a. Antikom: CHE PALLE! Sei di una noia mortale.
In situazione di normalità dovreste essere definiti “Vecchi Bavosi”, ma in questo caso si va ben oltre la bavosità. Questa è vera e propria delinquenza e pure di basso profilo. Leggendo quà e la su libri che hanno parlato del Bolscevismo tutto questo vile e schifoso teatro lo si ritrova pari pari come fosse un articolo che racconta la cronaca di questi giorni. Mancano solo la Siberia ed i Gulag ed il vostro sogno sarebbe realizzato. Fortunatamente la vostra storia è miseramante finita
@ Ru
tanto per chiudere la serata: se scambi Spinoza per “bolscevismo” il mio cuore e la mia mente sorridono di fiducia, MENO MALE CHE ESISTI RU! Fortunatamente però ti si romperà i coglio ni tutte le volte che sarò necessario, sino alla fine della STORIA!
Alla dolce Noemi e Pregiata Famiglia !
Vai ! Librati in volo, bianca Colomba, dai ascolto al vecchio Zione,
che ben vi conosce e molto vi stima; per chiare virtù ed Educazione
e tanto soffre a sentir le calunnie dei tanti marrani e di qualche Fellone !
Dai, non pensare alla gente malvagia e agli infingardi che metton “bacchette”,
ma pensa soltanto alla tua cara famiglia e alle tue belle e gentili amichette;
orsù, continua a studiare con grande profitto e non ti scordare : “a cuccia alle sette !”
Va’ ! Vola felice, soave Noemi; ignora i cialtroni ed il Sudiciume,
la stampa fetente; i compagni carogne e la cancrena del Giudiciume;
che tanto dissacra il Popolo Onesto, andando a braccetto col Canagliume !
Noemi è sua figlia, chiaro e tondo. Lo chiama papi e li somiglia. Come Luca di Montezemolo è il figlio dell’Avvocato Agnelli. Lo sanno tutti a Torino.
E poi aggiungo off-topic, perchè l’articolo per come si conclude è chiaramente economico in senso scientifico, che essendo sua figlia e difficile ci sia andato a letto. Gino Tramaglino, piaccia o non piaccia. Servo di due capponi. Notte.
E poi aggiungo off-topic, perchè l’articolo per come si conclude è chiaramente economico in senso scientifico, che essendo sua figlia è difficile ci sia andato a letto. Gino Tramaglino, piaccia o non piaccia. Servo di due capponi. Notte.
Sto facendo una ricerca e sarei molto lieto se voleste collaborare con me.
L’ argomento della ricerca è:
L’ idea di “occuparsi degli altri”. Come, quando e perchè nasce questa perversione nel cervello umano?
Il presupposto di partenza della mia ricerca è che un esemplare sano della specie Homo Sapiens non ha nel suo cervelo questa idea, cosi’ come non l’hanno gli esemplari sani di tutte le altre specie viventi.
Non sto parlando, ovviamente, del sano e naturale occuparsi dei cuccioli da parte dell’esemplare adulto maschio o femmina che li hanno generati, che è dettato semplicemente dall’ istintivo ed egoistico bisogno di aumentare le probabilità di permanenza del proprio corredo genetico.
Sto parlando dell’idea perversa, che si genera in alcuni cervelli di esemplari dela specie Homo Sapiens, di occuparsi di altri esemplari adulti della specie, o di cuccioli che non siano stati da loro generati.
Mi limito a constatare, per farvi capire fino a che punto questa idea sia perversa, che esemplari della specie accuditi, cresciuti ed educati in modo sano, come per esempio i miei figl, non hanno mai avuto questa perversione e tutti i loro pensieri ed i loro comportamenti prescindono completamente dall’idea di “occuparsi degli altri”.
Io stesso, cresciuto in modo sano e naturale, non h mai coltivato nel mio cervello certe idee balzane e questo mi ha naturalmente permesso d avere un’esistenza felice e serena.
In alcuni esemplari della secie Homo Sapiens, invece, questa idea perversa e balzana c’è. e lo scopo dela mia ricerca è appunto quello di capire perchè.
PERCHE’ NEL CERVELLO DI ALCUNI ESEMPLARI DELLA SPECIE HOMO SAPIENS NASCE L’IDEA DI OCCUPARSI DEGLI ALTRI ?
Ho naturalmente, come ogni buon ricercatore, alcune ipotesi d partenza per spiegare questo fenomeno, che si possono fondamentalmente ricondurre ad un’educazione sbagliata, fondata su ideologie di tipo comunitario, che CRIMINALIZZANO IL SANO EGOISMO NEI CUCCIOLI DELLA SPECIE FIN DALLA PIU’ TENERA ETA.
Ideologie malate e contro natura come il cattolicesimo, il comunismo, il socialismo et similia che costruiscono le basi su cui si svilupperà il senso di colpa per ogni pensiero ed azione egoistica, che sono in realtà le più giuste,sane e naturali, ed il conseguente OBBLIGO DI OCCUPARSI DEGLI ALTRI per non subire quel senso di colpa.
P.S. Rispondo già ad una prevedibile obiezione che mi porranno acuni lettori di questo post, e cioè: “Ma se pensi che occuparsi degli altri sia una perversione perchè chiedi agli altri di occuparsi della tua ricerca, e quindi di te ?”
La risposta è ovvia e scontata: “Perchè proprio quelli che hanno l’idea perversa di occuparsi degli altri sarano portati ad occuparsi della mia ricerca, ed in questo modo io potrò ricevere da loro dele indicazioni su come si è formata la loro perversione, e, nel contempo, studiarli”
x giamba
Peraltro come “caso scientifico” ormai hai detto tutto. Il presupposto da cui parti è falso: gli animali si occupano degli altri, non solo dei cuccioli, e come se ne occupano!
Tutto sbagliato!
Il fatto è che se uno non si occupa degli altri, saranno gli altri ad occuparsdi di lui: e mica si sa in che senso! SEGUITUR: meglio prevenire che curare!
Ho deciso leggo Mein Kampf. E’ una lettura di evasione a confronto dell’eugenetico Giamba. Roba da Ku-Kux-Klan dei Parioli.
@redmail.
VEDASI IL CASO DI CUI SI TRATTA: VUOLE LA CAVIE A GRATIS!
Se prendi il mein kampf, nascondi chi l’ha scritto,ne leggi una 30ina di pagine e poi chiedi al penultimo più grande uomo scimmia del pleistocene chi l’ha scritto, me li taglio: ti risponderebbe: uno sporco comunista!
A proposito: si sappia che l’egoismo non è mai sano: chiede sempre qualcosa in cambio d è tipico della specie animale più evoluta: quella umana!