Il subdolo tentativo della Renault
26/05/2009 - La Renault pubblicizza la New Scénic con un messaggio insidiosissimo: “Facciamo posto ad ogni tipo di famiglia“. È indispensabile che uomini di buona volontà la ricattino. “Provvisoriamente”, la rubrica di Luigi Castaldi su Vaticano e dintorni - CONTRO UN SUBDOLO
La Renault pubblicizza la New Scénic con un messaggio insidiosissimo: “Facciamo posto ad ogni tipo di famiglia“. È indispensabile che uomini di buona volontà la ricattino.
“Provvisoriamente”, la rubrica di Luigi Castaldi su Vaticano e dintorni
- CONTRO UN SUBDOLO TENTATIVO DI CORRODERE ULTERIORMENTE LE RADICI DEL NOSTRO POPOLO – “Lui è Daniele, mio figlio. È nato dal matrimonio con Elena, la mia prima
moglie…”. Anche nella versione un po’ castigata che gira in tv, lo spot della New Scénic rimane un chiaro esempio di “subalternità alla cultura dominante” o addirittura “un subdolo tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo“. Basti pensare al fatto che lo spot chiude con uno slogan pubblicitario pericolosamente ambiguo: “Facciamo posto ad ogni tipo di famiglia“, mentre si sa che di famiglia ce n’è un solo tipo. Queste, in breve, le ragioni che muovono l’ultima campagna di “lobbying etico” di fattisentire.net, con un accorato invito a tutti gli uomini di buona volontà perché scrivano una letterina alla Renault: ritiri lo spot o sarà boicottaggio. “Le automobili Renault – si legge – hanno deciso di proporsi al nostro paese tramite la pubblicità di un uomo sposatosi tre volte e che ha un quinto figlio da un rapporto occasionale“; segue apposita modulistica con un fac-simile di testo da inviare “ai responsabili pubblicità, pubbliche relazioni e stampa di Renault-Italia“, “il cui testo vi raccomandiamo di modificare”, in modo che la cosa appaia spontanea, e “aggiunge[ndo] il numero di un documento di riconoscimento per dare maggiore peso alla vostra protesta“.
- DA QUESTO MOMENTO, AVETE UN CONSUMATORE IN MENO - Il “lobbying etico” è lo scopo per il quale è nato fattisentire.net: “Fondato sull’esempio di un gruppo di amici della Spagna per far sentire l’opinione delle persone che non hanno nessuno a cui rivolgersi – recita il Chi è del sito web – è l’angolo dove non solo puoi informarti sui temi più critici della nostra vita politica e sulle leggi discusse e approvate dal nostro parlamento, ma è anche il luogo dove puoi concretamente ed efficacemente agire per essere ascoltato“. Abbiamo visto come, nel caso della Renault. Non dissimile fu l’iniziativa di qualche anno fa per dissuadere l’azienda Acqua Minerale Sant’Anna dal concorso a premi abbinato al film della Sony tratto da Il Codice Da Vinci: “Segnaliamo che l’Acqua Minerale Sant’Anna ha indetto un concorso intitolato «Il Codice Da Vinci: svelato il mistero» che viene effettuato con l’intento di aumentare la visibilità del film“. Non di vendere più bottiglie? Mah. “Suggeriamo ai consumatori, anche potenziali, del prodotto, di inviare al servizio consumatori dell’industria una e-mail, il più possibile personale, che potrebbe avere questo tenore: «Spett.le produttore dell’Acqua Sant’Anna, sono un consumatore del vostro prodotto. Intendo esprimere il mio più totale dissenso verso il concorso, perché inteso a reclamizzare un prodotto cinematografico di bassa lega, che offende l’intelligenza. Da questo momento, avete un consumatore in meno»”.
- ABROGARE LA DEDUCIBILITA’ DELL’ ASSEGNO A FAVORE DEL CONIUGE SEPARATO - Ma il top del top fu l’iniziativa di due anni fa, quando si parlava dell’eventualità di un riconoscimento legale delle coppie di fatto. L’invito era a scrivere agli amministratori locali: “Sono un elettore della sua Regione e La prego di impegnarsi perché nessuna modifica legislativa sia approvata circa la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. Mi parrebbe giusto, invece, abrogare la deducibilità dell’assegno a favore del coniuge separato“. Mica per cattiveria contro gli adulteri, anzi, per scoraggiare il divorzio. Infatti – motivavano i responsabili del sito – “delegare praticamente all’arbitrio della libertà individuale la continuità del patto coniugale lascia indifeso il vincolo matrimoniale e aperto il cammino legale alla violazione dei diritti dell’altro coniuge e dei figli. Leggi siffatte non privilegiano certo i genitori, i figli e gli educatori, come invece si dovrebbe. Dal punto di vista etico non si tratta di vere leggi ma di ingiustizie legalizzate, per le quali San Tommaso d’Aquino prevede la liceità dell’insurrezione“. La minaccia di non votare più il destinatario della missiva sarà sembrata troppo blanda.
- MA TORNIAMO ALLO SPOT DELLA RENAULT - “Un subdolo
tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo“, s’è detto. Lo pensano solo quelli di fattisentire.net? Macché. “Ci sono già, anche in Italia, tutti i presupposti culturali perché venga legittimata giuridicamente la poligamia, è solo una questione di tempo. Il primo passo sarà di consentire a chi nella propria cultura legittima la poligamia di poterla praticare. Mi è capitato, infatti, di vedere uno spot televisivo che, per promuovere la grande capacità di un’automobile, esalta la poligamia. Una bella automobile che consente all’uomo che la guida di raccogliere tutti i bambini avuti dalle tante mogli. Queste sono cose inammissibili in un Paese che riconosce la monogamia come un valore non più discutibile“. Mica l’ultimo dei fessi: è il cardinal Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, su Avvenire, qualche giorno fa. Dite la verità: non avevate neanche immaginato che la Renault vi tentasse alla poligamia, vero? Avrete pensato che vi volesse rifilare un’automobile, probabilmente. Madonna, come siete ingenui.













prono, già, prono
ciai messo un po’ de tempo, ma poi hai capito
PROMO voi di
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Il partito per cui voterò alle prossime elezioni europee..
ALLE EUROPEE VOTA E FAI VOTARE PDF
PROGRAMMA ELETTORALE DEL PDF
10 punti per un’ Europa in formato PdF
1) Via i bronzini/ramini. L’Europa ha nell’Euro, la moneta unica, la sua più grande risorsa. L’Euro ha retto alla crisi, e ce ne porterà fuori. Ma ha un difetto: i bronzini, o ramini. Gli 1, 2, 5 centesimi di Euro. Monetine inutili, odiate da tutti. Non ci compri niente, e prima di farci 1 Euro ti si sfonda il portamonete. Quando andrò in Europa, il mio primo impegno sarà di far ritirare dalla circolazione, in tutti gli Stati dell’Unione, le monetine da 1, 2 e 5 centesimi. Con tutte queste monetine poi -perché, a conti fatti, se ritiri tutti gli 1, 2, 5 centesimi di Euro, alla fine so’ soldi- proporrò d’istituire un fondo per i meno abbienti, i disoccupati, le imprese in difficoltà. Un fondo esclusivamente in monetine da 1, 2 e 5 centesimi: per chi non ce la fa, per chi ne ha bisogno; per chi si attacca a tutto.
2) Euro Disney nell’Euro. La crisi ce l’ha insegnato: abbiamo bisogno di un’Europa più forte economicamente. E per esserlo, l’Unione deve allargare i suoi confini. Ecco perché, quando andrò a Strasburgo, sarò promotore dell’ingresso in Europa di Euro Disney: uno stato forte, laico, economicamente sano -grazie alla tenuta del paper-dollaro e al credito finanziario di cui gode la Numero Uno di Zio Paperone. Con l’ingresso di Euro Disney nell’Unione Europea .-e nell’Euro- l’Unione potrà contare anche su una maggiore credibilità internazionale, specie fra i bambini. Altro che la Turchia.
3) Dio nella Costituzione. La nostra identità e le radici sono importanti -con la prima ci fai il passaporto, la patente, ti presenti alle feste e ti ci compili il profilo su Facebook; con le seconde, alcune persone masticandole sono riuscite a smettere di fumare. Il PdF è favorevole ad una citazione di Dio all’interno della Costituzione europea -anche soltanto fra i ringraziamenti o nella bibliografia. Ovviamente, la Chiesa dovrà pagare questa pubblicità occulta: per esempio con le offerte per le anime del Purgatorio -tanto, abbiamo controllato, non arrivano mai ai destinatari. Quei soldi potranno essere poi reinvestiti qui in Europa.
4) Il ritorno delle mezze stagioni. La politica ambientale è al centro del programma elettorale del PdF. Noi vogliamo il ritorno delle mezze stagioni. Le mezze stagioni avrebbero un grande valore economico, specie per chi lavora nel cotone: oggi noi passiamo dal maglione di lana alla polo a maniche corte. Con le mezze stagioni, ritornerebbero i golf di cotone -con tutto l’indotto che ne consegue, e la creazione di posti di lavoro nell’industria tessile del cotone.
5) Norme europee per il sistema pensionistico. Il tema delle pensioni è di drammatica attualità non solo in Italia, ma anche nel resto d’Europa. L’età media si è alzata, e le casse dei singoli Stati faticano a pagare una pensione dignitosa a tutti i contribuenti. Favorire le nascite è stata la politica comune degli ultimi anni; ma è stata fallimentare. L’unica soluzione per uscire dal problema delle pensioni è abbassare le aspettative di vita dei cittadini europei: farli morire tutti, uomini e donne, a 65 anni d’età – e 40 di contributi. Promuovendo l’inquinamento atmosferico e ambientale, allentando i controlli alimentari, insomma facendolo sembrare un incidente, si può fare.
6) Pari opportunità in Europa. Ancora oggi, nel 2009, la parità sessuale in molti ambienti lavorativi o paesi dell’Unione non è stata pienamente raggiunta. Quando sarò in Europa, promuoverò un disegno di legge comunitario che metta fine alle discriminazioni: istituendo la promozione per vie sessuali. Per un’Europa che non discrimini sessualmente, ma sessualmente promuova.
7) Infrastrutture. L’Europa ha bisogno di progetti infrastrutturali ambiziosi, unici al mondo e tecnologicamente avanzati. All’Unione Europea proporrò di investire i fondi comunitari nel progetto di una lunghissima pista d’atterraggio che colleghi Roma a Parigi, così non sarà necessario il decollo dell’aereo. Un progetto che prevede un interminabile e invasivo cantiere, che darebbe lavoro a migliaia di persone. I soldi per farlo ci sono; basta spenderli. E può fare da prototipo per una vera e propria rete di piste d’atterraggio –anche a più corsie- che attraversino l’Europa collegandone le principali capitali.
9) Immigrazione. L’Europa è già un continente pieno di stranieri. Su 27 Stati membri, ben 26 sono Paesi stranieri -di cui uno è la Romania, terra di rumeni. A noi del PdF sembrano abbastanza.
10) Più Italia in Europa. Noi del PdF vogliamo rappresentare fedelmente l’Italia in Europa. Ecco perché nelle nostre liste hanno trovato posto veline, calciatori, camorristi, evasori fiscali e mafiosi. Solo con noi il Paese reale entra nell’euro-parlamento, così com’è realmente -e che, per tanto, così merita di essere rappresentato.
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