Il caso Noemi tiene banco ormai da settimane, e sembra riuscire a tirare fuori il meglio (o il peggio, dipende dai punti di vista) dai nostri giornali.
C’è quasi da sperare che la faccenda Noemi si protragga ancora per molto, perché lo spettacolo offerto in queste settimane da giornali, telegiornali e trasmissioni varie è stato veramente eccezionale. Repubblica ha intervistato l’ex fidanzato che ha detto che non era vero niente di quello che aveva detto Berlusconi. Il padre ha detto che non era vero niente di quello che ha detto l’ex, ha minacciato querele a raffica e ha dato una nuova versione dei fatti. Berlusconi ha provato a confermarla dando una sua versione ma è riuscito a non farle combaciare. Belpietro ha accusato Mauro di aver pubblicato l’intervista a uno che è stato condannato per rapina. A Ballarò il casino: Franceschini dà del “dipendente di Berlusconi” a Belpietro, che si inalbera, protesta, e dopo qualche minuto nega con tutte le sue forze: non sono dipendente di Berlusconi, sono dipendente della mia coscienza. Poco dopo, come se niente fosse, aggiunge: non sono dipendente di Berlusconi, sono dipendente di Mondadori. Ma come, e la coscienza? Intanto Bondi perde le staffe, accusa Mauro di aver pagato l’ex e non accetta di farsi dare del tu da Franceschini che si prende il lusso di sbeffeggiarlo ripetutamente. Pannella parla di partitocrazia, da solo. Il Giornale fa dieci domande ridicole a Franceschini che risponde subito. Repubblica intervista pure la zia. Il Giornale se la prende con l’ex e sguinzaglia pure Filippo Facci. Vi prego, continuate, è meraviglioso.
VICENDE DA CHIARIRE - Quando si dice andarci con i piedi di piombo: “Nigeriani cercano di rapire bimba 11enne, piaceva al loro capo: 5 in manette”. Inizio dell’articolo: “Forse si era invaghito di lei un nigeriano della zona, uno che «conta» nella comunità rionale. Per questo, spalleggiato da una d
ecina di connazionali avrebbe tentato di rapire una bambina di 11 anni, accerchiata ieri sera a Napoli, a pochi metri dalla sua casa. La ragazzina è stata salvata dalla mamma arrivata con la mazza da baseball e dal fratello che hanno messo in fuga i cinque nigeriani, poi bloccati e arrestati dalle volanti della polizia poco distante”. “Il loro capo era un giovane vestito di nero, con giacca cravatta e un cappello a tesa larga. Viene descritto così dalla sua vittima, il responsabile materiale della aggressione, quello che ha provato a prendere la bambina mettendole un braccio attorno al collo, per trascinarla nel basso. Potrebbe trattarsi di un giovanissimo «boss», una specie di leader della comunità di immigrati”. A questo punto, dopo mezza pagina che lasciava poco spazio al dubbio, inizia il paragrafetto intitolato “Vicenda tutta da chiarire”. Dove si dice che questa era solo la ricostruzione desunta dalle prime testimonianze, che gli operatori sociali sono molto scettici e che “Insomma, i contorni della vicenda sono tutt’altro che delineati”. E’ strano, perché il resto del pezzo (titolo compreso) invece sembrava delineato proprio bene.
COSE SERIE - Notizie, quelle vere: “Il tatuaggio sgrammaticato di Hayden Panettiere”, perché il nostro amico Elmar Burchia è infaticabile. “Poliziotto lo scambia per ricercato e lo sbatte contro il muro: 29enne in coma”, sottotitolo “La scena ripresa da una videocamera di sicurezza ha creato indignazione. Era uno scambio di persona”. C’è anche il video con didascalia, “Sceriffo manda in coma un innocente”. E’ una vergogna, gli sceriffi dovrebbero mandare in coma soltanto i colpevoli. “Germania, pornostar tenta record ma sviene”, grande prova di Repubblica.it, sempre sulla notizia e sempre generosa nelle sue gallerie fotografiche. “Sciascia: Napolitano, voce civile”. Ma non era morto? “I neocatecumeni vincono la Clericus Cup – Gol di una ex promessa del Chievo”, sottotitolo “Il Redemptoris Mater ha battuto gli americani del Martyrs grazie a Tisato, calciatore mancato”. E’ uno scherzo, vero?























“Intanto Bondi perde le staffe, accusa Mauro di aver pagato l’ex e non accetta di farsi dare del tu da Franceschini che si prende il lusso di sbeffeggiarlo ripetutamente. Pannella parla di partitocrazia, da solo. Il Giornale fa dieci domande ridicole a Franceschini che risponde subito.”
Classico quadro alquanto articolato e ridicolo della realtà politica italiana!
Si impone subito con molta franchezza una domanda cruciale: ma dov’è finita la politica, quella vera, intendo? “Tanti galli a canta’ e nun se fa maje juorno. …”
“
OmmioKiko, i neocatecumenali hanno pure una squadra di calcio? Dev’essere un segno, chissa’ cosa vorra’ dirci il signore con questi fatti.
Un’ottima occasione per fare una scrutatio.
il Noemishow mi sta prendendo, spero anch’io che prosegua anche dopo le elezioni.
Segnalo quest’altra intervista dell’ADN-Kronos
http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.3368539240
“Gino Flaminio, che a chi gli chiede del padre di Noemi, secondo cui la 18enne ”e’ illibata”, replica: ”Io sono un uomo. Di queste cose non si parla. Se il padre lo dice, gli credo, non lo smentisco’ ”
E beh!
Al corriere, comunque, non riescono a far passare un giorno senza notizie di cui non si può fare a meno:
La panchina del Milan?
Questione “episcopale”
Sapere che al vertice CEI si stanno curando del Milan mi permette di dormire sonni più tranquilli.
Scusate se mi ripeto ma è meravigliosa anche questa:
“Genova, sputa contro La Russa
e viene colpito da un senatore”
“Un giovane tenta di aggredire il ministro. Bornacin interviene e sferra un pugno al contestatore ”
“GENOVA – Momenti di tensione durante la visita del ministro degli esteri, Ignazio La Russa, nel centro storico di Genova. Secondo una prima ricostruzione, un giovane spagnolo si sarebbe avvicinato in modo minaccioso al ministro, gli avrebbe sputato e avrebbe tentato di aggredirlo.”
Il momento migliore (dopo ovviamente l’immagine del cartone sul muso che ha sganciato Bornacin) è quando il giornalista dice che La Russa è ministro degli esteri
“Notizie, quelle vere”
Fantastico. Clap clap clap
C.
grande noemishow
Post davvero divertente come sempre.
Peccato che le notizie prese dai giornali.E’ incredibile come ogni volta esce questa storia del rapimento dei bambini: questa volta nella variante nigeriana