Papi-Noemi & Gino: il triangolo no, non l’avevo considerato

26/05/2009 - L’ABITO DELL’IMPERATORE – Non tutti son d’accordo però. Non solo Repubblica. Secondo Donatella, che commenta il post di Gad Lerner “Scommettiamo? Berlusconi è agli sgoccioli“, articolo dal titolo suggestivo e confidenziale, stavolta il premier si è spinto troppo oltre. Lo

     
 

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L’ABITO DELL’IMPERATORE – Non tutti son d’accordo però. Non solo Repubblica. Secondo Donatella, che commenta il post di Gad LernerScommettiamo? Berlusconi è agli sgoccioli“, articolo dal titolo suggestivo e confidenziale, stavolta il premier si è spinto troppo oltre. Lo scrive chiudendo il  suo intervento “Non so come dire. Non amo il gossip ma la cosa mi colpisce profondamente. Diciamoci la verità: la moralità non impregna la vita politica del nostro paese. In questo momento non ci distinguiamo né per la competenza dei nostri politici né per la connotazione morale della loro vita privata e pubblica. La caratteristica dominante è l’esposizione mediatica e la capacità di manipolare informazione e conseguentemente l’opinione pubblica. L’arma vincente è l’autoalimentantesi circolo virtuoso (o vizioso?) denaro/ potere/denaro….Ma in questo caso mi pare si sorpassi ogni limite“. E’ probabile abbia  superato qualche limite anche Gino. Forse l’aver consegnato alla pubblica opinione  la letterina d’auguri che l’allora innamorata Noemi gli aveva regalato per Natale non è stata del tutto una buona idea. Non siamo in tribunale, non ancora. Gli avremmo creduto anche senza. Penso io.  E lui si sarebbe risparmiato di potersi trovare a leggere post come questo: Lunga vita al porcellino ghenghi! Lo si legge sul friendfeed di Weblog che ha storpiato per distrazione il nomignolo scritto a mano sulla busta rossa. “Dalla lettera risulta “piccolo grande porcellino gurghi“, per la precisione -corregge  “buo(nipresa)”,   mentre qualcun altro si interroga sull’esegesi del singolare soprannome, esplorando persino wikipedia e rintracciando un personaggio metà uomo metà animale di una novella fantasy. Povero Gino. D’altronde, questo è il minimo che potesse capitargli.  Scrive ancora Stefania Viotti sul gruppo “Gino è uno di noi”. “Questo ragazzo se la vedrà poco bella se non si formerà consenso esplicito intorno a lui. Veronica Lario ha spalle più forti, maggiori finanze ed esperienza per resistere anche in silenzio.

PERVERSIONI SESSUALI – E ancora, chiamando in causa il fido Fede che in questa storia sembra vestir suo malgrado le vesti di  un Cupido assai poco romantico, o, piuttosto, di “assist-man dell’approccio“, come suggerisce PolisethoslogosQuanto ai contenuti, beh che vogliamo aggiungere alla storia di due settantenni che guardano personalmente i book delle minorenni interessate ad apparire in TV, e che vengono chiamate personalmente e circuite?” Bisogna però ammettere che le presunte telefonate di Berlusconi alla ragazzina, così come gli incontri cui Noemi stessa, prima del suo ex moroso, aveva accennato,  dimostrerebbero che il premier ha mentito o ha taciuto riguardo qualcosa che lui evidentemente o opportunisticamente giudica come irrilevante e che altri ritengono invece di importanza fondamentale. Non esplicitamente qualcosa di losco, non evidentemente. Allo stesso modo non condivido il parere espresso da Robinhood, che così commenta il  già citato articolo di Gard Lerner: “Altro che finito, mi sa che lo avete esaltato, maledetti voi e la vostra stupidità! Silvio cavalca l’antipolitica alimentata dalla sinistra e dai poteri forti. E’ la sua specialità: gli avversari gli preparano la corda e lui gliela avvolge intorno al collo. Vedrete che anche la doppietta Noemi-Mills elettoralmente farà male a chi l’ha sparata“.

CONTRADDIZIONI – Piuttosto sono interessanti le riflessioni postate su Facebook da Diana Letizia. La giornalista partenopea si sofferma su di  un dettaglio in particolare: il posto nel quale  i due ex fidanzatini si son incontrati la prima volta,  la città marina calabrese di Scalea e quello che significa per i napoletani semplici, vacanzieri di poche pretese. “Non ho titubanze a leggere nella voce di Gino le speranze di un futuro diverso, la possibilità di rimanere con i piedi per terra, la capacità di tenersi a galla nel mondo che li circonda (a lui, a Noemi, a tanti altri come loro). Credo nella tenerezza del ricordo di quell’estate a Scalea, simbolo non solo di una vacanza non estiva, ma di uno stacco dalla complessa realtà quotidiana in cui sono immersi…L’hanno votato in tanti, ne sono certa, in quella fetta di territorio italiano. Perché lui ha fatto quel che non va fatto: ha promesso sogni e i sogni, a Scalea, a Napoli ma passando pure per molti altri paesi e città d’Italia, sono quel poco che resta nelle mani di molti“. Anche Giulia Angeletti di asanguefreddo.it crede a Gino “il ragazzo non avrebbe nessun motivo per mentire. Un operaio, che riceve 1000 euro al mese, che guadagno ne riceverebbe a mettersi contro al più potente uomo d’Italia? Con la squadra di avvocati di cui si circonda, Berlusconi è già pronto a cavargli anche le mutande” ma sembra pentirsi di essersi espressa al riguardo: “Infine vorrei anche dire che è ora di parlare d’altro. Se Berlusconi abbia o meno una relazione con quella ragazza sono affari suoi, il problema è che qui qualcuno non sta dicendo la verità, è che c’è un intero paese distratto da gossip e pettegolezzi, direi anche di bassa lega, invece di occuparsi dei problemi reali del paese.“.

OSSESSIONATI O NO? - E’ una contraddizione comune a  molti opinionisti senza sosta del web 2.0.  Forse che in fondo non possiamo farne a meno? Oppure siamo un popolo di pettegoli? Oppure, semplicemente, è giusto e sacrosanto a questo punto della storia, voler dissolvere ogni dubbio? Mi sovviene il sociologo e letterato francese Roland Barthes ed i suoi “Miti d’oggi“, saggio scritto negli anni ’50, quando scrive: “Un po’ di male confessato dispensa dal riconoscere molto male nascosto (pag 37). Già.

     
 

19 Commenti

  1. gianni scrive:

    Caro Aramis, forse sono grullo e non ho tanta intelligenza come che te, di una cosa sono sicuro, non sono un pedofilo e sono schifato delle coppie over settanta e quindicenni… questo non vuol dire che sono un puritano…anzi, a te forse questi modi di dire e fare possono sembrare cose insignificanti, ma forse anche tu hai qualche piccolo difetto, cioè come moltissimi italiani non hai memoia o forse te ne freghi…sessant’anni fa molti italiani e quasi tutto il mondo si domandava come avevafatto un popolo a dare il comando di un paese a un burattino……adesso dopo tanti anni ricorre la stessa domanda…prova a guardarti dentro e forse troverai la risposta

  2. aramis scrive:

    Caro Gianni il grullo era un epiteto bonario non offensivo. La tua risposta onestamente non mi porta da nessuna parte, potrei risponderti che a me la polenta non piace perchè non capisco a cosa ti riferisci.

  3. falco scrive:

    allora sto gino sara’ anche diventato famoso.ma e certo che sara’ un gran cornuto.,

  4. pulicenella scrive:

    La verità è ke se l’opposizione fosse VERA non si attacherebbe alle mutande di noemi ma al processo MILLS…………..pensate che quello è passato in secondo piano……….Lo psiconano risponde in parlamento delle sue perversioni (ke non ce posson fregar de meno) non dei soldi ke ha rubato atutti NOI! MEDITATE GENTE MEDITATE…………………..

  5. Giamba scrive:

    Riassunto dei commenti precedenti

    VE STANNO A COJONA !!

  6. Giamba scrive:

    Pare che il giornale der frocio, come se chiama er frocio, er direttore de Chi, quello che sta sempre in tivvi co quella che se la scopa er figlio de Berlusconi, la Toffanin, ha triplicato le vendite cor caso Noemi..

    Ah mò me ricordo come se chiama er frocio..

    Signorini..

  7. Giamba scrive:

    Raga..
    Questi vanno in Sardegna tutti insieme d’estate..
    Veronica, Noemi, Silvio, er fijo de Silvio, La Toffanin, Signorini, Platinette, Francfeschini..
    A riposasse de la fatica fatta dopo ave cojonato voi pe tutto l’inverno..

  8. Bender scrive:

    Davvero il tizio ha scritto “isbergh”?

  9. ruggine scrive:

    Ma pensate seriamente che gli Americani avrebbero perdonato la battuta razzista di Berlusconi sul loro presidente Obama?

    Si vede da questo che Berlusconi (e con lui quasi tutti gli Italiani) si sono ormai bevuti il cervello!

    Chiunque conosca gli USA sa che Berlusconi con quella frase si è giocato tutto.

    E’ ormai deciso da Obama in persona che il nostro dittatorello debba fare le valigie, qualunque cosa votino gli Italiani alle Europee.

    Sveglia!!!

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